Femminicidio e leggi flop

Toh, hanno ammazzato un’altra donna: bruciata dal suo ex fidanzato: “Roma, ex fidanzato confessa: così ho ammazzato Sara“. Anzi, pare che dall’inizio dell’anno le donne ammazzate  da compagni, mariti, fidanzati o ex, siano già una quarantina. Strano, ma non avevano approvato una legge per fermare la violenza sulle donne? Forse quelli che continuano ad ammazzare mogli, fidanzate, ed  ex non sono stati informati. Oppure la legge non funziona e bisognerà aggiornarla, magari con qualche piccola correzione o aumentando ancora le pene. Non che prima ammazzare una donna fosse del tutto normale e legittimo e non fosse un reato; ma hanno fatto una legge speciale per istituire il reato specifico di “femminicidio“,  l’omicidio di una donna in quanto donna, con tutte le aggravanti del caso ed un aumento della pena. Magari faranno anche una legge speciale per punire gli omicidi di suocere, idraulici, ragionieri, venditori porta a porta, giornalisti, verdurai , macellai e vegetariani. Infatti è risaputo che basta aumentare la pena prevista per un certo reato, che quel reato diminuisce drasticamente, fino a scomparire.

Per esempio negli Stati Uniti ed in molti altri Stati, dove per reati particolarmente gravi è previsto il massimo della pena, l’ergastolo e perfino la pena di morte, gli omicidi sono scomparsi. No? Delitti e stragi continuano? Strano, eppure, a sentire i promotori della legge sul femminicidio, sembrava proprio che funzionasse così e che la sola presenza di una legge ad hoc avrebbe contribuito a fermare la violenza sulle donne. Che ne fossero convinti lo vediamo anche dai grandi sorrisi di  due promotrici della legge: Bongiorno e Carfagna. Dall’espressione felice di grande soddisfazione sembra che abbiano risolto il problema più importante dell’Italia. Contente loro! Erano così convinti dell’efficacia della legge che di recente, per fermare i pirati della strada, hanno ripetuto l’impresa istituendo ex novo  il reato di “omicidio stradale“. Infatti da quando hanno approvato la legge non si sono più verificati incidenti e morti sulle strade a causa dei “pirati”.

No? Continuano a circolare i pirati, continuano gli incidenti ed i morti?  Strano, allora o non hanno avvertito tutti gli automobilisti della presenza della nuova legge, o c’è qualcosa che non funziona in queste leggi, oppure significa che le leggi possono punire i reati, ma non fermano o aboliscono il reato stesso. Pertanto, quando si dice che si approva una legge per frenare o fermare un certo reato o, anche peggio, per stabilire codici di comportamento e principi morali, si dice un’emerita stronzata. Punto. E dire che si sono impegnati tanto per approvarle. Serve solo ai parlamentari per ingannare i cittadini facendo finta di lavorare “per il bene dell’Italia”, di produrre qualcosa di utile e di guadagnarsi lauti stipendi e privilegi vari. In realtà. visti i risultati, se lavorassero meno  farebbero meno danni e, forse, sarebbe meglio per tutti. Amen.

L’unica legge che non fanno è quella che dovrebbe stabilire che per far parte di organismi pubblici, e legiferare, governare, amministrare la “Res pubblica” a tutti i livelli, dalla Camera al Comune di Pompu, bisogna essere in possesso di un minimo di competenze, di professionalità, di istruzione e di capacità intellettuale. Ma questa non si può fare perché sarebbe in contrasto con la Costituzione (quella più bella del mondo) che stabilisce l’uguaglianza di tutti i cittadini e  garantisce a tutti, ma proprio tutti e senza alcun limite, di andare in Parlamento: anche allo scemo del villaggio. E’ la democrazia, bellezza!

Infine, c’è un dubbio sugli effetti pratici di queste leggi. Se poi succede (e può succedere, no?) che qualcuno ammazza intenzionalmente la sua compagna travolgendola con l’automobile, di che reato si tratta; omicidio stradale o femminicidio? Oppure, in questo caso, i due reati si sommano e diventano “femminicidio stradale“? E comporta un aumento di pena? Non si sa, forse faranno un’altra legge ad hoc per regolare questa fattispecie di reato.  Geniali i nostri politici. Sono così arguti e ingegnosi che prima o poi, per scoraggiare eventuali violenze nei loro confronti, istituiranno  il reato di “politicidio” (l’omicidio di un politico in quanto politico). Ma in questo caso, credo che invece che applicare  le aggravanti si dovrebbero riconoscere al politicida  tutte le attenuanti generiche e pure quelle speciali.

4 pensieri su “Femminicidio e leggi flop

  1. jasmine

    Giano, come sempre, condivido tutto quello che scrivi, riguardo questo argomento, quello che a me fa veramente indignare, sono le innumerevoli trasmissioni, che chiamano docu-fiction, tipo ‘Amore criminale’ dove vengono ingaggiati attorucoli più o meno somiglianti ai veri protagonisti, che interpretano la storia dell’assassino e della poveraccia di turno fatta a pezzi, strozzata, bruciata, buttata in discarica ecc..con tanto di sangue finto spruzzato sulle pareti o sul pavimento, con una musica di sottofondo da film di Dario Argento! Io non credo assolutamente all’utilità di queste trasmissioni, (oltretutto mandate in onda in prima serata) come vogliono farci credere quelli di rai3, anzi, penso proprio che da queste docu-fiction, molti dei malati psichiatrici che, purtroppo, girano indisturbati tra di noi, possano esaltarsi prendere esempio, cosa c’è di più esilarante, per questi personaggi, che essere addirittura prima o poi il protagonista di un film dell’orrore? Tanto sanno benissimo che non saranno neanche puniti, perchè a questi personaggi non danno mai l’ergastolo! E perchè mai dovrebbero? Bisogna recuperarli e rieducarli, dicono i buonisti… eh già come farebbe altrimenti la società senza di essi? E’ questo il problema Giano, se ne parla troppo, troppi ci sguazzano e nessuno paga per quello che le atrocità che ha commesso!

