Del Debbio flop ed estetica in TV

Del Debbio, con Quinta colonna su Rete 4,  fa meno ascolti di Formigli su La7. Lo riportava avantieri  Libero.it (Del Debbio perde la gara di ascolti). Nemmeno un punto di share di differenza (Del Debbio 4,5%, Formigli 5,3%), ma basta e avanza per stilare classifiche di merito e decretare il successo o il flop di un programma. Ormai non conta più la qualità, ma lo share. Se il Grande fratello fa il 30% di share e milioni di telespettatori che lo seguono, significa che è un ottimo programma (così sostengono gli analisti e tutti quelli che su quel programma ci campano). Ovviamente nessuno si pone il problema della qualità e del fatto che quei milioni di spettatori possono essere (anzi, per me lo sono senza possibilità di errore) degli autentici imbecilli. Ma non si può dire, altrimenti vi accusano di essere degli “hater” o odiatori. Gli “odiatori” o Haters (termini inventati di recente, da usare come infamanti accuse per mettere a tacere tutti gli oppositori non allineati al pensiero politicamente corretto e critici nei confronti della demenzialità mediatica e gossipara), per i detentori della superiorità morale, sono tutti coloro che criticano la scellerata ideologia sinistra e non sono omologati al pensiero unico buonista, terzomondista, multietnico boldrinian-bergoglian-kyengista; quelli, altrimenti detti, populisti, xenofobi, omofobi e fascisti. Ma questa è un’altra storia.

Ma non tutti quelli che esprimono giudizi negativi sono Haters o Odiatori. C’è una differenza sostanziale, che è bene tener presente per evitare complicazioni e querele, che si spiega solo con la doppia morale che la sinistra ha in dotazione di serie. Te la consegnano al momento dell’iscrizione: tessera del partito, patentino di superiorità morale, distintivo di “tuttologo” detentore della verità assoluta e licenza di doppia morale, da usare a piacere. A cosa serve? Facciamo un esempio pratico. Se Calderoli dice che quando vede Cécile Kyenge pensa ad un orango (oltre ad essere subito catalogato come Haters e Odiatore)   è un gravissimo insulto razzista per il quale viene querelato e deve pure pagare i danni. Se invece Nichi Vendola dice che Berlusconi è un cancro della politica, Travaglio dice che è un suo diritto odiarlo e augurarne la morte e Di Pietro dice in Parlamento che è un serpente a sonagli, quella è semplice “dialettica politica“. Chiaro?

 Il fatto che Del Debbio non faccia grandissimi ascolti non è una novità. Dopo aver salutato il suo arrivo con il programma Quinta colonna, e Dalla vostra parte condotto poi da Belpietro, come voci “fuori dal coro” diverse dal pensiero unico dominante in televisione, ho presto cambiato parere vedendo la conduzione apparentemente di denuncia e contrasto al buonismo, al terzomondismo, alla scellerata politica che favorisce l’immigrazione incontrollata della sinistra, ma in pratica quasi assecondando quella visione della realtà, complice la presenza in studio di ospiti più di sinistra che di destra, compresi imam fai da te, mediatori culturali africani ed esponenti islamici ai quali si dava più spazio che alla gente comune.  L’ho anche scritto spesso e volentieri anche sul Giornale.

Ecco cosa commentavo l’anno scorso un articolo su “Renzi sfida l’UE, lamentando l’eccessiva presenza mediatica del ciarlatano di Rignano anche sulle reti Mediaset: “Lo vediamo a reti unificate. Non bastano i servizi dei TG e le reti di regime, che sembrano fatti dall’ufficio stampa di Palazzo Chigi; non bastano le sue presenze su tutte le reti, intervistato da giornalisti e conduttori compiacenti come la Gruber. Lo dobbiamo vedere anche sulle reti Mediaset, a canale 5 dall’amica Barbara D’Urso che gli dà del tu e, forse è già la terza o quarta volta, da Del Debbio su Rete4, a Quinta colonna, dove fa il suo lungo monologo per cantare le lodi del suo governo dei miracoli. Né va meglio a “Dalla vostra parte”, dove Belpietro dà voce alle proteste di piazza contro l’immigrazione, ma poi in studio ci sono personaggi inguardabili come Karaboue, Librandi, Castaldini, Fiano, Chaouki, Morani, mediatori culturali africani e imam fai da te di quartiere, ai quali viene concesso più spazio e tempo che agli italiani. Infatti non vedo più né Del Debbio, né Belpietro; almeno non mi rovino la digestione.”. Infatti non li guardo più.

Bene, ora qualcuno comincia a rendersi conto di quanto dicevo fin dall’inizio. E se andate a leggere i commenti all’articolo sopra citato di Libero.it, vedrete che i motivi per cui i lettori criticano Del Debbio, sono gli stessi che usavo io criticando la presenza degli ospiti in studio. Vale la pena, per capire qual è l’opinione dei lettori, riportare qualcuno dei commenti:

Poliponero: io sono tra quelli che non seguono piu’ questo programma(e non mi perdevo nessuna puntata)! il perche’ e’ semplice: troppi buonisti e saputelli delle religioni con tendenze anticristiane> (cecchi pavone, carabue, imam, zingari ecc.)

Milibe: bel programma diventato inguardabile con invitati come i perdenti castaldini, liprandi , karabue e simili…

Mingardi: mi sembrava d’aver visto la Castaldini…per questo non lo guardo più.

Tega: I personaggi di Del Debbio sono sempre i soliti, Librandi Castaldini ecc. e la gente è stufa!

VitoLibrandi,Carabue,Castaldini,Romano etc, stimolano il rigurgito !

