ll Papa è sereno

Bergoglio mi ricorda un vecchio personaggio di Carosello: “Lo frate Cimabue, che se una cosa fa ne sbaglia due“. Poi non dite che ce l’ho col Papa, è questo Papa che ogni giorno ne spara una nuova. Ma non sarà che lo Spirito Santo che dovrebbe ispirarlo e proteggerlo, ultimamente è distratto? Ecco l’ultima della giornata: “C’è corruzione, ma non perdo la serenità“.

Si riferisce ai tanti guai che deve affrontare all’interno della Chiesa ed anche alla contestazione interna che lo mette sotto accusa. I manifesti apparsi nei giorni scorsi a Roma ne sono un chiaro sintomo (Pasquinate romane). Ma lui non si preoccupa più di tanto. Anzi, ecco cosa dice: “Per vivere in pace ci vuole un sano menefreghismo“. Come dire che lui delle contestazioni se ne frega e tira dritto. Buono a sapersi. Così, quando ci ricorda, un giorno sì e l’altro pure,  che dobbiamo pensare ai poveri, agli ultimi, agli emarginati, ci ricorderemo del suo saggio consiglio; invece che occuparcene, risponderemo con un “sano menefreghismo” e con una buona dose di “sano egoismo” penseremo ai cavoletti nostri. Lo stesso faremo davanti a quelli che scappano dalla guerra e dalla fame, ai fratelli musulmani che ci invadono ed ai naufraghi che muoiono in mare: menefreghismo.

Ho detto spesso in passato che quest’uomo non si rende conto di quello che dice. Parla troppo ed a vanvera, senza riflettere sulla possibilità che le sue parole vengano male interpretate, distorte e strumentalizzate.  E questa superficialità non depone certo a favore del suo livello intellettuale.  Immagino che, riferendosi alle accuse che gli vengono mosse, il suo atteggiamento sia quello di non dare troppo peso e di non lasciarsi influenzare e condizionare dalle contestazioni e dalle accuse. Bene, e fin qui gli possiamo dar ragione. Ma se questo concetto lo esprime dicendo che risponde con un “sano menefreghismo“, allora sorge un problema, perché quella frase non la si legge come una dichiarazione valida solo su un problema specifico, contingente e circoscritto ad un episodio isolato. ma assume valore generale. E lo assume perché quella frase non è detta da Gigetto al bar dello sport della Garbatella, ma dal Papa, capo e guida spirituale della Chiesa, il quale, anche quando non parla Urbi et Orbi, ha sempre l’autorevolezza del ruolo ricoperto. Quindi non può fare battute come le farebbero quattro amici al bar; prima di parlare deve riflettere bene sul significato di ciò che dice. Chiaro? Se il menefreghismo è la risposta saggia a qualunque problema possa turbarci, allora questo menefreghismo è chiaramente in netto contrasto con tutto ciò che Bergoglio predica in merito al messaggio evangelico di fratellanza e amore per il prossimo.

Perché mai dovrei occuparmi dei poveri e degli ultimi, di chi soffre, di chi è perseguitato, di chi chiede aiuto? Solo il pensiero mi crea ansia e mi pone degli obblighi morali. Allora, per vivere sereno e tranquillo, adotto il consiglio del Papa; un sano menefreghismo. Chiaro? Chiunque senta queste parole ne ricaverà esattamente la stessa conclusione: bisogna essere menefreghisti. Lo dice il Papa.  Allora, sono io che ce l’ho con il Papa oppure è Bergoglio che non si rende conto di quello che dice?

