Dubbi domenicali

Renzi incontra Hollande. Ecco una foto che li ritrae nel giardino dell’Eliseo.

 

 

Hollande sembra indicare con la mano qualcosa nell’aria e Renzi guarda con attenzione, apparentemente divertito. Nessuno ha spiegato, però, cosa stiano guardando. In tutti i siti dei vari quotidiani, si fa il resoconto dell’incontro, si parla della cravatta Gucci di Renzi, delle sciocchezze di circostanza scambiate fra i due “statisti“, ma resta l’enigma di questa foto. Si potrebbe lanciare un concorso a premi. Indovina cosa stanno guardando.  Il socialista Hollande sta mostrando al giovane  Matteo il “Sol dell’avvenire“? Vista la sua fatale propensione al tradimento e l’attrazione per le forme femminili, Hollande sta mostrando una maliziosa nuvoletta a forma di culetto brasiliano? C’è sospeso in aria un gigantesco UFO che li osserva dall’alto? Sta passando un asino volante? Boh, misteri presidenziali…

Questo box presente oggi nella Home del Corriere.it, lancia una inquietante domanda. Ultimamente, a partire dalle battaglie femministe degli anni ’60/’70,  è in atto una campagna attivissima che pone al centro dell’attenzione la donna con tutti i suoi problemi, le aspettative, le rivendicazioni, il diritto alla “parità di genere“, il femminicidio, lo sfruttamento del corpo femminile in pubblicità e televisione, la “satira sessista” che suscita lo sdegno della Boldrini. Insomma l’argomento “donna” è sempre in prima pagina. Il fatto è che nemmeno le donne sono sempre d’accordo fra loro. Per esempio, proprio nei giorni scorsi alla Camera si è votato sulla “parità di genere” in relazione alla riforma elettorale, ma non tutte le donne presenti hanno votato a favore; molte, dei diversi schieramenti,  si sono dichiarate contrarie. Lea Melandri (vedi articolo) affronta la questione e, in contrasto con la maggioranza delle parlamentari che, per sostenere la causa della “parità di genere“, si sono presentate alla Camera vestite di bianco,  si dichiara contraria ad una riserva di posti stabilita per legge.

Ora, visto che nemmeno fra donne riescono a mettersi d’accordo sulle loro rivendicazioni, alla domanda del box viene spontaneo rispondere con un’altra domanda:   “E se le donne, una buona volta, si mettessero d’accordo su quello che vogliono?“. Poi, magari, una volta scoperto quello che vogliono, ammesso che lo sappiano, ce lo facciano sapere…con comodo!

La bella immagine riportata nel box è una delle opere di Sir Lawrence Alma-Tadema ( vedi qui le sue opere) appartenente alla collezione Perez Simon,  esposte al Chiostro del Bramante a Roma (vedi qui la presentazione).

Bikini invernali

Sì, la mia casella di posta è decisamente erotica; non mancano mai immagini con belle gnocche quasi nude. Anche stamattina, in bella evidenza, ci trovo un banner con due belle ragazze in bikini. Ma come, siamo a metà gennaio, pieno inverno,  mezza Italia è sotto la neve e qui ci sono le ragazze in bikini? Sì, perché, qualunque cosa succeda, ogni giorno devono propinarvi la dose quotidiana di nudi. Forse è una precisa disposizione  dell’Unione europea. O forse è una prescrizione medica consigliata dal ministro della sanità, come il vaccino antinfluenzale. Mistero.  Il fatto è che, come ho fatto notare diverse volte in passato, anche quando non te lo aspetti, come entrando nella tua casella di posta personale, immancabilmente ci trovi tette e culi in bella esposizione. Ecco il bikini di oggi…

Ho rinunciato da tempo a cercare di trovare una spiegazione per questo dilagare di nudi su tutti i media. Fenomeno tipicamente italiano. Ci rinuncio. Cito solo, fra i tanti dedicati a questo argomento, alcuni post scritti negli anni scorsi.

