Ruby: ipocrisia di Stato

Leggendo le notizie di stampa sul caso Ruby si resta perplessi. Non è molto chiaro il nesso fra l’organizzazione di feste e cene in una casa privata ed il reato di favoreggiamento della prostituzione. Sembrerebbe che ricambiare con denaro o favori la presenza di belle ragazze nella villa di Berlusconi sia un reato. Finora tutte le ragazze hanno negato di aver avuto rapporti sessuali col premier. E se anche lo avessero avuto, da quando in qua fare sesso fra persone adulte e consenzienti è un reato? Diventa reato se la prestazione sessuale viene ricambiata con una somma di denaro o con regali? Ma allora anche il matrimonio sarebbe una forma di prostituzione. In fondo si potrebbe dire che un uomo che sposa una donna offre vitto e alloggio in cambio di prestazioni sessuali. Beh, il concetto è quello.

Se un amico ti presenta una ragazza e tu la inviti a cena e poi finite a letto, puoi essere accusato di sfruttamento della prostituzione perché le hai offerto la cena in cambio di prestazioni sessuali? Ed il tuo amico, che ti ha presentato la ragazza,  è colpevole di favoreggiamento della prostituzione?

Si dirà, però, che Ruby era minorenne. Intanto la stessa ragazza ha più volte affermato di essersi presentata come maggiorenne, 24 anni, e vista la presenza fisica  non c’era motivo di dubitarne. Ha detto anche di non aver mai avuto rapposrti sessuali col premier, né con altri, durante le feste ad Arcore. Allora dov’è il reato? E’ reato il fatto che abbia ricevuto dei regali? Era normale, come hanno dichiarato molti ospiti della villa, che tutti ricevessero dei regali dal premier. Fare regali agli ospiti è reato?

Ma allora il reato sarebbe quello che Ruby era minorenne? E’ un reato ospitare in casa ragazze minorenni? Allora tutti i genitori che hanno in casa figlie minorenni compiono un reato? I nonni che ricevono in casa nipoti minorenni compiono un reato? Organizzare in casa delle festicciole con ragazze minorenni, amiche dei figli minorenni, è reato? O forse è reato l’essere minorenni?

Sì, però, si legge sempre sulla stampa, le ragazze che frequentavano la villa avevano a disposizione gratuita degli appartamenti a Milano 2. Significa che concedere un appartamento a qualcuno in uso gratuito è reato? Allora tutti quelli che, per loro fortuna, dispongono di diversi immobili e ne concedono uno in uso gratuito a familiari, figli, anziani genitori, parenti, compiono un reato?

E non basta. Dai titoli in prima pagina ci si pone altri inquietanti interrogativi. Eccone uno: “Ruby è stata in villa 8 volte“. Significa che c’è un limite alle visite? Se ci va una volta, passi, Se ci va tre volte è a rischio e se ci va 8 volte è reato? Qual è il numero di visite consentite alla villa di Berlusconi? Altro titolo: “Ruby ad Arcore fino all’alba“.  Che significa? Che c’è un orario preciso per le visite, come in collegio, nei conventi o in carcere? Significa che andare nella vita di mattino è normale, andarci di pomeriggio pure, ma restarci dopo la mezzanotte è reato? Oppure che dopo una certa ora, circolare ad Arcore è vietato perché  c’è il coprifuoco? Dov’è il reato?

Ma il punto cruciale è sempre quello dei presunti rapporti sessuali con una minorenne. Fare sesso con minorenni è reato? Ma allora i ragazzi minorenni che hanno rapporti sessuali sono tutti colpevoli? No, si dirà, il reato è che un adulto abbia rapporti sessuali con minorenni. Siccome oggi si comincia presto, allora un ragazzo di 18 anni che fa sesso con la sua ragazza di 17 compie un reato? Beh, ma allora ditelo chiaro, perché forse c’è un sacco di gente che fa sesso felicemente senza sapere che compie un reato. No, perché già dai 16 anni è consentito avere rapporti sessuali consenzienti. E se ti capita l’occasione di farlo, ma ti mancano due giorni al compimento del sedicesimo anno che fai? Rinunci o lo fai lo stesso, correndo il rischio di essere denunciato da qualche giudice di passaggio e di finire in galera? Tutti quelli che fanno sesso prima di compiere 16 anni sono punibili? Sono scopate a rischio? Anche la masturbazione, prima dei 16 anni, è reato di “sesso a mano armata“?

