Vauro, che faccia da…

Ecco l’ultima vignetta di Vauro, pubblicata oggi sul Giornale; quello che è convinto di essere spiritoso, ironico, divertente. Insomma è convinto di qualcosa; e tanto gli basta. Non passa giorno che Salvini non sia sotto attacco mediatico con insulti, accuse varie, vignette e perfino minacce di morte. Una quotidiana campagna di odio che nemmeno contro Berlusconi si era arrivati a tanto. Ricorda molto quella campagna di odio lanciata da Lotta continua nei confronti del commissario Luigi  Calabresi, accusato di essere responsabile della morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli. E sappiamo come andò a finire; con l’assassinio di Calabresi.

Stesso metodo usato contro tutti gli avversari politici da una sinistra che non tollera avere rivali che non siano allineati al pensiero unico del partito. Uno dei più accaniti contro Salvini è proprio Vauro che continua a farne il suo bersaglio preferito. Eccolo sotto felice e sorridente, che augura a Salvini di spararsi in fronte. Ma, sinceramente, voi uno così lo invitereste a cena?

Vauro vignetta salvini.jpg

Spregevole, inquietante; ha dipinti sul volto i segni della malvagità d’animo, l’astio, il rancore, l’odio, contro tutto e tutti, contro il mondo intero, specialmente contro chi non è della sua parte politica (atteggiamento comune, appunto, a tutti quelli come lui). La classica “Faccia da comunista“. Teniamo presente che se qualcuno si azzarda a insultare personaggi di sinistra viene subito querelato e paga pesanti conseguenze: Forattini ne sa qualcosa (Vero, D’Alema? Vedi “Satira libera, dipende). Per una vignetta non gradita D’Alema querelò Forattini e gli chiese 3 miliardi di danni; non le scuse, ma 3 miliardi.

Tipico il caso della Kyenge che ha querelato Calderoli (condannato a 18 mesi per diffamazione e odio razziale) per aver paragonato la Kyenge ad un orango;  e Borghezio (multa di 1000 euro e risarcimento danni di 50.000 euro alla Kyenge; per aver detto durante un’intervista alla radio che “Gli africani sono africani“, e che “Per affermare che la civiltà africana non ha prodotto grandi geni, basta consultare l’Enciclopedia di Topolino, non occorre che lo dica io“) Tutto vero, ma non si può dire; altrimenti ti querelano e devi pagare i danni.

Se invece si insultano con tutti gli epiteti possibili personaggi di destra, li si minaccia e gli si augura la morte, non succede niente; è libertà di espressione, dialettica politica, satira. Con gli insulti a Berlusconi si potrebbe scrivere un libro. Basta saperlo e regolarsi, se non si vogliono passare guai; come Forattini che ha dovuto espatriare in Svizzera perché D’Alema, per una vignetta non gradita lo aveva querelato chiedendo 3 miliardi (di lire) di danni.

Ecco cosa diceva Forattini a proposito della situazione in Italia: “La tragedia italiana è rappresentata dal comunismo, dal ’68 e dalla magistratura che si è impossessata del potere – questa la visione dell’Italia di Forattini -. Il paese è diviso in due dai comunisti, se non sei con loro sei di destra. Sono i maggiori conservatori e sono letteralmente i fascisti di ora. Anche la satira è tutta di sinistra. Se non sei di sinistra non lavori in tv. Non credo a chi dice che c’é la censura: basta guardare uno come Vauro, bravissimo, lo considero un mio figlioccio.”. Forattini, diciamo che Vauro è un “figlioccio” andato a male (non tutti vengono bene). Che Vauro sia “bravissimo” e che non esista la censura la prendiamo come battuta; carina.

A proposito di facce da…Leo Longanesi, riferendosi ai militanti comunisti, diceva: “Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano quelle idee.”. Vauro è la conferma che Longanesi aveva ragione. Se poi vediamo anche le facce dei suoi degni compari non abbiamo più dubbi. Uno per tutti; Santoro, in una delle sue tipiche, simpatiche, accattivanti espressioni da (censura).

santoro broncio

 

Ecco sotto il link ad una serie di articoli su nostro vignettista Vauro, sull’umorismo di sinistra e sulla satira libera:

https://torredibabele.blog/?s=Satira libera? Dipende…

 

Pastori e studenti.

Prosegue da giorni la protesta dei pastori sardi che continuano a versare il latte in strada.

pastori latteOra anche le prefiche scendono in strada per piangere sul latte versato dai pastori. Anche gli studenti scendono in strada, contro la riforma della Maturità; e sfilano con cartelli e striscioni per esprimere la propria solidarietà ai pastori che versano il latte ed alle prefiche che piangono: “Studenti in piazza, accanto ai pastori”.

Quando c’è da protestare i primi a scendere in piazza sono sempre gli studenti, chissà perché. Forse domani i pastori occuperanno le scuole in segno di solidarietà verso gli studenti, contro la riforma dell’esame di maturità (al momento ci sfugge, ma deve esserci un nesso fra pecore e maturità). Poi gli agnelli occuperanno gli ovili, in segno di  protesta contro le pecore nere che fanno il latte macchiato. Poi le pecore nere, sentendosi discriminate per il colore della pelle, pardon…del manto,  accuseranno agnelli e pastori di razzismo.

