4 pensieri riguardo “No al referendum”

  1. "Grave alterazione rappresentanza.""Meccanismo premiale manifestamente irragionevole."Parlamento legittimato.Da chi?Da una congrega di imbroglioni!A me sti parrucconi della Consulta ricordano Statler e Waldorf,i due vecchietti del Muppet show,quelli sul balcone.Con una differenza:quelli facevano ridere.Renzi?Lo stesso che con la sua sodale cattolica adulta Maria Etruria Boschi ha sdoganato l’utero in affitto et similia….Me ne ricordero’.Mi stà antipatico,anzi proprio non lo sopporto.E votero’no.Senza entrare nel merito della bontà o meno della riforma.Almeno questo non me lo possono impedire.Di riforma ne è bastata una-31 Ottobre 1517- ed ancora divampa l’incendio.Ridurranno i costi della politica?Si accettano scommesse e,come il grande Toto’ anche il sottoscritto ripete:
    "Ognuno ha la sua faccia,ma qualche volta si esagera."Non ci prendano per il posteriore.Buffoni.

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    1. Ciao Giuseppe, hai perfettamente ragione. Referendum e legge elettorale sono un’autentica truffa escogitata da un aspirante ducetto che è sicuro di vincere trionfalmente le prossime elezioni. E con questa convinzione si è inventata la riforma elettorale che, secondo lui, gli assicurerà la maggioranza assoluta alla Camera, grazie alla quale sogna di governare per i prossimi 20 anni. Ora, però, che non è più tanto sicuro di vincere, comincia ad avere dei ripensamenti e si dice disposto a rivedere qualcosa. Buffone. Grazie, buona serata.

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  2. Già.Qualche ripensamento.Come i ladri di Pisa.Non mi faccio illusioni.Siamo inebetiti,storditi,obnubilati,inconcussi,pur davanti al fallimento macroscopico e,molti,ahimé,palesemente irretiti dagli untori di menzogna.
    "La nostra Costituzione è chiamata democrazia perché il potere non è nella mani di una minoranza-sic-ma del popolo intero." Trattasi del preambolo della Costituzion europea,definita,e lo è,una<<bassezza>> filologica da Luciano Canfora nel suo"La democrazia.Storia di un’ideologia."Un’ideologia appunto.Eppure ancora in quest’epoca di presunto orgoglio intellettuale,assisto esterefetto a pronunciamenti del tipo:la piu’ grande Democrazia del mondo!L’America.Quell’America dove la Corte Suprema impose al mondo l’elezione di George Busch Jr.
    Quell’America che impose,o volle imporre la sua pax a popoli che non la chiedevano,spergiurando su pretesti rivelatisi poi per cio’ che erano:menzogne.
    Siamo di fronte a quello che Gabriel Marquez definì "fondamentalismo democratico".Democrazia,sostantivo femminile che pronunciato da non eletti ma da nominati provoca in me stizza e sincero rancore.Si.Sono rancoroso.Ma inoffensivo.Loro
    sono magnanimi.Ma devastanti.Deleteri.Ma lo stato,si afferma come una oscura tabe indefettibile,lo Stato deve essere laico.
    No!Lo Stato deve essere giusto.Fra uno Stato laico ingiusto ed uno Stato religioso giusto io non ho remore nella scelta.Ora mi pare,dico mi pare,in fatto di giustizia Le sembra forse che i moderni Stati "democratici" siano dispensatori di giustizia?
    E,per usare la parole di Regine Pernaud:"Tutte le esclusive, tutti i castighi,tutte le ecatombi paiono oggi giustificati per punire o prevenire deviazioni o errori riguardanti la linea politica adottata dai poteri in atto….Quando si pensa allo spaventoso bilancio,allo spreco insensato in vite umane- ancor peggiore che nelle due"grandi guerre"…-con cui si sono saldate,nel nostro XX secolo,le successive rivoluzioni e il castigo dei delitti d’opinione,vien da domandarsi se,in questo campo del delitto d’opinione,la nozione di progresso non si trovi sotto accusa.Per lo storico dell’anno 3000,dove sarà il fanatismo?Dove,l’oppressione dell’uomo da parte dell’uomo?Nel
    XIII o nel XX secolo?
    A quando l’introduzione della rupe Tarpea e del monte Taigeto?
    Cordialmente
    Giuseppe

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    1. Caro Giuseppe, il tuo accorato sfogo è più che giustificato. Mi chiedo spesso quale sia l’origine di certi principi etici e quale sia la loro applicazione pratica. E sui cardini del pensiero moderno ho più dubbi che certezze. Ho sempre pensato che alcuni di questi principi siano molto discutibili (ma è pericoloso sollevare dubbi) e la democrazia contenga in sé alcuni “bug di sistema”, come si chiamano oggi. Ma non conviene a nessuno porsi domande scomode; salterebbe tutto all’aria. Allora meglio fingere di non sapere e fingere che, appunto, la democrazia sia la cosa più bella del mondo o, come diceva Churchill, il meno peggio. In quanto alla rupe Tarpea, giuro che mi viene in mente quando penso al futuro. Temo che pian piano, con una lenta manovra di progressivo indottrinamento culturale troveranno le motivazioni per ripristinarla. Grazie, buona serata.

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