L’universo è nato da…dall’universo

Una sciocchezza? No, no, anzi è una cosa seria. E’ l’ultimissima scoperta scientifica dei soliti scienziati americani (In realtà questo è un post del 2007 che ho riletto mentre facevo una ricerca su vecchi post; ma la notizia è così curiosa che vale la pena riproporlo).
Ad informarci è la solita notizia ANSA (3 luglio 2007). Merita di essere riportata per intero:

La teoria del Big Bang potrebbe essere sostituita da quella del “gran rimbalzo” elaborata dagli scienziati dell’università di Penn State. Secondo lo studio, pubblicato dalla rivista Nature Physics, prima della nascita del nostro universo ce n’era uno simile che collassava rapidamente su se stesso, fino a raggiungere uno stato in cui la gravità e l’energia erano così alte che la repulsione reciproca ha fatto invertire il processo e ha dato vita all’universo in espansione che conosciamo oggi.

Sembra una notizia normale, da accettare così com’è, anche perché è il risultato di una ricerca scientifica. E se è scientifica è seria, sicura e attendibile. No? Va bene che i media sono sempre meno affidabili, ma mica saremo così sfiduciati da non credere più nemmeno alla scienza!
Ora, immagino che una persona normale, dopo aver letto questa sconvolgente notizia, più o meno possa fare questo ragionamento.
Se il nostro universo è nato dall’esplosione di un precedente universo, simile al nostro, collassato e poi esploso, significa che questo “Universo1“, il nostro, è nato da un precedente “Universo2“.
Breve pausa di riflessione, in  atteggiamento dubbioso e confuso.

strabico

E l’Universo2come è nato?
Beh, secondo questa teoria, visto che era un universo simile al nostro che prima si è espanso, poi è collassato per poi esplodere, anche l’Universo2 deve essere nato come il nostro, dall’esplosione seguita al collassamento di un precedente “Universo3“.
Pausa (idem, come sopra…)

E l’Universo3 come è nato?
Ovvio, dall’esplosione di un precedente Universo4.
La storia può continuare all’infinito.
Anzi, può essere un buon esercizio per addormentarsi; invece che contare le pecore si contano a ritroso tutti gli universi possibili.
Già, ma ci sarà una fine? Voglio dire, si arriva al primo, primissimo Universo dal quale sono nati gli altri? Sì o no? Oppure, non essendoci una fine, siamo punto e a capo e ne sappiamo quanto prima?

Il bello di queste ipotesi scientifiche è che non portano niente di documentato, provato e sperimentato. Sono solo ipotesi.
Ma costano tempo, denaro ed impegnano studiosi più o meno seri ed attendibili: si scrivono libri, si tengono conferenze, si viene citati sulle riviste scientifiche, si ricevono premi, onori, gloria e finanziamenti. Già, la scienza è una cosa seria; scientifica. Ed ogni nuova teoria viene accettata come l’unica valida;  finché non viene dimostrato il contrario.

Anche la cosmologia tolemaica è stata considerata l’unica valida per millenni. Fino a quando non sono arrivati Copernico e Galilei a scombussolare l’ordine celeste e far girare le palle…le palle cosmiche, ovvio, ai sostenitori del geocentrismo. Diceva Petrolini (cito a memoria): “La Luna è una palla che ruota intorno alla Terra. La Terra è una palla che ruota intorno al sole. Anche gli altri pianeti sono delle palle che ruotano intorno al Sole. Insomma l’universo è tutto un grande, enorme giramento di palle.”. Appunto.

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