La faccia di Franceschini

Dario Franceschini è ministro dei Beni culturali dal 2014. E’ quello che quando crollò un muro a Pompei, con un duro intervento alla Camera, chiese le dimissioni dell’allora ministro Sandro Bondi (il quale si dimise). Per qualche strana ed imprevista coincidenza, proprio nel 2014 ancora a Pompei, si verificarono tre casi di muri crollati: “Pompei, tre crolli in tre giorni“. Altri crolli si verificarono successivamente ad Ercolano (un muro della Domus Atrio Corinzio appena restaurato) e Roma:  “Crolla il muro della Breccia di Porta Piae “Crolla parte mura aureliane“. Ma al nostro ministro non passò nemmeno per l’anticamera del cervello di dimettersi. Qui il video: “Quando Franceschini chiedeva le dimissioni di Bondi”.

E nemmeno politica e stampa dedicarono molto spazio a questi crolli; al massimo una foto. Diventano fatti gravissimi solo quando i ministri sono di centrodestra. Ora il ministro arriverà in visita a Pompei; e succede che crolla un altro muro: “Pompei, nuovo crollo nelle Domus“. Sono crollati più muri con Franceschini ministro, di quanti ne siano crollati con tutti i ministri precedenti. Ma non succede niente, nessuno chiede le dimissioni, né il ministro si sente responsabile. Strana e curiosa applicazione del concetto di responsabilità; vero? Il fatto è che, in osservanza del vecchio principio della doppia morale (e della “superiorità morale“) che i PiDioti hanno in dotazione di serie ed applicano a propria discrezione, non tutti i muri sono uguali; e nemmeno i ministri.

Se crolla un muro ed il ministro è di Forza Italia è un fatto gravissimo e deve dimettersi; se dovesse crollare anche tutta Pompei, ma il ministro è Franceschini, o un PiDiota qualsiasi, non è responsabile e resta al suo posto. Stesso criterio vale per Maria Elena Boschi, l’affare Banca Etruria, e per tutti i casi di panni sporchi in cui siano coinvolti esponenti della sinistra, i quali, chissà perché, non sono mai responsabili: io non c’ero e se c’ero dormivo. Non solo hanno la doppia morale in dotazione di serie, ma hanno pure un’altra gravissima patologia: la “sindrome dei migliori“. Lo riconoscono gli stessi intellettuali di sinistra. Uno per tutti, il sociologo Luca Ricolfi che lo disse molto chiaramente in un illuminante pamphlet pubblicato nel 2005 “Perché siamo antipatici? La sinistra e il complesso dei migliori“. Ma dubito che i PiDioti lo abbiano letto. Se lo hanno letto non l’hanno capito. E se lo hanno capito evitano di parlarne perché si vergognano di accettare la verità. Ne parlavo in questo post del 2013: “Cuperlo ed il complesso di superiorità“. Per avere un simile codice morale bisogna avere proprio una bella faccia da culo.  E Franceschini ce l’ha.

14 pensieri su “La faccia di Franceschini

  1. violetta

    Buon Natale caro Giano. Anche se non commento non ti dimentico. Leggo che non stai bene e mi spiace tanto. Spero con tutto il cuore tu possa dar un calcio a ciò che ti affligge. Ogni tanto condivido su fb qualche tuo post. Io sono un pochino a terra, sarà anche l’età. Ti abbraccio e che Dio ce la mandi buona.

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    1. Giano

      Carissima Violetta, che piacere rivedere un tuo saluto. Sì, è un periodo un po’ critico, ma cerco di non drammatizzare, la prendo con un po’ di ironia, come sempre. Poi si vedrà. Ormai dobbiamo accettare il fatto che siamo in una fase discendente della vita e dobbiamo trovare la pazienza di sopportare problemi e acciacchi dell’età. Ti ringrazio per la condivisione dei post; anche questo fa piacere, significa che qualcosa di leggibile continuo a scriverlo, anche se con meno convinzione. Ma, come dico spesso, serve a tenere un po’ sveglia e attiva la mente ed a sfogarmi. Ti auguro di trascorrere in serenità le feste ed il Natale. Un abbraccio e coraggio…

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  2. Giuseppe

    Faccia da culo?
    Sia meno gentile.Approfitti del tempo che rimane.Le chiuderanno la bocca.A Lei ed a tutti i fuoriusciti.

