Sillogismo papale

Bergoglio parla troppo, parla a  vanvera e non si rende conto di quello che dice, specie quando è in volo. Ecco l’ultimissima della giornata. “L’uomo è uno stupido testardo.”.

Ergo: sillogismo papale.

L’uomo è uno stupido testardo.

Bergoglio è un uomo.

Bergoglio è uno stupido testardo.

Giusto?

 

 

Vedi: http://www.ilgiornale.it/news/politica/immigrati-papa-benedice-litalia-accogliere-finch-sostenibile-1440449.html

MPS, Alitalia: io non c’ero…

Scaricare le proprie responsabilità su altri è una delle nostre specialità nazionali, come la pizza. Lo aveva capito bene anche Leo Longanesi il quale, proprio per evidenziare questa bravura nel cercare sempre giustificazioni e attenuanti a comportamenti scorretti, alle malefatte, agli intrighi, alle corruzioni, ai voltafaccia, ai piccoli trucchi per sopravvivere, al servilismo, all’arte di arrangiarsi, proponeva di inserire nella bandiera nazionale la frase “Tengo famiglia“. Si potrebbe inserire anche il celebre motto “Io non c’ero e se c’ero dormivo” e la nostra bandiera sarebbe perfetta.

Negli ultimi giorni abbiamo avuto ampia riprova di questa tendenza italiota. A proposito, per esempio, dello scandalo MPS, Bersani dice “Il partito è il partito e le banche sono le banche”. Per i militanti ex/post comunisti pentiti il messaggio è chiarissimo. Ma se non avete la tessera PD la frase può lasciare qualche dubbio.  Allora è meglio specificare con altre parole, altro linguaggio, come si fa usando il linguaggio dei segni nei TG per “Non udenti” o con la traduzione simultanea nel sottopancia che scorre a fondo schermo, per le dichiarazioni in lingua straniera.  Sì, perché se non capite al volo ciò che dice Bersani, non siete di sinistra e, quindi, vengono immediatamente messe in dubbio le vostre capacità intellettuali e di comprendonio. Non siete proprio scemi, ma quasi. Ecco allora i sottotitoli per i “Meno intelligenti“:  “Il PD con il Monte dei Paschi non c’entra niente”. Chiaro? E se lo dice Bersani è verità assoluta: Ipse dixit!

Vi conviene aver afferrato il concetto. O almeno, far finta di aver capito. Altrimenti, se appena appena vi permettete di insinuare una qualche relazione    fra il partito democratico e la banca senese, Bersani ha promesso che vi sbrana. E lui è uno che le promesse le mantiene, mica come Berlusconi!. Bersani è come Bruto: è un uomo d’onore.

E’ strano, però, che da quando è scoppiato il caso MPS, tutti i media, stampa, TV, internet, non facciano che ripetere e denunciare gli stretti legami fra il partito democratico e la banca che è controllata dalla Fondazione i cui componenti sono nominati dagli Enti locali (Regione, Provincia, Comune) che, a loro volta, sono governati dal PD e dalla sinistra. Ora, il legame è così lineare che si potrebbe esprimere con un sillogismo: 1) Il PD, tramite gli Enti locali, controlla la Fondazione. 2) La Fondazione controlla la banca. 3) Il PD controlla la banca. “Ragassi (come direbbe Bersani che, ricordiamolo, è laureato in filosofia e, quindi, dovrebbe intendersene di sillogismi)), questa è logica, non siamo mica qui a pettinare Aristotele!”.

Ma allora, visto che tutti, compresa la stampa di sinistra che, pur tentando di giustificare e minimizzare i fatti, non può negare l’evidenza, continuano a riconoscere la responsabilità politica del   PD, perché Bersani, che è uomo d’onore, non rispetta la parola data e comincia a sbranare qualcuno? Mistero, forse gli è improvvisamente mancato l’appetito. Può succedere quando si è troppo impegnati nella dura campagna elettorale.

Altro splendido esempio di quel vizietto italico al quale accennavo in apertura è l’incidente dell’aereo ATR72, uscito fuori pista a Fiumicino. Abbiamo visto le immagini, i servizi in TV, i soccorsi, le dichiarazioni dei passeggeri. Ed abbiamo visto la foto dell’aereo, questa in alto…

atr72 alitalia sbiancato

Poi succede che quell’aereo viene “sbiancato“, come vediamo oggi nelle foto riportate sui media. Viene ripulito, eliminato il logo “Alitalia” e coperte tutte le tracce che possano rimandare alla compagnia. Dice un dirigente che il logo è stato eliminato “Per il decoro aziendale“.

Certo, vedere il logo Alitalia su un aereo incidentato fuori pista può creare qualche danno all’immagine dell’azienda. Meglio evitare e, fischiettando con aria di indifferenza, cancellare ogni traccia e far finta di niente. Così anche i dirigenti Alitalia, come il nostro sbranatore Bersani, potranno affermare con sicurezza: “Alitalia con l’incidente dell’ATR72 non c’entra niente“. Anche Alitalia “Tiene famiglia…non c’era e, se c’era, dormiva“. Viva l’Italia, anzi…l’Alitalia!

