Trump e Kim Jong Un

Chi ce l’ha più grosso? Il pulsante, s’intende. Dice Kim con aria minacciosa: “Il pulsante nucleare è sul tavolo“. Ma Trump risponde tosto: “Il mio pulsante è più grande.”. Pensate in che mani siamo.

Il destino del mondo in mano a due che si sfidano, come da ragazzini, a chi ce l’ha più lungo (il pisello).

E voi pensate che con l’anno nuovo le cose cambino, che si possa sperare in un mondo migliore, in un rinsavimento dei padroni del mondo, in una nuova era di civiltà basata su intelligenza, buonsenso e saggezza? Beata ingenuità.

L’amore è cieco e senza età.

Celebrato a La Spezia matrimonio fra un uomo di 80 anni ed una ragazza di 25 di Santo Domingo.“. Nessun dubbio che si tratti di un grande amore disinteressato. Il classico colpo di fulmine. Oppure, vista l’età dello sposo, di una forma di “colpo della strega” con complicazioni cerebrali. Più che “Sposi a La Spezia“, sono Sposi all’Ospizio.

L’uomo zanzara

Ci sono persone al mondo che sembrano avere un solo scopo nella vita: rovinare l’esistenza di chi ha la sfortuna di incontrarli. Sono gli uomini-zanzara. Come i fastidiosissimi insetti, il loro unico pregio è l’assenza. Quando non ci sono è un sollievo.

Ci sono persone che cercano di affermarsi non per meriti propri, ma per negazione dei meriti altrui. E, non avendo capacità particolari, cercano in ogni modo di sminuire i pregi altrui, convinti, in tal modo, di accrescere i propri.

Ci sono persone che, non essendo capaci di amare, sbeffeggiano ed irridono l’amore: disprezzano ciò che non possono avere. Incapaci di provare sentimenti di amicizia ed affetto, seminano odio, discordia e calunnia, sperando di distruggere gli affetti altrui.

Ci sono persone che godono delle disgrazie, delle tragedie, delle sofferenze altrui e, incapaci di amare la vita, vorrebbero un mondo di morti viventi.

L’unico sollievo è quando gli uomini-zanzara non ti ronzano intorno. Allora senti che la vita può essere bella. Come le zanzare, ci sono al mondo persone che…sarebbe meglio se non ci fossero.

(E’ un vecchio post del 2009, ma è sempre valido: purtroppo.)

Fiamme d’amore

Finita la love story Clooney-Canalis, non passa giorno che i media non ci aggiornino sui nuovi amori. Così, già da tempo, quotidianamente vediamo le foto di Clooney in compagnia della “nuova fiamma“. Non è da meno la Canalis che, per non perdere tempo, ha incontrato un attore di colore e ne ha fatto la sua “nuova fiamma“.  Le relazioni sentimentali dei personaggi dello spettacolo ricordano i prodotti al supermercato: hanno l’indicazione della scadenza “Consumare preferibilmente entro il…“. O, peggio ancora, come la carta igienica: usa e getta.

Hanno le fiamme ballerine, si accendono e si spengono facilmente. In compenso, questi Vip si consolano presto, spenta una fiamma ne accendono un’altra. Ma non saranno pericolose tutte queste fiamme? Mah, forse si portano appresso, per precauzione, un piccolo estintore tascabile. E ogni tanto danno uno sguardo al timer per controllare che la fiamma non sia già scaduta.

Ricercatori ricercati.

Si dice che in Italia la ricerca non sia sufficientemente sovvenzionata. Forse è vero, ma con qualche riserva. Di recente, per esempio, il rettore della Sapienza, Frati,  disse chiaro e tondo, come riportatato dalla stampa (vedi Corriere.it), che molti “ricercatori” in realtà sono dei fannulloni: “Non credo che noi non siamo corresponsabili riguardo ai provvedimenti sull’università da parte dei governi di centrodestra e di centrosinistra. Il 30% dei ricercatori della facoltà di Giurisprudenza non ha prodotto nulla nell’ambito della ricerca scientifica e in generale alla Sapienza il 10% dei ricercatori non ha prodotto nulla in 10 anni. Queste persone vanno cacciate dall’università“.  Ma siccome questa verità è scomoda, meglio tacere. Infatti la notizia  è subito scomparsa dai media, senza approfondire, senza suscitare dibattiti, chiarimenti e verifiche.

