Mamme lesbo e gite low cost.

Fa piacere ogni tanto azzeccare delle previsioni. Non sono certo i numeri dell’enalotto, ma è pur sempre una soddisfazione, specie se sono addirittura tre in breve tempo. Le prime due riguardano il turismo macabro ad Avetrana. Beh, sì, questa era fin troppo facile. Dicevo nel post “E che scazzi” che, inevitabilmente, a breve, avremmo visto il plastico della casa Misseri sul tavolo di Bruno Vespa. Detto fatto, dopo due giorni, eccolo lì “Il plastico è servito“.

La seconda previsione era che ci sarebbero state anche le classiche gite in pullman, tipo quelle gite a poco prezzo che organizzano i venditori di pentolame. Ed ecco avverata anche questa previsione: “Stop ai turisti dell’orrore“.  Il sindaco di Avetrana ha emanato un’ordinanza per bloccare il traffico nelle strade adiacenti alla casa Misseri perché era previsto  l’arrivo  di diversi pullman dalla Basilicata e dalla Calabria. Immagino che siano gite low cost, tutto compreso: partenza all’alba, visita guidata alla casa del mostro, foto ricordo, possibilità di essere ripresi ed intervistati dalle varie troupe televisive (e magari rivedersi al TG della sera), pranzo al sacco in campagna nelle vicinanze del pozzo dell’orrore, rientro in serata. Tutto per qualche decina di euro. Che volete di più? Già, si dice che la mamma dei cretini è sempre incinta. Il guaio è che tutte le gravidanze vanno a buon fine, Mai un aborto!

Ed ancora in tema di gravidanze, ecco la terza previsione. Nel post “Mi presta l’utero?”, ironizzavo sul fatto che ormai, con le tecniche moderne, tutti, ma proprio tutti possono avere dei bambini, grazie al fatto che è sempre più diffusa la possibilità di avere uteri in affitto. Immaginavo che fra poco avremmo avuto degli annunci sulla stampa con varie proposte di affitto uterino, ma anche offerte di spermatozoi, con annunci tipo questo: “Spermatozoi freschi di giornata vendo. Produzione artigianale propria con lavorazione a mano.”.

Una battuta, certo, ma mica tanto. Ecco, infatti, la conferma, oggi sul Corriere.it, che anche questa previsione era azzeccata: “Do il mio seme per coppie lesbiche“. Ed il bello è che pare che una coppia lesbo abbia accettato l’offerta.  Eh sì, ormai la realtà supera la fantasia. Altro che battute umoristiche, c’è poco da ridere…

Ma la notizia tragica è un’altra. La leggo adesso sul sito dell’ANSA: “Maria Sharapova non è più single“. La tennista si è fidanzata con un tale Vujacic che fa il “Cestista“.  E che mestiere è? Fabbrica cesti? Oh, cacchio, questa non ci voleva. Proprio adesso che cominciavo a farci un pensierino sulla Sharapova! Pazienza…

Il plastico è servito…

Et voilà, arriva puntuale, come previsto, il plastico della casa di Avetrana sul tavolo di Vespa. Completo di cancelli, alberelli verdi, automobiline. Bello, sembra un giochino per bambini. Invece è un giochino per adulti. Alle femminucce si regala la casa delle bambole, agli adulti la casa degli orrori. E si divertono un mondo, anche se sembrano molto seri. Giusto due giorni fa, nel post “E che scazzi“, scrivevo: “Diventerà una specie di Cogne bis. Vespa mostrerà orgogliosamente il plastico della casa e tutti gli ospiti giocheranno a fare gli investigatori, gli avvocati ed i giudici.”. Previsione azzeccata, ma non c’è bisogno di essere dei maghi per  fare queste previsioni. E’ talmente scontato che mi sarei meravigliato se non fosse spuntato il plastico.

E’ la dose quotidiana di Horror servito direttamente a casa vostra. Ne abbiamo bisogno come del pane. La dose giornaliera di violenza, di morti, di orrore, di tragedie, sta diventando una esigenza collettiva, come una droga. Nuoce gravemente alla salute, come il fumo, ma ormai ha creato assuefazione e non possiamo farne a meno. Anzi, abbiamo bisogno di dosi sempre più elevate di violenza. Fa parte della nostra vita di uomini del terzo millennio.  Allora, così come sulle sigarette si scrive “Il fumo uccide”, bisognerebbe mostrare in TV, prima di certi programmi, un cartello con l’avvertenza “La televisione nuoce gravemente alla salute“. Ora dovrei spiegare perché la televisione è così nociva, ma siccome anche queste sono cose dette e ridette, tanto vale andare a leggere quanto scrivevo l’anno scorso: “Il Papa ha ragione“.

