Hawking e Dio

Non mi interessa discutere sull’esistenza o meno di Dio. Mi incuriosisce, invece, vedere come ne parlano gli uomini e come cercano, su diversi fronti, di spiegarne o negarne l’esistenza e con quali metodi e sistemi; specie la scienza. Un problema che riguarda l’epistemologia e la gnoseologia. Ma non divaghiamo.  Esempio…

Hawking

Non sempre le belle frasi sono anche vere. Spesso sono solo belle. I grandi scienziati ci sorprendono con le loro intuizioni geniali. E talvolta parlano anche di Dio. Per esempio, il famoso astrofisico inglese Stephen Hawking qualche tempo fa (The grand design 2010) ha detto che “Non c’è bisogno di Dio per spiegare la nascita dell’universo, bastano le leggi della fisica.”. Geniale (facile, è un genio!): “bastano le leggi della fisica”, dice da ateo o agnostico. Con la stessa logica un credente potrebbe dire: “Non c’è bisogno delle leggi della fisica per spiegare l’Universo; basta Dio”. Questa affermazione, scientificamente, ha lo stesso valore di quella di Hawking. Adesso basta che un altro scienziato (che sia ugualmente geniale; altrimenti la prova non è valida) spieghi come, quando e perché sono nate le leggi della fisica.  E sarà svelato il mistero dell’universo (e pure di Dio). Facile, no?

Date uno sguardo a questi vecchi post. Niente di scientifico, solo piccoli esercizi di logica, tanto per fare due chiacchiere sul tema.

Piccoli esercizi mattutini di riscaldamento (2005)

L’universo e il caso (2006)

– “In origine era Dio…forse“.  (2006)

Il pensiero e la materia (2008)

Pensieri e caramelle (2008)

In quanto all’attendibilità di certe teorie scientifiche ecco un esempio:

L’universo è nato…dall’universo! (2007)

 

 

Riciclare è un’arte

Si ricicla tutto, carta, vetro, plastica, scarti di cucina, capi d’abbigliamento, fidanzate di seconda mano (usato sicuro), ma in buono stato di conservazione. Ormai è un obbligo civile. Infatti facciamo la raccolta differenziata dei rifiuti proprio per agevolare l’opera di riciclaggio. Qualcuno esagera e ricicla anche il denaro sporco. E visto che viviamo in un mondo dominato dai mass media, ora si ricicla anche l’informazione. Perché gettar via, magari negli appositi cassonetti, delle notizie usate? Bisogna risparmiare, siamo in crisi. Quindi, le vecchie news si riutilizzano e si fanno passare come nuove. Tanto la gente è distratta da troppi stimoli e non ci fa caso.

Esempio pratico. Circa 15 giorni fa, nel post “News sotto il sole“, riferivo di alcune notizie “fresche di giornata” che puntualmente mi ritrovo nella casella di posta. Ne citavo due: un articolo di Oliviero Beha ed un servizio fotografico sulle sorelle Rodríguez.  Sarà che i solerti redattori di Tiscali le considerano notizie molto importanti, oppure sarà che si adeguano alla necessità del riciclaggio, ma ieri, sorpresa, nella casella di posta ci ritrovo esattamente quelle due news di 15 giorni fa. Eccole

Stesso servizio fotografiche di Cecilia e Belen e stesso articolo di Oliviero Beha datato 19 luglio, ripreso dal suo blog. Fra l’altro, il pezzo di Beha, visti gli ultimi avvenimenti, è ormai decisamente superato. Ma lo riciclano come nuovo. E non finisce qui. Siamo in pieno riciclaggio estivo. Infatti, anche oggi nella Home Tiscali compaiono altre  due “notizie riciclate“già apparse tempo fa; queste…

Il pezzo sulle “Dark lady” (ma il plurale di lady non è ladies? Distrazione dovuta alla calura estiva?) è del 17 luglio scorso.  Il servizio fotografico su Kate Moss era già apparso tempo fa sempre in Home. Capisco che è tempo di ferie e che in mancanza di notizie più serie ed aggiornate bisogna pur riempire la pagina, ma non vi sembra di esagerare con l’arte del riciclo?

Sono news che, considerata la totale inutilità delle stesse, come tutto il gossipume vario, è già troppo che appaiano una volta. Ma ripeterle addirittura a distanza di giorni, mi sembra davvero mancanza di serietà e quasi una presa per i fondelli nei confronti degli utenti.