Forse per questo motivo, vista la scarsa considerazione in patria, molti vanno a “ricercare” all’estero, specie negli USA, dove i ricercatori vanno come il pane; ci sono più ricercatori che spazzini. E se la passano anche abbastanza bene, visto che la ricerca gode di lauti finanziamenti pubblici e sovvenzioni private. Meglio fare il ricercatore che il lustrascarpe ad Harlem. Con ciò non voglio sminuire l’importanza della ricerca, che è fondamentale, ma forse, visti certi risultati, bisognerebbe anche interrogarsi e chiedersi se la ricerca sia sempre motivata e se i risultati siano attendibili e giustifichino gli enormi capitali che vengono investiti. Chi segue l’informazione sa che quasi quotidianamente vengono annunciate grandi scoperte in qualche campo. E sa anche che spesso i risultati di queste ricerche ci lasciano molto perplessi sulla loro attendibilità e sulla validità di certe ricerche.

Ricordo, giusto per citare un caso, che proprio di recente venne annunciato il risultato di una importante ricerca che ha stabilito “scientificamente“, dopo chissà quanti anni di studio, che le granchiette femmine usano offrire prestazioni sessuali ai granchietti maschi in cambio di protezione. Ma pensa tu! Queste sono le cose che ti cambiano la vita. Ancora ieri campeggiava in tutti i quotidiani un’altra grande scoperta: “L’amore sviluppa l’intelligenza“. E che gli rispondi? E’ una scoperta scientifica, mica lo dice il manuale delle giovani marmotte. Ma allora i cretini sono cretini per una semplice carenza affettiva? Beh, lo dicono gli scienziati. E gli scienziati…sono uomini d’onore! Come Bruto. L’elenco di queste sconvolgenti scoperte sarebbe lunghissimo, ma non divaghiamo e veniamo all’ultimissima “verità scientifica” frutto di lunghe e costose ricerche; riguarda il sonno.

Ci hanno sempre detto, fin da piccoli, che bisogna dormire almeno otto ore al giorno. Era una di quelle verità scontate che nessuno metteva in dubbio. In verità, io qualche dubbio lo avevo, visto che per me, specie da ragazzo, svegliarmi ed alzarmi alle 6 del mattino per essere a scuola alle otto, era un autentico dramma. Il mio “sogno”, è proprio il caso di dirlo, era di poter dormire almeno due ore in più. Ma non si poteva, perché qualcuno ha deciso che si debba andare a scuola, o in ufficio o in fabbrica, alle otto del mattino. In qualche caso l’orario di inizio attività era anticipato perfino alle 7.30. Io stesso, al mio primo lavoro, ho fatto questo orario per otto d’anni. Avevo un collega che veniva da lontano e per essere in ufficio alle 7.30 doveva alzarsi alle 4.30 della notte per prendere il treno delle 5.30. Significa, appunto, che se non avete l’ufficio proprio sotto casa, al piano terra, e dovete affrontare lunghi percorsi per recarvi al lavoro, dovete alzarvi almeno due ore prima, diciamo alle 5 o 5.30 del mattino; ma si dovrebbe dire della notte. Ho sempre pensato che questi orari li avesse decisi qualcuno che soffriva d’insonnia e non vedeva l’ora di alzarsi, uscire di casa, occuparsi degli affari altrui e stabilire gli orari di lavoro, delle scuole, degli asili e degli uffici pubblici. Insomma, tanto per essere in compagnia. Sadismo puro!