Anche questo, si dirà, fa parte della vita. Diceva qualcuno: “La vita? Comunque vada non se ne esce vivi”. Certo “Vivere uccide“, ma non c’è bisogno di avere tanta fretta e di correre verso il traguardo per arrivare prima, la si può prendere con calma e con le dovute precauzioni. Invece sembra che stiamo facendo di tutto per affrettare questa fine. Forse per questo anche la Terra si sta adeguando e, per darci una mano, si impegna a mandarci terremoti, alluvioni, tsunami, eruzioni vulcaniche, inondazioni. Come se risentisse della follia umana e si adeguasse.

Ma che senso ha questa quotidiana esposizione di violenza in tutte le salse? Perché l’informazione è costituita in gran parte da notizie di cronaca nera? Perché anche lo spettacolo, o quello che fanno passare come tale, è in gran parte basato su film, fiction, servizi, che trattano storie horror, polizieschi, guerra, indagini, delitti, corsie d’ospedale e obitori, disastri, catastrofismi, invasioni aliene, meteoriti pronti a caderci sulla testa, morti ammazzati, cadaveri in primo piano, sangue, urla, pistole, fucili, coltelli e morte? E perché tutte le notizie di tragedie varie devono sempre finire in prima pagina? Basta seguire un qualunque TG per rendersene conto. Più che un notiziario sembra un bollettino di guerra; la corrispondenza dell’inviato speciale al fronte. Ma, in fondo, queste che passano come notizie e come informazione, sono davvero  notizie? E’ informazione? Credo di no. E’ solo la rappresentazione mediatica dell’epidemia di follia collettiva che sta investendo il pianeta.

Non è una novità. Ormai, purtroppo, si è costretti a ripetersi, a citarsi addosso, come direbbe Woody Allen. A riprova e dimostrazione di quanto dico, riporto un breve passo di un post che scrissi 7 anni faNotizie inutili“:

Ieri sera, TG4. Fede conclude il Tg con una ” notizia di utilità collettiva ” ( sullo sciopero delle ferrovie). Parole testuali sue “notizia di utilità collettiva ” ( Sic ). Ed ho subito la conferma di ciò che penso e dico da anni. E non riguarda solo Fede…purtroppo! Ora, non per voler fare i sofisti, ma… Se ha sentito la necessità di specificare che quella è una notizia di utilità collettiva significa, pari pari, che tutte le notizie date precedentemente…non sono di utilità collettiva. Altrimenti non avrebbe avuto senso specificare. Giusto? Ma se le altre notizie non sono utili…sono inutili. E se sono inutili…perchè le dicono? Piccolo aforisma personale: ” Ciò che non è utile è inutile. Ciò che è inutile è stupido.”.  Fateci caso, quella che chiamano e definiscono “informazione”, che dovrebbe essere “utile ai cittadini”, altrimenti non avrebbe senso, è composta in gran parte da notizie di cronaca, meglio ancora se cronaca nera. Facciamo una semplice prova. Quando ascoltiamo i TG o leggiamo i quotidiani, proviamo a chiederci “Mi interessa? E quanto?” Ma non intendo la partecipazione emotiva alla notizia. Intendo dire proprio se quella certa notizia è di qualche interesse per me, se ha una qualche utilità pratica immediata o nel futuro. Se siamo onesti ci renderemo conto che la stragande maggioranza delle notizie che ci propinano stampa e TV non sono di alcun interesse per noi.”

Ecco, non mi pare che in questi anni la situazione sia migliorata. Anzi, è sempre peggio. Il paziente si aggrava e, come dicono quelli delle fiction “Lo stiamo perdendo…”. Sì, il paziente sta morendo, ma quelli che dovrebbero salvarlo tutto fanno meno che aiutarlo. Anzi, pare che si divertano ad accelerarne la fine. Ma questa forma di eutanasia di massa la chiamano diversamente; informazione, diritto di cronaca, reportage, inchiesta e talvolta…libertà di espressione.

E che scazzi!

Credo che davanti alle tragedie umane, al dolore, alla morte, ci sia una sola risposta: il rispetto ed il silenzio. Ma oggi sembra che tutto sia diventato spettacolo. E così ai funerali si applaude, come fossero a Zelig. L’ultima tragedia, la morte di Sara Scazzi, è diventata una telenovela che riempie ogni giorno le prime pagine dei giornali, i TG, gli approfondimenti, i servizi speciali, gli scoop in diretta. Un esercizio mediatico in cui si cimentano giornalisti, inviati speciali, opinionisti, esperti, criminologi, psichiatri, avvocati di parte, testimoni, parenti, amici e conoscenti. E tutto finisce in prima pagina.

