Mister Friuli e dintorni

C’era una volta il concorso di Miss Italia. Poi, visto che aveva successo, i concorsi per eleggere le varie miss sono diventati una moda, si sono moltiplicati e sono diventati un business che interessa non solo le aspiranti miss, ma gli agenti, gli organizzatori, la TV, i media, le aziende sponsor, e tutto il circo mediatico che ci gira intorno. E già da molti anni, tanto per garantire la parità dei sessi (oggi è fondamentale), dopo i concorsi per eleggere la più bella del reame, la Miss, sono nati anche i concorsi per eleggere il “Mister”, l’uomo più bello. Così anche i maschietti possono sfilare in passerella ed esibire muscoli, tartarughe addominali, profili apollinei e glutei scolpiti da Michelangelo. Ormai i concorsi per Mister sono all’ordine del giorno. Anche i maschietti sono diventati esibizionisti, hanno scoperto l’estetica, i benefici del ritocchino, delle creme, di oli profumati e cosmetici; e concorsi di bellezza. Segno dei tempi; amen. E l’Italia fa a gara per organizzare concorsi e concorsetti regionali, comunali o di pittoreschi borghi di montagna; magari abbinati a sagre gastronomiche di specialità locali, così si fa un po’ di pubblicità al paesello ch’è tanto bello, e forse si incrementa il turismo. Pare che anche Pompu stia preparando un concorso di Miss e Mister Marmilla in concomitanza con la sagra della pecora bollita, del “casu marzu” ed il festival del ballo sardo (con particolare attenzione a “Su ballu tundu”).

Bene, anche in Friuli Venezia Giulia hanno organizzato in questi giorni il loro concorso per eleggere il friulano più bello, il Mister Friuli.  E chi ha vinto? Ovviamente sarà un friulano; e chi se no? Se si elegge il friulano più bello è ovvio che il vincitore sia un friulano. Altrimenti si aprirebbe il concorso a tutti, non si chiamerebbe più Mister Friuli, ma si chiamerebbe solo Concorso di bellezza e qualunque turista di passaggio potrebbe vincere il titolo. Infatti eccolo qui nella foto a lato il vincitore, il rappresentante della tipica bellezza friulana: Alioune Diouf, senegalese. Non è una bufala o una “Fake news”, come si usa dire oggi; è una cosa seria. Così seria che, se non ci fosse da ridere, ci sarebbe da piangere.

Ho dedicato alcuni post in passato a questa strana e curiosa moda di attribuire premi e riconoscimenti a persone che, a rigore, non avrebbero titolo per beneficiarne. Come eleggere miss Italia una ragazza di Santo Domingo, miss Israele una ragazza etiope, miss Helsinki una nigeriana, far sfilare in passerella ragazze su sedia a rotelle, eleggere miss Iowa una ragazza senza un braccio ed altre bizzarrie in linea con il messaggio culturale egemone che promuove, sostiene, diffonde ed impone le delizie di un mondo nuovo fondato su meticciato, società multietnica, black power, contrasto alla discriminazione di ogni genere, uguaglianza dei diversi, perfettamente allineati al pensiero unico dominante politicamente corretto. Ed il primo criterio da tenere a mente per essere omologati al pensiero unico è che “Black is beautiful” (nero è bello); anzi, è più bello. Lo ha capito anche la Pirelli che ha dedicato alla bellezza esotica l’ultimo calendario: “Bellezza e calendari“.

Si ha la netta sensazione che i furbi abbiano capito come funziona il trucco e, per sfruttarne i vantaggi, propongano intenzionalmente, coscientemente e cinicamente, queste autentiche provocazioni, ben sapendo che in tal modo si crea lo scoop, lo scandalo, nascono le polemiche, tutto finisce sui media e si guadagna in visibilità (ed in ritorno economico). Esempio; se Mister Friuli fosse stato un friulano, la notizia, al massimo, sarebbe finita nelle pagine interne di un quotidiano locale. Ma se vince un senegalese, la notizia diventa motivo di polemiche, insulti, contestazioni; diventa un caso nazionale di cui si interessano tutti i media, con grande soddisfazione degli organizzatori e di chi ha “pensato” la provocazione. Chiaro come funziona?