12 pensieri riguardo “ll Papa è sereno”

  1. Certi argomenti sono difficili da discutere. Per esempio quest’ultimo sul Papa. Prova a pensare a quanto potrebbe essere interpretato diversamente fosse scritto da un Salvini, da un Costanzo, da un Mentana, da un ateo, da un credente, da un ragazzo o da un settantenne…
    Chi era? Nietzche ? che diceva che se te la prendi troppo contro la Religione (è un esempio) significa che le tue radici sono profondamente ancorate in essa? Penso quanto sia spesso più acceso un ateo, di quanto non sia un credente bigotto parlando del Vangelo…. O un comunista sessantottino deluso che se la prende contro il comunismo…

    Ora questa storia del papa io non l’ho seguita anche perché mi sono un po’ stancata di leggere chi silura da una parte e dall’altra chi questo o chi quello… sono convita che si possa sempre dire la propria su tutto ma non me la sentirei di interpretare una frase tipo questa del Papa, ma di chiunque altro fosse… come voglio. Potrei essere in dubbio per esempio se interpretare la sua serenità come frutto delle tante ore di preghiera … Oppure la sua frase sul menefreghismo era una battuta sul menefreghismo degli italiani? ho letto che era rivolto a questa particolarità italiana… Mah! Ho voluto lasciare un commento a questo tuo post anche se non sto più seguendo le storie della Chiesa, Vaticano, Papa… etc… Diciamo che mi fa vivere più serenamente… E il mio non è menefreghismo, giuro! 😀
    ciao…

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    1. Il problema non è la serenità, ma il menefreghismo. Hai letto bene, ha usato quella espressione per dire che, in relazione alle accuse e contestazioni, si regolava come gli italiani, usando un po’ di menefreghismo. Non è che io segua in particolare le questioni del Vaticano, ma ogni giorno leggo le notizie; ed ogni giorno c’è qualche dichiarazione del Papa in prima pagina. Allora non puoi non notarle. E nota oggi, nota domani, ti rendi conto che molto spesso parla a vanvera, senza rendersi conto di quello che dice. L’elenco delle sue sparate sarebbe molto lungo. Dalla prima in merito ai gay, quando disse “Chi sono io per giudicare?”. Frase usata ormai dal mondo gay come una sorta di giustificazione papale dell’omosessualità. Chi sei tu per giudicare? Sei il capo della Chiesa e la guida spirituale dei cristiani, ecco chi sei. E come tale non solo hai il diritto, ma hai il preciso dovere di esprimere un giudizio morale. O come quando disse, parlando degli attentatori della strage alla rivista Charlie Hebdo, disse che se tu offendi la mia mamma, ti arriva un pugno. Tradotto, le offese giustificano una reazione violenta; quindi anche la strage? Salvo poi parlare di perdono e di amore per il nemico. Come quando, intervenendo all’ONU, disse che tutti avevano diritto alla casa ed alla terra. E chi gliela dà la casa e la terra a miliardi di persone? Come quando continua a ripetere che non dobbiamo costruire muri, ma ponti e dobbiamo accogliere gli immigrati perché sono nostri fratelli. E chi paga le spese dell’accoglienza, Bergoglio? E se arrivassero milioni di africani, dove li alloggiamo, al Vaticano? E si potrebbe continuare con perle simili. In questo caso, non puoi dire che usi il menefreghismo, quando ogni giorno ripeti che bisogna occuparsi dei poveri, i deboli, gli emarginati, gli immigrati. Ti si potrebbe rispondere che è meglio essere menefreghisti. No?