Ecco le immagini dell’intervento a tutela del decoro aziendale. Ricorda le famose foto che una volta apparivano nelle riviste per pubblicizzare le diete dimagranti: Prima e dopo la cura.

atr72 alitalia sbiancato

Carnevale romano

Grande successo dell’Europride. Un lungo e festoso  corteo ha attraversato Roma a suon di musica, slogan, cartelli, striscioni. Una parata in cui hanno sfilato personaggi pittoreschi, maschere e perfino 40 carri allegorici, come a Viareggio. Insomma, una carnevalata romana fuori stagione. Presenti anche numerosi esponenti della politica. Immancabile, ovviamente, Nichi Vendola che appare ovunque ci sia una manifestazione, una protesta, un corteo o un palco da cui arringare i suoi fedeli. Subito attorniato da cronisti d’assalto, ansiosi di ricevere la dichiarazione quotidiana del nuovo guru della sinistra, il nostro Nichi ha rilanciato il vecchio e caro slogan in difesa dei diversi o, se volete, dei diversamente normali: “La diversità è una ricchezza“.

Questo slogan, però, bisognerebbe trattarlo come i prodotti tossici, con estrema cautela e tenere lontano dalla portata dei bambini, perché si presta a diverse interpretazioni. Facciamo degli esempi pratici. Al mondo esistono persone oneste e delinquenti i quali, chiaramente, sono diversi dagli onesti. Ne consegue che, essendo una diversità, i delinquenti sono una ricchezza. Esistono persone moderate, miti e pacifiche ed esistono prepotenti e violenti i quali, sono, evidentemente diversi. Quindi anche i violenti, essendo diversi, sono una ricchezza. Anche i mafiosi sono diversi o, se preferite, “diversamente onesti“; quindi anche i mafiosi sono una ricchezza. Ed anche i mafiosi sono orgogliosi di essere dei boss. In futuro, quindi, potrebbe svolgersi una manifestazione per rivendicare l’orgoglio della diversità mafiosa: il “Mafiapride”.

Esistono i ricchi ed esistono i poveri la cui diversità dai ricchi è evidente a tutti. Anche i poveri, dunque, essendo diversi sono una ricchezza. Può sembrare un’interpretazione distorta del motto vendoliano, ma non lo è. Anzi, è del tutto logica. Così logica che potremmo esprimere il concetto con un classico sillogismo:

a) La diversità è ricchezza.

b) La povertà è diversità.

c) La povertà è ricchezza.

Beh, signori, questa è logica, mica un editoriale di Repubblica. Come se non bastasse, a complicare le cose ci si mette anche Lady Gaga, giunta a Roma come madrina della manifestazione ed ormai icona di gay, lesbiche, trans, monosessuali, bisessuali, plurisessuali etc…Anche lei, intervenendo prima dell’esibizione canora, ha voluto lanciare il suo slogan, urlandolo alla folla plaudente: “Uguaglianza subito“. Ora, come è risaputo, uguaglianza e diversità non sono solo difficilmente compatibili, ma sono opposti e contrari. Ma allora ha ragione Vendola o Lady Gaga? Ragazzi, mettetevi d’accordo. E’ chiaro che in zona europride hanno le idee un po’ confuse e non solo in materia sessuale.

Come conciliare questa contraddizione? Sembra che in un primo momento avessero pensato di basarsi sul calendario. Nei giorni pari si esalta la diversità e nei giorni dispari si chiede l’uguaglianza. Ma non è molto funzionale, perché i due concetti sono ugualmente importanti e possono essere usati secondo le circostanze e la convenienza. Potrebbe capitare, quindi, che nei giorni pari sia più utile alla causa parlare di uguaglianza ed in quelli dispari appellarsi alla diversità come ricchezza. Per non precludersi alcuna possibilità, sembra che abbiano optato per uno slogan double face, utilizzabile sempre. In verità gli slogan sono due: “Uguaglianza delle diversità“, oppure “Diversità delle uguaglianze“. Da usare a piacere. Ricorda un po’ le convergenze parallele di Moro, ma è facile da usare e va sempre bene.

uguaglianza acli

Insomma, è una nuova corrente di pensiero. Quella di chi dice che il vento è cambiato,  che esiste un’Italia migliore, che si propone come il nuovo che avanza. Ecco due esemplari del nuovo che avanza, due modelli sociali da seguire e imitare, due icone del nuovo mondo migliore: Vendola e Luxuria. Con questi modelli sociali si prospetta per l’Italia un futuro roseo. Anzi, rosa shocking. Ma non lasciatevi ingannare, oggi niente è quello che sembra. Chi indossa abiti maschili non sempre è un maschio.  E chi indossa  abiti femminili non necessariamente è una donna. Apparentemente sembrano uomini e donne, sono quasi uguali, ma sono diversi. Diciamo che sono diversamente uguali o ugualmente diversi. In ogni caso, è bene leggere attentamente le istruzioni, maneggiare con cura, tenere lontano dalla portata dei bambini e, per evitare spiacevoli sorprese, accertarsi bene prima dell’uso.

Vendola, Luxuria, Paola Concia

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