Pappagalli molesti, principi e palloni poetici

Notizie dal mondo dei pazzi. Ormai non ci facciamo più caso perché quando la pazzia è diffusa ci si fa l’abitudine, diventa normale. Però ogni tanto è bene fermarsi un attimo a riflettere su alcune notiziette; così, tanto per chiederci se davvero questo è ancora un mondo normale, oppure se abbiamo oltrepassato il limite della follia sostenibile. Ecco alcuni fatti riportati dalla cronaca solo nelle ultime 24 ore.

Pappagalli maleducati

I pappagalli sono belli, ci tengono compagnia e se riescono ad imitare la voce umana e pronunciare qualche parola sono anche un’attrazione curiosa. Ma bisogna stare attenti a ciò che ripetono. Per esempio, a Capoterra, in Sardegna, succede che una signora possieda un pappagallo che, forse, pronuncia qualche parolaccia di troppo. Il vicino di casa, un po’ troppo suscettibile, pensa che quelle parolacce siano rivolte a lui, visto che il pappagallo le pronuncia ogni volta che lo vede passare. Così, per vendicarsi, aspetta che la vicina vada a fare una passeggiata in un parco con un’amica, e l’ammazza con 11 coltellate: “Il tuo pappagallo mi dice le parolacce: e ammazza la vicina.”. Pare che gli attriti fra i vicini di casa andassero avanti da anni. Violenza assurda ed inspiegabile che la cronaca di solito  spiega con “futili motivi“. Non ripeterò cose che dico da anni su questo argomento. Però rendiamoci conto che, grazie a Basaglia, noi abbiamo chiuso i manicomi, e che  ci sono persone come queste, apparentemente normali,  che circolano liberamente e che, per “futili motivi”, all’improvviso possono ammazzare qualcuno per una parolaccia detta da un pappagallo.

Passatempi

Alcuni ragazzini, tra i 12 e i 14 anni (c’è anche una ragazzina), hanno sistemato dei sassi sui binari della linea ferroviaria a Cagliari: “Pietre sui binari; stop al treno” . Così, per vedere l’effetto che fa, per distrarsi, per passatempo, perché si annoiavano., o perché lo hanno visto fare da altri. La stupidità non ha bisogno di particolari motivi per manifestarsi. Proprio recentemente in diverse località della Sardegna si sono verificati casi di lanci di sassi su treni, pullman e auto in corsa sulla superstrada. Anni fa il passatempo  di moda era quello di lanciare sassi sulle auto da un cavalcavia. Ora siamo all’emulazione, ma con variazioni sul tema. La cronaca dice che si tratta di una “bravata“. Ecco ciò che lascia perplessi. Invece che chiamare le cose col loro nome e parlare chiaramente di “delinquenti”, questi fatti gravissimi, che potrebbero avere conseguenze tragiche, vengono considerati delle semplici ragazzate, niente di preoccupante. bravate. “Sono ragazzi…”, direbbe Greggio.

Monopoli col morto

Purtroppo non è quel vecchio gioco da tavolo col quale abbiamo trascorso serate fra amici da ragazzi. Questo è un gioco tragico che vede ancora coinvolti dei ragazzi di 15 e 17 anni che gettano in acqua un anziano di 77 anni che passeggiava lungo la scogliera a Cala Verdegiglio, provocandone la morte. Non è ancora chiaro se si tratti di una semplice “bravata” come la cronaca riportava in un primo momento, oppure di una aggressione a scopo di rapina. Che strani passatempi vanno di moda oggi. Non ricordo che una volta, per passatempo, i ragazzi scagliassero sassi su treni e auto, o gettassero a mare gli anziani. Mah, altri tempi, devono essere gli effetti dell’evoluzione della specie.

Notizie assurde come queste sono ormai all’ordine del giorno. E nessuno si chiede cosa sta succedendo a questa società? Abbiamo uno stuolo di psicologi, sociologi, psichiatri; perché nessuno si chiede cosa sta succedendo e perché la gente sta impazzendo? Perché una cosa è certa ed evidente; il mondo sta impazzendo. La cosa preoccupante è che non solo non ci sono segni di rinsavimento, ma  ormai siamo arrivati all’assuefazione e questi fatti vengono percepiti quasi come normali. Anche questo è un segno della pazzia dilagante. Siamo così distratti da mille informazioni inutili che la gente sta impazzendo, ma non se ne rende conto. Pensiamo alla Ferrari, ai talent, i reality, sport, gossip, fiction fatte in serie, la posta di De Filippi, ballerini, comici e cantanti. Ci riempiamo la testa di cose superflue e tralasciamo di occuparci delle cose serie ed importanti. Incoscienti, balliamo mentre la nave affonda; come sul Titanic.

