Senti chi parla

Titolone d’apertura stamattina sul Corriere.it

Ha ragione Alfano. Troppi idioti intorno a Berlusconi. Ovviamente i più idioti e più inutili (o “utili”, ma sempre idioti) sono quelli che gli stavano più vicini. E chi era quello più vicino? Ovvio, il segretario del PDL,  l’erede designato, il vice Berlusconi, il delfino del capo, il primo della lista degli inutili idioti, lui: Angelino Alfano. La conferma? Vista la sua vicinanza a Silvio, solo un idiota potrebbe fare una dichiarazione simile. Ma, da idiota, (anche gli idioti ogni tanto, per sbaglio, ne dicono una giusta) ha detto una grande verità. Complimenti.  Povero Angelino, ha solo una cosa che si nota subito e per la quale  verrà ricordato dai posteri:  i dentoni da Bunny.

Ultimissime. Altra notiziona da prima pagina appena pubblicata sul Corriere: “Sventolava una bandiera arcobaleno”

Ma il signor Vladimiro Guadagno, in arte (!?) Luxuria, sapeva che in Russia è vietato fare propaganda gay? Certo che lo sapeva, lo sanno tutti. Anzi, lo sa così bene che già in passato fu protagonista di un’altra manifestazione di protesta, a Mosca,  a favore dei gay. In quella occasione fu fermata e rispedita in Italia. Ma non ha imparato la lezione. E’ tosta, è decisa, determinata, è quel che si dice “una donna…con le palle“. Così coglie l’occasione delle Olimpiadi, va a Sochi a sventolare  una bandiera arcobaleno con la scritta “Essere gay è OK” (in cirillico), si fotografa e manda un messaggio su Twitter “Alla faccia di Putin”. E’ una provocazione? Benissimo,  ma poi non si lamenti se ne paga le conseguenze. Intanto, data la sconvolgente notizia, si è già mosso tutto l’ambaradan gay, lesbo, bisex, transex, plurisex etc…protestano contro l’arresto del trans nazionale in trasferta olimpica e chiedono l’intervento immediato della Farnesina. Emma Bonino (vedi nota ANSA) ha già assicurato il suo interessamento e “L’Unità di crisi” è già attivata. Se il risultato della Bonino è quello ottenuto con i marò in India, Luxuria sta fresca, letteralmente. Magari finisce in Siberia, al freddo e al gelo (oh, povera stella!). Beh, poco male, almeno è l’occasione buona per rinfrescarsi le idee…

La democrazia e lo scemo del villaggio

Ogni villaggio ha il suo scemo ed ogni scemo ha un villaggio intorno. Per fortuna sono casi rari, innocui e non creano problemi alla comunità. Anzi, siccome il pregio dell’essere idioti è di non rendersi conto di esserlo, vivono a lungo felici e contenti in uno stato di perenne beatitudine. Ma cosa succederebbe se gli idioti fossero la maggioranza?

Vediamo di scoprirlo con questa breve storiella.

Si dice che nel periodo delle grandi esplorazioni, alcuni avventurosi occidentali arrivarono in un piccolo e sperduto villaggio, nascosto in una inaccessibile foresta. La particolarità di questo villaggio era che, contrariamente a quanto avviene di solito, a causa di qualche strana tara genetica, la maggioranza degli abitanti era costituita da idioti. Lo chiamarono così “Idiotland” e cercarono di insegnare loro alcuni rudimenti del vivere civile. In particolare, dopo lungo tempo e con molta pazienza, riuscirono ad inculcare nelle loro menti il principio fondante della democrazia ed, essenzialmente, il criterio di assumere le decisioni “a maggioranza“.

Sembra che ancora oggi gli abitanti di Idiotland continuino ad applicare quei principi democratici ed eleggano democraticamente i capi della tribù ed i responsabili delle varie attività del villaggio. Qualunque decisione debbano assumere, anche la più semplice, pongono le proposte in votazione e decidono così “a maggioranza“. Ora, siccome la maggioranza è costituita da idioti, ovviamente, eleggono degli idioti al governo del villaggio. E questi idioti eletti democraticamente a maggioranza, essendo idioti, assumono decisioni idiote.