E’ curioso che in maniera improvvisa ed imprevedibile si assista ad una riscoperta del puritanesimo. Di questo passo torneremo ai tempi della regina Vittoria e adorneremo le gambe del tavolo con deliziose fasciature per evitare di vedere le gambe nude. O forse questo vale solo all’interno di certe procure che, evidentemente, vivono fuori dal mondo. E vale anche per certi moralisti improvvisati che pontificano su stampa e TV, improvvisamente folgorati, come novelli Saul, sulla via di Damasco…pardon, di Arcore. O forse, più verosimilmente, è perché esistono  da noi dei principi che si applicano secondo le circostanze. Uno è scritto nel codice e si applica a tutti i cittadini; è il principio della “presunzione d’innocenza“. L’altro non è scritto,  è il principio della “Presunzione di colpevolezza” e si applica solo a Berlusconi. E’ un corollario del famoso detto “La legge, per i nemici si applica, per gli amici si interpreta“.

Sembra che facciamo finta di non sapere che la società attuale viva in una specie di esaltazione sessuale che sfiora il delirio collettivo. Stiamo recuperando il tempo perduto in anni e decenni di “proibizionismo sessuale” di tipo morale. Oggi si comincia la giornata facendo colazione con pane e sesso.  Te lo ritrovi sotto gli occhi ovunque, dalla stampa alla televisione, dalla pubblicità a internet. Il sesso è l’argomento principe di riviste e talk televisivi, ad ogni ora del giorno, con dovizia di consigli utili su come farlo, con chi, quando ed in quali varianti. Sotto sotto passa un messaggio subliminale che urla “Scopate, scopate, scopate”, sempre, in ogni occasione possibile, con chiunque vi capiti, in tutti i modi possibili, fra uomini e donne, fra gay, lesbiche, trans e categorie intermedie non meglio specificate. L’imperativo categorico è “Fare sesso”.

Ricordo una notiziola edificante di qualche tempo fa che è illuminante su questo clima da Sodoma e Gomorra. Riguardava i divertimenti degli adolescenti. In particolare si riferiva di una specie di gara che le ragazzine, quindicenni o giù di lì, usavano fare in discoteca. La gara consisteva nell’avere rapporti sessuali orali con più ragazzi possibili. Vinceva chi riusciva a farne di più in una serata. La media era di una decina, ma le più brave arrivavano a farne anche 14 o 15. Chi ben comincia…

Se però, in questa atmosfera da bordello di massa, nella villa di Berlusconi si fanno cene e feste è uno scandalo. Se poi forse, dico forse, qualche volta si fa anche sesso…orrore! E scatta la “giusta” e tempestiva azione giudiziaria di solerti giudici che non solo sono indignati per cotanto “orrore”, ma devono anche perseguirlo penalmente perché è un reato. Certo, immagino, questi giudici non organizzano mai cene fra amici, né feste e festicciole, né fanno regali agli ospiti, né si sognerebbero mai di concedere una casa gratuitamente a qualcuno, né hanno mai ospitato a casa loro dei minorenni, nemmeno per le feste dei figli, né si sognano di stare fuori casa fino all’alba. Ma soprattutto…non scopano.

E’ il trionfo dell’ipocrisia elevata a sistema. Bisognerebbe modificare l’articolo 1 della Costituzione e sostituirlo così: “L’Italia è una Repubblica fondata sull’ipocrisia“. E sul potere giudiziario…

Come dicevo nel post “Ruby 2: la vendetta“, se la magistratura applicasse ai cittadini italiani lo stesso accanimento ed i metodi usati contro Berlusconi, oggi mezza Italia sarebbe in galera e l’altra metà in attesa di giudizio. Amen

Cortei e branchi

Il ragazzo che durante la guerriglia romana ha colpito con un casco un altro ragazzo mandandolo all’ospedale con trauma cranico si è autodenunciato. E’ un tale Manuel, “pizzaiolo precario” che il suo avvocato definisce “Un cane sciolto“. I familiari affermano che è “un bravo ragazzo“. Toh, “dopo il ragazzo con la pala” un altro bravo ragazzo, questo con il casco. Chissà perché ultimamente tutti i bravi ragazzi provano una strana attrazione verso cortei, scontri e guerriglie varie. Deve esserci qualcosa nelle merendine che provoca questa passione. Oppure si tratta di un nuovo passatempo, tanto per non annoiarsi troppo. Beh, anche i bravi ragazzi hanno bisogno di distrarsi. Il ragazzo colpito con il casco, Cristiano,  non si spiega le ragioni dell’aggressione. Dice che lui si limitava a lanciare qualche frutto contro la polizia, perché il loro motto è “Lotta dura con la verdura” (Sembra una battuta, ma è vera). Forse si tratta di un nuovo movimento di studenti vegetariani.