Veniamo al dunque. L’anno scorso venne annunciata l’ultima scoperta, sempre in USA, grazie alla quale si accertò che i bambini ed i ragazzi che frequentavano le scuole soffrivano, in generale, di scarsa capacità di concentrazione, con risultati deludenti sul profitto scolastico. E quale era la causa? Udite, udite, era la scarsità del sonno. In media i ragazzi, per essere a scuola alle otto, dormono almeno un’ora in meno del necessario. Per ovviare a questo inconveniente dovrebbero dormire un’ora in più ed entrare a scuola alle nove. Guarda tu, e io che dicevo? Finalmente un po’ di giustizia, mi sono detto. Ed ora ho anche la conferma della scienza. Ma oggi anche la scienza è ballerina, è variabile come il tempo in autunno. Quindi, mai dare qualcosa per scontato. Infatti…

Infatti, due mesi fa, ecco l’ultimissima ricerca dei ricercatori alla ricerca del sonno perduto. Ma quanto bisogna dormire? Voilà, la risposta scientifica: “Il sonno perfetto dura sette ore“; non un’ora di più, né un’ora di meno. E voi che vi eravate già abituati alle vostre otto ore di sonno, e pensavate di essere “a norma“, entrate improvvisamente in crisi e vi sentite anomali, anormali e ladri di sonno. Può essere l’inizio di una grave crisi esistenziale che potrebbe causare stress, ansia e…insonnia! Ed in questi due mesi, forse, avete tentato con grandi sacrifici, di limitarvi a quelle “sette ore”, perché lo dicono gli scienziati. E gli scienziati…sono uomini d’onore! Bene, e che succede oggi? Tenetevi forte, arriva l’ultimissima scoperta che più ultima non si può: “Cinque ore di sonno sono sufficienti“. Vi scappa da ridere? Anche a me. Eppure sono tutte ricerche serissime fatte da autorevolissimi scienziati. E, ricordiamolo, gli scienziati…sono uomini d’onore!

Mi piacerebbe vedere affissi nelle strade, negli uffici, nei metrò, nei supermercati, in tutti i luoghi pubblici, dei grandi cartelli con la scritta “Wanted…si ricercano ricercatori“. Ma non per assumerli e stipendiarli a vita come ricercatori. No, perché se si riesce a scovare certi ricercatori bisognerebbe sbatterli in galera e buttare la chiave nel fiume.

L'amore e l'accordo di settima.

Tutti, o quasi, amano la musica. Ma non tutti la ascoltano nello stesso modo. La si può ascoltare distrattamente, come semplice sottofondo, o in luoghi affollati per dimenarsi ballando, o nella quiete della propria stanza per sognare, oppure associarla a momenti particolari della vita, ad un luogo, una persona e per tanti motivi ancora. La musica la si sente direttamente a livello emotivo, senza bisogno di intermediari, spiegazioni o interpretazioni; va dritta dritta a toccare il cuore, il sentimento.

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Alberoni e l’amore…

TG1: intervista a Francesco Alberoni in occasione dell’uscita del suo ultimo libro “Sesso e amore”. L’intervistatore ricordando che dall’uscita del suo primo libro “Innamoramento e amore”, negli anni seguenti ha scritto 7 libri, tutti dedicati all’argomento amore, chiede ad Alberoni: “Come mai continua ad occuparsi di questo argomento?”. Risposta di Alberoni: “Forse perché nessun altro al mondo se ne occupa!” Assenso ed accondiscendenza dell’intervistatore e praticamente intervista conclusa.

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L’amore è facile, nun è difficile, s’ha da succedere succederà…

Quante parole si usano per parlare dell’amore e degli amori. Amori cercati, sognati, trovati, perduti, rinati, tormentati, vicini, lontani, contrastati, gioiosi, tragici… Amori che nascono e muoiono, da sempre. Amori complicati, difficili da spiegare. Amori semplici, ma difficili da spiegare. Non è facile spiegare l’amore, mai. L’amore è da vivere, non da spiegare. Allora, perché tutti ne parlano e cercano di spiegare ciò che non è da capire, ma solo da vivere? L’assetato beve e l’acqua placa la sete. L’affamato mangia ed il pane placa la fame. Il pane e l’acqua non hanno bisogno di spiegazioni. Nemmeno l’amore ne ha bisogno. O sì? Boh…!?
Riferimenti: ( Torre di Babele)

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S.Valentino e l’isola delle “Anime gemelle”…

