Allegri, ma non troppo

Ennesima sconfitta del Milan e Allegri perde la panchina. Ma sarà lui il responsabile della  stagione disastrosa del Milan? No, il fatto è che nel calcio funziona così: alla fine paga sempre l’allenatore. Sono a pochi punti dalla zona retrocessione. Ma come, hanno acquistato il meglio del meglio del calcio, quel superpagato, supervalutato,  superstimato… “Super Mario Balotelli“, idolo dei giornali sportivi ed esaltato da tutti i cronisti ed esperti di calcio, giocano contro il Sassuolo (!?), che sta in zona retrocessione,  e perdono per 4-3? E Balotelli non c’era? Dormiva?  C’era, c’era, ma c’era anche un altro ragazzo, Berardi, italiano, bianco, 19 anni, che non è superpagato, non è  superesaltato,  non è ogni giorno in prima pagina sui media, non circola in Ferrari, ma da solo, alla faccia del SuperMario, ha infilato 4 reti 4 al grande Milan. Olè!

Lo dicevo io che qualcuno si sarebbe pentito di aver acquistato Balotelli. Ma non c’era bisogno di essere dei maghi per indovinare. Basta guardare in faccia la realtà, invece che lasciarsi condizionare dalla propaganda e dai media che hanno tutto l’interesse a creare miti e idoli. Balotelli è uno di questi “mostri” creati ad hoc: è funzionale alla campagna culturale e politica che inneggia al terzomondo, alla società multietnica ed all’accoglienza di tutti i migranti, senza limiti e confini: è il testimonial ideale.   Ecco perché è sempre in primo piano, osannato come un semidio. Quando venne acquistato dal Milan (Razzismo e danza della pioggia), scrissi:

Balotelli al Milan; che colpo!”  Super Mario (così lo chiamano) è stato acquistato dal Milan. Così il calciatore che una ne fa e cento ne pensa (ma nessuna decente), torna in Italia. Insomma, esportiamo cervelli ed importiamo piedi… dei pallonari. Sfido io che, come le palle, anche l’Italia vada a rotoli! Sempre in prima pagina per le sue trovate e intemperanze giovanili che destano scalpore, nonché critiche anche dure, dopo le avventure inglesi, ora verrà ad inventarsene di nuove direttamente in patria. I tifosi milanisti esultano. Io non sarei così entusiasta. Aspettate e vedrete. Non vorrei che qualcuno  (uno a caso, Berlusconi) debba presto pentirsi amaramente del nuovo acquisto. Ma tutti i quotidiani titolano “Colpo del Milan“. Sì, colpo di sole. Ancora più grave perché preso in pieno inverno.”.

Anche di recente, dopo l’annuncio delle dimissioni di Galliani, poi rientrate, dissi che la soluzione non erano le sue dimissioni, ma la cessione di Balotelli che non solo, secondo me, non è quel grande campione che vogliono farci credere, ma, sempre secondo me, forse, dico forse, porta anche sfiga: è lui il problema (Galliani e il brocco nero). Ancora più di recente, una news non confermata annunciava l’intenzione del nostro Super Mario di trasferirsi in Turchia (News 2014). Magari! Così ce lo togliamo dalle pal…dai palloni una volta per tutte.

Vedi altri post sul nostro Super “brocco” Mario: “Balotelli News

Galliani ed il brocco nero

Galliani lascia il Milan

La notizia del giorno, almeno in campo sportivo, è la decisione di Adriano Galliani di lasciare la guida del Milan. Tempi duri per i rossoneri, non riescono ad imbroccare la strada giusta, stentano a tenere il ritmo delle grandi e dopo 13 giornate sono a 14 punti, insieme al Cagliari, a 4 punti dalla zona retrocessione. Non erano certo queste le prospettive di Galliani quando,  a gennaio scorso, ha acquistato Balotelli. Questo supervalutato calciatore ultimamente è stato un fallimento, nel Milan, in campionato, nelle gare di coppa, negli incontri della nazionale di Prandelli.

Eppure tutti lo esaltano come un supercampione, uno dei più bravi calciatori a livello internazionale. A vedere le sue ultime prestazioni più che un supercampione sembra un brocco. Del resto non sono solo io ad avere dei dubbi sul suo effettivo valore. Molti suoi colleghi hanno detto chiaramente che è il calciatore più sopravvalutato sul mercato. Ecco cosa dicevo a gennaio scorso, nel post “Razzismo e danza della pioggia“, quando l’acquisto di Balotelli è stato salutato come un colpo eccezionale di mercato da parte del Milan.

Balotelli al Milan; che colpo!”  Super Mario (così lo chiamano) è stato acquistato dal Milan. Così il calciatore che una ne fa e cento ne pensa (ma nessuna decente), torna in Italia. Insomma, esportiamo cervelli ed importiamo… pallonari. Sfido io che, come le palle, anche l’Italia vada a rotoli! Sempre in prima pagina per le sue trovate e intemperanze giovanili che destano scalpore, nonché critiche anche dure, dopo le avventure inglesi, ora verrà ad inventarsene di nuove direttamente in patria. I tifosi milanisti esultano. Io non sarei così entusiasta. Aspettate e vedrete. Non vorrei che qualcuno  (uno a caso, Berlusconi) debba presto pentirsi amaramente del nuovo acquisto. Ma tutti i quotidiani titolano “Colpo del Milan“. Sì, colpo di sole. Ancora più grave perché preso in pieno inverno.”

Mi sa che, visti i risultati ottenuti,  avevo ragione ad avere delle perplessità. Le spiegazioni ora sono due. O Balotelli è davvero un brocco supervalutato, oppure sarà anche bravo, ma…è sfortunato (è un eufemismo).  In ogni caso, mi sa che il Milan ha fatto un pessimo acquisto. Questo è il gravissimo errore di Galliani. Se vogliono salvare il Milan non deve andar via Galliani, devono vendere Balotelli.

Ma perché questo calciatore ha una così alta considerazione? La spiegazione non è di tipo calcistico, ma culturale. Ne ho parlato spesso, per cercare di spiegare il “Caso Balotelli“. In questa selezione “Balotelli News” si possono leggere alcuni post.

Perché tanta esposizione mediatica e sopravvalutazione? Perché Balotelli è nero. Se fosse bianco sarebbe solo uno fra centinaia di calciatori più o meno bravi. Ma siccome è nero diventa il testimonial ideale di una campagna culturale che tende a favorire l’immigrazione, il multiculturalismo, l’integrazione, il terzomondismo e tutto ciò che può contribuire a destabilizzare la nostra società con la distruzione di famiglia, tradizioni, cultura, principi morali, identità nazionale e senso dell’appartenenza alla nazione. Ecco perché è sempre al centro dell’attenzione ed ha sempre il suo bravo spazio riservato sui media. E’ il portabandiera del movimento disfattista della sinistra, mascherato da buonismo,  in buona compagnia di Laura Boldrini, Cecilia Kyenge e di tutte le anime belle italiche.

Caro Galliani, ecco dove ha sbagliato. Lo rivenda, lo regali, ma se ne liberi quanto prima. Non solo non è bravo, ma porta anche sfiga.