Ma cosa ci fa un pizzaiolo precario in un cortei di studenti? Cosa c’entra un pizzaiolo con la riforma universitaria? Mah, forse era addetto al ristoro dei manifestanti. Del resto, da quanto abbiamo letto sulla stampa, in quel corteo di “studenti” c’era di tutto, operai, meccanici, artigiani, disoccupati, muratori, antagonisti, no global, black bloc, centri sociali. Tutta gente che si nutre a pane e cultura. Qualcuno dice che ci fossero anche degli studenti. Fra gli altri c’era l’ex deputato di Rifondazione comunista Francesco Caruso (il latifondista col vizio dell’esproprio proletario) che vediamo in questa foto, con la classica faccia da “bravo ragazzo“. Anche lui studente? Fuori corso?

Francesco Caruso roma

Il Presidente Napolitano, intanto, rilascia la sua dichiarazione quotidiana, prontamente ripresa da tutti i media. Il nostro Presidente si occupa di tutto, infaticabile e geneticamente portato all’esternazione, tutto vede, tutto sente e tutto commenta. In quanto “Garante della Costituzione” di una sola cosa non si occupa: l’anomalia costituzionale per cui il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che dovrebbe rispettare il suo ruolo di garanzia ed essere super partes ha creato un suo partito, ha chiesto le dimissioni del premier ed usa il suo ruolo, e l’ufficio, per coordinare l’azione del suo partito e rafforzare il suo ruolo “politico” contro Berlusconi, contro il Governo e contro la maggioranza che l’ha eletto. Strano che proprio questa anomalia costituzionale il nostro Garante della Costituzione non la veda. Misteri del Quirinale.

In quanto alla guerriglia urbana, però, ha dichiarato che i “cortei pacifici” sono spia del malessere e che non bisogna ignorarli. Chissà che corteo ha visto il Presidente. Non certo quello di Roma. Magari ha visto un corteo di fedeli che andavano in pellegrinaggio al santuario del Divino Amore. Forse il Presidente è distratto da troppi impegni e gli sfugge un dettaglio. In Italia l’unico corteo pacifico è quello che segue il feretro con il defunto: il corteo funebre.

Il branco colpisce ancora. Succede a Gravina di Puglia, dove un branco di idioti minorenni, di 14 e 15 anni, forse perché distanti da piazza del Popolo, dove altri bravi ragazzi si distraggono mettendo a ferro e fuoco mezza Roma, trovano un altro tipo di passatempo; stuprano una ragazzina di 13 anni. Ognuno si distrae come può. Sono certo che, però, se chiedessero a familiari, parenti ed amici, tutti sarebbero pronti a testimoniare che si tratta di “bravi ragazzi“. L’Italia è piena di bravi ragazzi. Peccato che poi siano gli adulti “cattivi” a pagare i danni.

Berlusconi, il bunga bunga e la mer…

Diceva bene Feltri: “Il problema di Silvio è la gnocca“. Una cosa è ormai chiara: a Berlusconi piace circondarsi di belle donne. Già, come qualunque maschietto italico in attività di servizio vorrebbe fare e farebbe se ne avesse la possibilità. Ci sono le eccezioni, certo. Per esempio Vendola, quello tutto rosario e orecchino, preferisce gli aitanti canadesi; ha gusti difficili, non ha trovato nemmeno un pugliese di suo gradimento. Marrazzo, invece,  preferiva le trans brasiliane. Questione di gusti.

A Silvio però questa passione continua a creargli guai e problemi. Da Noemi alla escort D’Addario, Ed ecco l’ultima: Ruby, una ragazza marocchina che dichiara di aver partecipato a delle cene a villa S.Martino e, dopo cena, di aver fatto “Bunga bunga“. Cosa sia esattamente questo bunga bunga ce lo riferiranno prossimamente autorevolissimi organi di stampa. Tutti i particolari in cronaca. Se ne parlerà ancora a lungo e conosceremo tutti i dettagli. Ma la notizia, oggi riportata da tutti i quotidiani, è che per questa storia sono indagati Emilio Fede e Lele Mora, per favoreggiamento della prostituzione.
Ora, credo che qualunque persona in possesso delle normali capacità di intendere e di volere, abbia serie difficoltà ad immaginare Emilio Fede responsabile di favoreggiamento della prostituzione. Ma la cosa assurda è che, prima ancora di essere informato dagli inquirenti, deve apprendere dai giornali del mattino di essere indagato. Vi sembra normale un Paese in cui un qualunque cittadino si sveglia e legge sui giornali del mattino di essere indagato? No, non è normale. Evidentemente le notizie passano direttamente dalle procure alla stampa.