Sanfilippo:  telespettatori si sono stufati di vedere Librandi e tutta la feccia PD che sbrodola cavolate a gogò.

Marcellini: Troppi personaggi inascoltabili! Ti fa venire la voglia di spaccare il televisore!!!

Ecco, questo è il tenore dei commenti. Allora è strano che nessuno si accorga che i telespettatori non gradiscono la presenza di ospiti che ritengono inguardabili, inascoltabili e intollerabili per la loro faziosità. Non mi sorprende; c’è gente che ha bisogno di tempo, spesso di anni, per capire le cose. Per spiegare il concetto, cito spesso il caso della rivoluzione d’ottobre del 1917, quando i bolscevichi presero il potere in Russia e cominciarono a trasformarla in base all’ideologia marxista-leninista, provocando la morte di decine di milioni di persone pur di raggiungere lo scopo. Impiegarono 70 anni per capire che avevano sbagliato tutto. Allora abbatterono un muro a Berlino, smisero di combattere l’Occidente capitalista, rivalutarono la proprietà privata e scoprirono i benefici e le delizie del capitalismo che avevano sempre combattuto. Tanto che oggi alcune delle persone più ricche del mondo sono russe; o cinesi. Lo stesso gravissimo errore stanno commettendo oggi, sempre per aberranti motivazioni ideologiche che non tengono in alcun conto la realtà, in merito al terzomondismo, la società multietnica e l’accoglienza senza limiti degli immigrati. Spero solo che non debbano aspettare 70 anni per capirlo perché è già tardi oggi per rimediare.

Anche Del Debbio cade nell’errore di non tener conto di alcuni dettagli. L’ho scritto spesso, anche in alcuni post. Per esempio qui “Rivalità, xenofobia e diversità“, in cui cercavo di chiarire le differenza fra le parole e l’uso strumentale che ne viene fatto. Ma soprattutto qui “Guelfi e xenofobia” del 2015, in cui riprendevo proprio un’affermazione di Del Debbio, molto discutibile: Ecco l’incipit del post: “Avantieri su Rete4 il conduttore Del Debbio, parlando ancora di problemi legati all’immigrazione, ha detto che gli fanno schifo gli xenofobi. E perché non si pensasse che l’affermazione gli era sfuggita per sbaglio, lo ha ripetuto “Gli xenofobi mi fanno proprio schifo“.  Bene, abbiamo capito. Certo che una simile perentoria affermazione, fatta da un toscano di Lucca, lascia un po’ perplessi. Ricordiamo tutti le rivalità fra i Comuni toscani, tra Firenze e Siena, tra Pisa e Livorno, tra guelfi e ghibellini; un odio che sfociava spesso in contrasti cruenti, come la battaglia di Montaperti tra i guelfi guidati da Firenze contro i ghibellini guidati da Siena. E Lucca, patria di Del Debbio, stava con Firenze.”.

Viene spontaneo ricordare la storica rivalità tra le città toscane. E non solo fra città, ma addirittura tra concittadini divisi dall’eterna rivalità fra rioni, come succede tra le contrade di Siena. E vogliamo dimenticare le rivalità che spesso finiscono tragicamente, tra tifosi di squadre avversarie (Roma – Lazio, Milan – Inter, etc…) che ad ogni occasione scatenano risse, aggressioni e se le danno di santa ragione? O la tradizionale contrapposizione fra polentoni padani e terroni meridionali? Ma se è così difficile accettare  pacificamente la convivenza ed abbracciare i nostri concittadini solo perché vivono in una contrada rivale, tifano per una squadra diversa dalla nostra, vivono in zone diverse d’Italia, perché mai dovremmo accogliere a braccia aperte, con baci e abbracci, gli africani che arrivano da pesi lontani, che non conosciamo, non sappiamo chi siano, cosa vogliono, perché entrano a casa nostra come ospiti non invitati e pure a nostre spese? Ancora nessuno ci ha spiegato questo mistero. Allora sorge qualche dubbio sul fatto che ad un toscano fazioso per natura, facciano schifo gli xenofobi. Verrebbe da chiedersi, con una vecchia battuta: “Del Debbio, ma lei è amico mio o del giaguaro?“. O, ancora meglio: “Ma ci fa o ci è?”.

Ed a conferma del fatto che c’è molta gente che ha difficoltà a capire certe verità, ed ha idee molto vaghe sull’estetica e la sua applicazione nei rapporti sociali (specie mediatici), arriviamo ad un altro mistero esistenziale: Emanuele Fiano. Anche a lui ho dedicato spesso dei commenti, sia sul blog che sulla stampa. Ecco cosa scrivevo un anno fa su Ben ritrovati“: “Credo che i personaggi pubblici, quelli che appaiono quotidianamente in televisione, dovrebbero possedere dei requisiti minimi anche di carattere estetico. Non capisco come uno con la faccia di Fiano possa presentarsi in pubblico. Mistero. Non si può cominciare la giornata con queste visioni inquietanti. Dopo l’orticaria della meteorina che saluta con “Ben ritrovati”, vedendo Fiano ti viene anche il mal di pancia e, sentendolo anche parlare con quella boccuccia a culo di gallina e quella vocina nasale gne gne (e dire le sciocchezze che dice) ti viene anche un improvviso raffreddamento in zona pubica causato dal forte movimento rotatorio delle palle. “. Ed ancora in questo “Facce e facciacce“, dove appare insieme ad un’altra faccia da “censura” come Ivan Scalfarotto. E’ un caso di particolare antipatia personale?  No, è uno dei tanti casi di ingiustificabile e totale assenza di criteri estetici riscontrabili sui media.

