Carnevale romano

Grande successo dell’Europride. Un lungo e festoso  corteo ha attraversato Roma a suon di musica, slogan, cartelli, striscioni. Una parata in cui hanno sfilato personaggi pittoreschi, maschere e perfino 40 carri allegorici, come a Viareggio. Insomma, una carnevalata romana fuori stagione. Presenti anche numerosi esponenti della politica. Immancabile, ovviamente, Nichi Vendola che appare ovunque ci sia una manifestazione, una protesta, un corteo o un palco da cui arringare i suoi fedeli. Subito attorniato da cronisti d’assalto, ansiosi di ricevere la dichiarazione quotidiana del nuovo guru della sinistra, il nostro Nichi ha rilanciato il vecchio e caro slogan in difesa dei diversi o, se volete, dei diversamente normali: “La diversità è una ricchezza“.

Questo slogan, però, bisognerebbe trattarlo come i prodotti tossici, con estrema cautela e tenere lontano dalla portata dei bambini, perché si presta a diverse interpretazioni. Facciamo degli esempi pratici. Al mondo esistono persone oneste e delinquenti i quali, chiaramente, sono diversi dagli onesti. Ne consegue che, essendo una diversità, i delinquenti sono una ricchezza. Esistono persone moderate, miti e pacifiche ed esistono prepotenti e violenti i quali, sono, evidentemente diversi. Quindi anche i violenti, essendo diversi, sono una ricchezza. Anche i mafiosi sono diversi o, se preferite, “diversamente onesti“; quindi anche i mafiosi sono una ricchezza. Ed anche i mafiosi sono orgogliosi di essere dei boss. In futuro, quindi, potrebbe svolgersi una manifestazione per rivendicare l’orgoglio della diversità mafiosa: il “Mafiapride”.

Esistono i ricchi ed esistono i poveri la cui diversità dai ricchi è evidente a tutti. Anche i poveri, dunque, essendo diversi sono una ricchezza. Può sembrare un’interpretazione distorta del motto vendoliano, ma non lo è. Anzi, è del tutto logica. Così logica che potremmo esprimere il concetto con un classico sillogismo:

a) La diversità è ricchezza.

b) La povertà è diversità.

c) La povertà è ricchezza.

Beh, signori, questa è logica, mica un editoriale di Repubblica. Come se non bastasse, a complicare le cose ci si mette anche Lady Gaga, giunta a Roma come madrina della manifestazione ed ormai icona di gay, lesbiche, trans, monosessuali, bisessuali, plurisessuali etc…Anche lei, intervenendo prima dell’esibizione canora, ha voluto lanciare il suo slogan, urlandolo alla folla plaudente: “Uguaglianza subito“. Ora, come è risaputo, uguaglianza e diversità non sono solo difficilmente compatibili, ma sono opposti e contrari. Ma allora ha ragione Vendola o Lady Gaga? Ragazzi, mettetevi d’accordo. E’ chiaro che in zona europride hanno le idee un po’ confuse e non solo in materia sessuale.

Come conciliare questa contraddizione? Sembra che in un primo momento avessero pensato di basarsi sul calendario. Nei giorni pari si esalta la diversità e nei giorni dispari si chiede l’uguaglianza. Ma non è molto funzionale, perché i due concetti sono ugualmente importanti e possono essere usati secondo le circostanze e la convenienza. Potrebbe capitare, quindi, che nei giorni pari sia più utile alla causa parlare di uguaglianza ed in quelli dispari appellarsi alla diversità come ricchezza. Per non precludersi alcuna possibilità, sembra che abbiano optato per uno slogan double face, utilizzabile sempre. In verità gli slogan sono due: “Uguaglianza delle diversità“, oppure “Diversità delle uguaglianze“. Da usare a piacere. Ricorda un po’ le convergenze parallele di Moro, ma è facile da usare e va sempre bene.

uguaglianza acli

Insomma, è una nuova corrente di pensiero. Quella di chi dice che il vento è cambiato,  che esiste un’Italia migliore, che si propone come il nuovo che avanza. Ecco due esemplari del nuovo che avanza, due modelli sociali da seguire e imitare, due icone del nuovo mondo migliore: Vendola e Luxuria. Con questi modelli sociali si prospetta per l’Italia un futuro roseo. Anzi, rosa shocking. Ma non lasciatevi ingannare, oggi niente è quello che sembra. Chi indossa abiti maschili non sempre è un maschio.  E chi indossa  abiti femminili non necessariamente è una donna. Apparentemente sembrano uomini e donne, sono quasi uguali, ma sono diversi. Diciamo che sono diversamente uguali o ugualmente diversi. In ogni caso, è bene leggere attentamente le istruzioni, maneggiare con cura, tenere lontano dalla portata dei bambini e, per evitare spiacevoli sorprese, accertarsi bene prima dell’uso.

Vendola, Luxuria, Paola Concia

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La TV ci avvelena

Stampa e televisione stanno modificando in maniera devastante la società. E’ un argomento che tratto spesso, convinto come sono dell’enorme potere dei media e della loro capacità di influenzare, negativamente, l’intero sistema sociale. Sono forse centinaia i post dedicati a questo drammatico problema. Uno per tutti: “Il Papa ha ragione“.

