Guardami negli occhi

Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, è indagato per reati legati all’immigrazione: “Riace e le nozze per i migranti“. E’ accusato di aver  “organizzato matrimoni di comodo tra riacesi e immigrati allo scopo di fargli ottenere un permesso di soggiorno facile.“. Se questo Lucano fosse di destra si sarebbe già scatenata l’ira dei giustizialisti chiedendone la condanna. Ma siccome è un compagno che si dà tanto da fare per l’accoglienza degli invasori, allora tutti si affrettano a difenderlo. Uno dei primi a correre a Riace per dimostrare la propria vicinanza ed il sostegno è lui, Roberto Saviano, impegnato in prima linea  nel terzomondismo, a favore della società multietnica, a favore dei migranti e di tutto ciò che può creare problemi all’Italia ed agli italiani. E che ogni giorno si scaglia contro chi si oppone a questa sua idea del mondo (specie contro Salvini) lanciando accuse e insulti assortiti;  da criminale a razzista, a schiavista, xenofobo, populista e fascista. Lui è fatto così, prendere o lasciare. Nel dubbio, lasciatelo; meglio, ci guadagnate in salute.

Saviano ride

E ride. Cos’abbia da ridere non si sa. Uno con quella faccia, altro che ridere, dovrebbe piangere a dirotto e, possibilmente, evitare di uscire di casa e mostrarsi in pubblico. Ma c’è gente che non se ne rende conto. Forse manca di senso estetico, oppure gli manca uno specchio in casa. Ci sono le facce di bronzo e le facce da culo. Poi ci sono i culi di bronzo, come quelli delle statue di Riace. Poi c’è Saviano che è a metà strada e non si capisce bene cosa sia. E’ qualcosa, ma non si sa bene cosa. Lui è convinto di essere uno scrittore,  bravo e simpatico. Se esistono gli scrittori di bronzo con la faccia come il culo, è probabile che abbia ragione.

Non parlo spesso di Saviano per motivi di salute. Solo la vista della sua faccia mi procura improvvisi ed acuti attacchi di orticaria; e devo grattarmi. Ma tempo fa gli dedicai un post “Guardami negli occhi” (novembre 2010). Eccolo.

Guardami negli occhi

Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima. Può essere opinabile, ma certo è che, quando incontriamo delle persone, sentiamo subito, a prima vista, se ci sono simpatiche o meno. Basta una veloce valutazione dell’aspetto fisico, delle caratteristiche somatiche più evidenti, l’abbigliamento, il modo di parlare e di esprimersi, la postura, la gestualità, i tic nervosi, un insieme di messaggi di quella che chiamano fisiognomica; quei piccoli segnali che la nostra mente, in brevissimo tempo, analizza e ci fornisce una risposta che, sintetizzata, esprime empatia o repulsione.

E ciò che influenza maggiormente questa valutazione è il volto di quella persona. Ed in maniera ancora più determinante il suo sguardo. Ecco perché la saggezza popolare usa dire che gli occhi sono lo specchio dell’anima. Perché, spesso, basta guardare una persona direttamente negli occhi per capire cosa si nasconda dietro quello sguardo. E’ una esperienza che facciamo tutti, quotidianamente.
Bene, allora guardate bene questa foto e poi rispondete onestamente: vi fidereste di questa persona?

Saviano sguardo

Se uno è stronzo non gli puoi dire che è “stupidino”; gli devi dire che è stronzo“. (Gianfranco Funari)

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