Esempio; anche Cristina e Benedetta Parodi, stanno registrando un flop gigantesco con il loro programma domenicale. Si cerca di giustificarle in vari modi, ma nessuno nota una verità evidentissima: Benedetta Parodi, con quel volto spigoloso ed il nasino alla Boldrini, è antipatica. E non sto a spiegare i motivi; non merita tanta attenzione. Così come antipatico ed inguardabile è un altro personaggio TV: Diego Bianchi, in arte Zoro, conduttore di Gazebo (programma che sembra fatto da e per sfigati di periferia da centri sociali Che Guevara), ora passato a La7. Uno con quella faccia, che tutto ricorda meno che un volto umano, non dovrebbe uscire di casa e, ancora meno, presentarsi in televisione. Pensate che l’estetica e la fisiognomica non abbiano importanza e che Lombroso esagerasse? Allora guardate questa faccia: “Trota al Carroccio“. Vi sembra normale? No, non lo è. Ci sono dei primati che hanno un aspetto più umano; e anche più intelligente. Ma non si può dire, altrimenti diventiamo haters o “odiatori“.

Un altro caso emblematico di mancanza di senso estetico, fra i tanti che si possono riscontrare in Tv, è quello che riguarda Eleonora Daniele, conduttrice di un programma del mattino su RAI1, Storie vere o Storie italiane o qualcosa del genere (il tema fisso sono le tragedie familiari, possibilmente col morto ammazzato, l’inviato speciale sotto la casa della tragedia e tutti i dettagli macabri), alla quale già lo scorso anno ho dedicato un post “Cuochi e delitti” per sottolineare l’eccesso di cuochi e di cronaca nera in TV. Ecco, a lato, un’immagine a caso del programma in cui la domanda cruciale del giorno era chiedersi “Come è morto Roberto?”: il tema è sempre quello, la cronaca nera. Ed il programma si basa sempre sul collaudato metodo della chiacchierata in salotto: si invitano in studio i soliti esperti (quelli non ci mancano) che in diretta svolgono le indagini, confrontano gli indizi ed ipotesi, suggeriscono metodi e tattiche investigative, ed esprimono giudizi sul mostro del giorno, dividendosi equamente fra colpevolisti ed innocentisti, sull’ultimo caso di cronaca nera. Che bello cominciare la giornata con queste notizie allegre ed il viso “sorridente” di una conduttrice che, solo a vederla, mette allegria e buon umore! No?

Eppure l’estetica è fondamentale. Quando incontriamo una persona, la prima impressione è determinante e dipende da alcuni fattori: il volto, lo sguardo, l’espressione, il tono di voce, la gestualità, l’atteggiamento. Sono segnali che percepiamo subito e questo determina la nostra risposta positiva o negativa. Basta pochissimo per sentire se quella persona ci è simpatica o antipatica. E’ una reazione spontanea, involontaria e del tutto naturale. E questo condiziona in maniera decisiva le nostre relazioni sociali. Se possibile cerchiamo di frequentare ed avere come amici e compagni di lavoro o di strada, delle persone simpatiche con le quali condividiamo gusti, stile di vita e “affinità elettive”.  Come mai allora pensiamo che questo non sia, non possa e non debba essere importante, se non determinante, nel rapporto con i personaggi pubblici e famosi del mondo della politica, dello spettacolo, quelli che invadono i media ogni giorno?

E se qualcuno si permette di esprimere giudizi poco lusinghieri nei confronti di questi personaggi, viene accusato di essere un “odiatore”, di fare discriminazioni in base al genere, ai gusti sessuali, al colore della pelle, all’etnia, alla fede religiosa, allo stile di vita; tutte cose che, in base alla legge Mancino, sono reato. Alla faccia della libertà di espressione ed al diritto di esprimere un giudizio estetico. Perché devono piacermi per forza i neri, i gay, i fancazzisti dei centri sociali, le femministe, la Kyenge o la Boldrini, il Papa, Fiano, Zoro e altri insulti viventi all’estetica, l’etica o il semplice buongusto? Perché deve piacermi Luxuria se trovo il personaggio, e la sua vista, rivoltante? Deve piacermi per legge, perché così vuole il pensiero politicamente corretto? Perché? Chi ha stabilito questi criteri estetici? Per fare un esempio pratico di cosa fa scattare l’accusa di razzismo in un post del 2013 ho messo a confronto Cécile Kyenge con Vanessa Hessler, così anche i ciechi possono vedere la differenza. Guardatelo:  “Razzismo cromatico“. Notate qualche leggerissima differenza estetica? Oppure il solo affermare che c’è una differenza e che preferiamo una (non dico quale) all’altra è razzismo?

Torniamo al nostro Fiano e vediamo cosa riportava di recente ancora Libero.it: “Fiano basta con la Tv; al suo posto Richetti che piace alle donne“. Il guaio di questo personaggio è che te lo trovi sempre sotto gli occhi in TV dalla mattina alla sera. Se non è ad Agorà su RAI3 al mattino (se non c’è lui c’è Gennaro Migliore; esteticamente non cambia molto), è ad Omnibus o L’Aria che tira su La7, lo ritrovi al pomeriggio a Tagadà. lo vedi su tutti i TG, lo ritrovi da Gruber o in uno dei soliti talk show passerella per politici che passano più tempo in TV che in Parlamento. E, se ci fate caso, le facce di politici, giornalisti ed opinionisti di professione, che vediamo ogni giorno in Tv, sono sempre le stesse. Ne cito alcune a caso, le prime che mi vengono in mente: Travaglio, Padellaro Scanzi, Peter Gomez, tutti del Fatto quotidiano (quasi di casa su La7, insieme a Marco Damilano direttore de L’Espresso), Claudia Fusani ex L’Unità (su qualche rete la trovate ogni giorno), i filosofi Massimo Cacciari e Diego Fusaro (uno post-comunista, l’altro neo marxista; sarà un caso?) ed altri in ordine sparso, presentati come intellettuali o con i titoli accademici (vedi il sociologo De Masi che salta da un canale all’altro e discetta su qualunque argomento), per nascondere la loro appartenenza all’area della sinistra. Un altro caso simile di “trucco” mediatico riguardava lo scomparso Stefano Rodotà (altro guru della sinistra onnipresente nei salotti Tv) che, nonostante la sua militanza politica, in TV veniva presentato come “Università La Sapienza” (sic), per nascondere la fede politica con l’autorevolezza del titolo accademico (un trucco molto usato ed abusato dai conduttori organici alla sinistra; quasi tutti). Ma non dobbiamo pensar male, deve essere solo un caso, una coincidenza, magari lo fanno in buona fede. No?

