Cessi d’Europa

Il Parlamento europeo, dopo lunghi studi e approfondite ricerche, ha stabilito di omologare le misure degli scarichi di WC e latrine in tutta Europa: cessi uguali per tutti. Questa è democrazia. Non stiamo lì a chiederci quanto ci costa mantenere questo elefantiaco apparato burocratico; sarebbero cifre astronomiche. Ormai la politica, a tutti i livelli, sembra avere un solo scopo, quello di sperperare il denaro pubblico. E quando il denaro pubblico finisce basta aumentare le tasse. Facile, no?

Il Parlamento europeo in particolare si occupa di problemi importanti e di indubbia urgenza, come ha dimostrato in passato: stabilire la curvatura delle banane, la circonferenza dei piselli, stabilire quanto latte devono fare le mucche ed ora stabilire esattamente le misure degli scarichi fognari. In futuro, forse, stabiliranno anche le misure della carta igienica, la posizione da assumere, come tirare lo sciacquone e quanta se ne deve fare per essere “a norma CE“. Se ne fai di più, multa!

Però una considerazione bisogna pur farla. L’Europa intera attraversa una gravissima crisi economica di cui non si vede la fine. Ogni giorno i dati sull’occupazione sono sempre più allarmanti, fra aziende che chiudono e povertà in aumento. In Italia la disoccupazione è oltre il 12% e quella giovanile supera il 40%. I poveri, secondo gli ultimi dati sono oltre 5 milioni e sono in crescita le persone che per mangiare si rivolgono alla Caritas o alle parrocchie ed associazioni di volontariato per avere pacchi di alimenti ed aiuti. Ed il Parlamento europeo discute delle misure dei Water!

L’immigrazione incontrollata ed incontrollabile (forse volutamente) è arrivata a livelli insostenibili di invasione di massa, con imprevedibili e gravissime conseguenze sulla stabilità sociale. Milioni di immigrati che invadono l’Europa in un momento di crisi in cui manca il lavoro e la garanzia del futuro anche per gli europei, sono una mina vagante e in un futuro non molto lontano, creeranno attriti e conflitti sociali che esploderanno in maniera violenta. E gli europarlamentari misurano gli scarichi fognari.

Le ultime rivelazioni ci dicono che siamo spiati continuamente da amici e nemici (Vedi scandalo NSA). Ascoltano le nostre telefonate, leggono le nostre e-mail, ci spiano con telecamere ovunque, in strada, in piazza, nei posti di lavoro, nei parchi e viali, nei locali pubblici. Fra poco ci ritroveremo pulci e telecamere anche in bagno. La riservatezza e la tutela della privacy sono un ricordo del passato, finito. Oggi sanno tutto di tutti. Lo scopo è quello di acquisire montagne di informazioni personali, di aziende, gruppi, associazioni, partiti politici, di personaggi di primo piano, di tutti coloro che in qualche modo hanno o possono avere un minimo di influenza sulla società. I dati raccolti vengono utilizzati dal potere economico, militare e politico per programmare e condizionare l’andamento dell’economia ed attuare il controllo globale della popolazione. E gli europarlamentari si occupano dei cessi!

La gente non sa più a quale santo votarsi per sopravvivere e questi si occupano di latrine, water, fogne e cloache. Magari, vista l’importanza dell’argomento, ci sarà una Commissione per le latrine, un Alto Commissario per i cessi, un ministro delle cagate. Siamo davvero giunti a fine corsa. Non fanno più nemmeno ridere. Questa classe politica ormai ha dato ampia prova di essere inetta, incapace, corrotta e deleteria per la società. Dovrebbe essere catalogata fra le catastrofi  naturali, come alluvioni, tornado, terremoti e uragani. Dovremmo chiedere lo stato di “calamità naturale“. Già, ma a chi lo chiediamo? All’ONU? Buoni quelli, peggio che mai! Non c’è speranza.

Ma forse quest’ultima “Eurofarsa” ha una sua spiegazione. Che si occupino di scarichi fognari è la logica conseguenza del fatto che ormai siamo finiti nella merda fino al collo. E, come diceva una vecchia barzelletta: “Ragazzi, non fate l’onda…”.