Ecco, invece, un altro tipo di riciclo; quello delle vecchie idee pubblicitarie per abbindolare i gonzi. Una volta, anni ’60/’70/’80, quando ancora non c’era internet,  arrivavano a casa delle buste con un annuncio “Complimenti, hai vinto cento milioni”. Era la solita fregatura per invogliare la gente ad acquistare dei prodotti con la speranza di partecipare ad una estrazione e magari di vincere, se non i cento milioni, almeno qualche premio di consolazione. Bene, l’idea è stata aggiornata alla nuova tecnologia ed ora su internet trovate spesso un messaggio molto invitante, tipo questo…

Il bello è che specificano “Non è uno scherzo“. Se è una cosa seria, allora, è anche più grave. Questo messaggio l’ho preso sempre sulla Home Tiscali alle ore 12 di ieri, come specifica anche il box. Ma messaggi come questo li trovate spesso su internet. Ovvio che quel messaggio resta lì per diverso tempo e se rientrate nella pagina, magari dopo un’ora, miracolo (!), siete sempre il fortunato “milionesimo visitatore” selezionato per vincere un’auto. La cosa buffa è che messaggi come questo ce ne sono diversi in rete e può capitarvi, quindi, anche a distanza di giorni, di sorprendervi ad essere sempre “selezionati” come  fortunatissimo “milionesimo utente“. Che culo, vero?

Si sarebbe portati a pensare che non ci caschi nessuno. Invece no, perché se continuano a mettere in rete annunci come questo (le inserzioni pubblicitarie hanno un costo), significa che qualcuno abbocca. La pubblicità in rete è molto più pericolosa e subdola di quanto si pensi. Ce ne sono alcune, tipo quelle che promettono guadagni immediati o che vi invitano al gioco d’azzardo (magari regalandovi una piccola somma iniziale, per provare), che sono al limite del lecito. Anzi, a mio parere, sarebbero proprio da vietare. L’amara verità è che cambiano i tempi, la tecnologia, gli strumenti, ma al mondo ci saranno sempre i furbi ed i fessi che convivono in perfetta simbiosi con grande soddisfazione di entrambi. E’ uno dei misteri dell’universo.

Sessualità fluttuante

Non si finisce mai d’imparare. Ogni giorno c’è qualche nuova informazione che colma le varie lacune culturali e spesso rimette in discussione tutte le vecchie conoscenze. E ti mette in crisi. Prendiamo, per esempio, il sesso. Siete ancora fermi al vecchio concetto di maschio/femmina, uomo/donna? Roba da medioevo. Oggi siamo molto più avanzati. Ci sono vari generi: gli eterosessuali, gli omosessuali, le lesbiche, i gay, i trans, i bisex, i plurisex, i casualsex e quelli che come viene viene. Non c’è che l’imbarazzo della scelta e puoi anche cambiare preferenze, come l’abbigliamento, da un giorno all’altro.

Del resto ormai in televisione abbiamo ogni giorno un vasto campionario delle varie specie sessuali, presenti ovunque, in tutti i salotti TV, a tutte le ore. Anzi, sembra che non si possa fare un programma TV se non c’è una rappresentanza dei vari generi sessuali in qualità di ospiti, concorrenti, opinionisti o componenti di una giuria. Bene, oggi il sesso incerto va di moda, tira come il pane, specie se a forma di baguette o di filoncino. Così, in certi programmi TV, vedi quella specie di osteria pomeridiana di Mara Venier,  se non c’è presente Cristiano Malgioglio, c’è Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria, e talvolta ci sono entrambi. In altri salotti ci trovate Platinette, Alfonso Signorini, Aldo Busi, Cecchi Paone ed altri casualsex più o meno noti, ma ugualmente presenti. E nei programmi impegnati politicamente, ma anche in tutti gli altri, è immancabile la presenza di Paola Concia che, da quando ha dichiarato di essere lesbica, è ricercatissima e staziona in permanenza negli studi televisivi, sempre pronta ad intervenire su tutti gli argomenti. La domanda sorge spontanea, direbbe Lubrano. Ma la Concia è presente in tutti i salotti TV,  perché è parlamentare o perché è lesbica? Beh, certo che il dubbio rimane.