E come se non bastasse la presenza invasiva ed assillante della compagnia di giro degli opinionisti di professione sulle varie reti, su La7 si verifica una curiosa particolarità; i vari personaggi e volti della rete si ospitano a vicenda. Così vedete Formigli che ospita Mentana, Mentana che ospita Floris il quale poi ospita Damilano (quasi ospite fisso da Gruber e Zoro), poi li trovi all‘Aria che tira di Mirta Merlino, dove passano tutti prima o poi, dove trovi insieme come opinionisti il solito onnipresente Damilano e un’altra conduttrice della rete, Alessandra Sardoni (dalla bruttezza imbarazzante ed insopportabile; c’è un limite a tutto, non basta il trucco, l’estetista o il ritocchino; l’unica soluzione è  Lourdes, un miracolo) che, a sua volta, ospita a turno tutti i volti de La7, o altri personaggi che evidentemente bivaccano negli studi TV. E’ una TV autarchica, fanno tutto in casa.

Ieri, a conferma di quanto dico, nel nuovo programma di Giletti “Non è l’Arena” c’erano quattro ospiti in studio: Matteo Salvini, un imprenditore e…Enrico Mentana e Gennaro Migliore. Che caso, che combinazione, che coincidenza. “Eccheccasoooo”, direbbe Greggio! Tranquilli, alla prima occasione, magari l’ennesima “Maratona” elettorale, Mentana ricambierà il favore ed ospiterà Massimo Giletti. Ora chiedetevi perché in Tv vediamo sempre le stesse facce (che sono quelle dei personaggi della cultura e della politica che sembrano essere gli unici autorizzati ad esprimere la personale opinione su tutto lo scibile umano e che, a lungo andare, condizionano l’opinione pubblica) e provate a darvi una risposta.

Ma torniamo al nostro Fiano. Cosa riferisce Libero? Sembra che in seno al PD non tutti apprezzino questa eccessiva presenza mediatica di Fiano e che non solo dia fastidio, ma ci sia proprio una petizione sottoscritta da diversi esponenti dem che chiedono proprio una sua minore presenza in TV a favore di Richetti “più simpatico“. Anche questi hanno impiegato un po’ di tempo a capire che questo Fiano non è proprio il massimo della simpatia e che, forse, bisognerebbe dargli meno spazio. Forse, dico forse, non mi sbagliavo. Ma questa non è discriminazione per motivi estetici? No, perché ricordate che se questo lo facesse la destra sarebbe un gravissimo atto di discriminazione, ma se lo fanno i compagni del PD è semplice dialettica interna. Bene, anche oggi mi sono sfogato; ogni tanto ci vuole, anche se lo leggeranno in pochissimi. I dati del contatore visite sono talmente sballati che, come ho già detto in passato, non ci credo nemmeno se me lo mette per iscritto un notaio. Ma c’è chi è convinto che migliaia di utenti leggano ogni giorno quello che scrivono. L’importante è crederci. Chi vuole intendere in tenda; gli altri in sacco a pelo.

22 pensieri su “Del Debbio flop ed estetica in TV

  1. Giuseppe

    Percentuali da prefisso telefonico.
    Presumibilmente gonfiate.Contraffatte come ogni dato auditel.
    Ho in uggia il conduttore e i convitati. "Cui prodest scelus, is fecit".Una tv commerciale si distingue per qualità e spessore di programmi?"Rari nantes in gurgite vasto".
    «Burlag denta cumè un sciatt».Antica credenza secondo la quale il rospo viene incantato dal serpente ed attirato nelle sue fauci.Rospi ci ritengono.Lo dica senza timore.Imbecilli.
    «O quanta species’ inquit ‘cerebrum non habet.»
    Ascoltare lo sproloquiare di taluni Maomettani e non chiedere loro conto della taqiyya,o dei 100 versetti,e oltre,della tolleranza,libertà,rispetto,che Allah ha poi abrogato per sostituirli con i versetti della spada?
    «Non vi sia costrizione nella fede».Corano 2,256.
    «…uccidete gli idolatri dovunque li trovate…».Corano 9,5
    «Combattete coloro che non credono in Dio…Combatteteli finché non paghino il tributo uno per uno,umiliàti.»Corano 9,29
    Non serve proseguire.Questo è l’Islam.Altro sono,e ne ho consciuti, molti musulmani.E altro è il Vangelo. « Voi avete udito che fu detto: "Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico.Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano".»
    Parliamo degli ospiti in studio?
    Asinus In Cathedra.Ridicola e patetica,nonché esilarante la logorroica riproposizione dei duellanti.
    Rivoluzione d’Ottobre?Qualcuno crede ancora alla retorica rossa che mette in antitesi capitalisti e comunisti?Si legga Solženicyn nel suo Lenin a Zurigo.Lo zarismo non permetteva agli israeliti di emanciparsi ed i ricchi banchieri ebrei occidentali intervennero a foraggiare la Rivoluzione Russa.Per tacere delle prebende del Kaiser.E per tacere della corruzione del modello socialista che permise l’emergere,sotto la sua crosta di una nuova elite di capitalisti.«I nuovi ricchi non sono sbarcati da Marte».Luciano Canfora.Critica della retorica democratica.E dentro questa"classe",tanto odiata,tanto invisa,i nuovi ricchi sguazzano che è una delizia.
    Saluti

