Dubbio democratico

Quando l’Italia è governata da personaggi che non si sa bene con quale legittimazione popolare ed a che titolo rappresentino la nazione, viene il sospetto che ci stiano fregando. Quando un ciarlatano come Renzi diventa capo del governo, non perché votato ed eletto dal popolo, ma per aver vinto una competizione interna al suo partito e per volontà di un Presidente della Repubblica sul quale pesa il sospetto di aver ordito un golpe per sostituire Berlusconi con un premier più malleabile e pronto ad eseguire gli ordini del potere politico ed economico che governa l’Europa; quando  Laura Boldrini, eletta nel SEL di Vendola, che rappresenta circa il 3% degli elettori votanti (se riferito agli aventi diritto o, ancora meglio, all’intera popolazione italiana, la percentuale è intorno al 2%), diventa presidente della Camera e terza carica dello Stato non perché rappresenti la maggioranza degli italiani, ma per volontà di Bersani che così pagava il prezzo dell’accordo elettorale con SEL; quando un personaggio come Angelino Alfano è ministro dell’interno e gli italiani si chiedono se si possa affidare la sicurezza del Paese a chi ha dimostrato di essere completamente inaffidabile per aver  tradito il mandato ricevuto dagli elettori e, in cambio di qualche poltrona,  sostenere il governo della sinistra che avrebbe dovuto combattere; quando due belle statuine del tutto insignificanti, ma fedeli ancelle del premier, come Madia e Boschi diventano ministre non si sa per quali meriti e  speciali capacità e competenze, ed un’altra donna, Roberta Pinotti, diventa ministro della difesa; quando un personaggio poco sveglio come Paolo Gentiloni, dal caratteristico eloquio soporifero e apparentemente affetto da narcolessia (magari non lo è, ma l’impressione è quella), diventa ministro degli esteri ed è responsabile dei rapporti internazionali; quando una persona come Mattarella, sconosciuto agli italiani fino al giorno della sua elezione, diventa Presidente della Repubblica non per volontà collegiale del Parlamento o perché particolarmente rappresentativo della nazione, o perché votato dai cittadini, ma perché lo ha deciso un premier abusivo, nemmeno lui eletto dal popolo; quando ci rendiamo conto che l’Italia è in mano ad una classe politica composta da personaggi che non brillano per il possesso di particolari doti, competenze, capacità e requisiti politici, culturali e morali; beh, allora come minimo agli italiani dovrebbe sorgere un dubbio e dovrebbero chiedersi se in questa democrazia, che spacciano come il miglior sistema di governo possibile, non ci sia qualche errore di fondo. Non dico che si debba avere la certezza e la prova scientifica che questa democrazia sia una truffa, ma che almeno ci si ponga il problema; ecco, almeno avere il dubbio.

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