Ma non è più nemmeno una provocazione perché le nuove generazioni hanno assimilato il messaggio e si adeguano. Così i nuovi maschietti, palestrati, depilati, dalla sessualità incerta ed ambigua (oggi l’ambiguità, in tutti i sensi, è di rigore), cresciuti alla luce della cultura “gender“,  la cui massima aspirazione è fare i “tronisti” o partecipare ad un reality (il massimo delle ambizioni), stanno evolvendo in un nuovo modello maschile che si può facilmente individuare, più che nei concorsi di bellezza, nelle sfilate di moda uomo (uomo; si fa per dire). Ecco un esempio di differenza fra gli uomini di una volta ed il nuovo modello di maschio moderno, ecologico, a basso consumo di energie mentali, non  inquinante perché a ridotta emissione di onde cerebrali: “Uomini, ieri e oggi”.

E non vi venga in mente di contestare la decisione. Se non siete d’accordo con il nuovo corso mondiale vi bollano come xenofobi, razzisti, omofobi, populisti e fascisti. Così, per evitare queste terribili e gravissime accuse, la gente pian piano finge di accettare la nuova visione del mondo, e preferisce adeguarsi, per il quieto vivere, per evitare denunce, minacce, l’ira e l’indignazione delle alte cariche dello Stato, dell’Arcigay, la CEI, l’ONU, l’Unar, l’Unhcr, Boldrini, Luxuria, Kyenge, delle anime belle buoniste, e dei fanatici della società multietnica, del kebab, del cuscus e del meticciato. Ed anche perché qualcuno (anzi, in tanti), sfruttando questi temi sui media, stampa, TV, politica, editoria, cinema, spettacolo, cultura e tutto quanto può garantire un ritorno economico o di immagine, su questi argomenti ci campa (tengo famiglia).

Ecco alcuni articoli sul tema:

–     Le nuove miss (gennaio 2017)

–     Miss Italia col trucco (settembre 2015)

–     In questo mondo di rinco (giugno 2013)

–     Bellezze tipiche e polpette Ikea (marzo 2013)

9 pensieri su “Mister Friuli e dintorni

  1. lorenzo r.

    Fino a poco tempo fa almeno le mandrie italiote potevano contare su qualche leader lungimirante e carismatico per indirizzarle o almeno raccorparle. Queste stesse mandrie oggi non trovano più nessun genere di guida, di riferimento, sono allo sbando più totale, ammoniti solo da pecoroni imbecilli e belanti a vuoto.
    Imbecillità che dilaga ovunque.
    La consapevlezza ahimè rimane esigenza di qualche sparuto singolo.
    Cari saluti.

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    1. Giano

      Ciao Lorenzo, hai ragione, siamo allo sbando completo, in tutti i settori ed in tutti i sensi. E purtroppo non si intravedono segni di cambiamento o di reazione; solo rassegnata (o volontaria e consapevole) omologazione al gregge. Coraggio, buona giornata.

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  2. lorenzo R.

    Quotidianamente oramai ho conferma dell’imbecillità sempre più evidente dei nostri governanti e della maggior parte degli Italioti cittadini. Non escludo nemmeno il sottoscritto, ci mancherebbe.
    Il cervello degli ominidi purtroppo è plastico e capace di assimilare passivamente tutta la spazzatura propinataci dai media, da questa classe dirigente venduta e idiota, dalle tv asservite al pensiero unico e alle minoranze militanti dei diritti alla patologia sdoganata, alla pornografia come stile di vita.
    Stiamo oramai vagando tutti alla ricerca della soddisfazione e del piacere, storditi dell’eiaculazione compulsiva, dall’ icona del culo…giovani, donne, vecchi…e presto…ahimè… i bambini tutti.
    Magari fossimo solo dei nostalgici bigotti…
    Qui siamo nel degrado più totale, spacciato per progresso.
    Detto da uno da sempre progressista e sinistroide.

    Sintesi di quest’Italia e dell’Occidente tutto:
    http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/sapete-perche-rsquo-ldquo-pornhub-rdquo-ha-scelto-rsquo-italia-162061.htm

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    1. Giano

      “Mala tempora currunt”, dicevano i nostri avi, caro Lorenzo. E sono tempi davvero duri per chi conserva ancora un po’ di comprendonio, buonsenso e capacità critica. E’ sempre più difficile accettare il totale sfacelo della nostra civiltà. Il mondo sembra aver perso ogni barlume di ragione. E se lo dice anche uno come te che si riconosce “progressista e di sinistra”, allora vuol dire che questa è la verità, al di là delle posizioni ideologiche. Grazie, coraggio e buona serata.

