Migranti turisti

Vale più un’immagine di mille parole. Ormai lamentarsi dell’invasione africana non serve; fiato sprecato. Chi vuole capire ha già capito; chi ci specula, invece, fa orecchie da mercante. Allora, come dico spesso, è inutile discutere con chi fa come le tre scimmiette, si perde tempo, si sprecano energie e, a lungo andare, si mette a rischio la salute. Ma questa notizietta appena letta sul quotidiano locale L’Unione sarda on line non so come definirla, è l’ultima perla della serie “immigrati preziose risorse“: “Cabras, il Natale felice dei migranti,. Nessuno aveva mai assaggiato il panettone“. Leggetelo, sono poche righe, ma soprattutto guardate dove vengono alloggiati questi migranti.

Commovente, vero? Ci fa piacere che apprezzino il panettone. Speriamo che per Capodanno gli offrano, oltre all’immancabile cotechino (non ai musulmani; lo trovano indigesto) e lenticchie, un ricco menu a base di pesce e frutti di mare (trovandosi a Cabras sono nel posto ideale per gustare le specialità sarde  a base di pesce: i muggini li hanno già assaggiati a Natale). In verità non c’è niente di cui sorprenderci. Chiuso un centro di accoglienza di Elmas ed altre strutture pubbliche, sistemarli in hotel è quasi normale. Diversi sono gli hotel che ospitano immigrati, sia a Cagliari che in altri centri dell’isola. Vista la carenza di ospiti gli albergatori hanno trovato il mondo di riempire le stanze (e la cassa) con i nuovi turisti: quelli che arrivano già abbronzati, così non devono nemmeno usare creme particolari per difendersi dal sole. Siete curiosi di sapere qualcosa di più sull’Hotel e sulle opportunità offerte dal territorio? Guardate qui: “Hotel Summertime“.

Dice l’articolo che sono tutti giovanissimi, dai 20 ai 30 anni e, ovviamente, scappano dalla guerra e dalle torture, senza specificare quale; anche se questi baldi giovanotti a tutto fanno pensare meno che a vittime di torture. Stranamente tutti quelli che arrivano scappano dalla guerra e dalla fame. Anche quando non ci sono né guerre, né fame, né torture, come è il caso di un migliaio  di algerini arrivati in Sardegna quest’anno (arrivano su barchini di 5 metri; sono migranti fai da te) e che, come i nigeriani, non avrebbero diritto al riconoscimento dello stato di  profughi. Ma chissà perché sono ancora ospitati nei vari centri (a spese nostre, s’intende). Da tempo sia sui quotidiani, sia sul TG3 regionale si fanno quasi quotidianamente servizi sui migranti che vengono presentati sempre come un fatto positivo (sono “preziose risorse“), dando ampio spazio alle iniziative a loro favore: corsi di lingua, di informatica, si organizzano tornei di calcio per loro, si coinvolgono in esperienze teatrali, si organizzano pranzi solidali e raccolta fondi a loro favore (come se non bastasse assicurargli vitto, alloggio, assistenza sanitaria e legale, Wi-Fi, paghetta settimanale, sigarette, biancheria, abbigliamento e, nel caso la richiesta di  accoglienza non fosse riconosciuta gli paghiamo anche le spese legali del ricorso). Ma siccome, poverini, scappano dalle guerre immaginarie, raccolgono fondi per comprargli anche le biciclette (vedi “Natale solidale“). Così si tengono in forma.

Tutto questo mentre le fabbriche chiudono, aumenta la disoccupazione e la povertà assoluta, aumenta il numero delle persone che vanno a mangiare alla Caritas ed abbiamo il primato di avere le due province più povere d’Italia (Carbonia- Iglesias e Medio campidano). Però ospitiamo a spese nostre gli africani in hotel 3 stelle in amene località turistiche. Questa non è accoglienza, non è opera umanitaria, non è messaggio evangelico, come dice Bergoglio, non è nemmeno dovere di accogliere profughi e rifugiati perché, come ha certificato l’Unione europea, l’80% di questi migranti non viene da paesi in guerra e non ha diritto di asilo. Questa è idiozia pura. Perché se questa non è idiozia ditemi voi cos’è.

