Che tempi

Che tempi, signora mia, non c’è più religione. Anzi, forse la religione c’è, ma sono i religiosi che cominciano a fare un po’ di confusione. Il Papa dice che dobbiamo dialogare con i musulmani “nostri fratelli” , anche quelli che ci minacciano. Alcuni musulmani, invece,  forse equivocando il messaggio del profeta o interpretandolo troppo alla lettera, a dialogare non ci pensano neanche, anzi pensano che il massimo della fede sia sgozzare la gente come capretti al macello (più ne ammazzi, più vergini ti spettano quando crepi).

Ma non bisogna disperare, magari, prima o poi, si trova un modo di convivere pacificamente. Ora, per esempio, dopo  la morte di Padre Jacques in Francia, sgozzato da terroristi islamici, i musulmani, per  mostrarsi pentiti andranno in chiesa a sentire la messa.  Come se le monache di clausura facessero le comparse nei film porno. Sono i primi timidi segnali di sincretismo (e/o dissimulazione). La CEI è entusiasta del gesto: un miracolo.

Del resto, tempo fa Papa Bergoglio, in occasione della sua visita in Turchia (vedi “Papa a Istanbul“) , insieme a imam e muftì, a pedi scalzi, andò a pregare alla grande Moschea blu, fermandosi in raccoglimento a meditare davanti all’edicola che indica La Mecca. Avrà avuto un attimo di crisi mistica, semplice disorientamento geografico, oppure stava studiando lo stile architettonico dell’edicola per rifarne una uguale a San Pietro? Misteri della fede.  Bisogna riconoscere, però, che questo Papa ha le idee progressiste, molto aperte, così aperte che gli sfuggono, volano via e così, privo di idee, dice molte sciocchezzuole (è un delicato eufemismo). Ma lui, imperterrito, fa finta di nulla, persevera e continua a fare il Papa.

Bene, comunque è già un buon segno; tutti i musulmani in chiesa. Dopo, per ricambiare il favore, tutti i cristiani andranno in moschea. Poi cristiani e musulmani faranno una visita di cortesia in Sinagoga e, per dimostrare ancor più vicinanza agli ebrei sempre discriminati, con volo low cost e pacchetto speciale “Gerusalemme: tre giorni due notti”, andranno a pregare al Muro del pianto.  E poi, cristiani, musulmani ed ebrei, sempre con pacchetto weekend tutto compreso, voleranno in Tibet per rendere omaggio a Budda. Ed infine, buddisti, ebrei, musulmani e cristiani chiuderanno in bellezza a Napoli con una bella pizzata da Ciro alla “Bella Napoli“, con  spettacolo pirotecnico finale; razzi, granate, mortaretti, tarantella, triccheballacche, tarallucci e vino. Viva San Gennaro e sempre…Forza Napoli!

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