Pesci, palle e UE

Cari maschietti, se andate in vacanza in Svezia, state attenti a fare il bagno nudi. E’ stata segnalata nel sud del paese la presenza del pesce “Pacu“, un voracissimo cugino del piranha. La sua caratteristica è quella di essere ghiotto dei testicoli umani. Sì, ama cibarsi di palle. (Vedi notizia Ansa e foto)

Se questo pesce, per sua sfortuna, finisse al Parlamento europeo (luogo notoriamente di gente “senza palle“) morirebbe di fame.

Cani e coni

E’ incredibile come la stampa riesca ad inventarsi ogni giorno qualcosa per tenere in primo piano Obama, Michelle, la first family e cantarne lodi, imprese e gesta, come nemmeno Omero fece con Achille. Se non c’è in prima pagina Barack, c’è la first lady Michelle o le figlie. E se non ci sono loro, c’è il cane Bo “The first dog”  della Casa Bianca. Oggi tocca al cane. Ecco in prima pagina sul sito dell’ANSA un video che ci mostra il primo cane d’America alla ricerca (dicono loro) delle uova di Pasqua nel bellissimo giardino presidenziale.

Vedendolo in questo video montato ad arte (falso come solo i media sanno fare) fa un po’ tristezza questo cane, bello e solo in uno spazio enorme e curatissimo. Più che andare alla ricerca di uova pasquali, delle quali al cane non gliene può fregar di meno, sogna la compagnia di una cagnetta con la quale scorrazzare felici in questo grande prato verde, come le sconfinate praterie di Manitù. Invece, inconsciamente deve prestarsi a questa farsa della caccia alle uova, per il piacere degli addetti all’immagine del Presidente e per il tornaconto di chi pensa, organizza e realizza il video. Nonché per la gioia dei media nostrani sempre pronti a celebrare la first family, cane compreso.

Dai cani ai coni il passo è breve. Ancora nella Home page Ansa, ecco un’altra importantissima notizia. Si parla di coni gelati “Il gelato che fa impazzire il mondo“. La prima riflessione riguarda l’eccesso, fino alla nausea dell’enfasi e delle iperboli nei media. Non c’è mai niente di semplicemente bello o buono. Tutto deve essere esaltato ai massimi livelli con abbondanza di superlativi. Tutto deve essere grandioso, fantastico, straordinario, bellissimo. Tutti gli artisti sono grandissimi, inarrivabili, tutte le modelle hanno un fisico immancabilmente “mozzafiato”, qualunque cuoco da strapazzo che in TV improvvisi strani miscugli commestibili (a loro dire) sono dei “geni” dei fornelli e tutte le pietanze, ovvio, sono squisite, deliziose, divine.

In questo mondo dei media tutto è esaltato, non c’è niente che sia semplicemente “buono“. Il “buono” è scomparso sostituito ovunque dall’ottimo. Perfino la classica frittatona di cipolle fantozziana, se fatta in televisione, diventa un’opera d’arte  di inarrivabile squisitezza. Il povero Fantozzi non lo sapeva, ma la sua adorata Pina era una grande artista dei fornelli. E così anche il gelato non è solo buono, deve per forza essere più buono che più buono non si può  e “Fa impazzire il mondo“.

Che strana coincidenza, proprio ieri nel post “Fusti e gusti misti” parlavo di gelati e della mania di mischiare i diversi sapori. Ed ecco che oggi, in prima pagina c’è la conferma. I gelatai fiorentini hanno creato un nuovo gelato “Fantasia d’Europa” così composto: fior di latte variegato al cioccolato con mandorle pralinate. E perché l’hanno chiamato “Fantasia d’Europa”? Semplice, perché quei cervelloni del Parlamento europeo, quelli che sono indaffaratissimi a stabilire le misure della circonferenza dei piselli o la curvatura delle banane, con la loro fervida fantasia ne hanno inventata un’altra: hanno proclamato il 24 marzo, oggi, “Giornata europea del gelato“.