Raramente si parla degli aspetti negativi o di episodi di criminalità che avvengono quotidianamente.  Finiscono in cronaca solo in casi particolarmente eclatanti, come l’arresto, avvenuto di recente, di 13 algerini accusati di vari reati: scippi, furti, rapine, violenze sessuali. La cosa ridicola è che questi algerini, come tutti gli altri connazionali presenti in Sardegna, non avendo diritto all’accoglienza ricevono un decreto di espulsione, ma restano in città. Chiedetevi come mai sono ancora in libera circolazione a Cagliari. Mai che facciano un servizio serio chiedendo l’opinione della gente comune sull’accoglienza e l’immigrazione. Al massimo intervistano il vescovo, il responsabile della Caritas o i rappresentanti della comunità musulmana i quali, ovviamente, sono a favore dell’accoglienza e ogni volta che arriva un nuovo carico di migranti festeggiano. Questa è l’informazione che chiamano indipendente: silenzio assoluto sulla protesta dei sardi.  Inutile anche lasciare commenti, se non sono in linea col pensiero unico politicamente corretto non passano, li censurano. Alla faccia dei quotidiani liberi e indipendenti e della libertà di espressione. Tanto per chiarire, oggi su sette commenti inviati su diverse notizie ne hanno pubblicato uno, il più innocuo. Bella media, vero? Perfetta applicazione della peggiore censura di regime. Al loro confronto i fascisti erano dilettanti.

7 pensieri riguardo “Migranti turisti”

  1. Buongiorno.
    Legga questo stralcio.Con giornalisti di questa genìa,dediti alla “reductio ad Hitlerum”,esercizio inane diviene il confronto,la logica,formale od informale che sia,una chimera.

    “Se due mesi fa qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei guardato quasi di buon occhio la presidenza Trump sarei sicuramente scoppiato a ridere di gusto. Attenzione, ci tengo a precisare, ho detto “quasi”.SICURAMENTE si tratta di un VISCIDO,MISOGINO,RAZZISTA,IGNORANTA,FRAUDOLENTO milionario che, grazie al suo peso mediatico, è stato in grado di risvegliare con altisonanti promesse elettorali gli ISTINTI più bassi di quella fascia MENO EDUCATA degli Stati Uniti. E lui questo lo sa bene. Ma l’importante era andare al potere.”
    Stefano Manganini.Il Fatto.03.01.2017
    ISTINTI PIU’ BASSI DI QUELLA FASCIA MENO EDUCATA DEGLI STATI UNITI….!
    Quindi,mi si permetta una constatazione,ovvia e brutale,per il
    nostro milioni di Americani sono MENO EDUCATI di altri,i quali,se non più educati,diciamo,diversamente educati,ergo meglio educati ,vado per logica-formale,informale?Boh?-e,per effetto di questo inferibile requisito,solo essi,detengono il diritto/dovere di eleggere i rappresentati dei coartati all’insipienzae,e,và da sé,di loro stessi “eletti”.Gli”eletti” che eleggono altri “eletti”.Quis custodiet ipsos custodes?Ma gli educati diamine.Gli eletti!E siamo all’asserto sottinteso di una nazione,quella Americana,inadatta ad educare alla Democrazia milioni di suoi elettori.Sempre che possa darsi una forma condivisa di educazione alla Democrazia in codesto squarcio temporale di generale decadimento,trepidazione che non
    ha dimora nelle coordinate spazio temporali della sola “certitude absolue”,nella postura mentale dell’estensore
    dell’articolo,neofobo per rivelatasi idiosincrasìa post elettorale,associata ad abnorme reattività che si trasfonde in rabbia e rancore,indotto il tutto dalla scoperta dei fuochi fatui. Stress postumo da onda d’urto?Macché!Indefettibile immolarsi al”credo quia absurdum” in veste pagana. «Il giorno in cui i contadini saranno educati nel vero, i tiranni e gli schiavi saranno impossibili sulla terra ».Garibaldi docet.La solita tabe metastatica autoreferenziale.Uno vuole “educare” il popolino formatosi nel pleistocene ad eleggere probiviri
    o esagitate femen:questo candidato non s’ha da votare,in quanto titolare di un copyright simil delinquenzale. “Viscido.Misogino.Razzista”.Il tutto in ossequio al rispetto della persona.Ovviamente.L’altro,”nomen omen”,l’eroe dei due mondi della Vulgata ottocentesca e dell’enfasi massonico risorgimentale,educatore anch’esso per antonomasia,e che,per restare fedele alla sua investitura,veritas non olet, definì il Papa”Un metro cubo di letame”-e fu negriero,corsaro e pirata- prefigura la parusia riscattatrice brandendo la clava dell’educazione.
    All’insulto.Al dileggio.All’offesa.Al disprezzo.
    Niente ansia.Si prepari.Troveranno solerti giornalisti,baldi intellettuali,menti evolute per giustificare.La rivolta nel centro di Cona?Causa nostra che li costringiamo a vivere in condizioni subumane.La colpa personale dissolta nella colpa collettiva di chi non si fa carico di tutti i “disperati”.E’ un fuoco di sbarramento.Non passa lo straniero,dove lo straniero ha,per ora, i modi e i distinguo ancora limitati allo sfogo di copertina,e si attende,ansioso risposte a richieste legittime.Ma il re ha forse già deciso?Sacrificherà l’ignara Ifigenia o la cerva?I pennivendoli proni ad ogni evenienza non hanno titubanze.Ifigenia.Libera la cerva.Poteva nell’odierna pletora della misericordia il verbo disambiguante di Papa Bergoglio?L’invasione araba?Già esperimentata!Siamo cresciuti con lo scambio delle culture.Si.Ci siamo scambiati anche qualche cannonata.Non so se il Pontefice le mette in previsione per il futuro.Ha forse in animo di inviare contro le orde tal don Franco,l’imbelle parroco(sic)del burqa alla Madonna nel presepe?Il sito Basta Bugie informa sul numero delle guerre dell’Islam contro gli infedeli Ebrei e Cristiani.
    Ho provato a contarle.Mi sono addormentato.E non ho il sonno
    facile.Forse che i talentuosi femminielli del diritto senza rovescio,che pretendono di farci assistere silenziosi
    alla loro tombolata,abbiano tratto persuasione dal trattatello
    di Arthur Schopenhauer.”L’arte di ottenere ragione”,in 38 stratagemmi.Libro che venne pubblicato postumo.La ragione si ha o non si ha e”Il filosofo distingue tra logica e dialettica: solo la prima attiene alla ricerca della verità, mentre la seconda attiene alla gloria del disputante, alla lotta bruta degli interlocutori…Per Schopenhauer la dialettica non è una legge transeunte della realtà razionale come dice l’aborrito Hegel, ma bensì un’arte, uno sport in cui conta soltanto vincere. La ragione è il risultato finale della disputa e va non a colui che dice il vero, ma a colui che è più bravo a fregare gli altri…”O ad educarli direbbe il nostro Stefano Manganini ed i suoi sodali misericordiosi.Una chiosa.Anzi,chiedo vènia”son della razza mia”(Guccini)due.Democrazia:”come l’araba fenice: che vi sia, ciascun lo dice; dove sia, nessun lo sa.Io intanto,a proposito di migranti,profughi,fuggitivi,diperati et similia,stò ripassando la mia parte.Cantando.”..avanti il prossimo gli lascio il posto mio”.
    Cordialmente
    Giuseppe

