Titoli ambigui

Titolo di oggi su L’Unione sarda: “Cade un albero all’uscita di scuola“.

albero scuola

Adesso anche gli alberi vanno a scuola? Certo, visto che escono da scuola vuol dire che ci vanno. Buono a sapersi. Studieranno botanica, immagino. Certi cronisti della domenica, invece, farebbero bene a tornare a scuola e studiare l’italiano. Oppure, ancora meglio, tornare in campagna a coltivare patate. Tanto per cambiare, il commento che avevo inviato su questo titolo è stato censurato. Come al solito, in barba all’art. 21 della costituzione. E meno male che L’Unione è un quotidiano “indipendente“, di quelli che si battono per garantire la libertà di opinione e di stampa.

Ecco un altro titolo curioso di ieri sul Giornale: “Video di Belen Rodríguez che scappa in mutande“. Cosa c’è di strano? Questa sciacquetta smutandata è sempre nuda. Lo scoop, quindi, non è che fosse in mutande, ma che le mutande le avesse.

Ancora una nudità di giornata, sempre dal Giornale: “Zoe Kravitz nuda come la mamma“. Una volta si cantava “Gobba la mamma, gobba la figlia, gobba la zia e la sorella…“. Oggi, visti i tempi e le nuove tendenze, si potrebbe aggiornare il testo e cantare “Nuda la mamma, nuda la figlia, nuda la zia e la sorella; era nuda pure quella, era nuda pure quella…“.

Oggi per avere spazio e attenzione mediatica devi appartenere alle categorie protette: gay, lesbiche, trans, immigrati, neri afroislamici, rom e assimilati. Oppure mostrarsi nude sui media. Più sono nude e meglio è. Prima o poi, per essere nude che più nude non si può, si toglieranno anche la pelle e, per dimostrare che sono anche belle dentro,  mostreranno le radiografie o la TAC, come la famosa la RX torace di Marilyn Monroe (qui sotto)  che, insieme ad altri oggetti personali, fu venduta all’asta per 45.000 dollari).

Marilyn Monroe chest xray sold at auction

Scene di ordinaria demenza; dal Grande fratello Vip: “Cecchi Paone: Elia è razzista“.  Il motivo? Elia ha chiamato “tarantino” un altro ospite della casa (non so chi siano, ma è irrilevante). Evidentemente dare del “tarantino” (nel senso di abitante di Taranto) è un insulto (una variante di “terrone“); anzi, è razzismo. Ormai il razzismo lo mettono dappertutto; anche nella carbonara.  Infatti, invece che fare spaghetti o un risotto al nero di seppia, fanno la carbonara che è in bianco. Se non è razzismo questo; giusto?

Il dubbio, però riguarda Alessandro Cecchi Paone e la sua costante e quotidiana presenza in qualche canale televisivo, qualunque sia l’argomento in discussione nel programma. Sono in due ad avere questa rarissima dote; Cecchi Paone e Alba Parietti. Ora sorge un dubbio. Paone è sempre in TV perché è particolarmente bravo, colto, capace e dotato di una mostruosa cultura enciclopedica che gli consente di disquisire di tutti gli argomenti dello scibile umano?  Oppure semplicemente perché è gay?

Genialate grulline: ritorno alla terra. Ecco la proposta: “Terreni a chi ha tre figli“. Ricorda molto i famosi “40 acri ed un mulo” che venivano assegnati ai primi coloni americani o agli ex schiavi neri come risarcimento. Regaleranno anche il mulo? Oppure, per essere più in sintonia con il livello intellettuale di questi pensatori nostrani, regaleranno un somaro?

asini

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