Ora, proprio oggi apprendiamo che in merito alla morte di Sara Scazzi, ed al grande risalto mediatico, con dettagli, divulgazione di verbali, intercettazioni telefoniche e processi in diretta televisiva, la procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per accertare responsabilità in merito alla divulgazione di notizie coperte dal segreto istruttorio. Bene, mi sembra legittimo ed opportuno. Non solo, anche il Garante della privacy è intervenuto per denunciare la violazione delle norme sulla tutela dei dati personali e riservati. Bene, è suo dovere intervenire. Anche l’ordine degli avvocati ha avviato un’inchiesta per accertare se i vari legali di Michele e Sabrina Misseri, ospiti in tutti i salotti TV e sempre pronti a rilasciare interviste, non abbiano violato le regole della deontologia professionale. Perfetto, anche questo mi sembra giusto. Ora, però, sorge una domanda.

Come mai nel caso Scazzi si muovono tutti, avvocati, garanti e magistrati, pronti a denunciare fughe di notizie e rispetto della privacy, e nel caso di Ruby tutto viene spiattellato in prima pagina senza che nessuno intervenga? E come mai la stessa indifferenza è stata mostrata in tutti i casi in cui è stato coinvolto Berlusconi? Eppure ricordiamo che per mesi e mesi, su certa stampa, si è pubblicato di tutto; verbali delle inchieste, telefonate private, particolari e dettagli privati. Dov’erano i magistrati? Ed il Garante della privacy? Tutti in ferie? No, più semplicemente, in Italia, esistono delle strane toghe; sono rosse e su misura, come le polo. Esistono le toghe small e quelle extra large, si adattano alla taglia. Ma non alla taglia dei magistrati, a quella degli indagati. Per i nemici si usano toghe molto strette, per gli amici si usano quelle extra large, di manica molto larga.

Ecco perché quando le notizie, le indagini, anche se riservate e protette dal segreto istruttorio, riguardano Berlusconi, esponenti del centrodestra, o giornalisti del Giornale, finiscono direttamente in prima pagina. Ecco perché oggi i quotidiani aprivano con notizie a tutta pagina su Emilio Fede “indagato” per favoreggiamento della prostituzione. Il discorso sarebbe molto lungo, ma oggi voglio solo riportare le aperture di alcuni quotidiani on line, perché resti traccia di come vengono date le notizie, ancora prima che i diretti interessati ne siano informati e suilla base di dichiarazioni di una ragazza, Ruby, che gli stessi inquirenti, ed anche i quotidiani, definiscono contrastanti e poco attendibili. Ma basta per sbattere il mostro, Fede, in prima pagina.

Titolo del Corriere.it.

Corriere Fede 28 ottobre

Titolo della Stampa.

Stampa Fede

Titolo di Repubblica.

Repubblica Fede

Titolo del Fatto quotidiano, a tutta pagina (se avessero potuto l’avrebbero anche allargata) che preferisce dedicare la foto al solito Berlusconi, tanto per cambiare.

Fatto Fede

Titolo de L’Unità che, tatnto per creare l’atmosfera giusta, inserisce anche una foto con belle ragazze in abbigliamento succinto.

L'Unià Fede

Ecco, così oggi viene presentata la notizia. E volete che stasera Santoro non ne parli ad Annozero, anche in assenza di prove certe? Volete che Travaglio, leggendo il breviario ed illustrando la parabola del giorno dal vangelo secondo Marco (il suo) non parli di Berlusconi, Fede, Ruby e del Bunga bunga? Sarà bene ricordarsene quando anche questa inchiesta, sull’ultimo “scandalo” berlusconiano, come la telenovela Noemi e l’affaire D’Addario, finiranno in fumo. Ma intanto la stampa continua, come fa ormai da molto tempo, a spargere palate di fango su Berlusconi e su chiunque gli sia vicino. Ma ormai questo non è più nemmeno fango; è proprio merda!