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    1. Giano

      Tutto vero, Giuseppe. Strano, ma tutti dimenticano la partecipazione ed il sostegno, economico e militare, delle potenze europee e perfino, incredibile, dagli Sati Uniti, ai “bianchi” oppositori dei bolscevichi. Un impegno, purtroppo, venuto meno troppo presto, lasciando il terreno libero ai rossi ed a Lenin. In quanto all’islam è incredibile come ci stiamo lasciando colonizzare volutamente, senza reagire; anzi, facendo di tutto per favorire l’islamizzazione dell’Europa. Dietro le rivoluzionari, le proteste, le contestazioni, le utopie, le battaglie politiche e sindacali, si nascondono sempre interessi non sempre chiari, spesso taciuti o mascherati da motivazioni ideologiche. E non sempre si scoprono perché chi agita il popolo spesso manipola e indirizza l’opinione pubblica attraverso il controllo dell’informazione. E la storia, notoriamente, la scrivono i vincitori. Coraggio…

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  2. Lentiacontatto

    Grande fratello, immensa sorella, gigante cugino e parenti tutti. Questa gente, inutile per il popolo, andrebbe allontanata non solo dalla TV ma da tutta la Nazione. La cosa importante è che siano vip con il portafoglio ben pieno. Le persone quelle intelligenti (si fa per dire) guardano, applaudono e si divertono, beati loro. Questi matti, che non rinunciano ai cosiddetti programmi sono veramente idioti. In casa mia nessuno guarderebbe mai codesti programmi. A parte il fatto che sono anni senza vedere la TV, sicuramente non ho perso niente. Ti chiedo scusa Giano se ho esagerato con questa mia riflessione. Certo tu che scrivi tanti articoli sulla Televisione, hai bisogno di una fonte per poi fare la critica per il tuo post. Secondo me i numeri sbandierati dalla RAI per lo share non sono veri. Permettimi Giano vorrei parlare di questo tuo post. Mamma mia Giano sei un fiume in piena tanti argomenti in un solo articolo e tutti belli e molto interessanti grazie. Non scoraggiarti lo leggeranno in molti. Ho visto il tuo contatore e ti dico che mi sembra reale, coraggio. In quanto a quel figuro e testa di cazzo di Fiano io lo manderei ai lavori forzati all’inferno, a pensarci bene butterei fuori tutti i comunisti,
    siano pidiotti, varie sinistre presenti e future. Sono la rovina dell’Italia e bisognerebbe sterminarli alla radice per estinguere la razza. Credi che un giorno potrà succedere? Io non credo, la mamma di questi è sempre incinta.Caro Giano, come stai, al solito io, per la mia età non mi lamento. Un saluto, un forte abbraccio. A presto.

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    1. Giano

      Ciao Dina, scrivo spesso sulla televisione perché sono convinto da sempre che i mezzi di comunicazione, TV in primis, abbiano una enorme responsabilità nella formazione dell’opinione pubblica. Lo sto scrivendo da anni denunciando il fatto che i media sono veicoli di messaggi negativi che avvelenano la società e incitano alla violenza. Lo scrivevo già nei forum della RAI nel 2002, appena cominciai ad usare internet: purtroppo senza ricevere riscontro e risposte. E niente è cambiato, anzi la situazione è peggiorata. Quei commenti sui forum della RAi, che avevo salvato su apposite cartelle in Documenti, li riproposi in un post di gennaio scorso “Fiorello e violenza in Tv“. Magari ripubblico il post “repetita iuvant”. Se non guardi la TV non perdi niente, anzi ci guadagni in salute. Anch’io circa dieci anni fa sono andato avanti per circa 5 anni senza TV perché si era guastata e decisi di non ripararla; e stavo benissimo senza. Poi fui ricoverato per un linfoma e, al ritorno a casa, visto che non stavo bene, non uscivo e passavo quasi la giornata seduto, mi decisi a riprendere un televisore nuovo, almeno per distrarmi un po’. Ma siccome non sopporto la demenzialità dei programmi, più che rilassarmi mi fa imbestialire, e non riesco a vedere quasi niente. La guardo giusto quando faccio colazione, a pranzo o a cena, seguo qualche Tg e passo il tempo facendo zapping. Ma questo mi consente di rendermi conto, anche se vedo un programma per pochi minuti prima di cambiare canale, di cosa passa in TV. In quanto alla salute, ho finito oggi la quarta settimana di radioterapia, me ne restano ancora due, fino al 4 gennaio. Poi si vedrà. Grazie, buona serata.

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  3. Ciao Giano,
    mi sono fatta anch’io l’idea che i programmi detti comunemente “di destra”, in realtà forse per piaggeria, forse per farsi perdonare di essere su Mediaset, alla fine si sbilanciano a sinistra peggio di quelli della Rai. Come? con gli ospiti quasi sempre in quota massima pd & dintorni. O addirittura con quote etniche e imam vari quali ospiti d’onore. Da evitare.