Siamo col culo per terra per la crisi economica che non accenna a passare, anzi peggiora (vedi Cipro).  Fra poco vedremo la gente che insegue i piccioni per rubargli le briciole, che ruba le crocchette ai gatti, gli ossi ai cani e queste menti geniali non hanno niente di meglio da fare che inventarsi la “Giornata europea del gelato“. Ma sono in buona compagnia, proprio qualche giorno fa si è festeggiata la “Giornata contro il razzismo” e giusto due giorni prima, un’altra invenzione di quei geniacci intercontinentali dell’ONU, la “Giornata mondiale della felicità“. Felicità? Con tutti i gravissimi problemi mondiali, le guerre, i conflitti infiniti, la povertà, la fame, le epidemie, una crisi economica senza soluzione, questi non hanno di meglio da fare che inventarsi una “Giornata della felicità“? Onestamente, non ci viene il dubbio che questi cervelloni impudenti e senza vergogna, ci stiano prendendo per il culo? Direi di sì.

Mi viene in mente un altro profeta della felicità, un geniaccio italico, “L’homme qui rit“, quel Prodi dalla risata inquietante (Primarie e dentiere) che anni fa, in campagna elettorale, diceva di voler “Organizzare la felicità della gente“. Ma che abbiamo fatto di male per meritarci un Parlamento europeo che pensa ai gelati,  l’ONU che festeggia la felicità del mondo o uno sdentato Prodi? E’ una forma di punizione divina per i peccati del mondo? E’ una delle piaghe bibliche non menzionate nel testo sacro, che si avvera con millenni di ritardo? Avevano ragione i Maya e siamo davvero alla fine del mondo?  Boh! Misteri escatologici.

Vedi: “Le promesse vanno mantenute: la felicità, ah, ah, ah…”

Schulz, si faccia i ca…voletti di Bruxelles

Martin Schulz è il presidente del Parlamento europeo. In questa veste dovrebbe essere assolutamente super partes e mai, dico mai, dovrebbe interferire sulle questioni interne di un Paese dell’Unione. Ancora meno, salvo riferire deliberati dello stesso Parlamento, esprimendo giudizi sulla politica interna o su esponenti dei partiti nazionali. Ma ormai sembra essersi diffusa fra i potenti della Terra una sorta di mania di protagonismo che li porta ad occuparsi anche di cose che non sono di loro competenza. (Vedi “Oscar, estasi e polpette” e “La frangetta di Michelle“)

Ne abbiamo un caso esemplare in patria, dove il Presidente Napolitano, che è convinto di doversi occupare di tutto e tutti, ogni santo giorno è in prima pagina sulla stampa con qualche dichiarazione che spesso esula dalle sue competenze. Ma siccome è il Presidente, nessuno ha il coraggio di dirglielo e ricordargli le sue prerogative presidenziali. Già, meglio evitare complicazioni. Di questi tempi si rischia grosso. E poi, come diceva Longanesi, nella bandiera italiana bisognerebbe aggiungere il motto “Tengo famiglia“. Quindi, facciamo finta di niente. Compagni, zitti e Mosca!

Bene, questo signor Schulz, ancora di recente, in piena campagna elettorale, non ha resistito alla voglia di intervenire ed ha rilasciato questa dichiarazione, come riportato dall’ANSA in data 21 febbraio:Italiani, non votate Berlusconi“. Inconcepibile. Ma non è successo niente, salvo una protesta più che giustificata del PDL.

Non contento della malefatta compiuta, oggi torna alla carica. Forse è un suo bisogno fisiologico, come andare in bagno. Se non si impiccia di affari che non gli competono sta male, gli viene l’orticaria. deve sfogarsi. Ed ecco che oggi, secondo una ultimissima  flash news ANSA,  dichiara: “Spero che Grillo appoggi il governo“.

Ora sarebbe il caso che il nostro Presidente Napolitano, visto che tutto vede, di tutto si occupa ed a tutto provvede, trovasse il tempo di ricordare al signor Schulz la necessità di attenersi alle sue competenze e prerogative, invitandolo al rispetto della nostra sovranità nazionale e delle nostre scelte politiche.  Lo so, non sarebbe un messaggio propriamente in stile presidenziale, ma verrebbe spontaneo dire: “Caro signor Schulz, ma perché non si fa i ca…voli suoi?”.