La cosa può sembrare bizzarra, ma per i tranquilli abitanti di Idiotland è del tutto normale e sono convinti che la loro “Democrazia” sia il miglior sistema di governo possibile. E tutto procede con grande soddisfazione  generale. Il fatto è che, come dicevamo, chi è idiota non si rende conto di esserlo, per sua fortuna.

In realtà non tutto fila liscio. Anzi, forse per un eccesso di zelo nell’applicazione dei principi democratici, l’attività del villaggio molto spesso è bloccata da lunghissime e accese discussioni e operazioni di voto su qualunque argomento. Se, per esempio, devono andare a caccia per assicurare il cibo alla comunità, prima devono votare. Ma non è così semplice, perché si vota per decidere se andare o no a caccia. E poi si vota per decidere chi deve fare la proposta. E poi ancora per chi deve decidere la località di caccia. E poi per decidere quale animale cacciare. E decidere quali armi utilizzare. E ancora per decidere la strategia della caccia. E poi su altre questioni importantissime per la buona riuscita della battuta. Insomma, intanto che si va avanti con proposte, discussioni e votazioni,  si fa notte. E poi si ricomincia a discutere il giorno dopo, sempre democraticamente.

Così vanno avanti per giorni e giorni, a digiuno, finché le donne del villaggio, che sono anch’esse idiote, ma non sono sceme, in preda alla fame, non interrompono le democratiche assemblee e prendono a randellate in testa i prodi cacciatori democratici, i quali, sentiti i validi,  duri, nodosi e convincenti  argomenti delle loro donne, dimenticano la democrazia e vanno a caccia, finalmente.

A pensarci bene, però, anche nel progredito mondo occidentale la democrazia funziona allo stesso modo. Ed anche noi siamo convinti di essere persone normali e che la democrazia sia il miglior sistema possibile. Mi viene un dubbio…

Chi vuole intendere in tenda, gli altri in sacco a pelo.

In democrazia anche essere idioti è un diritto. Ma…c’è un limite?

Ricordo una scenetta di Verdone nella quale l’attore, impersonando una recluta destinata a prestare servizio fra gli alpini, preoccupato per il fatto che notoriamente fra gli alpini usano fare scherzi molto pesanti, chiedeva al colonnello: “Ma c’è un limite agli scherzi? Non è che non mi piacciono gli scherzi. Mi piacciono, ma…c’è un limite?“. La domanda restava in sospeso, lasciando intendere che forse, e purtroppo per la povera recluta, quel limite auspicabile non ci fosse.

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Ci sono giorni così…

Ci sono giorni in cui il mondo appare più incomprensibile del solito. Non perché lo sia più di altri giorni, ma solo perché si abbassa la propria soglia di sopportazione. Allora guardi il mondo che continua a blaterare e ti chiedi "Ma cosa dicono? Di che parlano?". E ti appare in tutta la sua inconcludente stupidità la vera natura del mondo. Non scopri niente di nuovo, niente che già non sapessi, ma è sempre più difficile trovare la forza di sopportare. E’ inutile perfino lamentarsi. E’ inutile cercare di capire, di spiegare, di comunicare, di confrontarsi. Tutto è inutile. Un idiota che vive fra idioti, spalleggiato da idioti come lui, alla fine è convinto di essere normale e, in realtà, lo è. E vivono tutti idioti e contenti. Come fai a far capire ad un idiota che è idiota? Impossibile. Un idiota non capirà mai di essere idiota, semplicemente perché è idiota. Ci sono giorni in cui non sopporti più l’idiozia del mondo. Questo è uno di quei giorni… Domani, chissà…!?
Riferimenti: ( Torre di Babele)

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