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  2. Si, avevo capito il tuo punto di vista. Intendevo solo definirmi stanca di questi alti poteri come anche la politica.. Quando si è impegnati “internazionalmente” penso si senta il dovere, l’obbligo di essere per tutti e non solo per qualcuno. Che l’occidente abbia fatto delle grandi cavolate (tanto per non infierire…) non può più essere ignorato. Non puoi prendere le sue difese solo per mettersi contro l’Oriente… etc… Che l’animo umano abbia il diritto di viversi felicemente è un fatto che riguarda tutte le religioni, persino la “nostra” anche se sembra suggerire ogni secondo che solo il “mea culpa” possa mettere in pace la coscienza per il ricordo della sofferenza del Cristo… quindi se il mondo dice a gran voce che gli omosessuali sono ormai tantissimi, fossi il papa che diresti? Se le Maddalene fossero tante (e tante sono, come anche i gay e le lesbiche…) che faresti? Cosa dice Gesù circa il giudicare? Non giudicare! E il papa dice lo stesso. Anche i bigotti e le bigotte lo imparano ma poi spettegolano e criticano tutti e tutte… Se la scienza ha stabilito che l’omosessualità non è una malattia da curare, cos’è? una colpa da continuare ad espiare? L’omofobia è terribile come anche chi commette femminicidi.. Non sono casi isolati. Una marea di gente soffre. Che si può fare in certi casi? una pulizia etnica per gli emigrati? una pulizia di tutti gli omosessuali e una pulizia di tutte le maddalene e una pulizia di tutti gli stupratori? Dieci dittatori ogni 250 abitanti?
    Non scherziamo. La tolleranza è pericolosa quanto la dittatura, perché non risolvono. Sembra pacifica la prima quanto sembra crei ordine e pulizia la seconda.
    Non saprei davvero quale potrebbe essere il giusto comportamento di chi sta al vertice e può decidere. Difficile di questi tempi internettiani dove le notizie volano in diretta e le bufale pure. Sono del parere che la morale non sia dire questo è bene e questo è male, questo è cattivo, questo è buono. Questo è da galera, questo è da premio nobel.
    L’etica semmai sarebbe da coltivare. Impararla ognuno per sé nel rispetto degli altri. In più se gli intellettuali imparassero tutti l’onestà intellettuale saremmo a cavallo! Un papa è un pastore di tutte le pecore nel mondo come fa secondo te a schierarsi? Cerca di tenere la pace tra i paesi. Fa il burbero buono, rimprovera, giustifica, accoglie… fa il “padre” come tutti vogliono…
    A cosa e a chi serve un papa? Troppo complicato continuare a ragionarci… Non sono problematiche che posso tentare di affrontare. Non ho infatti nessun potere per farlo. Magari qualche idea mi verrebbe… 🙂

