Befana turbo

Anche la Befana si aggiorna. Basta con le vecchie scope usurate dal tempo; largo alla tecnologia avanzata. Quest’anno, approfittando della “rottamazione delle scope” (è una norma poco conosciuta della finanziaria) ha deciso di abbandonare la vecchia scopa sulla quale ha volato per anni ed anni, ormai logora e poco affidabile, e di passare ad un modello nuovo, tecnologicamente avanzato, dotato di tutti i ritrovati della scienza: radar di bordo, pilota automatico, navigatore satellitare, tutte le App disponibili (servizio meteo in tempo reale, transitabilità autostradale, bollettino della neve, piano di volo computerizzato, intensità e direzione dei venti), Wi Fi, basso consumo, completamente accessoriata di serie. Ed eccola la nostra simpatica vecchietta che, abbandonata la vecchia scopa, vola tranquilla su un modernissimo aspirapolvere turbo di ultima generazione.

Inconvenienti della tecnologia.

Purtroppo, però, sembra che questo aspirapolvere tecnologico sia un modello taroccato. Non solo è di provenienza “Made in China”, ma ha le istruzioni solo in cinese. E la povera vecchietta, non propriamente poliglotta, non ha avuto la possibilità di capire molto bene il funzionamento dei vari strumenti e meccanismi di quell’aggeggio infernale; che è supertecnologico e velocissimo, ma poi fermarsi è un problema. Ecco le conseguenze.

7 pensieri riguardo “Befana turbo”

  1. Ciao Giano, chiedo scusa, ho scritto per te questa poesia spero ti piaccia. Beata befana, può permettersi un equipaggiamento tutto nuovo, moderno e funzionale. Sicuramente avrà usufruito delle sovvenzioni statali. Il nostro governo, quando si tratta di aiutare le befane d’Italia è sempre disponibile. Non dico altro per carità cristiana.Temo che sarò obbligata ad andare a cercare l’elemosina (si fa per dire.) Se continua così. Un caro saluto.

    P.S.
    Giano, non ho visto prima il finale dato al tuo bellissimo post.
    I disegni sono splendidi specialmente per i bambini.
    Non ho nipotini, quindi non posso mostrarli a nessuno. Pazienza.
    Certo hai ragione dobbiamo stare attenti alle frenate. Però come dice un tale.
    Chi si ferma è perduto.

    La befana vien cantando, i regali
    va portando. A Gianino il birichino
    ha portato un carboncino. Tutto
    l’anno ha oziato, pochi post si è
    preparato. Il lettore poverino è
    rimasto miserino. Disperato se ne
    andato, un altro blog ha già
    trovato.Spero tanto che al lettore
    non gli venga il mal cuore e
    rimanga tutto l’anno, per leggere
    i post che verranno.

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  2. Caro Giano, chiedo scusa per il
    disturbo arrecato. Ho sbagliato nel
    trascrivere la poesia. Rimando tutto,
    scritto correttamente.

    La befana vien cantando, i regali
    va portando. A Gianino il birichino
    ha portato un carboncino. Tutto
    l’anno ha oziato, pochi post si è
    preparato. Il lettore poverino è
    rimasto miserino. Disperato se ne
    andato, un altro blog ha già
    trovato.Spero tanto che al lettore
    non gli venga il mal di cuore e
    rimanga tutto l’anno,
    per leggere i post che verranno.

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    1. Ciao Dina in versione poetica. Spero che i lettori non scappino e continuino a seguire il blog. Le vignette sono roba vecchia, quando avevo più tempo e voglia. Quella sui freni è del 2004. Ma ogni tanto qualcosa la ripropongo. Coraggio…

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  3. Sì Giano, l’Epifania mi ha fatto trovare una piacevole sorpresa, ovvero la tua gentile risposta, grazie. Certo, anch’io ti auguro che tutti leggano i tuoi bellissimi articoli, ti siamo molto grati. Nel finale della poesia ho detto proprio questo, “Che rimangano tutto l’anno per i post che verranno”.
    In quanto a Fritz mi sento onorata nel sapere che ami in questo modo un animale. Mi sono permessa di leggere la risposta che hai dato alla signora Mary riguardo la tua salute. Un abbraccio anche a lei da parte mia. Dunque Giano, il trattamento curativo è stato completato, certo resta da vedere il risultato
    raggiunto.
    Ho fiducia in queste terapie, come del resto credo anche tu, coraggio, in bocca al lupo.
    Un caro saluto e un abbraccio, a presto.