Ultimissime tra principi e palloni

Ma anche se non siamo proprio pazzi, certo almeno un minimo di confusione mentale deve esserci, specie tra gli addetti ai lavori del mondo dell’informazione. Non sono un appassionato di sport, gossip e inutili pettegolezzi da cortile; quindi, non leggo questo tipo di notizie. Ma dando uno sguardo alle pagine dei quotidiani in rete, non si può non leggere almeno i titoli, sia di sport che di gossip. Bene o male, volenti o nolenti, sappiamo chi segna in campionato, cosa fanno le Ferrari e Valentino Rossi, le liti Morgan-De Filippi, Parietti-Lucarelli, con chi scopa Belen Rodríguez, chi vince i reality. Tutte notizie importantissime per l’umanità.

Oggi, per esempio, la notizia del giorno è quella che il principe Filippo va in pensione. Per renderlo noto è stata convocata d’urgenza una conferenza stampa con tutti i maggiori rappresentanti dei media. Così oggi è questa la notizia di apertura di tutti i TG e quotidiani, servizi e commenti dei corrispondenti esteri, degli inviati speciali e dei soliti opinionisti tuttologi che, a tutte le ore del giorno su tutti i canali, parlano di tutto, dalla minaccia nucleare alle previsioni del tempo, dalla Brexit agli amori di Belen Rodriguez, dai buchi neri alla dieta mediterranea. Ed in tutti i salotti TV sarà l’argomento del giorno. Ho sentito una giornalista dire che questa era “una notizia choc“. In effetti una notizia come questa getta nello sconforto interi popoli. Come faremo adesso se Filippo va in pensione e si ritira a vita privata? Se lo chiederanno angosciosamente i bracciati calabresi, i cassintegrati del Sulcis, i precari, gli esodati, perfino la casalinga di Voghera, signora Gavina di Tergu e pure tziu Nassiu di Masullas. Sì, sono notizie che segnano una vita.

Questa poi è una vera perla. “I gol di Gonzalo Higuain sono un romanzo. Ma il colpo di tacco e i passi di danza di Paulo Dybala sono poesia.”, scrive oggi Tony Damascelli sul Giornale.  Ora, d’accordo che ognuno fa quello che gli pare e che, come suol dirsi “Il mondo è bello perché è vario“. Nella vita, quindi,  si possono avere diversi interessi e  passioni: sport, musica, spettacolo, cinema, narrativa, poesia, numismatica, filatelia, cinema, teatro Kabuki, origami, collezionare farfalle o stampe cinesi, e qualunque cosa. Ed ognuno ha il diritto di seguire la propria passione, di parlarne e perfino di scriverne sui giornali (specie se ti pagano per farlo).

Capisco che la deformazione professionale porti ad enfatizzare gli eventi e trovare delle espressioni forti ed iperboli  per richiamare l’attenzione del lettore. Capisco pure che si ricorra a figure retoriche e fantasiose immagini per nobilitare un’attività ludica come il calcio o altri sport. Ma se dare calci ad un pallone diventa addirittura alta letteratura e per esaltare le gesta dei pallonari si ricorre ad azzardate similitudini ed accostamenti letterari con poeti e romanzieri, e  paragonando dei calciatori  a Manzoni o Dostoevskij, Leopardi o Baudelaire, allora c’è qualcosa che non va, si sta passando il limite del lecito. Le spiegazioni di questi strampalati paragoni giornalistici possono essere diverse. Ma sinceramente, stringi stringi, la spiegazione più plausibile è quella che sostengo da tempo: la gente è rincoglionita. Punto.

 

 

6 pensieri su “Pappagalli molesti, principi e palloni poetici

    1. Giano

      Ciao, certo che puoi. Problema tecnico con PC, fermo da venerdì scorso. Oggi l’ho portato dal tecnico e passerà qualche giorno prima di riaverlo. Ora ho recuperato un vecchio PC che era fermo da aun anno e sto usando quello. Ma con grandi problemi anche con questo. Ci vuole pazienza. Buona serata.