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    1. Papa e gay. Io non ne faccio una questione di morale (che sarebbe un discorso a parte), ma di logica e coerenza; quello che sottolineo spesso anche in merito alla politica; più che prendere posizione pro o contro una parte politica, noto le incongruenze, le contraddizioni, la falsità e la doppia morale. Questo è l’aspetto insopportabile. Dici che l’omosessualità, come ha stabilito la scienza, non è una malattia. Non sarà una malattia, ma proprio “normale” non è. Ciò che infastidisce non è l’orientamento sessuale (ognuno è libero di regolarsi come crede), ma il fatto che lo si voglia presentare come del tutto normale e questo atteggiamento venga ostentato sempre di più sui media. Che Cecchi Paone sia gay sono affari suoi, che Luxuria si presenti vestita da donna e spopoli in tutti i canali TV come conduttrice, giudice, opinionista è insopportabile; anche perché è orribile. Una volta questi personaggi come Luxuria o Platinette si chiamavano “travestiti”, ora si fanno chiamare transgender, ma non per questo sono più passabili, sempre orribili sono. E non sono proprio “normali” come pretendono di essere considerati. Ma questo è un altro discorso. Bene, dunque “non è una malattia”; giusto? Se tu avessi letto l’articolo lincato avresti notato un’affermazione di Bergoglio che nel post ho evitato di citare perché avrei dovuto commentare anche quella affermazione, mi sarei dilungato troppo e non ne avevo voglia. La frase, riferita al problema della pedofilia fra i preti, è questa: “Parliamoci chiaro: questa è una malattia. Se non siamo convinti di questo, non si potrà risolvere il problema. Quindi, attenzione a ricevere in formazione candidati alla vita religiosa senza accertarsi bene della loro adeguata maturità affettiva.”.
      Il mio commento all’articolo è stato questo:
      “Proprio due giorni fa, commentando la “seminfermità mentale” di don Pascal, uno dei tanti preti pedofili (ne hanno già individuati quasi 2000 e solo in Australia i casi di abusi sessuali accertati negli ultimi anni sono quasi 50.000), dicevo ironicamente, che forse deve esserci un virus che si diffonde in seminari, chiese, canoniche e sagrestie. Oggi lo conferma il Papa; è una malattia. Ma quello che diceva sui gay “Chi sono io per giudicare?”, vale anche per i preti pedofili? Comunque #bergogliostaisereno, la maturità affettiva magari ce l’hanno quando entrano in seminario; la perdono dopo proprio grazie alla convivenza forzata tra maschietti ed alla necessità di dare sfogo alle pulsioni sessuali che hanno tutti gli essere umani; compresi i preti.”.
      Vedi, questo don Pascal è uno dei tanti preti pedofili che è stato accusato di abusi sessuali sui bambini in diverse parrocchie del Campidano dove è stato. Non è una novità, purtroppo. Però dobbiamo deciderci: la pedofilia è o non è una malattia?
      Ora tu puoi dire che la pedofilia non è “omosessualità”, ma la differenza è così sottile che quasi scompare; è solo una questione di età. I rapporti sessuali con minori è pedofilia. Ma quando si è maggiorenni non lo è più; diventa libertà sessuale. Allora qual è la differenza; l’età? Si va a letto da pedofili, poi a mezzanotte si diventa maggiorenni e ci si sveglia solo “omosessuali”? Ci si può arrampicare sugli pecchi per sostenere che sono cose diverse, ma diventa solo una discussione su cavilli dialettici, non sul vero problema. E non basta. Se la pedofilia è una malattia, significa che non è peccato? E già, perché non mi risulta che le malattie siano peccati mortali da confessare per essere assolti. O sbaglio? Non mi pare che avere l’influenza o un tumore sia un grave peccato per cui si rischia l’inferno. Ma se non è peccato perché la Chiesa la condanna? E se non è peccato per la Chiesa perché è reato per lo Stato? Teniamo presente che i reati, prima ancora di essere degli atti contro la legge, sono atti contro la morale. Ma se non sono peccati allora non dovrebbero essere nemmeno reati. Non ti pare che ci sia qualcosa di poco chiaro in questa interpretazione “morale-scientifica” della pedofilia? Ora ricordo di aver dedicato dei post a questo argomento: “LGBTQ, il mondo è bello perché vario” del 2006, e “Quel sottile confine” del 2005. Forse ne ho parlato anche in altri post, ma ora non mi vengono in mente.
      http://torredibabele.blog.tiscali.it/2006/06/18/lgbtq__il_mondo____bello_perch______vario__1745835-shtml/

      http://torredibabele.blog.tiscali.it/2005/05/15/quel_sottile_confine____1744072-shtml/

      In quanto alla morale ne parlo in diversi post, ma dovrei recuperarli e sarebbero troppi. A dimostrazione che non ce l’ho in particolare con la figura del Papa, né con la Chiesa, ma è una semplice questione di logica e coerenza, segnalo un post del 2007 in cui difendo proprio le posizioni dei cattolici contro i continui attacchi degli atei e mangiapreti: “Cari cattolici, vi spiego cosa vogliono da voi i laici”.

      http://torredibabele.blog.tiscali.it/2007/05/17/cari_cattolici_vi_spiego_cosa_vogliono_da_voi_i__quot_laici_quot___1747157-shtml/