Oggi, però, la nostra prezzemolina televisiva ci sorprende ancora una volta e ci svela un’altra curiosità della sua sessualità “diversamente normale“: “Concia: ho una sessualità fluttuante“. Ecco, questa ci mancava; la sessualità fluttuante! Da aggiungere all’elenco di cui sopra. Come sarà questa sessualità fluttuante? Certo è molto cangiante, aleatoria, confusa, incerta, vaga, indefinita, inqualificabile, impalpabile. Come una nuvoletta di fumo che fluttua nell’aria e pian piano scompare. Come un riflesso che danza sull’acqua. Mi viene in mente quella particella di sodio, in un famoso spot pubblicitario, che si sente sola. Ecco, mi viene da pensare che queste varianti sessuali siano lo strano effetto di poveri neuroni solitari che cercano disperatamente compagnia e fluttuano nel vuoto cerebrale. Fluttuano leggeri, senza meta, senza un fine preciso, senza riferimenti, senza un “centro di gravità permanente“, smarriti nel nulla cosmico.

Questa sembra essere la nuova morale del terzo millennio. Una morale sempre più diffusa e che ogni giorno trova nuovi adepti che propagandano, attraverso i media, la loro morale fluttuante. Così si origina una visione del mondo in cui tutto è vago, sfumato, indefinito e, pertanto, tutto è possibile, tutto è lecito, tutto è “normale“,  tutto è consentito. Un mondo in cui non ci sono limiti, regole, norme e divieti.  Un mondo in cui tutto è vero e, al tempo stesso, è tutto falso; dipende dal punto di vista. Un mondo in cui, alla fine, la maggioranza sarà costituita da una nuova specie umana Ogm di esseri fluttuanti. E quelli che oggi sono normali diventeranno un’esigua minoranza protetta e tutelata dal WWF, come i panda.

Così si buttano a mare duemila anni di storia del pensiero umano e si genera un mondo fondato sul pensiero fluttuante (che, guarda caso,  si accoppia benissimo col “pensiero debole” di Vattimo, altro confusex), sulla cultura fluttuante, la sessualità fluttuante, la vita fluttuante.  Dimenticando, o facendo finta di non sapere, che la Terra non è un corpo celeste  “fluttuante” nello spazio, libero di muoversi e girovagare nell’universo quando e come gli pare. E’, al contrario, un pianeta regolato da precise leggi fisiche e dalla gravitazione universale che ne stabiliscono e determinano la composizione, l’evoluzione e l’orbita attorno al sole. Ma queste leggi fisiche, nella loro validità universale, contrastano nettamente col relativismo etico del pensiero debole e, ovvio, del pensiero fluttuante. Ed allora è meglio, e più comodo, far finta di non sapere, fare gli gnorri, fare i nuovi  umanoidi OGM, felicemente inconsapevoli, contenti e fluttuanti nello spazio. Fluttuate, fluttuate e auguri…

Silvio e l’apologia

Nelle notti scorse Berlusconi si trovava in giardino con alcuni amici e scrutava il cielo alla ricerca di qualche segno del satellite Nasa che precipitava sulla Terra. Affascinato dallo spettacolo notturno si è lasciato andare ad un lungo ed appassionato elogio del creato; la Terra con le sue bellezze naturali e l’enorme varietà di forme viventi, il cielo illuminato da miliardi di stelle, pianeti e galassie, il mistero e l’immensità dell’universo. La procura di Roma, subito informata, ha aperto una nuova inchiesta: Berlusconi indagato per apologia di creato.

Scalfari e la mosca

Ho appena seguito, su La7, la puntata di Otto e mezzo dedicata ad un tema sempre attuale “Religione e politica“. Unico ospite in studio l’ex direttore di Repubblica Eugenio Scalfari. L’argomento trattato prende spunto proprio da un editoriale nel quale Scalfari  chiede espressamente alla senatrice Binetti di rivelare se abbia avuto delle comunicazioni telefoniche con un alto prelato che avrebbe condizionato il suo voto negativo al Senato.

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L’universo è nato…dall’universo!

Una sciocchezza? No, no, anzi è una cosa seria. E’ l’ultimissima scoperta scientifica dei soliti scienziati americani.
Ad informarci è la solita notizia ANSA.
Merita di essere riportata per intero:
La teoria del Big Bang potrebbe essere sostituita da quella del “gran rimbalzo” elaborata dagli scienziati dell’università di Penn State. Secondo lo studio, pubblicato dalla rivista Nature Physics, prima della nascita del nostro universo ce n’era uno simile che collassava rapidamente su se stesso, fino a raggiungere uno stato in cui la gravità e l’energia erano così alte che la repulsione reciproca ha fatto invertire il processo e ha dato vita all’universo in espansione che conosciamo oggi.”

