Buoni per legge

La violenza sulle donne è all’ordine del giorno e la cronaca quotidiana riporta con sempre maggiore frequenza notizie di donne picchiate, stuprate, che subiscono ogni tipo di violenza. Ma non solo le donne, ovviamente. Ormai la società sta diventando sempre più violenta, in preda ad un crescendo esponenziale di reati di ogni genere. Le cause sono diverse ed esaminarle sarebbe lungo.  Ma nessuno affronta le vere radici della violenza. Quando se ne parla lo si fa quasi per dovere di cronaca, cercando di curare i sintomi invece che la causa del male. Forse perché nessuno è in grado di porvi rimedio. Ma anche perché chi dovrebbe farlo forse, per propri limiti e carenze, non ha le capacità di occuparsene in maniera efficace. Ecco perché si ricorre a soluzioni che non risolvono il problema; servono solo a far finta di occuparsene. Così si tiene buona l’opinione pubblica, la gente è rassicurata, chi dovrebbe occuparsene si sente giustificato ed il problema resta tale e quale. E’ il caso tipico del femminicidio che, dopo anni di chiacchiere, denunce, e lunga campagna mediatica contro la violenza sulle donne, si è approvata una legge ad hoc, pensando di aver risolto il problema.

Ed ecco, nel giro di pochi giorni, tre nuovi casi: “Una donna incinta bruciata viva, altre due ammazzate“.  Dicono i TG che sono già una dozzina le donne ammazzate dall’inizio dell’anno. Una media in linea con i circa 130/150 casi di femminicidio degli anni scorsi. Ma ancora si ammazzano le donne? Pensavo che dopo la legge sul femminicidio nessuno osasse più alzare le mani su una donna, nemmeno per sbaglio. Ma se dopo l’approvazione della legge non sono cessate le violenze, vuoi vedere che ci è sfuggito qualcosa e la legge non basta, oppure è scritta male, manca una riga o qualche parola, o c’è un virgola messa al posto sbagliato, o è poco chiara? Così chi legge, non riuscendo a capirla bene, continua ad ammazzare mogli, amanti e compagne; magari solo perché ha saltato un comma o non ha interpretato bene un codicillo.  

Se però  dobbiamo essere sinceri bisogna parlare chiaro: solo dei perfetti idioti possono pensare che una legge, o l’aggravamento delle pene, possa fermare i reati. E’ incredibile, eppure questo è esattamente quello che pensano dalle parti di Montecitorio. Tanto è vero che, sulla scia della legge sul femminicidio,  stanno già predisponendo un ddl per punire espressamente l’omicidio stradale; anche questo ormai tragicamente all’ordine del giorno. E’ idiozia pura, ma non si può dire. A proposito, quasi tutti i casi di incidenti gravi con persone investite dai cosiddetti “pirati della strada”, sono causati da persone in stato di alterazione dovuto ad alcol e droga. E 9 volte su dieci, guarda che combinazione, si tratta di immigrati o di rom, anche minorenni e senza patente. Sarà un caso? Eccheccasooo…direbbe Greggio. Ma anche questo non si può dire perché, dicono le anime belle nostrane, potrebbe istigare alla xenofobia ed all’odio razziale. E’ vero, ma non lo diciamo.

Ora, se con una legge, o aumentando le pene previste, si fermassero i reati, vista l’abbondanza di leggi, non dovrebbero più esistere reati. Allora come mai, nonostante in certi paesi per alcuni reati sia prevista la pena di morte, ovvero il massimo della pena, quei reati non cessano  e non diminuiscono? Vuoi vedere che anche all’estero le leggi sono scritte male? Ciò non significa che non si debbano fare le leggi, ma che le leggi non risolvono il problema e non fermano i reati. Ma siccome nessuno affronta il problema alla radice, perché incapaci di farlo, è più facile fare una nuova legge o aumentare le pene. Non serve a niente, ma così si fa finta di occuparsene e di lavorare; e i delinquenti ringraziano. Buffoni.

Del resto, sarebbe facile accertare quello che dico. Basterebbe chiedere ad un qualunque parlamentare: “Onorevole, come mai, nonostante l’approvazione di una legge specifica sul femminicidio, si continuano ad ammazzare le donne?”. E’ una semplice domanda. Sarei curioso di sentire la risposta. La stessa domanda, però, la si potrebbe porre per qualunque altro reato. Come mai, nonostante furti e rapine siano reati puniti con pene anche severe, i ladri sono sempre in azione? Non conoscono le leggi? Non leggono? Non le capiscono? Pochi giorni fa in TV, un esponente della coalizione di  governo, Andrea Romano (la sua appartenenza politica è piuttosto altalenante), dopo un servizio sulle solite aggressioni e rapine in casa da parte di immigrati (molto spesso sono dell’est, in particolare romeni; anche questo è un puro caso?), per giustificare l’operato del governo, ha detto che hanno cominciato ad assumere agenti e che hanno “aumentato le pene” per quei reati. Ecco la conferma; pur di non riconoscere che la radice del problema è l’immigrazione incontrollata e che bisogna chiudere le frontiere per impedire l’ingresso di migliaia di disperati che finiscono per delinquere, la soluzione è “aumentare le pene”. E bravo Romano; un genio. Sulla sua stessa linea sono i compagni di governo, quelli che stazionano in permanenza su tutti i canali TV e ripetono la litania imparata a memoria. La gente continua a subire aggressioni, violenze, furti, rapine, omicidi, in casa e fuori,  i ladri e gli assassini continuano ad imperversare indisturbati, ma la gente può stare tranquilla perché il governo “aumenta le pene“. Contenti?

E’ curioso, ogni giorno attraverso cinema e televisione scarichiamo sulla gente quantità industriali di violenza di ogni genere a tutte le ore. Ma nessuno si chiede se queste dosi quotidiane di violenza non possano in qualche modo influenzare il pubblico. I media sono un perfetto spot pubblicitario che stimola i peggiori istinti umani, ma facciamo finta di non saperlo. Così, per non mettere in crisi il sistema mediatico (ci campa troppa gente), facciamo finta che non ci sia alcun nesso tra ciò che vediamo ogni giorno sotto gli occhi e l’esplosione spesso tragica di aggressività e violenza. E pensiamo di risolvere i problemi, e di sentirci a posto con la coscienza, con una legge. Ma allora, se si ritiene che basti approvare delle leggi per risolvere i problemi e che le leggi possano essere determinanti per regolare il comportamento delle persone, i rapporti e la convivenza sociale, allora la soluzione è semplicissima: basta approvare una legge che imponga a tutti di essere buoni e onesti. Diventeremo tutti santi e beati: per legge.

Ma giusto per non dire che lo scopriamo oggi, vedi…

Follie di giornata e futili motivi (2004)

Ipocriti (2004)

Mille volte ipocriti (2004)

. Quando i bambini fanno “Ahi” (2005)

Lo stupro quotidiano (2006)

AdolesceMenza (2006)

Cara sorellina ti ammazzo, per gioco (2007)

Il mondo visto dalle mutande (2007)

Manicomio Italia (2009)

Mamma, sono incinta (2009)

Cani e bestie (209)

Il Papa ha ragione (2009)

Luna nel Pozzo (2010)

Pane, sesso e violenza (2014)

E se non basta ecco cosa dice qualcuno molto più autorevole in una intervista TV:

– “K. R. Popper, la TV e la violenza”.

Se poi pensate che la cosa non vi interessi perché a voi non succederà mai niente, tranquilli, continuate pure a parlare di fiorellini, cuoricini, cani, gatti e pene d’amore.

 

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