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  3. Caro Diano… La differenza tra omosesualità e pedofilia è doveroso affrontarla una volta per tutte.
    Se infatti dicessi che tutti i politici sono delle merde sarebbe anche giusto che qualche politico serio (anche se pochi :), mi denunciasse. O almeno si incaxxasse,
    La pedofilia è una deviazione patologica. Il minore va comunque tutelato. Non puà essre in grado di scelgliere. E’ un succube degli adulti. Padri, madri, parenti o gente estranea che sia.
    Nell’antica Grecia, ma solo con gli adolescenti, veniva chiamata educazione, trasmissione maestro-discepolo…
    Tu, parlando invece dell’omosessualità dici, in risposta al mio “non è una malattia”… “Non sarà una malattia, ma proprio “normale” non è”…. Ma allora ti chiedo Giano: chi è normale? I bigotti? i religiosi? gli integrati nel sistema? gli infelici? i malati? la maggioranza che ama il gossip? la maggioranza? i bianchi rispetto ai neri? i ricchi? I cattolici rispetto ai buddisti? Chi crede in un unico Dio e cioè il prorprio? Boh… Io non saprei fare che una cosa. Accettare la diversità di ognuno come essere parte dell’Universo intero. Facciamo parte di un Tutto. Non si puà giudicare la testa diversa dai piedi o da un testicolo.
    L’omosessualità, almeno per chi non crede che la coppia debba essere consacrata solo per il concepire figli, è una scelta o una necessità. Infatti abbiamo ognuno di noi delle percentuali di femminile e maschile differenti. Se sono così in tanti gli omosessuali, ti ripeto la domanda fatta nel mio commento precedente, che faresti? gli negheresti la felicità agognata?
    Sono solo domande le mie dato che non me la sentirei mai di giudicare prima di mettermi nei panni di chi soffre.
    Se poi vedi grandi festeggiamenti e le esagerazioni, le piume e le pailletes furoreggiare,,, dài il tempo perché queste cose passino. Sono anni di repressione e di dolore. In più ci sono maschi e femmine omosessuali che non si travestono, che non scimmiottano l’altro sesso… Ci sono una risma di grandi intellettuali, artisti e poeti di tutti i tempi che lo sono stati.
    Penso che sia solo doveroso mettere in conto che esistono. Che erano nascosti e che ora vengono alla luce.
    Se invece ci soffermiamo sul fatto che i media ci giocano e che a un certo tipo di potere, discografico o letterario o altro…, questo faccia comodo e lo usi a proprio vantaggio, allora, solo allora ti posso dar ragione. Una percentuale notevole di omosessuali penso sia nata grazie (graziee???) alla moda. Alla musica, ai personaggi da emulare e via dicendo. Si riesce infatti come in qualsiasi market di periferia, a promuovere le offerte facendole passare per richieste…

    Allora è la cultura semmai a dover essere giudicata. Non le persone.
    E ti parla/scrive chi è convinta che ce ne siano talmente tante di così stupide che perderei il tempo a contarle.
    Ma globalmente io non le accuso. Nemmeno le accuso a categorie.
    Dai 18 anni in su si è liberi di scegliere la propria vita. Nel rispetto di sé e degli altri sarebbe il massimo.
    Le unioni civili sembrano un paradosso ma anche il matrimonio a me è sembrato da sempre un po’ ridicolo. Sono solo delle istituzioni civili e/o religiose. Punto e basta. Son lì per salvaguardare la persona. L’amore, se lo si incontra è un gran dono. Ma non dirmi che i matrimoni sono un gran dono!!! Lo sono spesso per chi separandosi ottiene il mantenimento. Per gli altri sono o una condanna a vita oppure una sofferenza e una delusione pazzesca.

    Comunque sia la pedofilia fa schifo. Quella dei preti di più. Ma solo perché è venuta a galla. Ti sei chiesto Giano se vengono a galla anche tutti ipadri (anche alcune madri) con i propri figli o figlie??
    Ti sei chiesto come mai ci son più pedofili maschi che femmine?
    Non sarà a colpa della repressione sessuale per alcuni? o per la debolezza della carne in casa, per quegli altri, cari paparini che la passano liscia da millenni sui lettini delle bambine a insaputa della moglie e anche con lei consenziente per magari solo paura????
    Io se devo difendere difendo e tutti i bambini e tutte le donne vittime di violenza.
    Se devo incolpare di qualcosa uomini, donne e preti non saprei da dove iniziare. Contro il Don che dicevi prima sarei capace di mettermi in prima fila ma solo se siamo un bel gruppetto. E ti assicuro che la parola (la pietra magari no) la scaglierei volentieri in piena coscienza pulita dato che io quel suo sbaglio non l’ho mai commesso e mai lo commetterei.