Sembra una notizia normale, da accettare così com’è, anche perché è il risultato di una ricerca scientifica. E se è scientifica è sicura e seria. No?
Ora, immagino che una persona normale, dopo aver letto questa sconvolgente notizia, più o meno possa fare questo ragionamento.
Se il nostro universo è nato dall’esplosione di un precedente universo, simile al nostro, collassato e poi esploso, significa che questo “Universo1“, il nostro, è nato da un precedente “Universo2“.
Breve pausa di riflessione, con gli occhi rivolti al cielo (alla Carlo Verdone) in segno di atteggiamento dubbioso…
E l’Universo2…come è nato?
Beh, secondo questa teoria, visto che era un universo simile al nostro che prima si è espanso, poi è collassato per poi esplodere, anche l’Universo2 deve essere nato come il nostro, dall’esplosione seguita al collassamento di un precedente “Universo3“.
Pausa (idem, come sopra…)
E l’Universo3 come è nato?
Ovvio, dall’esplosione di un precedente Universo4
La storia può continuare all’infinito.
Anzi, può essere un buon esercizio per addormentarsi; invece che contare le pecore si contano a ritroso tutti gli universi possibili.

Già, ma ci sarà una fine? Voglio dire, si arriva al primo, primissimo Universo dal quale sono nati gli altri? Sì o no?
Sarà come la storia dell’uovo e della gallina?
Il bello di queste ipotesi scientifiche è che non portano niente di documentato, provato e sperimentato. Sono solo ipotesi.
Ma costano tempo, denaro ed impegnano studiosi più o meno seri ed attendibili.
Ricordo di aver scritto qualcosa in proposito.
Ho cercato i post con la funzione “Cerca” (che, pur essendo una funzione, non sempre funziona…) ed ho trovato almeno 3 post in cui, come semplice esercizio mentale, parlavo dell’universo.
Credo che li ripubblicherò, ma intanto, per i più curiosi e pazienti, inserisco i link:

Piccoli esercizi mattutini di riscaldamento (16 dicembre 2005)
L’Universo ed il caso. (24 settembre 2006)
In origine era Dio…forse. (27 settembre 2006)

Ne riparliamo, oh se ne riparliamo…

E adesso basta leggere notizie ANSA, altrimenti diventano “Notizie ANSIA“…

Riferimenti: ( Torre di Babele )

In origine era…Dio, forse.

 

L’universo conosciuto è costituito di materia. E la materia si forma, si aggrega e si trasforma non casualmente, ma regolata da precise leggi fisiche (L’universo ed il caso). Ogni cosa in natura segue un percorso preciso già designato da queste leggi. Così non succede che un lombrico nasca lombrico e poi decida di diventare un cavallo. Non succede che una stella decida di riposarsi per un po’ e non brillare. Non succede che Plutone, visto che lo hanno anche declassato da pianeta, stanco di sentirsi emarginato, decida un sabato sera di abbandonare la sua orbita e vada a fare un giro per galassie sperando di trovare un localino aperto ed un po’ di vita. Ogni cosa, dal filo d’erba alle galassie, nasce, vive e muore in stretta osservanza di queste leggi della fisica che regolano l’universo.

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L’universo ed il caso: pensierini di un pomeriggio domenicale.

Come è nata la vita? A questa semplice domanda si può rispondere in due modi. La prima risposta, secondo i creazionisti, è che la vita sia nata per un atto di volontà di una entità superiore. La seconda risposta, secondo gli evoluzionisti, è che la vita sia nata per pura casualità. La differenza fra le due scuole di pensiero è questa:

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Piccoli esercizi mattutini di riscaldamento…

Può capitare che al mattino, mentre preparo il caffè, venga assalito da un dubbio: "L’universo è finito o infinito?". Bel problemino per cominciare la giornata. Gli scienziati sono divisi; alcuni lo ritengono infinito, altri finito. Ma su una cosa gli scienziati concordano, sul fatto che l’universo sia in continua espansione, pur ritenendo alcuni che la velocità di espansione stia rallentando, mentre altri sostengono, al contrario, che tale velocità stia aumentando. Ma di sicuro l’universo si espande. E di sicuro è costituito da materia.

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E se…?


E se la terra fosse una specie di…atomo? E se il sistema solare fosse una specie di…molecola? E se la nostra galassia fosse una specie di…cellula? E se l’universo fosse un…organismo vivente ? Difficile da dimostrare, lo so, ma…provate a dimostrare il contrario.
Riferimenti: ( Torre di Babele )