E-Mail porno

Greta chi?

Donne e motori

Guardi siti porno?

Il risultato di tanta abbondanza di messaggi sessuali? Mah, forse è quello che scrivevo 7 anni fa in quest’altro post: “Lo stupro quotidiano“.

Siena fra Palio e rete

A Siena devono avere una particolare passione per gli animali. Dopo aver fatto correre i cavalli al Palio delle contrade, hanno fatto sfilare gli animali da cortile nel Palio delle contrarie, quelle che sono sempre pronte a starnazzare contro qualcosa o qualcuno. Così si son potute ammirare oche, pavoncelle, anatre, gallinelle e vecchie galline da brodo. Ma invece che fare l’uovo, hanno fatto la “Rete“.  Deve trattarsi, ovviamente, della rete di recinzione del pollaio…

Donne e motori

“Gioie e dolori”, si diceva una volta. Ma donne e motori sono ormai complementari e indissolubili. Specie quando si tratta di pubblicizzare un nuovo modello di auto o moto. Si parla ultimamente di sfruttamento e mercificazione del corpo della donna. La stampa di sinistra, sfruttando il documentario “Il corpo delle donne” della Zanardo, ha accusato Mediaset, Drive In, Striscia la notizia, Ricci e, ovviamente, Berlusconi, di essere responsabile del degrado dell’immagine femminile e della donna ridotta ad oggetto. Per questa nobile causa sono scese in piazza a protestare…contro Berlusconi. Piove, governo ladro! Antonio Ricci ha risposto da par suo, con un altro documentario “Il corpo delle donne 2“, in cui dimostra che i moralisti perbenisti dell’ultima ora non sono da meno nello sfruttare il corpo femminile.

Detto questo, oggi comincio la mia solita carrellata sui siti d’informazione. E parto, come al solito, dalla più importante agenzia di stampa italiana, l’ANSA. E cosa c’è in bella evidenza in un box in prima pagina? Eccola…

gambe auto1

A cosa dobbiamo queste belle gambe in primo piano? Semplice, all’apertura domani del Bangkok International Motor Show. Ahi, ahi, anche a Bangkok sfruttano il corpo delle donne? Hanno imparato la tecnica della mercificazione del corpo femminile? Anche a Bangkok guardano Striscia la notizia? Oppure l’organizzatore del motor show è Antonio Ricci e la manifestazione è sponsorizzata da Mediaset e, ovvio, da Berlusconi? Mah, certo che l’effetto è notevole. Ecco un’altra bella immagine del “Motor Show“…

gambe auto2

Una bella rassegna di gnocche esotiche in primo piano, non c’è che dire; l’esposizione orientale delle gnocche d’autore.  Ecco un bell’esempio di mercificazione del corpo femminile. Resta solo un dubbio, anzi due. Il primo: Antonio Ricci è diventato direttore dell’ANSA? Il secondo: ma che ci fa quell’auto in un “Bangkok Gnok show“? Boh…

Foto del giorno

Scrivevo ieri nel post “Pubblico e privato” che, finita la festa antiberlusconi, si torna alla normalità, alle consuete occupazioni e, messa da parte l’indignazione, ognuno riprende il proprio ruolo. Lo fa anche il Corrierone nazionale che ha appoggiato la manifestazione, ha dato grande risalto alla protesta delle donne e riportato gli interventi degli indignati speciali. Quelli che si sentono offesi nella propria dignità a causa della mercificazione del corpo, della donna oggetto e della “esposizione senza ritegno del corpo femminile“. Olè.