    Leggerò appena ho tempo i tuoi link.

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    1. Sto scrivendo su questo blog da 14 anni. I post dedicati ai gay e assimilati vari si possono contare sulle dita di una mano. Questo dovrebbe farti capire che di questo argomento non me ne può fregar di meno. Ogni tanto accenno qualche riferimento giusto perché certi personaggi te li ritrovi su stampa e Tv dalla mattina alla sera e pretendono di dettare le regole di una nuova cultura gender. Si può dissentire, oppure bisogna essere d’accordo e fare di Luxuria un modello da imitare? Non contesto le scelte e gli orientamenti personali, ma la spettacolarizzazione della cultura gay e l’ostentazione di forme di propaganda insopportabili. Per il resto ognuno è libero di regolarsi come crede. E questo mi pare di averlo scritto chiaramente. Solo che la questione omosessualità è diventata come il razzismo. Appena azzardi un giudizio men che benevolo nei confronti di qualche esponente delle categorie, ti accusano subito di razzismo, o di omofobia. Questo sta diventando insopportabile.

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  4. Io ora non posso postarti i migliaia dei miei post dal 2003 (anno grandioso!) in poi su argomenti simili a quelli che tratti tu, Giano. Le mie invettive, anche poetiche, su questi argomenti. Anche perché preferisco sempre aggiornare i miei punti di vista riscrivendoli. Non perché li cambi ma perché preferisco risintetizzare i concetti sempre con parole e argomentazioni diverse.
    Ecco perché amavo e amo i commenti. Sono l’unica possibilità di interloquire direttamente con un “TU” parlando anche a tutti gli altri che leggono, se li leggono. Infatti reputo più divertente anche per me leggere due che discutono che non solo sentire monologhi o solo punti di vista unici.
    Probabilmente tutto lo schifo e la desolazione deriva anche e forse soprattutto dal fatto che opinionisti o giornalisti o politici impongono il loro punto di vista e vince sempre chi ha più ascolto o più spazio nei programmi.. Ma neanche le varie battute e risposte alla Sgarbi, Travaglio e dialoghi e e Grandi Fratelli, discussioni accese .. etc… tra questi e quelli mi stanno bene. Penso infatti che siano tutti voluti e fatti ad hoc per l’odiens con il risultato di disorientare ancor di più chi ascolta.
    Nei forum e nei blog c’è la possibilità invece di discutere e riportare a galla certe convinzioni aggiornandole proprio nei commenti. Il fatto è che quasi nessuno commenta e chissà se e quanti leggono o si soffermano solo sui titoli…
    Io ho avuto nei miei blog e nei forum a cui ho partecipato, la fortuna di poter almeno avere qualche commentatore davvero interessante e non certo con dei: “bello! mi è piaciuto un sacco!!!”, grazie ai quali riconfermare certi concetti sempre appunto aggiornandoli tramite risposte… Infatti la grande fregatura dei blog e dei forum è una sola: tutto viene ingoiato e a risalire a post di anni prima sembra di guardare al passato. Sarà che vivo nel qui e ora e semmai il mio sguardo è più incline a guardare verso il futuro, non al passato.
    La sensazione è di leggere dei quotidiani di anni fa. Chi legge dei quotidiani di anni fa? Mah!
    Penso anche che i discorsi siano infatti sempre gli stessi ma è proprio il fatto di “riproporli” sempre con date odierne che cambia tutto.
    Ecco perché amo i commenti, i forum e le differenze di opinioni. Nel rispetto reciproco, s’intende.

