Intervista in slip

Barbara D’Urso intervista Silvio; “Berlusconi a Domenica live“. Niente di strano. Una domanda, però viene spontanea. Siccome non è la prima volta che si presenta in studio con questo “nude look” erotico e provocatorio che sembra fatto apposta per mostrare la patonza all’ospite di turno, Barbara D’Urso indossa un vestitino corto, oppure ha solo le mutandine? Ah, saperlo.

barbara d'urso berlusconiSembra che questo sia il look di serie in Tv. E’ una specie di gara a chi mostra più nudità. Ricordate la farfallina inguinale di Belen a Sanremo? Ha fatto scuola. Se vuoi avere successo devi andare in TV e mostrarti nuda, o quasi. Più sei nuda e più hai successo. Se però qualcuno, apprezzando la carica erotica, fa qualche timida avance o si azzarda in complimenti troppo insistenti, diciamo che “ci prova”, scatta l’accusa di molestie sessuali. Oh, poverine, le nostre innocenti educande verginelle santarelline che mostrano la patonza in mondovisione, ma guai a provarci; siete maniaci. “Ma mi faccia il piacere…“, direbbe Totò.

Cani e padroni.

Questi personaggi del mondo mediatico gossiparo dello spettacolo (senza aggettivi; rischio censura) devono sfruttare tutto, ma proprio tutto, pur di finire in prima pagina. Chi racconta le corna, i tradimenti, le prodezze sessuali, chi annuncia le proprie malattie (meglio se cancro, tumore, Sla; fanno più notizia) e chi annuncia la morte del cane, come se fosse una tragedia nazionale.

Clerici cane

E tutto finisce in prima pagina, anche la morte del cane di Antonella Clerici: “Sei stato il mio primo figlio.“. Questa poi è l’emblema dell’insulsaggine di certi Vip o presunti tali. Ridicoli. E qualcuno pensa ancora di vivere in un mondo normale?

Vedi:

Donne e tacchi.

Lirica kitsch

Musica e tagliatelle.

Le tette di Antonella.

Attenti alla cicoria.

cicoria mandragoraUna volta anche i bambini riconoscevano le specie commestibili; la cicoria in primis, che era molto diffusa in campagna. Se la gente non riconosce più nemmeno la cicoria (e la scambia con la mandragora), significa che stiamo perdendo anche gli ultimi residui di conoscenza empirica maturata in secoli e secoli di esperienza dei nostri antenati. Quella “cultura contadina” che ha consentito all’umanità di sopravvivere, quella che abbiamo assimilato fin da piccoli, quella che ci consentiva di riconoscere i valori concreti e reali, di avere un rapporto simbiotico con la natura, con gli animali, la terra, quella che è la caratteristica prima della nostra identità. Tutto questo lo stiamo abbandonando, per sostituirlo con un mondo virtuale, con la rete, i social, le App buone per tutte le occasioni.  Stiamo abbandonando la realtà per sostituirla con la sua rappresentazione virtuale. Così, per riconoscere la cicoria, dobbiamo scaricare un’apposita App.  Auguri.

8 pensieri su “Intervista in slip

  1. ariela fajrajzen

    Carissimo Sandro,
    non ho più il tuo indirizzo mail perchè molto tempo fa c’è stato un pasticcio, usavo outlook, e tutto è stato cancellato. Marina mi ha telefonato ieri e mi ha detto che non stai bene, vorrei saperne di più, è importante per me. Ho anche ancora l’indirizzo di tiscali, se preferisci: (l’indirizzo ce l’ho; ma qui è meglio non lasciarlo, lo elimino; c’è gente a caccia anche di indirizzi mail). Aspetto tue notizie, nel frattempo ti abbraccio affettuosamente,
    Ariela
    P.S. Mi hai fatto morire dal ridere con il tuo ultimo post perchè l’ho vista in tv e mi sono chiesta “Chissà se ha le mutandine”.

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    1. Giano

      Ciao Ariela, che bella sorpresa. E’ successo anche a me qualche anno fa. Di colpo un giorno è scomparso tutto l’archivio dalla casella di posta; completamente vuota. Senza possibilità di recuperare le mail. E c’erano anche dati importanti come iscrizioni e registrazioni a vari siti web e password. Ricordo che per farti avere il mio indirizzo ti scrissi una mail proprio un anno fa, ma senza ricevere risposta. Ora ho verificato nella sezione delle mail inviate e l’indirizzo non era Tiscali, ma gmail.com. Forse per questo non l’hai ricevuta. Rimedio con una nuova mail (e rimando anche quella vecchia). E’ sempre un piacere regalarti un sorriso. Spero che questa volta il postino web faccia il suo dovere, porti a destinazione il messaggio e non si perda nelle acque del Mediterraneo. Un abbraccio.

