Scemocrazia: quelli che giurano sulla Bibbia

“Nei tribunali degli Stati Uniti si giura di dire la verità mettendo la mano su un best-seller fantasy dove si racconta che la Terra è piatta ed ha seimila anni, si cammina sull’acqua, si trasforma l’acqua in vino, si moltiplicano i pesci, si partorisce vergini e si fanno risorgere i morti. Un assassino intelligente potrebbe confessare di aver ucciso sua moglie perché gliel’ha ordinato un angelo: chi potrebbe obiettargli che è impossibile, tenuto conto di quello che è possibile nel testo su cui ha giurato di dire la verità?” (Da “Scemocrazia”, ed. Bompiani aprile 2018, di Massimiliano Parente).

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L’universo è nato da…dall’universo

Una sciocchezza? No, no, anzi è una cosa seria. E’ l’ultimissima scoperta scientifica dei soliti scienziati americani (In realtà questo è un post del 2007 che ho riletto mentre facevo una ricerca su vecchi post; ma la notizia è così curiosa che vale la pena riproporlo).
Ad informarci è la solita notizia ANSA (3 luglio 2007). Merita di essere riportata per intero:

La teoria del Big Bang potrebbe essere sostituita da quella del “gran rimbalzo” elaborata dagli scienziati dell’università di Penn State. Secondo lo studio, pubblicato dalla rivista Nature Physics, prima della nascita del nostro universo ce n’era uno simile che collassava rapidamente su se stesso, fino a raggiungere uno stato in cui la gravità e l’energia erano così alte che la repulsione reciproca ha fatto invertire il processo e ha dato vita all’universo in espansione che conosciamo oggi.

Sembra una notizia normale, da accettare così com’è, anche perché è il risultato di una ricerca scientifica. E se è scientifica è seria, sicura e attendibile. No? Va bene che i media sono sempre meno affidabili, ma mica saremo così sfiduciati da non credere più nemmeno alla scienza!
Ora, immagino che una persona normale, dopo aver letto questa sconvolgente notizia, più o meno possa fare questo ragionamento.
Se il nostro universo è nato dall’esplosione di un precedente universo, simile al nostro, collassato e poi esploso, significa che questo “Universo1“, il nostro, è nato da un precedente “Universo2“.
Breve pausa di riflessione, in  atteggiamento dubbioso e confuso.

strabico

E l’Universo2come è nato?
Beh, secondo questa teoria, visto che era un universo simile al nostro che prima si è espanso, poi è collassato per poi esplodere, anche l’Universo2 deve essere nato come il nostro, dall’esplosione seguita al collassamento di un precedente “Universo3“.
Pausa (idem, come sopra…)

E l’Universo3 come è nato?
Ovvio, dall’esplosione di un precedente Universo4.
La storia può continuare all’infinito.
Anzi, può essere un buon esercizio per addormentarsi; invece che contare le pecore si contano a ritroso tutti gli universi possibili.
Già, ma ci sarà una fine? Voglio dire, si arriva al primo, primissimo Universo dal quale sono nati gli altri? Sì o no? Oppure, non essendoci una fine, siamo punto e a capo e ne sappiamo quanto prima?

Il bello di queste ipotesi scientifiche è che non portano niente di documentato, provato e sperimentato. Sono solo ipotesi.
Ma costano tempo, denaro ed impegnano studiosi più o meno seri ed attendibili: si scrivono libri, si tengono conferenze, si viene citati sulle riviste scientifiche, si ricevono premi, onori, gloria e finanziamenti. Già, la scienza è una cosa seria; scientifica. Ed ogni nuova teoria viene accettata come l’unica valida;  finché non viene dimostrato il contrario.

Anche la cosmologia tolemaica è stata considerata l’unica valida per millenni. Fino a quando non sono arrivati Copernico e Galilei a scombussolare l’ordine celeste e far girare le palle…le palle cosmiche, ovvio, ai sostenitori del geocentrismo. Diceva Petrolini (cito a memoria): “La Luna è una palla che ruota intorno alla Terra. La Terra è una palla che ruota intorno al sole. Anche gli altri pianeti sono delle palle che ruotano intorno al Sole. Insomma l’universo è tutto un grande, enorme giramento di palle.”. Appunto.

In origine era…Dio, forse.

 

L’universo conosciuto è costituito di materia. E la materia si forma, si aggrega e si trasforma non casualmente, ma regolata da precise leggi fisiche (L’universo ed il caso). Ogni cosa in natura segue un percorso preciso già designato da queste leggi. Così non succede che un lombrico nasca lombrico e poi decida di diventare un cavallo. Non succede che una stella decida di riposarsi per un po’ e non brillare. Non succede che Plutone, visto che lo hanno anche declassato da pianeta, stanco di sentirsi emarginato, decida un sabato sera di abbandonare la sua orbita e vada a fare un giro per galassie sperando di trovare un localino aperto ed un po’ di vita. Ogni cosa, dal filo d’erba alle galassie, nasce, vive e muore in stretta osservanza di queste leggi della fisica che regolano l’universo.

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