Fico e la supercazzola

Questo nel video è il presidente della Camera, Roberto Fico, del M5S, che spiega una norma del Regolamento: “Supercazzola di Fico“. Roba da far invidia al conte Mascetti di Amici miei.

Chiaramente”, conclude. Se questo per lui è esprimersi “chiaramente”, figuriamoci cosa dirà quando è confuso. Questo Fico, in qualità di presidente della Camera, è la terza carica dello Stato. Vi rendete conto in che mani abbiamo messo l’Italia?

Purtroppo non è il solo ad esprimersi così “chiaramente“.

Ecco altri due  perfetti esempi: “Pensioni e supercazzole“, e  “Maurizio Martina- Mascetti.

Pensioni e supercazzole

Riforma delle pensioni; ci stanno lavorando (si fa per dire; quando parliamo di politica la parola “lavoro” bisogna sempre interpretarla e contestualizzarla) per stabilire dove tagliare e di quanto. Meglio tenersi aggiornati. Per fortuna ci sono i nostri media (TV, stampa, web) che ci informano e ci spiegano per filo e per segno tutti i dettagli della riforma. Esempio: “Il piano per le sforbiciate; così tagliano le pensioni“.

pensioni

Ce lo spiega, uno per tutti, Luca Romano sul Giornale di pochi giorni fa. Ecco come illustra, in poche parole e molto chiaramente il procedimento: “Il sistema che verrà applicato per i tagli consiste nella moltiplicazione della quiescenza maturata con il retributivo per il rapporto tra il coefficiente di trasformazione che corrisponde di fatto all’età dell’assicurato al momento dell’uscita del lavoro per il coefficiente di trasformazione che invece corrisponde all’età prevista per il pensionamento di vecchiaia.”. Chiaro?

Quando seguo i media, che pretendono di fare informazione, penso sempre ad un anziano (con tutte le deficienze proprie della senescenza) che legga una notizia simile e, dopo un attimo di perplessità, si chieda cosa vuol dire. Temo che resti senza risposta; anche perché dubito che lo stesso giornalista abbia capito quello che ha scritto. Romano, ma come si fa a scrivere una simile “supercazzola” degna del miglior conte Mascetti di Amici miei e spacciarla per informazione?

Indro Montanelli (Romano, si ricorda chi è, sì?) riferiva nella sua autobiografia che quando, agli inizi della carriera, lavorava in America, il suo direttore gli suggeriva di scrivere in maniera semplice, chiara e comprensibile a tutti “in modo che ti capisca il lattaio dell’Ohio”.  Einstein, invece, diceva che “Non puoi dire di aver veramente capito qualcosa finché non riesci a spiegarlo con parole semplici a tua nonna.”. Se ne deduce che Romano non ha mai letto l’autobiografia di Montanelli, o non ha capito niente della riforma previdenziale (quindi ha difficoltà a spiegarla), oppure non ha una nonna con la quale esercitarsi e imparare a spiegarsi in maniera semplice.

Maurizio Martina /Mascetti

Maurizio Martina, quello che è convinto di essere il segretario del PD,  rispondendo a Carlo Calenda sull’ennesima disfatta elettorale del PD (Crollo PD; botta e risposta Calenda-Martina) ha detto: “Credo nel lavoro di ricostruzione di un campo progressista, democratico di centrosinistra con un Partito democratico rinnovato al centro.”. Martina, va bene che “con quella faccia può dire ciò che vuole“, ma che cazzo vuol dire? Forse non lo ha capito neppure lui. Roba da far invidia alle supercazzole del conte Mascetti di Amici miei.

Martina

Ormai questi politici parlano a vanvera, come viene viene. Basta che siano inquadrati da una telecamera o abbiano un microfono sotto il naso e,  giusto per compiacere i cronisti, che così hanno qualcosa da riportare sulla stampa per riempire le pagine, sparano frasi fatte, luoghi comuni, dichiarazioni di circostanza, accuse sparse agli avversari e autocelebrazioni,  o semplici nonsense (tanto la gente ormai è così confusa e frastornata dai media, dai social, dalle fake news,  che si beve tutto come acqua fresca).  Così anche Maurizio Martina sembra una persona normale.