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    1. Giano

      Ciao Nessie, benvenuta (è una piacevole sorpresa trovare un tuo messaggio); meno male che anche tu hai avuto la stessa sensazione. Almeno non penso di essere sempre io il bastian contrario. Grazie, buona domenica 🙂

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  4. Giuseppe

    Il vulnus democratico-quanto detesto l’aggettivo-si sostanzia nella pretesa di incistare in un ospite vulnerabile un miliardario specioso ed arrogante.Il capitale non è né destrorso né sinistrorso.Semplicemente neutro.
    «turpissima bestia et cloaca multorum diabolorum».
    Cordialmente

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    1. Giano

      Ciao Giuseppe, continuiamo a pagare le tragiche conseguenze dello scellerato concetto di Proudhon “La proprietà è un furto” che ancora obnubila la mente dei nipotini di Marx, quelli che crescono nell’odio di chiunque abbia qualcosa più di loro. Quelli per i quali chiunque abbia successo nella vita è perché ha rubato, è raccomandato, è corrotto, è mafioso e fascista. Il merito, il lavoro, la fantasia, il coraggio di rischiare, l’impegno per avviare un’attività, le doti e capacità personali non sono minimamente contemplate da questa gentaglia.
      Tanto per chiarire, io non sono ricco, né di successo. Non li invidio nemmeno. Forse sarò un caso anomalo, ma la ricchezza non mi attira, non mi affascina, è l’ultima cosa a cui penso. Mi basta quello che ho. Ma non posso non riconoscere che, fra tanti criminali e avventurieri, ci sono anche persone che meritano il successo grazie all’impegno ed alle capacità personali. Se poi c’è anche un po’ di fortuna ben venga, aiuta. Ma il merito deve essere riconosciuto. Il fatto è che, cosa che molti non vogliono riconoscere (così giustificano la propria mediocrità ed il fallimento nella vita), non siamo tutti uguali: c’è il saggio e c’è lo scemo del villaggio; due categorie che bisognerebbe tenere sempre ben distinte. E questa distinzione l’ho avuta sempre presente fin da quando ho avuto l’uso della ragione. Il concetto di uguaglianza fra gli uomini (contenuto in tutte le Costituzioni democratiche e perfino nella Carta universale dei diritti dell’uomo) è una delle più grandi stronzate della storia del pensiero umano. E, senza rendercene conto, ne stiamo pagando le conseguenze. Buona serata.

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  5. lorenzo R.

    ciao Giano…
    il tuo articolo, bello e ficcante, pecca, penso consapevolmente di ingenuità palese.
    E’ chiarissimo oramai che i Del Debbio e compagnia cantante, cerchino esclusivamente l’audience a tutti i costi, soprassedendo alle proprie convinzioni politiche (quali??) o contravvendendo al diktat di un ipotetico padrone (nel caso mediaset, ovviamente assente,opportunista,puttaniere e menefreghista dello stato e dei suoi sudditi).
    E’ la regola di tutti i format televisivi: creare caos, frustrazione, disperazione e situazioni di forte conflitto, con gli ospiti scelti APPOSITAMENTE, non certo per sviscerare i problemi, ma per aizzare la folla televisiva, attraverso l’eccitazione, il disgusto e alla fine – Overton docet!- con l’immedesimazione in questo caos e la sua applicazione al modus vivendi quotidiano.
    E questo oramai si vede in giro: la televisione degrada le genti più di ogni altra cosa,e tu lo scrivi qui oramai da molto tempo.
    Lo facevano anche i romani con i cristiani sbranati al Colosseo: folle eccitate e divertite da divertimento atroce. Noi oggi siamo uno stato “civilizzato” e abbiamo questo. Niente morti sbranati,
    ma gente poi che si uccide per un nonnulla e violenze di ogni tipo in tutto il suolo italico.
    Altro esempio meraviglioso è una trasmissione di intrattenimento come “Uomini e donne”: la nostra imperatrice De Filippi sceglie e mantiene abilmente i suoi ospiti in funzione dell’abilità a creare disagio e eccitazione, ammonendoci però di tanto intanto con il precetto morale politicamente corretto.
    Insomma il degrado totale spacciato per normalità. Troni etero, vecchi, giovani, trans ,omo…questione di tempo arriveremo al trono con madri e figli nel trionfo legittimo e sacrosanto dell ‘INCESTO, perchè tutto è AMORE. Non sono ironico, basta battutine.
    Alla base di tutto ciò : ovviamente il dio denaro (piu auditel eccitato o disgustato, più sponsor) e l’autopromozione narcisistica di sè (Del Debbio e D’Urso in primis) a discapito di un qualche bene comune di un’idea di futuro.
    Cari saluti da lorenzo.

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    1. Giano

      Ciao Lorenzo, concordo pienamente. In tanti anni di dibattiti nei salotti Tv non è mai successo che abbiano risolto un solo problema: solo chiacchiere, accuse reciproche, difesa della propria parte politica e promozione della propria immagine a scopi elettorali. Della televisione in generale meglio non parlarne; ci si rovina il fegato. Coraggio