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  3. Giano

    Lorenzo, ho letto l’articolo segnalato su Dagospia. Sembra di leggere notizie da un altro mondo e non si sa se ridere o piangere. Purtroppo, però, sono notizie serie e gli viene dato risalto dall’informazione, con tanto di indirizzo e orari: perfetto messaggio pubblicitario e gratuito (forse). Non c’è speranza.

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  4. lorenzo r.

    Bando al pessimismo…possiamo sempre contare sul sostegno dei nuovi Soloni mediatici e televisivi, che ci indirizzano sul cosa è giusto e cosa no: Fabio Volo, Signorini, Cruciani, Luxuria, Eva Henger, la De Filippi, Platinette e la Murgia. Poi per consigli più casalinghi e perle di saggezza quotidiani possiamo attingere da qui:
    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/perle-filosofiche-nostra-svalvolata-preferita-naike-rivelli-162126.htm

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    1. Giano

      Lorenzo, non ci mancano certo i buoni consigli da parte dei personaggi citati. In particolare ho una spiccata predilezione per Naike Rivelli, quella che un giorno sì e l’altro pure delizia i suoi fan pubblicando foto di nudità assortite. Forse è l’unica sua attività. Il bello è che tutti i media le danno ampio spazio. Dopo vado a leggere il pezzo. Boh…coraggio.

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  5. Lentiacontatto

    Ciao Giano, i criteri per giudicare la bellezza di un uomo o di una donna non sono più quelli di una volta. Di questi tempi si bada anche alla provenienza del concorrente, al "tanto al chilo di pettorali e tartarughe" ai fianchi ben delineati (osserva bene il vincitore) e poco importa il colore della pelle. Certo bellezza italica questo ragazzo di colore non ne ha per niente. “Ognuno ha i suoi gusti, come disse Morris quando baciò la vacca" (James Joyc) Mi domando, dove finirà la bellezza maschile come quella di Raul Bova, Marcello Mastroianni, Alain Delon, Marlon Brando. Tutti gli uomini saranno belli come Sidney Poitier e non passerà molto tempo. Credo che ormai stiamo capovolgendo il mondo nel senso: quello che appariva nero, ora è bianco e viceversa. Tali concorsi hanno una ragion d’essere in quanto ci sono persone che lucrano di tutto questo. Anche eleggere una Miss o un Mister si guadagna in visibilità e non è poco. Altra cosa preoccupante è L’avanzata del tutto nero, che inevitabilmente porta a questi estremi. Bé noi Italiani abbiamo fatto scuola, anni fa eleggemmo una Miss Italia di colore, in questo senso siamo sempre i primi NO? Ultima cosa, viste le foto dell’evento a me piacciono i ragazzi italiani. Mi dispiace, sicuramente sono rimasti delusi. Complimenti per il pezzo, molto bello. Come stai? Io sto bene. Grazie per avermi informato della tua salute. Un caro saluto a te Giano.
    A Presto.

    P.S. Ho letto il Link lasciato dal Signor Lorenzo R. che saluto. Credo che non ci sia nulla da aggiungere a quanto già detto da te Giano. Un articolo visto da chiunque e dovunque se non altro dovrebbe essere più equilibrato.

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    1. Giano

      Cara Dina, oggi i criteri per giudicare (non solo la bellezza), come dici giustamente non sono quelli che abbiamo sempre conosciuto, sono altri. Ciò che conta è che sia funzionale alla causa. Così, come sta succedendo da tempo, nello spettacolo, la cultura, l’informazione i film, i libri che partecipano alle varie rassegne, festiva e premi letteraril, non sono scelti in base alla bellezza ed al valore artistico, ma al tema trattato. Infatti di solito trattano di razzismo, schiavismo, migranti e problemi connessi, integrazione, temi multietnici e multiculturali, e tutto ciò che è collegato; vedi l’ultimo calendario Pirelli o i film in arrivo nelle sale. Non c’è scampo. Grazie, buona settimana.

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