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    1. Giano

      Cara Jasmine, hai perfettamente ragione. I media hanno una responsabilità enorme sulla crescita della violenza con una scellerata programmazione dove violenza, sesso e cronaca nera hanno largo spazio. E’ quello che dico da decenni. Nella colonna a lato sotto la voce “Mass media, società e violenza” ci sono alcuni post in cui parlo proprio di questo. Ma nessuno sembra accorgersene; o fingono di non vedere. Ogni tanto qualcuno si sveglia e scopre l’acqua calda; se ne parla per qualche giorno e poi tutto continua come prima. Sono decenni che la TV è piena, a tutte le ore, di film, fiction, serie TV, programmi speciali (Da chi l’ha visto a Quarto grado, da Storie maledette ad Amori criminali, da Blu notte ai salotti televisivi dove la cronaca nera è l’argomento principale), tutti a base delitti, sparatorie, inseguimenti folli, morti ammazzati, sesso, droga e violenza. Come se non bastasse, ultimamente è arrivato un altro programma dedicato alla cronaca nera “Il terzo indizio. Sulla scena del delitto”. E Lucarelli, quello di “Blu notte”, adesso fa un altro programma simile su Sky. Ne avevamo proprio bisogno. Citare anche solo i titoli richiederebbe due pagine, tra cani commissari, Marescialli, preti investigatori, ispettori, squadre speciali, distretti di polizia e “Signor giudice, Montalbano sono…”. che ci scassa da dieci anni. Forse nessuno di questi istigatori alla violenza ha mai letto “Cattiva maestra televisione”, dove compare “Una patente per fare TV” di Popper, o “La civiltà dello spettacolo” di Mario Vargas Llosa. Chi ha una particolare predilezione per il noir, il poliziesco, il giallo, l’horror, il thriller, e prova una qualche forma di attrazione per tutto ciò che ruota intorno alla cronaca nera non è normale; soffre di qualche forma di perversione, di turbe psicopatologiche, disturbi della personalità. Non è molto diverso da chi frequenta i siti porno. Sono stati di perversione molto simili. Ma per nobilitare queste perversioni si dice che si tratta semplicemente di gusti letterari. Balle: sono pervertiti. Grazie per l’apprezzamento, Jasmine, almeno mi consola un po’. Buona serata.

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  2. jasmine

    E’ proprio così! Iniziano già dalla mattina presto, proprio stamattina alle 8,00 mi sono imbattuta su Real Time che dava ‘Crimini del cuore’ ed il canale 8 che dava ‘Finchè morte non ci separi’, anche se non li ho seguiti, era ovvio che le storie facessero riferimento ad omicidi casalinghi accaduti realmente, dai quali, forse, gli psicopatici possono prendere appunti e spunti, visto mai non avessero abbastanza fantasia su come fare! Possibile che certe trasmissioni debbano essere mandate in onda fin dalla mattina presto e per tutta la giornata? Chi è che dovrebbe controllare almeno questo? Che poi, se lo si chiede agli ‘autorevoli’ psicologi o psichiatri sembrerebbe che queste trasmissione servano alle donne per ‘aprire gli occhi’ prima che sia troppo tardi, roba da matti veramente ! Secondo me queste trasmissioni creano solo ed esclusivamente emuli, ed i fatti di cronaca ne danno ragione …

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    1. Giano

      Giusto Jasmine, perfetto. Cominciano presto. Raramente guardo la Tv al mattino, può capitare una volta al mese e giusto per pochi minuti, magari se prendo un caffè. Come è successo di recente. Accendo e su RAI1, intorno alle ore 8/9, parlavano del caso di una donna scomparsa, forse ammazzata (ecco, tanto per cominciare bene la giornata) della quale non si trovava il corpo, uno dei quotidiani casi di femminicidio. Aspetto, penso, vediamo cosa c’è dopo. Finisce quel servizio e comincia subito un altro servizio sul caso di un ragazzo sardo che ha ammazzato i genitori a colpi di mazza da baseball. Ho chiuso con un Vafffff prolungato. Al pomeriggio la musica è la stessa, la cronaca nera ed i morti ammazzati sono l’argomento principale. Aggiungi tutti i programmi specifici sulla cronaca nera, mettiamoci tutta la sfilza di fiction , serie TV e film a base di sesso e violenza ed il panorama è completo. Bisognerebbe incriminare chi fa questo tipo di TV per istigazione alla violenza, perché l’invito, anche inconscio, all’emulazione è fortissimo. Invece, come dici tu, anche gli psicologi (buoni quelli, te li raccomando), che dovrebbero denunciare questo pericolo, dicono invece che la rappresentazione della violenza (nella TV, ma anche nei vari videogiochi sempre più violenti) non è pericolosa, anzi serve a sublimare l’aggressività; ha un potere catartico. Forse hanno studiato nel Burundi, o ai corsi serali, oppure per corrispondenza ed hanno perso qualche fascicolo. Non c’è speranza. Grazie Jasmine per la presenza, mi consola un po’ sapere che anche tu condividi le cose che scrivo; almeno non mi sento come un Don Chisciotte, un visionario che vede pericoli dove non ci sono. Grazie e Buona serata.

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