Ma oggi, come dicevoo, la festa è finita. Quindi si torna alle vecchie care abitudini. Così si entra nel sito del Corriere per informarsi, giustamente, dei fatti di cronaca, degli eventi nazionali ed internazionali, dei grandi problemi dell’umanità. Si apre la pagina e cosa c’è in primo piano sulla destra, in bella evidenza, tanto che occupa un terzo dell’intera larghezza della pagina? La “Foto del giorno“.  Dedicata ad una certa Irina, eccola…

Irina covergirl e l'esclusiva mancata - La supermodella russa Irina Shayk, fidanzata del calciatore Cristiano Ronaldo è la covergirl di Sports Illustrated Swimsuit 2011 Edition. Come da tre anni a questa parte, David Letterman ha mostrato la copertina in tv ma stavolta s'è giocato l'esclusiva mondiale visto che a Broadway un impiegato ha scattato una foto a un gigantesco cartellone con la Shayk che è rimasto scoperto per qualche minuto a  e l'ha postata su Twitter, facendole fare il giro del mondo prima che Letterman mostrasse la copertina in tv (Ap/Sports Illustrated)

Che dicevamo? Ah, sì, l’indignazione, la mercificazione, l’esposizione del corpo femminile…Beh, ma quello andava bene ieri. Oggi è un altro giorno. L’indignazione è scaduta, una bella gnocca è sempre una bella gnocca e la gnocca in prima pagina tira sempre…oh, se tira. Mi chiedo se questi moralisti della domenica, dotati di indignazione incorporata col timer (scatta secondo le circostanze) qualche volta si guardino allo specchio. Dovrebbero farlo, così, oltre ad essere indignati, qualche volta potrebbero scoprire di essere anche ipocriti e magari anche vergognarsi…di esistere.

La dignità delle donne

Si annunciano manifestazioni e cortei in difesa della “dignità delle donne“. Hanno come simbolo una sciarpa bianca e tanta indignazione. E quando le donne si indignano sono cavoli! Specie quando si indignano nei confronti di altre donne che apparentemente sarebbero prive di dignità o di maschietti che mancano di rispetto a tanta dignità. Strano, perché oggi sembrerebbe che le donne abbiano un solo scopo; avere successo e per raggiungerlo, spesso e volentieri, sono disposte a barattare in tutto o in parte la dignità. Ed a vederle seminude e sculettanti su stampa,  TV, concorsi vari, casting ed in ogni occasione possibile,  sembrano impegnate più a mostrare le loro grazie che ad indignarsi. Forse hanno l’indignazione postuma.

Eppure è accertato che la dignità ce l’abbiano tutte le donne, con sciarpa bianca o in perizoma di pizzo ricamato. Solo che solitamente, per pudore, la tengono nascosta, lontana da sguardi indiscreti. Mostrare la dignità in pubblico è sconveniente. A meno che non lo si faccia per professione; come le pornostar.

Ma oggi, in tempi di generale confusione dei valori, niente è più certo. Così, anche la dignità delle donne è un concetto molto aleatorio. Dipende; dalle circostanze, dalle opportunità, dal peso in carati dei diamanti, dalla location, dal ritorno mediatico, dal successo di un calendario, dai titoli nobiliari, accademici o imprenditoriali di chi attenta alla dignità, da una “Proposta indecente” e da mille altri fattori. Anche la dignità è elastica, si adegua facilmente e secondo i casi si apre o si chiude, come un’ostrica; o una cozza…

Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio

(Bocca di rosa – Fabrizio De Andrè)

Il seno a rate

Segno dei tempi, che dovrebbero essere, a giudicare dai media, tempi di crisi, ristrettezze, di gente che non arriva a fine mese. Invece, udite udite, c’è gente che chiede un prestito in banca per farsi il ritocchino: “Indebitati per avere un seno nuovo“. Dicevo proprio due giorni fa, a proposito di una modella rifiutata perché ha 3 cm di troppo ai fianchi (Lato B fuori taglia), che ormai la gente è completamente rincoglionita. Confermo.

La notizia non è nuova, si sapeva da tempo. Ciò che lascia perplessi è che non sono solo le persone abbienti a permettersi il ritocchino, ma anche persone che non potrebbero concedersi questo tipo di spesa “voluttuaria”, il cui costo si aggira intorno ai 5000 euro, ma che la considerano “esigenza irrinunciabile“. Tuttavia, a causa della crisi, si registra un lieve calo di interventi a seno, naso, palpebre. Sono invece in crescita interventi più a buon mercato come le iniezioni di botox e di acido ialuronico per labbra e zigomi, che costano meno.