    "Tuttavia, in questi giorni in Croazia e in Bosnia-Erzegovina sta accadendo qualcosa di molto più grave. Migliaia di profili Facebook, prevalentemente di utenti e portali on-line croati vengono bloccati d’autorità. Ciò accade per avere ritenuto ingiusta la sentenza della Corte di Appello del Tribunale Internazionale dell’Aja con la quale sono stati condannati sei croati, politici e militari, responsabili della Repubblica croata di Herceg-Bosna ai tempi della guerra degli anni Novanta, e avere espresso solidarietà e cordoglio per la morte di uno dei sei condannati, il generale Slobodan Praljak, suicidatosi in aula ingerendo un veleno dopo che era stata confermata la sua condanna."
    Facebook va alla guerra di Bosnia.Guido Villa

    Silenzieranno anche Lei.Cominceranno a rate i novelli Mátyás Rákosi.E i sonnambuli ,come rane,si toveranno bolliti.
    Ricordo che venne chiesto a Primo Levi «Perché non siete scappati prima?»E lui, menzionando i pericoli latenti rispose:«
    ..perché non partiamo,perché non lasciamo il nostro paese,perché non fuggiamo«prima»?».
    Che dice è immaginabile un esodo da facebook?
    Buon Natale

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    1. Giano

      Ciao Giuseppe, il pericolo della censura è sempre presente e incombe come la spada di Damocle. Gli interventi di Boldrini sulla necessità di controllare la rete e bloccare gli “haters”, gli “odiatori” come chiama lei tutti quelli che si permettono di non essere omologati al pensiero unico e, magari, esprimono giudizi poco lusinghieri nei suoi confronti, fa venire molti dubbi e timori sul tentativo di controllo totale dell’opinione pubblica. Finché possiamo continuiamo ad esprimere la nostra opinione, poi si vedrà. L’esempio che riporti sulla Croazia e Serbia è davvero illuminante. Facebook già applica frequentemente la censura, a sua completa discrezione. I casi di pagine bloccate sono tante e, stranamente, riguardano quasi sempre casi di pagine non in linea con il pensiero buonista ed il politicamente corretto. In futuro non mi aspetto niente di buono. Anche perché ormai alla censura ci sto facendo l’abitudine, specie sui pochi quotidiani in cui lascio dei commenti. La percentuale di commenti pubblicati e censurati è, più o meno, pari al 50%. Non dico cosa penso sulla condanna dei generali Serbi e la loro battaglia contro l’islamizzazione dei Balcani (di questo si tratta) perché sarebbe così contrario al politicamente corretto che rischierei davvero la chiusura del blog. Non rischio nulla su facebook, perché non lo uso, non ho mai aperto una pagina su quel sito, né su altri social. Buon Natale e serene festività anche a te. Grazie per la presenza che mi incoraggia a non mollare. Anche un semplice messaggio di solidarietà serve a mantenere accesa una piccola fiammella di speranza. Grazie…

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  3. Lentiacontatto

    Sì hai ragione, questo Franceschini ha proprio una bella faccia da culo. Bella, o Dio dipende da quale angolatura la si guarda. Sono passati anni dall’episodio del muro crollato a Pompei, c’era il ministro Sandro Bondi. Pensa, ancora mi ricordo. Successe un casino: interrogazioni parlamentari, l’opposizione in rivolta, mancava solo il girotondo in piazza, la stampaglia di regime fece il resto. Povero Bondi, la prese male, tanto che dovette dimettersi. Si è cosi, se un fatto negativo capita alla destra giù le critiche: si diventa gente infame da rinchiudere in galera. Al contrario, se il misfatto lo perpetrano loro, tutto tace!! Male che vada si bisbiglia in famiglia. Ancora tanti auguri per il Santo Natale. Per te, ogni bene. Ciao Giano, a presto.