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    1. Caro Giuseppe, quando leggo cose simili mi viene in mente un’orchestrina di Arbore “I senza vergogna”. Di recente ho salvato due articoli del Fatto quotidiano, perché pensavo di ricavarci un post per mostrare ancora una volta come si possano scrivere imbecillità facendole passare per giornalismo. Uno è un pezzo di un “filosofo neo marxista””, Diego Fusaro, lo si vede spesso in TV: “Attentato di Berlino; vi spiego cos’è il terrorismo, in 5 punti”. L’altro è un pezzo di Mimmo Lombezzi e Ennio Remondino “Razzismo e intolleranza“, in cui i due geni in pratica accusano Alessandro Sallusti e Vittorio feltri di essere i responsabili morali degli atti di terrorismo, perché “alimentano l’odio”. Non si sa più come reagire a tanta sfacciata falsificazione della realtà. L’unica soluzione sarebbe quello che nessuno si auspica, una risposta forte, decisa e radicale, perché questa gente non sente ragioni. Il giudizio di Manganini sulla fascia “meno educata” di americani è in perfetta sintonia con l’idea dei compagnucci di casa nostra convinti che chi non vota per il PD è perché è ignorante. La stessa idea per cui Napolitano disse, a proposito del referendum sul Brexit che non si poteva lasciare una decisione così importante al suffragio universale: Come dire, anche gli inglesi sono scemi e non sono in grado di pensare e decidere. E’ la loro fissazione: solo la sinistra è abilitata a pensare. Sono gli unici detentori della superiorità morale. Coraggio, speriamo che succeda un miracolo.