Non c’è scampo. I quotidiani fanno i titoloni di prima pagina con Scazzi, I TG  danno come notizia di apertura Scazzi. I programmi Tv pomeridiani parlano di Scazzi. Porta a porta fa puntate speciali su Scazzi. Matrix risponde parlando di Scazzi. Domenica su RAI1  Giletti comincia l’arena parlando di Scazzi. Su canale 5 la D’Urso parla di Scazzi. Scazzi su, scazzi giù, scazzi sopra e scazzi sotto. Ecchescazzi!

Diventerà una specie di Cogne bis. Vespa mostrerà orgogliosamente il plastico della casa e tutti gli ospiti giocheranno a fare gli investigatori, gli avvocati ed i giudici. Ad Avetrana, intanto è già scoppiata l’epidemia del turismo idiota delle comitive che vanno a vedere la casa degli orrori, fanno le foto, si soffermano davanti alla casa del mostro (o dei mostri, tutto da verificare) e poi torneranno a casa felici e contenti e racconteranno la loro splendida giornata trascorsa sul luogo del delitto. Forse anche quelli che organizzano gite a prezzi stracciati, per poi vendervi le pentoe, organizzeranno gite turistiche ad Avetrana; visita al garage, passeggiata per le vie del centro, pranzo al sacco e pentolino antiaderente in omaggio.

C’è tanto traffico che i carabinieri hanno dovuto, come abbiamo visto in TV, transennare la casa per evitare affollamenti di curiosi. Sembra di essere in piena fiera paesana. Turisti, curiosi e branchi (mi sembra il termine adatto) di inviati speciali di giornali e TV, tutti microfonati di serie, con relativa telecamera al seguito, che ficcano il microfono in bocca a chiunque passi per strada, compresi cani e gatti, per registrare una dichiarazione, un sospetto, una battuta, un’espressione di dolore, meglio se con lacrima in primo piano.

E tutti fanno la foto ricordo. Ora bisognerebbe che qualcuno fotografasse quelli che fotografano, così, per avere una visione di gruppo ed una catalogazione dei vari tipi umani dediti al turismo macabro. Possiamo chiederci cosa scatti nella mente di un uomo per portarlo ad ammazzare una ragazzina. Ma dovremmo chiederci anche cosa scatti nella mente umana per portare tanta gente sul luogo del delitto, in un delirio collettivo di curiosità morbosa. Dovremmo chiederci cosa passa per la mente dei giornalisti che frugano ovunque, senza alcun rispetto per il dolore di familiari e parenti, alla ricerca dello scoop più intrigante e morboso. Il tutto per vendere qualche copia in più, o per far crescere l’audience del programma TV. Dovremmo chiederci anche perché le persone coinvolte in qualche modo con la vicenda sembrano fare a gara per apparire in televisione, rilasciare dichiarazioni, mostrarsi più o meno addolorate.

Ecco, oltre a chiederci chi è l’assassino, dovremmo porci anche queste domande. E possibilmente fornire una risposta. Perché non c’è dubbio che questa società stia andando fuori dalle righe, anzi, fuori di testa. Non c’è dubbio che si stia perdendo il senso della misura, della decenza, del rispetto, del pudore, di quel minimo di buon senso che una volta regolava i rapporti umani. Bisognerebbe che Vespa facesse una puntata speciale, con tanto di plastico del cervello, per tentare di capire perché la gente sta impazzendo. E perché, in questa tragica corsa verso la follia, i giornalisti siano sempre in prima fila. Ma temo che questa puntata non la faranno mai. Meglio e più facile pensare agli scazzi altrui…

Nobel e trans…

E’ la seconda volta in una settimana che Luxuria è ospite a Porta a porta. Ormai è VIP, un personaggio di primo piano. Del resto, non è la sola. Anche nell’ultima puntata di Annozero c’è stata ospite una trans. E prima ancora c’era stata una escort di successo, Patrizia D’Addario. E tutti i media sono invasi da foto e interviste a Natalie, Brenda e trans di strada: tutta merce di importazione, dal Brasile, dall’est Europa e da paesi esotici. In televisione, ultimamente, si vedono più trans e prostitute di vario genere che non Rita Levi Montalcini. Poi ci meravigliamo della cosiddetta "fuga dei cervelli".

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Delitto e castigo.

La cronaca nera sta diventando il nostro pane quotidiano. Insieme, ovviamente, alla nostra buona dose di gossip, scandali e scandaletti political/sexy. Ed ecco, infatti, che anche oggi, a Porta a porta, Bruno Vespa ci propina l’ennesima puntata speciale sul delitto di Garlasco, con l’immancabile plastico. Quante ne avrà fatte? Decine, forse un centinaio, difficile quantificarle. Forse si contende il titolo con le puntate su Cogne.

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