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    1. Con i forum ho chiuso quando sono comparsi i blog; era proprio quello che cercavo, avere una pagina web tutta mia da gestire a mio piacimento senza intrusioni da parte di terzi o censure da parte dei gestori dei forum. In gran parte erano frequentati da persone che li utilizzavano in maniera scorrette. Infatti alcuni hanno chiuso proprio a causa di troll che entravano giusto per provocare e insultare. Questo scoraggiava i frequentatori ed a lungo andare portava alla chiusura del forum. Ne ho visti parecchi morire così. Uno era un forum all’interno del sito Riza psicosomatica di Morelli (proprio quello del quale ho parlato nel post “Come vivere felici con 5 euro”. Il bello era che lo frequentavano persone adulte e non si parlava di Grande fratello che allora era l’argomento principe di tutti i forum. Era già molto. Un altro forum interessante era quello del programma “Il grande talk” che andava in onda il sabato mattina verso le 9, poi diventato “TV talk”, che ora va in onda il sabato pomeriggio alle ore 15 su RAI3 e che analizza i programmi televisivi della settimana. Lo seguivo perché mi interessa la televisione come mezzo di comunicazione e sul forum scrivevo le mie osservazioni di solito molto critiche. Anche quello già chiuso da almeno 5 anni. Un altro Biblio.net chiuse molti anni fa a causa della morte del titolare del sito. Dell’altro forum della RAI all’interno della Comunity ne ho già parlato anche di recente a proposito del fatto che nessuno rispondeva alle domande. E dopo qualche anno, anche quello fu chiuso. Un altro forum interessante era all’interno del un sito della RAI “EMSF, Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche”. Per curiosità ho verificato adesso che la pagina del forum c’è ancora con lo stesso messaggio di allora; ma sono passati almeno 10 anni dalla chiusura.
      http://www.emsf.rai.it/forum/default.asp
      E l’avviso comincia così: “I forum sono stati chiusi. Stiamo ancora valutando quali misure adottare per limitare il più possibile l’uso “improprio“. Pensa tu, dopo 10 anni, stanno ancora “valutando l’uso improprio”. E nessuno pensa a cancellare quel messaggio. Poi ci meravigliamo che il mondo vada a rotoli. Ecco, per questo motivo chiudevano anche altri. Peccato, perché il sito è molto interessante ed è un archivio prezioso di documenti e testi. Purtroppo era invaso da gente che lo usava per inserire argomenti e post fuori tema. Ancora un altro sito che frequentavo era “Toqueville, la città dei liberi”, un aggregatore di blog che riportava automaticamente i post del giorno dei blog aggregati ed iscritti. C’era anche un forum nel quale si discuteva di politica. Anche quello chiuso, prima il forum e poi tutto il sito. Insomma un’ecatombe.
      Ovviamente, insieme ai forum, è sparito anche tutto quello che avevo scritto in anni di frequentazione. Ho salvato giusto alcuni file che avevo copiato su Word, ma pochissimi. Ecco perché, quando sono apparsi i blog, mi son detto “Oh finalmente posso avere la mia pagina, senza correre il rischio di perdere tutto.”. Ma anche questo non è sicuro. Una delle piattaforme più usate, con decine di migliaia di blog, era Splinder che anni fa ha deciso di chiudere i battenti; fine di tutti i blog Splinder. Temo che prima o poi succederà anche a Tiscali.
      Io riprendo spesso vecchi post, quando qualche fatto di cronaca mi fa venire in mente cose già scritte. Perché sforzarmi a riscrivere cose che ho già scritto? Per esempio a proposito di Sanremo mi viene in mente che la gente lo segue come un rito irrinunciabile; o almeno così dicono. Allora mi ricordo di un post sui “Riti collettivi” e lo ripubblico. Lavoro già fatto.
      Le opinioni degli altri mi interessano sempre. E’ una cosa che ripeto spesso anche sul sito del Giornale, dove in genere lascio dei commenti. Dico che spesso più che l’articolo, mi interessano i commenti dei lettori. Ed è vero. Ma non sempre e non tutti sono interessanti. Quelli che hanno qualcosa da dire sono pochi. Molti lasciano giusto qualche insulto, battute, offese verso chi ha idee diverse dalle loro o giusto due parole mal messe, tante per dire che “Ci sono anch’io”.
      Sì, lo scambio di opinioni può essere interessante, ma è anche utile? Faccio un esempio. Sono anni che in TV si scontrano esponenti di forze politiche opposte. Ogni giorno ci sono dibattiti con le stesse facce, la compagnia di giro dei salotti TV, che si scambiano accuse reciproche. Ti risulta che da tutti questi dibattiti e scambi di idee, sia scaturita qualche soluzione? Dico, c’è almeno un caso di un problema che sia stato risolto dopo un confronto in TV? No, non c’è, nemmeno uno. Allora siamo sicuri che il dialogo ed il confronto siano davvero utili? Ho molti dubbi. Più che altro servono a riempire i programmi e fingere di occuparsi dei problemi. in realtà quello che interessa è solo portare a termine la puntata, salutare e ringraziare gli ospiti, mandare la pubblicità e arrivederci alla prossima puntata.
      Ma qui il discorso si allarga ai media ed al loro uso, e devo fermarmi, altrimenti finisco domani mattina. Buona serata.