Non ripeterò, quindi, quanto già detto. Ieri, però, quasi per caso, girovagando su YouTube, ho trovato questo video. E’ una scena da un film del 1976 “Quinto potere” di Sidney Lumet. Guardatelo ed ascoltate bene cosa dice. E’ un film, d’accordo, una finzione, certo, ma così corrispondente alla realtà che dovrebbe far riflettere tutti, sia gli addetti ai lavori, sia gli spettatori.

Rifiuti e raccolta differenziata

Potrei parlare di politica, di stampa e informazione, di televisione e spettacolo, oppure, perché no, di gossip. Invece parlerò di rifiuti solidi urbani. Insomma, spazzatura; tanto non cambia di molto. Faccio però una breve premessa. Ci sono aziende che acquistano la materia prima, di vario genere, la lavorano, ne ricavano prodotti finiti e li rivendono ricavandone dei profitti. Il costo del prodotto finito, ovviamente, tiene conto sia del costo della lavorazione, sia del costo della materia prima. Già, perché la materia prima si acquista e la si paga cara. Fatta questa premessa arriviamo al dunque.

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Stress, felicità e diete.

Leggevo qualche giorno fa un vecchio articolo sullo stress da SMS. Potete leggere la notizia qui: "Stress e ansia da sms".  Cercando di rintracciare altre notizie sull’argomento mi imbatto in un altro articolo, la recensione di un libro: "Addio stress, è l’ora del relax". E penso "Ecco un altro che ha scoperto il segreto della felicità." Sì, perché in questa nostra caotica società moderna nella quale siamo sempre più incasinati e stressati, e non si vede una soluzione, ci sono un sacco di persone che continuano a scrivere libri per rivelare al mondo la ricetta segreta per vivere felici. Sono, in genere, le stesse persone che saltano da un salotto televisivo all’altro, per deliziarci con le loro geniali scoperte. Un altro dispensatore di felicità lo avevo già segnalato in un precedente post "Come vivere felici con 5 euro".

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Branco di illusi.

A dimostrazione di quanto sto per dire userò due citazioni; una in apertura ed una in chiusura. Tali citazioni confermano il senso del mio discorso, ma il fatto che io le inserisca in questo scritto, usando parole non mie, è in chiara contraddizione con le mie conclusioni. Niente di grave, è solo uno dei tanti paradossi della vita. Ed io adoro i paradossi, ci insegnano a non prendere la vita troppo seriamente.

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La politica è un bluff legale…

Occuparsi di politica conviene. E’ sempre meglio che lavorare. E si guadagna molto di più… Una volta i re, i tiranni, i dittatori opprimevano il popolo con pesanti balzelli e, per soddisfare la loro sete di potere, non esitavano a mandare il popolo in guerra. Oggi per fortuna non è più così. In democrazia è il popolo che elegge liberamente i governanti i quali, poi, impongono il pagamento di tasse, balzelli vari e mandano i giovani in guerra. Non cambia quasi niente, però scegliere liberamente i propri carnefici è già una conquista. No? Si riconosce comunemente che la democrazia non sia un sistema perfetto, ma sia, come diceva Churchill, il "meno peggio". E’ strano che in 2000 anni di storia l’umanità non sia riuscita a trovare un sistema di governo che, pur non essendo perfetto, sia almeno il migliore possibile, invece che accontentarsi del "meno peggio". Affermare che un sistema sia il "meno peggio" non equivale, come potrebbe sembrare, ad affermare che sia il migliore possibile. C’è una sottile, ma sostanziale differenza. Individuare il sistema "migliore" significa scegliere fra vari sistemi che siano, comunque, buoni e validi, se non addirittura ottimi. Scegliere il "meno peggio", invece, implica una scelta fra diversi sistemi la cui caratteristica è quella di essere i "peggiori".

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Natale multietnico…

Sembra che oggi, per essere al passo coi tempi, non si possa fare a meno di essere fautori e sostenitori di una società multietnica, multireligiosa e multiculturale. Altrimenti si è classificati in maniera non proprio positiva (evitiamo gli epiteti più ricorrenti). Insomma, tutto deve essere multiuso, come i coltellini svizzeri. L’altra parolina magica che troviamo ad ogni piè sospinto è “Integrazione”. L’integrazione è la parola d’ordine da inserire in ogni discussione o dibattito politicamente corrretto sul futuro dell’umanità, Italia e isole comprese.

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Italiani e cybersex…

Gli italiani sono maniaci del sesso virtuale? Sembrerebbe di sì, visto il titolo di questo pezzo in bella evidenza (quindi è una delle notizie più importanti di oggi!!!) nella home dell’agenzia ANSA: "Gli italiani schiavi del cybersex". Sarà vero? Ne dubito. Infatti, leggendo il pezzo, si capisce che il fenomeno non riguarda "gli italiani", ma solo una esigua minoranza, l’8%. Ma allora perché quel titolo allarmante? Misteri dell’informazione…

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