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  6. Lentiacontatto

    Ciao Giano, voglio subito dirti che non mi ritengo una snob se non vedo piu la TV, anzi, giuro mi vergogno un po’ per essermi messa fuori dal coro. Esistono per me dei veri e reali motivi; per quello che mi riguarda sono stata per tantissimi anni televisione-dipendente; ero come una spugna, assorbivo tutto, anche il veleno di certi programmi nefasti incantatori di serpenti. Gli ideatori di questi erano dei figli di mamma buona, non si fermavano davanti a niente. Per fortuna, "Striscia la notizia" riusciva qualche volta a smascherarne qualcuno. Parlando dei programmi spazzatura mi viene in mente "Grande fratello vip": ORRORE. Vogliamo parlare dei vari programmi di intrattenimento? Di quelli cosidetti di approfondimento cosa diciamo? Dei programmi del sabato sera vogliamo parlare? Dei reality c’è ancora tempo per dire qualcosa? Contro i Tg spendiamo qualche parola. Tutti uguali: catena di montaggio, giornalisti bugiardi e traditori, faziosi e contro Berlusconi. Del canone messo in bolletta contro il popolo italiano cosa puoi dirmi? I milioni regalati a Fazio, che, giuro non sono mai e dico mai riuscita a guardarlo in faccia, c’è da dir qualcosa?
    Caro Giano mi sono un po sfogata, pensiamo alla salute che è meglio.
    Dimenticavo: si sanno già i nomi del reality de "L’isola dei famosi", chissà quanti pseudo giornalisti, avranno qualcosa da dirci in proposito. Poveri noi, saremo costretti a leggere i loro sproloqui. Dunque sei già alla fine delle cure, ti faccio ancora un in bocca al lupo.
    Ti porgo un caro saluto e un abbraccio.
    Al prossimo post, sempre che ti faccia piacere. Ciao.

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    1. Giano

      Ciao Dina, non sei snob, fai benissimo a non guardare la TV, ci guadagni in salute. Sfogati pure, è quello che faccio anch’io continuando a scrivere questi post. Non serve a niente, ma almeno mi sfogo. Un abbraccio, buona serata.

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  7. lorenzo r.

    Il tuo post odierno mette in luce quello che accennavo poc’anzi qui.
    Chi cerca l’autopromozione narcisistica sono fondamentalmente i presentatori sornioni, come anche il buon Del Debbio, paciosi ma opportunisti nell’assecondare il caos e lo sdegno al fine dell’audience nuda e cruda.
    Rimane poi sempre il paradosso Berlusconi: votato politicamente ad una causa nominalmente di destra e implicitamente incentrata sui “ valori”, mentre i programmi delle sue televisioni diffondono il degrado totale, etico e civile, al fine esclusivo di incrementare i proventi dell’azienda. Trattasi di tv commerciale certo e
    e del progressivo rincoglionimento e imbarbarimento delle greggi stordite italiote, tramite i modelli riougnanti propugnati dalla tv nazionale , mediaset in primis.

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    1. Giano

      Ciao Lorenzo, bisogna riconoscere che il pensiero unico è talmente invasivo che anche chi pensa di essere diverso ne è stato influenzato pesantemente ed ha finito per assimilarne idee, terminologia, atteggiamento e cultura. Non se ne rendono conto, ma non c’è molta differenza tra un TG3 ed il TG5. Solita solfa buonista, terzomondista e succube della lobby gay. In quanto a Berlusconi, bisogna distinguere nettamente Mediaset dalla sua attività politica. L’azienda ha la sua strategia commerciale, che è quella di assecondare i gusti del pubblico e creare profitti. La sua linea politica, invece, è nettamente in contrasto con la linea editoriale Mediaset con la quale, però, non ha mai interferito. Lo hanno sempre confermato personaggi di primo piano delle reti. Mentana ha dichiarato chiaramente anni fa che quando era direttore e conduttore del TG5 (lo è stato per 14 anni; o 17, non ricordo bene) non ha mai ricevuto alcun tipo di pressione e condizionamento da parte di Berlusconi; e perfino di non aver mai votato per Berlusconi e Forza Italia. Lo stesso hanno dichiarato altri conduttori e personaggi di primo piano delle reti, a cominciare da Maurizio Costanzo, De Filippi e Barbara D’Urso. Politica e Mediaset sono due cose completamente distinte; anche se agli oppositori faceva, e fa comodo dire che usava la Tv per fare propaganda politica, e la politica per favorire la sua azienda. Forse c’è una parte di verità, ma molto limitata. Basta pensare che Maurizio Costanzo, che praticamente era il direttore artistico di rete, ma condizionava l’intera Mediaset, militava nel Psiup che, ricorderai, era il partito socialista di unità proletaria, più a sinistra del PCI. Lo stesso dicasi per altri importanti giornalisti quasi tutti di sinistra. Per non parlare di Santoro che ebbe il suo spazio proprio sulle reti Mediaset. Del resto basta guardare i programmi e rendersi conto che Mediaset sembra sponsorizzata dalla sinistra. Se così non fosse, per tornare a Del Debbio, pensi che nei suoi programmi (ed in quelli di Belpietro) ci sarebbero tanti ospiti politici del PD, imam di borgata, mediatori culturali africani, esponenti musulmani e personaggi inguardabili della sinistra che hanno più spazio di quelli di destra?

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  8. Lentiacontatto

    Ciao Giano, che carina questa tua risposta, quanta velocità. Grazie, mi ha strappato perfino un sorriso, anche se non ho nessun motivo per farlo. Continuerò a sfogarmi, come fai del resto anche tu. Non serve a niente ma è un piacere farlo… Buonissime cose a presto.