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  1. Lentiacontatto

    Buonasera Giano, felicissima di trovare una tua risposta, grazie
    Mi dispiace dei problemi con il tuo PC, ma loro sono fatti cosi (parlo del PC)
    Per Natale, mi sono regalala un computer portatile HP. Non mi trovo molto bene, ma devo avere pazienza. Comunque Giano se dovesse ricapitare possiamo sentirci per telefono, se ti fa piacere,
    Il post è pronto, ma ti avverto, è un pochino
    pazzerello, ho dovuto mandarlo in “correzione” (come avrai notato ho problemi di punteggiatura
    e non solo) domani lo spedisco.
    Ti mando un caro saluto.
    Ciao

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  2. Lentiacontatto

    Giano, riporti alcune notizie veramente drammatiche nel tuo articolo.Bisognerebbe, per questi fatti,avere leggi che puniscano adeguatamente i violenti, che commettono reati tanto orribili.Purtroppo in Italia le pene inflitte non sono adeguate al tipo di reato commesso e,come dico spesso, non si intravedono segni di miglioramento. Così le storie di omicidi si ripetono.Col passare degli anni.Sarà per futili motivi o per altro, diventano sempre più insopportabili. Ricordo,anni fa, un uomo uccise il figlioletto,lo mise dentro la vasca da bagno.lo uccise a colpi di martello, solo perché la moglie gli proibiva di vederlo.
    Pena: 10 anni di ospedale psichiatrico poi libero cittadino. Naturalmente, non ho competenze per dare giudizi su tutti i fatti, descritti nel tuo articolo, quindi voglio fare un commento, a modo mio, dal mondo dei matti.Un balordo ha ucciso con 11 coltellate una povera donna, colpevole solo di possedere un pennuto un pochino chiacchierone.Alcuni ragazzini,forse poco educati , spingono in acqua un anziano, provocandone la morte. Pappagalli: ci sono quelli che dispensano in ospedale, e quelli che scatenano l’ira di picchiatelli-combina guai. Grazie alla legge Basaglia, stanno beatamente nelle piazze delle nostre città, e non appena il sole picchia in testa, scatta la follia e ci scappa il morto. E’ successo ad una signora di 45 anni. Non molto tempo fa, i ragazzini e le ragazzine giocavano con trenini, macchinette, bambole e bambolotti, ora, tanto per cambiare, vanno alla ricerca di sassi e dopo una bella scorta, li lanciano, purtroppo. Dove cadono, cadono.Non finisce qui. Anche gli anziani di 117 anni non se la passano molto bene. Un signore doveva festeggiare i suoi 118 anni ma, poverino, anche lui é morto ammazzato per mano di ragazzini. I genitori farebbero bene a tenerli in casa, al buio, nutrirli a pane e acqua e rinfrescarli per tutto il giorno. Parlo della Casa Reale Inglese, del Principe Filippo, di 96 anni, praticamente un matusa.Il Principe è ricco, ancora affascinante, ora che ha più tempo, una piccola avventura con lui, non sarebbe male,la regina Elisabetta permettendo, 91 anni(praticamente in età evolutiva). Il principe Filippo, sarà un pensionato al minimo, oppure sarà un baby pensionato? La regina Elisabetta, senza Filippo e con l’età avanzata, 91 anni, come farà a portare avanti il lavoro? Forse metterà un annuncio per trovare il sostituto, età richiesta: dai 200 ai 300 anni.Il Principe Carlo? beh, a lui non resta che aspettare il regno, il regno dei cieli. Facciamo un viaggio nel tempo e troviamo il Principe George di Cambridge, che oggi, è un bellissimo giovane di 500 anni, ormai diventato re, toccherà a lui, prendere in mano un calendario, e ridimensionare il tempo. Si era perduto,dentro i saloni di Backingam Palace. I nostri politici? Beh, noi non abbiamo problemi riguardo l’età.Finita la carriera scolastica,dura poco, basta la terza media per avere incarichi di governo. Al nostro onorevole, tra una legge approvata e l’altra bocciata, arriva la pensione. Che pensione. Ci vorrà una valigia per farla arrivare a casa.

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    1. Giano

      Non bastano le leggi, se sono fatte per difendere i delinquenti, invece che i cittadini onesti. Non basta nemmeno applicare la legge e aumentare le pene, se a giudicare è una magistratura politicizzata sempre di manica larga con i delinquenti (specie se sono immigrati). Ogni tanto riporto alcuni fatti di cronaca per ribadire quello che dico da decenni ormai: il mondo sta impazzendo. E non è una battuta. Ma è come urlare al vento nel deserto. Buona domenica.

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