C’è gente che si indebita per farsi le iniezioni che permettono di avere quelle orribili labbra a canotto come la Marini, la Moric o la Gruber? Beh, che la gente sia rincoglionita non c’è dubbio, ma qui si esagera. Un consiglio: provate a farvi delle iniezioni di buon senso al cervello. Hai visto mai che funzioni…

seno rifatto

Lato B fuori taglia

La bellezza di una donna si può valutare in centimetri? Sembrerebbe di sì, leggendo questo articolo dell’ANSA: “La miss anti-anoressia; non sono taglia 44“. E’ una notizia che da circa una settimana è in evidenza su tutti i siti di informazione. Ancora oggi compare, appunto, nella Home dell’agenzia Ansa. Sono quelle gossipate che non leggo mai. Ma talvolta, a furia di ritrovarti il titolo sempre sotto gli occhi per giorni e giorni, finisci per chiederti cosa ci sia di così importante in quella notizia, clicchi e leggi. Ed ecco la grande notizia.

Sembra che una modella, Giulia Nicole Magro,  già classificatasi seconda al concorso Miss Italia, sia stata rifiutata da agenzie di moda, perché le misure dei fianchi sono di 3 cm, diconsi tre centimetri, fuori dalle misure consentite (92 cm, invece che 89); ha 3 cm in più di lato B, perché di questo si tratta. Quindi è “Fuori taglia“. Boh, sono quelle notizie che lasciano senza parole, increduli e sconcertati. Ma davvero le donne si misurano in centimetri? Ora, si potrebbe commentare con ironia, con eleganza, con una metafora, in tanti modi. Ma, per dirla tutta e senza giri di parole è la conferma che ormai la gente è completamente rincoglionita. Punto e a capo.

Ed ecco la modella “fuori taglia“…

modella Giulia Nicole Magro

Ragazzi, averne di fuori taglia come questa. Non solo ci stanno benissimo i 3 centimetri in più, ma, mi voglio rovinare, anche se fossero 5 centimetri facciamo uno sforzo e ci accontentiamo. Sto esagerando? Eh sì, lo so, sono un tipo molto esagerato…

Grazie e disgrazie.

Presenti all’ultima puntata del Fazio/Saviano show le “Tre Grazie“: Morante, Camusso, Bonino. Hanno elencato le difficoltà, le ingiustizie, gli ostacoli della condizione femminile. Le tre Grazie hanno elencato le disgrazie femminili.

Tre grazie

Ora, Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità, sentendosi offesa in qualità di ministro perché viene sminuito e disconosciuto il suo impegno, chiederà di intervenire, sulla scia di Maroni, per spiegare cosa ha fatto il Governo per favorire le donne. E, ricordando che anche gli uomini non se la passano troppo bene, per “pari opportunità“, leggerà un elenco delle disgrazie maschili.

Ma Grillini, presidente onorario di Arcigay, sentendosi emarginato, ha chiesto di intervenire per tutelare la categoria, che in quanto a disgrazie non è inferiore a uomini e donne, e fare l’elenco delle disgrazie dei gay. A questo punto, però, anche Vladimir Luxuria ha protestato, ricordando che esiste anche una categoria non riconoscibile nelle altre elencate: I Trans. E che i trans hanno un ruolo fondamentale nella storia dell’umanità: dalla transumanza alla transiberiana. Ma che, tuttavia, nonostante queste benemerenze, devono sopportare le stesse difficoltà di uomini, donne e gay.  Anche lei/lui, quindi, ha chiesto di intervenire per leggere l’elenco delle disgrazie dei trans.

Insomma, si annuncia una puntata dedicata alle disgrazie. Visto l’argomento, i conduttori Fazio e Saviano non avranno bisogno di leggere alcun elenco sulle disgrazie: basta la presenza.