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    1. Giano

      Ciao Dina, la velocità delle risposte dipende da diverse cose. Non sempre ho tempo da dedicare al blog; c’è sempre qualcosa da fare in giardino o in terrazza, dove ho una quarantina di vasi con varie erbe aromatiche, peperoni, melanzane, peperoncino etc. E poi devo anche fare qualche faccenda casalinga, cucinare, accudire galline, gatti, piccioni, passeri e vari volatili che ormai hanno capito che il ristorante in giardino è sempre aperto e fa orario continuato; il menu è vario e comprende grano, mangime, macinato misto (grano, orzo, mais, farro, piselli, etc…), pane, e per le galline verdura, scarti di frutta (specie melone, uva, melagrana, anguria, pere, etc, secondo la stagione). Se lo meritano perché, a parte quest’ultimo periodo che si stanno riposando, mi fanno anche l’ovetto fresco quasi tutti i giorni.
      Così si è sparsa la voce e si sono accasati nel mio giardinetto; con mia grande gioia perché, essendo da sempre un amante degli animali, mi piace osservarli, mi tengono compagnia e siamo tutti felici e contenti come nelle favole. E’ meglio che guardare la televisione; più rilassante e gratificante.
      A parte questo ho frequentissimi problemi di connessione e di linea telefonica. Nonostante pochi giorni fa, dopo la centesima segnalazione, sia venuto il tecnico a controllare la linea, sia quella di casa che quella esterna, i disturbi ci sono sempre e spesso la linea è completamente muta. Ma da quello che ho letto in rete sembra che diverse zone della Sardegna lamentino disservizi sulle linee telefoniche, compresa la totale assenza di segnale. Forse sono dovuti a lavori sulle linee; mistero. Temo che, invece che chiamare il tecnico, dovrò chiamare un esorcista. Buona serata.

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  9. lorenzo r.

    Ti ringazio per la risposta. Esauriente e dottissima.
    Ma tutte le tue argomentazioni non fanno che confermarmi che al Cavaliere, della politica e del paese interessa nulla da sempre. Solo il proprio tornaconto in termini di profitto, con i migliori big televisivi acchiappa audience, psiup, dp, pci o dc, nelle sue tv, liberi di fare e disfare a piacimento, ma che portassero sicuri introiti.
    Poi che lo stesso, da sempre avesse orrore dei “ comunisti” questo è poi diventato il suo slogan distintivo per accapparrarsi i consensi della destra moderata e gli orfani dc. Perchè sia entrato in politica si sapeva e chi non lo sapeva l’ha scoperto fino alla nausea. Oggi c’è bisogno di una forza alternativa e militante che si opponga all’estinzione prossima del nostro paese e al degrado etico e civile imposto da un pensiero unico ammorbato,osceno, folle e demente.
    Berlusconi non so se farà parte di questo schieramento combattivo e motivato. Non voglio fare qui i comizi e non mi interessa.
    Il degrado italico ( e globale) oramai è palese alle persone con un minimo di senno: bisognarà capire chi sarà comunque e sempre mosso dalle esigenze del capitale (destra e sinistra intercambiabili) e chi invece proteso ad una cosapevole battaglia contro il progressivo infantilismo di queste masse italiote, sempre più vessate e annichilite , anche dalle nostre TV nefande (ripeto: mediaset in primis). Buona serata.

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    1. Giano

      Ciao Lorenzo, non intendo difendere Berlusconi. Noterai che la politica non è uno degli argomenti che mi appassionano particolarmente; mi annoia, perché è gestita da personaggi mediocri ,o peggio, che non meritano tanta attenzione, se non per essere insultati. Il guaio, però, è che gli avversari di Berlusconi sono molto peggio di lui. Non c’è scampo.

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  10. Giuseppe

    Buongiorno.
    Scrivi che non siamo tutti uguali.Temo che i molti siano irretiti dal convincimento opposto.Liberi ed uguali.Così il nuovo soggetto politico del Presidente del Senato.Ora io osservo che dove trovasi la libertà non sussiste uguaglianza.In quanto alla fraternità,beh,lasciamola ai filosofi.
    Auguri

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    1. Giano

      Ciao Giuseppe, sull’impossibilità di conciliare libertà e uguaglianza (due concetti sui quali si può discutere a lungo) ho scritto spesso. Uno per tutti, questo post del 2006: ” Libertà e uguaglianza sono conciliabili?“.
      L’inconciliabilità è così evidente che solo gli idioti non la vedono. Forse è il caso di riproporre quel post, sperando che qualcuno lo capisca; ma ne dubito.

      Ne accennavo anche in questo altro post, ancora del 2006: “Crimini e talenti“, in cui dicevo “la giustizia non è rendere e considerare tutti uguali, ma valorizzare al massimo le diversità e le potenzialità individuali in maniera tale che ogni individuo si senta appagato, realizzato ed in perfetta armonia con il resto della comunità umana.”. Ma questa concezione della giustizia, che implicitamente deve favorire ed avvantaggiare i migliori ed i più meritevoli, a sinistra non è di casa, purtroppo.

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  11. jasmine

    Secondo me, certi personaggi (Librandi, Castaldini, Fiano, Karoboue ecc..) vengono invitati da Quinta Colonna e trasmissioni simili, non per piaggeria, ma anzi …proprio per metterli in ridicolo con i loro discorsi strampalati, facendo perdere consensi e fiducia ai partiti di appartenenza.Ciao Giano, è sempre un piacere leggerti…

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    1. Giano

      Ciao Jasmine, che sorpresa. Forse hai ragione; in un certo senso è vero, ascoltare certi personaggi ti fa capire il livello intellettuale e politico, la loro falsità, malafede e faziosità. Ma c’è anche il rovescio della medaglia; a lungo andare diventano insopportabili e, quindi, anche seguire quei programmi diventa molto pesante. Il rischio è che la gente si stanchi di sentire le loro stupidaggini e cambi canale. Io, per esempio, non li reggo proprio. E infatti ho smesso di guardare sia Del Debbio che Belpietro, per non rovinarmi il fegato. Spero che abbia trascorso serenamente queste festività. Resta ancora la Befana; spero che ti faccia una bella sorpresa…Ciao, buona Epifania.

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