Ecco uno striscione molto eloquente portato dagli studenti:

Lota studenti

Studentis e pastoris unius in sa lota“, che significa “Uniti nella lotta“.Ma cos’è questa “Lota“? E’ la forma femminile del Fior di Loto? L’articolo dice che questi sono studenti delle scuole superiori. Figuriamoci cosa avrebbero scritto se fossero delle scuole inferiori. Forse farebbero meglio a fare qualche corteo in meno e studiare di più. Oppure lasciare che gli striscioni li scrivano i pastori; forse farebbero meno errori.

Ma questa protesta non è una novità. ecco cosa succedeva dieci anni fa nel bresciano ed in Belgio: “Latte in polvere” (2009).

Pastori pop.

Ultimissime.

Pare che, vista la crisi del settore, molti pastori abbiano deciso di cambiare attività e lasceranno la produzione del formaggio per dedicarsi all’apicoltura. Passeranno così dal pecorino romano a L’ape…corina sarda; una particolare specie autoctona della Barbagia molto apprezzata dagli intenditori anche all’estero (citata anche nel Kamasutra).

Vedi:

La pecora nera (2010)

Toti e l’erba del vicino

L’erba del vicino è sempre più verde“. E’ questo vecchio motto che deve aver pensato Giovanni Toti Forza Italia (ancora per poco, sembra), guardandosi intorno e vedendo quanti bei prati verdi aveva davanti agli occhi. Così, ecco lo scoop: “Toti lascia Forza Italia”.

Toti composizione

Così il nostro orso Yoghi in forma umana, stanco del solito  menu, cambia Zoo in cerca di erba fresca.

Yoghi e compagnia

Fontana di Trevi e Caritas

Risolta l’ultima polemica sulla Raggi e la destinazione della raccolta delle monetine che ogni giorno i turisti lanciano nella Fontana di Trevi. Aveva deciso di incamerarle fra le entrate del Comune; di fatto sottraendole alla Caritas.  Ma a seguito delle proteste ha cambiato idea, ci ha ripensato;  ha il ripensamento facile: “Dietrofront della Raggi, le offerte alla Caritas“.

raggi fontana trevi

Secondo quando riferito dai TG della sera, il totale di questa raccolta ammonterebbe a circa 4.000€ al giorno. Ovvero, circa 120.000€ al mese, circa 1,5 milioni di euro all’anno. Non proprio bruscolini. Viene in mente la celebre e mitica scenetta della vendita della famosa Fontana da parte di Totò nel film Totò truffa ’62. Eccola, per chi non la ricordasse.

 

Befana tecnologica

La simpatica ed arzilla vecchietta da tempo si lamentava del fatto che la sua vecchia scopa, ormai ridotta molto male, non fosse più in grado di assicurarle un volo tranquillo. E così ha deciso di aggiornarsi. Basta con le vecchie scope usurate dal tempo; largo alla nuova tecnologia. Quest’anno, approfittando della “rottamazione delle scope” (è una norma poco conosciuta della finanziaria) ha deciso di abbandonare la vecchia scopa sulla quale ha volato per anni ed anni, ormai logora e poco affidabile, e di passare ad un modello nuovo, tecnologicamente avanzato, dotato di tutti i ritrovati della scienza: radar di bordo, pilota automatico, navigatore satellitare, tutte le App disponibili (servizio meteo in tempo reale, transitabilità autostradale, bollettino della neve, piano di volo computerizzato, intensità e direzione dei venti), Wi Fi, basso consumo a norma C€, completamente accessoriata di serie. Ed eccola la nostra simpatica vecchietta che, abbandonata la vecchia scopa, vola tranquilla su un modernissimo aspirapolvere turbo di ultima generazione.

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Purtroppo, però, per distrazione le hanno inviato un modello destinato al mercato dell’est con le istruzioni in russo, cinese, giapponese, etc… E la povera vecchietta, non propriamente poliglotta, non ha avuto la possibilità di capire molto bene il funzionamento di quell’aggeggio infernale, che è velocissimo, ma…ecco le conseguenze!

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I giorni, il tempo e la farfalla (2009)

Matteo La Qualunque

Matteo Renzi diserta l’assemblea del PD e sogna un nuovo partito tutto suo. Viste le sue doti caratteriali da bulletto di borgata (Er più de borgo gli fa un baffo!) presuntuoso, borioso, arrogante e strafottente, il motto del nuovo partito sarà quello famoso del marchese del Grillo: “Io so’ io e voi non siete un cazzo“. Ascoltate, nel video sotto, questo imbonitore da fiera paesana. Cetto La Qualunque è il più serio dei due. Ma come è possibile che in un paese normale questo personaggio circoli liberamente? E come è possibile che la gente lo ascolti? Questa non è politica, è cabaret. Ma non fa ridere.

Italia vs Europa

Due giorni fa ho scritto su “Europa, tra mucche, vongole e  sciacquoni“, delle riflessioni su cosa sia il Parlamento europeo, quali siano i costi e le bizzarrie di questo carrozzone mangiasoldi. Oggi propongo, per chi ancora non lo conoscesse, un vecchio, illuminante ed esilarante video con un’animazione di Bruno Bozzetto sulle differenze fra italiani ed europei; dedicato a chi pensa che gli italiani siano simili agli altri europei. Buona visione.