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    1. Ciao Dina, spero che qualcuno legga, anche se non c’è più l’entusiasmo dei primi tempi. In ogni caso serve a distrarmi, tenere la mente sveglia e sfogarmi. In quanto a Fritz, ho sempre avuto la sensazione fin da piccolo, di avere un rapporto speciale con gli animali; come possedere quel sesto senso che ti fa percepire le sensazioni mentalmente. Era una sensazione precisa e forte. La provavo ogni volta che avevo a che fare con un animale (cani, gatti, conigli, galline, uccelli). La conferma l’avevo nel constatare che anche cani che apparentemente erano aggressivi e pericolosi, con me erano sempre calmi, tranquilli, giocherelloni e disposti ad accettare le carezze. Ho avuto perfino una piccola volpe in casa (avevo forse 5 o 6 anni); l’aveva presa in campagna mio zio. E’ rimasta pochi giorni e poi è sparita, non so dove sia finita. Ma in quei pochi giorni le avevo insegnato a stare seduta, darmi la zampa, prendere da mangiare dalle mie mani. Era il mio primo pensiero, appena sveglio, andare a giocare con lei. Sì, credo che l’amore per gli animali sia naturale; o c’è o non c’è. Grazie, buona giornata…

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  4. Ciao Giano, commento la tua gradita risposta. La mia speranza è che tu abbia voglia di dedicarmi un po’ del tuo tempo prezioso. Scrivere del rapporto speciale che hai con queste indifese creature del Signore è un piacere. Giano, ami gli animali con un coraggio da leone, e senza risparmiarti la fatica ed il sacrificio. Sono convinta che ti ripagano con amore e riconoscenza. Il racconto del bambino che gioca con la volpe per me è assolutamente fantastico, struggente, bellissimo, commovente. Sembra una favola del tempo che fu. Mi ricordo, commentai un tuo post, uno dei primi che vidi, il titolo era Rondini e ricordi, fu molto bello leggere quel post. Penso che i tuoi genitori ti abbiano amato moltissimo volendo che il loro figliolo avesse così tanti animali in casa. La risposta appassionata scritta per me, mi conferma che tu in fondo apprezzi anche il mio desiderio di amare gli animali. Inoltre Giano questa tua risposta mi rallegra, e mi rende felice, ti ringrazio. Però vorrei confessarti qualche orrenda colpa. Quando ero una bambina non amavo moltissimo gli animali, anzi non mi piacevano per niente arrivando al punto di odiarli. La mia mamma, al contrario era benevola con tutti gli animali. Lei aveva una collezione di galli e galline cani e gatti, il maiale non mancava mai. Poteva mancare la mucca? Ricordo bene, si chiamava Stella. Anche le mie sorelle amavano gli animali. Loro andavano ricercando cani e gatti feriti, insomma se soffrivano tanto meglio. Ricordo, mi arrabbiavo moltissimo. Loro non mi ascoltavano e proseguivano con le cure e le coccole per i loro amici animali. Anna, la sorella più piccola, (siamo in tre ) andando alla ricerca dei cani feriti, trovò un cagnolino zoppicante. Lo portò a casa e lo curò. Dovette inventarsi un sostegno per la zampina rotta. Con una semplice tavoletta, tenne immobilizzata la zampa per qualche giorno, alla fine il cane guarì e vissero tutti felici e contenti. Tornando al mio amore per gli animali, ho rimediato in quanto ora amo moltissimo cani e gatti. Infatti ho avuto cani, gatti e galline. Ti dico qualche nome in ordine cronologico vediamo, gatti: Susi, Meri, Miranda, Nericcio, Ginnino e tanti altri. Cani: Rosi, Dosi, Lisa, Leone, Lunumba, e tanti altri. Ora invece sono sola, nemmeno un animale per tenermi compagnia, pazienza. Caro Giano, chiedo scusa se mi sono dilungata troppo, ti ringrazio per la pazienza. Un caro saluto, a presto.

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    1. Ciao Dina, l’amore per gli animali devi sentirlo dentro spontaneamente, senza chiedere niente in cambio. Quella piccola volpe con la quale ho giocato per alcuni giorni (avevo forse 4 o 5 anni, non di più) la ricordo ancora. Un motivo ci sarà se mi è rimasta nella mente, così come le rondini che facevano il nido dentro casa. Non preoccuparti, scrivi quello che vuoi, è un piacere leggerti. Ripeto l’invito: guarda il commento precedente sul post “Morire cantando“. C’è una sorpresa.

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