Festa degli innamorati; ovvero, di coloro che pensano di aver trovato “L’anima gemella“. Non è tanto importante che lo sia, quanto che ci si creda. Insomma, che si abbia l’illusione che quella persona sia proprio l’unica al mondo, l’altra mezza mela, il nostro completamento, la sola ed unica che, fra miliardi di persone, sia la predestinata “Anima gemella“. Alcuni, impregnati di cultura new age e di influssi orientali le chiamano anche “fiamme gemelle“, arrivando anche ad individuare una predestinazione che si aggancia a vite precedenti. Beh, se così è, c’è da stupirsi nel constatare come questa “anima gemella” che è predestinata, dai tempi dei tempi e fra miliardi di persone, ad incontrarsi con noi per unirsi in un abbraccio eterno, molto spesso la si trovi a portata di mano, magari sotto casa, o nello stesso ufficio.

Non è sorprendente? Un vero e proprio colpo di “culo”. O no? Ma… Esiste davvero l’anima gemella? Sembrerebbe di sì. Quesito principe di tutti i discorsi di argomento affettivo, la questione dell’anima gemella riempie libri, rotocalchi, programmi radio, Tv e…blog. La questione è strettamente legata all’argomento di uno dei post precedenti “Sei una persona speciale…forse“. Tutti coloro che si innamorano sono convinti di aver, finalmente, incontrato l’anima gemella. Non una persona qualunque, ma una persona speciale, anzi specialissima, l’altra metà della mela, l’unica al mondo. E tutto funziona, almeno finché non cominciano a volare piatti in testa. Ma questa è un’altra storia. E siccome innamorarsi è cosa normalissima e succede a tutti, o quasi, se ne deduce che anche incontrare l’anima gemella sia cosa del tutto normale. Allora, giusto per evitare lunghe disquisizioni, facciamo un esempio.

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L’amore è servito…(News per S.Valentino)

Questa ci mancava proprio. Capita a pennello. Innamorati di tutto il mondo…siete serviti. Ecco la "strabiliante" scoperta della solita università americana, fresca fresca di giornata… L’amore sboccia in tre minuti. Il partner ideale? Esiste solo in testa (ANSA) – ROMA, 12 FEB – Una ricerca ha dimostrato che i primi tre minuti di un incontro sono piu’ che sufficienti a decidere se una persona fa al caso nostro. Altro che partner ideale: istruzione, reddito, abitudini, stili di vita, modo di pensare non sono poi cosi’ determinanti. In realta’ la scelta del partner e’ molto piu’ impulsiva e si gioca sui primi momenti dell’incontro. La ricerca, condotta da psicologi dell’Universita’ della Pennsylvania, e’ stata pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behavior. © Ansa                                                           

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Il Principe azzurro…


Dedicato a chi crede nel mondo incantato delle favole. Sulla riva di un laghetto incantato,nel paese delle favole, all’ombra di un vecchio e frondoso albero, un principe azzurro si era assopito. Passò una ranocchia, si fermò a guardare incuriosita il bel principe e, come spinta da una forza misteriosa, lo baciò. Il principe si svegliò e, per qualche misterioso incantesimo, si tramutò all’istante in un bel ranocchio. Guardò la ranocchietta che lo aveva baciato e se ne innamorò. E stettero così a guardarsi teneramente negli occhi, tenendosi per la zampina, e promettendosi amore eterno. Il laghetto incantato era davvero molto bello e la ranocchietta, per fargli scoprire le bellezze nascoste di quel paradiso, lo invitò a fare un girino per il lago. E poichè il lago era grande e nascondeva tante delizie, continuarono a fare girini. E un girino oggi, un girino domani, il laghetto si popolò di migliaia di ranocchiette festanti. E così, per mille e mille anni, vissero tutti felici e gracchianti. Morale Se passando per la riva di un laghetto aveste la ventura di incontrare un bel principe azzurro addormentato ( ma deve essere proprio azzurro, non di altri colori e tanto meno a strisce o a pois), non abbiate timore di baciarlo. Potrebbe trasformarsi nel ranocchio della vostra vita. Boh…
Riferimenti: ( Torre di Babele)