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  2. Giuseppe

    Carissimo Giano.Tu ti affanni troppo.
    La D’urso aveva di fronte un mandrillone in guisa di datore di lavoro.
    Parlare poi di intervista,francamente,pare assai ridicolo.La capisco la D’Urso.La comprendo e non la biasimo.Quanto prospetta in tv è in linea con l’editore.Per questo viene retribuita.
    Piuttosto,qualcuno ha assistito all’apparizione del Cavaliere da Fazio?
    Qualcuno ricorda il lacché di raitre porre una parvenza di domanda all’intervistato?Beninteso:stesso refrain con Renzi od il potente di turno.Almeno la D’Urso la guardano con malcelato desiderio.Ed è una bella donna.Poi se ha deciso di lasciar intravedere la patonza all’invitato di turno,beh,spero se la sia goduta.Del resto il nostro è un insospettabile estimatore del genere.Certo a Vespa là non guarda nessuno.Dicono sia un giornalista.
    Comunque stì programmi hanno un loro pubblico.De gustibus….
    Cordialmente

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    1. Giano

      Ciao Giuseppe, della D’Urso (che non guardo mai) so cosa combina nel suo salotto confessionale/passerella dove esibire pancioni, neonati e toccanti storie d’amore, di sesso e tradimenti e scoop su chi scopa con chi, giusto perché le notizie vengono riportate sul Giornale. Roba buona per mamme, nonne e casalinghe disperate dalla lacrimuccia facile. E almeno i titoli devo leggerli per forza. Questa immagine era riportata nel titolone di apertura a tutta pagina; impossibile non vederla. Non vedo lei, né Fazio, né Vespa, né altri talk simili. Ma leggendo le notizie si viene a sapere comunque cosa passa in TV. Che D’Urso sia una donna piacevole non c’è dubbio. Quello che continuo a non capire è perché sembra quasi un obbligo in TV usare vestitini così corti da mostrare le mutandine. O meglio, lo capisco benissimo, ma non lo giustifico. Come non giustifico la sostanziale stupidità di quasi tutta la produzione televisiva. Ma bisogna rassegnarsi, perché, come dici tu, c’è un pubblico piuttosto numeroso che vuole esattamente quello che passa la TV demenziale; chiacchiere da comari, pollai di ochette starnazzanti, fiction in stile evoluzione fotoromanzi anni ’50 per servette, adolescenti e signorine romaniche, reality per guardoni maniaci, talent per ragazzotti di belle speranze, nudi a volontà, sesso, droga e rock’n roll, cronaca nera col morto ammazzato di giornata e violenza assortita a tutte le ore. Pazienza, questo vuole il popolo e questo gli diamo. Coraggio…

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  3. lorenzo R.

    Questa nuova religione cinofila della nostra civiltà odierna- ovvero cagnolini esibiti sui passeggini, supermercati con gioelli firmati e giocattoli, umanizzaione mortificante e imbecille del povero animale- è assolutamente speculare alla concomitante disumanizzazione dell’uomo(e della donna!)occidentale: pornografia come stile di vita, indifferenziato culturale, idolatria del canale ano-rettale, perversioni assurte a virtù encomiabili, acquisto di bambini tanto al kilo, intantilizzazione della tv e della informazione, cultura del corpo smembrato e dell’omicidio efferato, visto, assimilato e poi praticato. Due più due fa sempre quattro ( ovvero 5…per i coglioni del patologicamente corretto).

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    1. Giano

      Ciao Lorenzo, hai tracciato un profilo tragico della società attuale: ma, purtroppo, vero e realistico. Siamo in completa dissoluzione. Al nostro confronto Sodoma e Gomorra erano il massimo esempio di morigeratezza di costumi. E purtroppo non è finita qui. il bello deve ancora arrivare…

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  4. Mary

    Mi rifiuto di guardare certi programmi, caro Giano ed anche leggere certe notizie, ma come dicono, è quello che la gente vuole. Del resto da 20 anni a questa parte è cambiato il mondo della TV.

    Ho trovato invece molto bello ed interessante il programma di Alberto Angela. In Italia abbiamo un patrimonio artistico, monumentale che in altri Paesi ci invidiano. Peccato che molto spesso non viene valorizzato come si dovrebbe…

    Un abbraccio.

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    1. Giano

      Ciao Mary, grazie per aver portato i saluti ad Ariela. La TV non solo è inguardabile, ma, come scrivo da 20 anni, è responsabile dell’aumento della violenza nella società perché, con la programmazione a base di film, fiction, servizi giornalistici, TG, talk show, improntati su fatti di cronaca nera, genera messaggi negativi che aumentano l’aggressività repressa del pubblico. Quella aggressività che poi si scatena al minimo pretesto; quello che i media chiamano “futili motivi”. Ma nessuno vuole prender atto di questa verità perché è scomoda ed obbligherebbe gli addetti ai lavori, che su questi programmi campano ben retribuiti, a riconoscere la propria responsabilità e rivedere l’intera programmazione. Proprio in questi giorni stanno per ripartire, come se ne avessimo bisogno, due di questi programmi: Il “Terzo indizio” e “Amori criminali”, che trattano di cronaca nera e si aggiungono a Quarto grado, Chi l’ha visto, i vari TG e tutti quei programmi che, a tutte le ore del giorno, mostrano il morto ammazzato di giornata. Insopportabile; roba da denunciarli per istigazione alla violenza.
      Hai ragione, abbiamo il 60% dell’intero patrimonio artistico mondiale: Ma invece di parlare di cultura e bellezza, parliamo di morti ammazzati col sangue in primo piano. Non c’è scampo, è il trionfo dell’idiozia. Scusa lo sfogo. Coraggio, un abbraccio…

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