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  5. 🙂 Ricordo perfettamente SCRIVI.COM chiuso senza preavviso lasciandoci di stucco… Meno male avevo già l’abitudine di salvarmi tutte le poesie… Forum tipo EXIBART, un sito d’Arte, e soprattutto il sito dei Buffoni Maledetti.. La prima volta che fui presa di mira dai vari flame “maledetti” rimasi così male che non riuscivo a capacitarmi.. Pensavo infatti ce l’avessero con me! Poi presi una bella rivincita e risposi a questi messaggi davvero provocatori con gusto, con calma e con ironia prendendoli per i fondelli senza mai dimostrarmi offesa, anzi divertita.. La cosa che riuscii ad ottenere è stata una grande soddisfazione e trovai chi, seguendo le dispute, cominciò a commentare con intelligenza dandomi manforte. Insomma alla fine era un gran divertimento vederli sparire dopo gli ultimi colpi di coda… Ma la cosa in cui insistevo parecchio era l’invito alle persone intelligenti e colte di NON sparire dai forum inorridite, con una semplice motivazione:_______ Vogliamo lasciare questo giocattolo stupendo virtuale in mano solo a questi flamers e renderli gli unici vincitori di questa flame war del ca….cchio??…
    Parecchi infatti se ne andarono e solo pochi rimasero. Ma almeno sono quelli con cui ancora ho dei contatti seppur virtuali ma davvero intelligenti.
    Esasperarsi infatti con i provocatori è fare il loro gioco. Trollassero altrove… 🙂
    Oggi ringrazio di aver avuto queste esperienze perché di provocatori se ne possono trovare anche nella vita reale e quel fatto mi allenò ben bene a difendermi nella maniera giusta senza cascare nelle loro trappole…
    Ciao!

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    1. Già, esistono persone che sembra che abbiano uno scopo nella vita, quello di rovinare l’esistenza agli altri. Li incontriamo spesso, nella vita reale e in rete. Però abbiamo paura a riconoscere una piccola verità. Queste persone esistono, sono cattive, malvagie, aggressive, pericolose, sono il male personificato. Però, per qualche strana ragione, pensiamo sempre che si possano cambiare, migliorare, redimere. E’ un errore fatale che porta solo tragedie. I frequenti casi di femminicidio ne sono un esempio lampante; sono donne che sopportano le violenze sperando in un cambiamento che non avverrà mai (non sempre, ci sono anche altre ragioni, ma spesso è così). Certe persone è meglio tenerle lontane, isolarle dal resto della società. Per tornare a quanto detto, mi viene in mente un vecchio post del 2009 sull’uomo zanzara. Tanto vale ripubblicarlo, perché il senso non cambia di una virgola ed è sempre valido. Buona giornata…

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