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  2. Dimenticavo forse la cosa più importante del tuo ottimo commento, la citazione di Schopenhauer: “Il filosofo distingue tra logica e dialettica: solo la prima attiene alla ricerca della verità, mentre la seconda attiene alla gloria del disputante, alla lotta bruta degli interlocutori…”. Il riferimento alla subdola arte dialettica dei sofisti è evidente. Ed è questo che da sempre è il problema irrisolto. La cosa che trovo insopportabile in questo mondo è proprio la mancanza di logica. E’ la causa prima della mia insofferenza nei confronti dell’umanità. Non si ricerca la verità, ma ciò che conviene; non si apprezza la saggezza, ma l’arte oratoria. E così si riesce a mistificare la realtà e piegarla alla propria convenienza. Pura idiozia, intollerabile. Grazie, buona giornata.

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  3. Concordo in pieno.
    Ora,dare del misogino a Trump rientra in quel pervertimento osceno della logica.
    Misoginia.Atteggiamento di avversione generica o di repulsione per la donna.Così la Treccani online.Io mi sono fermato alla terza media,ergo,il mio livello di cultura generale è limitato e ,ovviamente,ridotto,ma,diamine,che Trump provi avversione per le donne,francamente….Inoltre,sempre la Treccani online
    “La m… si usa riferire indifferentemente agli uomini e alle donne…”.Già.Anche alle donne.Avvertite la Boldrini.
    Cordialmente

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    1. La loro tattica è quella di denigrare gli avversari con tutti i mezzi e tutte le accuse possibili, in maniera da delegittimarlo politicamente e screditarlo come persona. Così facendo spesso superano ogni limite e si rendono ridicoli. Sì, qualche volta fanno anche sorridere, poverini.

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  4. Per la prima volta scrivo sul tuo blog. Voglio manifestarti la mia ammirazione e gratitudine per i tuoi meravigliosi post, che ho scoperto di recente (il primo post era su Migranti turisti
    30 Dicembre 2016)
    Spero in futuro di poter avere l’occasione di commentarli.
    In realtà mi preoccupa il fatto che non sia facile per me esprimere un giudizio
    chiaro e soddisfacente per i temi sociali, politici e culturali che esponi nei tuoi scritti.
    Sfogliando le pagine del tuo Blog,giorno dopo giorno,ho capito che forse è possibile provare ad essere felici.
    Vedi Giano,per me la felicità è sapere che
    c’è una persona che la pensa come me su tutti i temi che la vita ci offre.
    Lascio una citazione: “La felicità spesso si insinua attraverso una porta che non sapevate di aver lasciato aperta.”

    Anch’io conosco quel tipo di casa che hai descritto nel tuo romantico post “Rondini e ricordi”,
    ci vivevano i miei nonni paterni ed era costruita con il tetto in travi, tegole rosse e canne, ma non credo ci fossero le rondini.
    La foto dei piccoli in attesa del cibo mi emmozioma tanto, mostra la benevolenza di madre natura nel conservare le specie del creato. Nonostante sia abbastanza benevola è da molti anni che non vedo le rondini, peccato.
    Comunque, immagino un bel bambino che osserva incantato le piccole rondini che volano qua e la intorno a lui
    e inutilmente cerca di prenderne qualcuna. Un’immagine dolcissima che voglio tenere con me, e metterla insieme alla mia, quella della fanciullezza. Mi è capitato anche di avere un nido dentro la mia piccola veranda in una piccola casa al mare, ma non potendo pulire spesso in quanto non ci vivo tutto l’anno, ho dovuto distruggere quel bellissimo nido, ma non prima di aver aspettato che i piccoli imparassero a volare da soli. Grazie per la pazienza.
    Ciao

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    1. Benvenuta nel mio blog. Grazie per l’apprezzamento, fa sempre piacere. Non avere preoccupazioni in merito ai commenti; scrivi pure tranquillamente come ti viene in mente. Se in questi post trovi qualcosa di positivo che può procurarti, non dico felicità, ma almeno un po’ di speranza e serenità, ne sono felice. Almeno quello che scrivo non è del tutto inutile, come penso spesso. Leggi pure, anche a caso sui post segnalati nella colonne a destra; magari oltre alle rondini trovi qualcosa di interessante. A presto, ancora grazie e buona serata.

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