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    1. Giano

      Ciao Dina, meno male che ricordi bene quella vergognosa storia delle accuse di Franceschini e della sinistra che obbligarono Bondi a dimettersi. Molti dimenticano, purtroppo. Ma con questa gentaglia sinistra, una volta che hai imparato a conoscerla, sai come regolarti. Se ne può parlare solo con insulti; o, ancora meglio, ignorarli, così si evita di perdere tempo, sprecare energie e rovinarsi il fegato. Molti anni fa qualcuno aveva capito come trattarli e che con loro non si può ragionare, né trattarli come persone normali, perché capiscono solo una cosa: il manganello. Ti auguro un Buon Natale e serene festività, in buona compagnia. Un abbraccio…

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    1. Giano

      Ciao Giuseppe, mi dispiace. Ma è da tempo che si verificano disfunzioni in rete, sia sulla rete fissa che su internet. E sembra che questi inconvenienti tecnici interferiscano anche sulle funzioni delle pagine web. Tempo fa a me si verificarono diversi problemi, prima col mouse, poi con la tastiera che sembrava impazzita e, invece che riportare quello che scrivevo, andava per i fatti suoi. Pensando che fosse un problema mio cambiai prima il mouse poi la tastiera. Ma il problema continuava ad esistere. Allora, pensando che ci fosse un virus portai il PC dal tecnico. Solo dopo un po’ di tempo è tornato tutto normale ed ho scoperto, grazie al tecnico, che non si trattava di un problema del mio PC, ma di disfunzioni sull’intera rete Adsl. Ultimamente si stanno verificando sempre più spesso questi casi di problemi e addirittura di interruzione totale delle linee telefoniche. Ho dovuto segnalare più volte l’interruzione della linea e questo mese sono stati più i giorni in cui la linea era muta che quelli in cui era funzionante. Incredibile, ma vero. Di recente un ospedale di Isili è rimasto paralizzato, interrompendo l’assistenza, le prestazioni, esami e terapia, perché la linea internet era fuori uso. Stesso problema hanno segnalato in varie zone. Bella la tecnologia; quando funziona. Coraggio…

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  4. Giuseppe

    Ma non è strano che quel commento non sia passato nonostante numerosi tentativi?
    E che sia passato quello che ha visionato?Eppure i commenti sono stati inseriti entro lo stesso lasso temporale.Anche questo sono sicuro passerà,mentre se provo ad inviare il commento “censurato” sono certo che non passerà.

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    1. Giano

      Curioso, prova ad inviarlo di nuovo, vediamo cosa succede. Ultimamente si stanno verificando diversi disguidi in rete. Ma non voglio pensare che si arrivi a questa censura. Sul Giornale, per esempio, succede spesso che i commenti non passino, ma in molti casi non si tratta di censura, ma di inconvenienti del programma automatico di pubblicazione. Proprio oggi mi hanno pubblicato un commento, dopo tre giorni, che ho inviato 5 volte. Allora non sai più se è censura o malfunzionamento del programma. Mistero. Quel commento era uno dei tanti che sto inviando da anni per contestare la linea da rivista gossipara del Giornale; ma senza risultati. Pare che non si possa dire. Impongono queste notizie da pettegolezzi da lavandaie spacciandole per notizie serie e non ci si può nemmeno lamentare. Ecco il millesimo articolo su Belen Rodríguez…
      http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/belen-rodriguez-e-stefano-de-martino-scambio-battute-social-1476942.html#comment-7297078

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    1. Giano

      Ciao Giuseppe, può essere proprio un disguido del sistema. Sul Giornale, dove succede spesso che i commenti non vengano pubblicati o siano pubblicati con molto ritardo, se si invia un commento già inviato in precedenza, appare l’avviso che “Non si accettano commenti duplicati”. Il che vuol dire che quel commento è stato registrato come ricevuto, ma non pubblicato. Molto spesso questi commenti anomali risultano nell’elenco dei commenti anche come “Utente non identificato”, pur mostrando l’avatar dell’utente. E’ chiaro che non si tratta di censura, ma di un errore del sistema che riceve e registra il commento, ma per un errore non lo pubblica. Può essere il caso del tuo commento su Tiscali. Per rimediare (e verificare che di questo si tratti) basta aggiungere all’inizio del testo qualche parola o frase, o un numero (2, 3…secondo che sia il secondo o terzo invio). Basta questo per ingannare il sistema ed evitare che venga considerato come commento duplicato, ovvero già registrato come ricevuto. Facciamo anche questa prova. Inserisci qualche parola all’inizio del commento e vediamo cosa succede. Ancora non voglio credere chi si tratti di censura. Buona serata…

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