Origano, assorbenti e IVA

Questi geniacci di politici una ne fanno e cento ne pensano. Giorno e notte si spremono le meningi e lavorano sodo per migliorare l’esistenza dei cittadini. Ecco l’ultima fresca fresca di pochi giorni fa: ce la propone Pippo Civati, ex deputato del Partito democratico, che ha abbandonato il PD forse perché non aveva abbastanza spazio per esprimere tutta la sua creatività. Dopo lunga e profonda riflessione, ha scoperto uno dei motivi per cui l’Italia continua ad essere in crisi. ed ha comunicato il risultato della sua lunga ricerca in un programma radiofonico “Un giorno da pecora“, dove, contrariamente al nome, oltre alle pecore, partecipano tutti, cani e porci; ed anche gli asini. Ed ecco la geniale soluzione di Civati: “Abbassiamo l’Iva sugli assorbenti“. Ecco  perché l’economia ristagna, la disoccupazione è sempre alta, la crisi non accenna a finire: tutto a causa dell’Iva sugli assorbenti. Perché nessuno ci aveva pensato prima? Beh, perché non tutti sono parlamentari. Queste genialate vengono solo a loro, non è roba per gente normale. Infatti, ecco il nostro Pippo sorridente e soddisfatto  per la propria scoperta.

Può essere orgoglioso del suo lavoro: queste sono cose che cambiano il corso della storia. “Questa campagna  ha già avuto risultati in Francia e ne sta discutendo mezza Europa, è una questione di dignità.”, afferma con decisione. Adesso è chiaro perché l’Europa sembra assente dal panorama politico internazionale, incapace di affrontare i gravi problemi che riguardano l’economia, il pericolo del terrorismo islamico, l’invasione degli immigrati: ovvio, sono tutti occupatissimi a pensare all’IVA sugli assorbenti. Lo dice Civati. Mi ricorda un’altra grande idea di altre due parlamentari, anche queste del PD (sarà un caso?). Ne avevo parlato circa un anno fa nel post “Geniale scoperta e fine della crisi”. Aveva a che fare con l’origano e, altra coincidenza, con l’Iva (sembra proprio che nel Partito democratico abbiano una passione per le tasse, e per l’IVA in particolare). Tanto vale riproporlo, a dimostrazione della genialità dei nostri parlamentari.

L’origano e l’IVA. (dicembre 2014)

La crisi ci opprime da anni, cambiano i governi, ma la crisi non accenna a fermarsi; chiudono le aziende, fabbriche, negozi, aumentano i disoccupati, i precari, i cassintegrati, la povertà è in continua crescita, l’Italia è allo stremo e nessuno sa come uscirne, nessuno trova la soluzione, nemmeno il premier “so tutto io, faccio tutto io, esisto solo io”, quel Matteo Del Grillo (ma essendo fiorentino, forse è più intonato Del Grullo) che ha sempre l’aria di pensare “perché io so’ io e voi non siete un cazzo“, quel Renzi che dice di voler cambiare il mondo.

Poi è successo il miracolo, è venuto fuori tutto il genio italico ed ecco la soluzione arrivare proprio da quel luogo dove non ti aspetteresti che qualcuno abbia in funzione il cervello: il Parlamento. Già, incredibile a dirsi, l’idea è venuta dopo profonde riflessioni e accurate ricerche in lungo e in largo, su e giù e pure di lato, grazie a quei parlamentari strapagati e stramaledetti dal popolo, che sembra non facciano niente, se non chiacchiere. Invece poi arriva la smentita a zittire le malelingue. Lavorano, eccome se lavorano. Si spremono le meningi, si arrovellano, studiano, si impegnano e lavorano per il bene dell’Italia. Ecco perché sono pagati tanto e godono di un sacco di privilegi; perché pensano per noi e trovano sempre le soluzioni giuste al momento giusto per facilitare la vita ai cittadini. Mentre noi siamo impegnati a lavorare in fabbrica, negli uffici, negozi, laboratori, e non abbiamo tempo per pensare, essi pensano al nostro posto. E’ una bella fortuna, no?

Pensano e lavorano, lavorano e pensano, giorno e notte, senza concedersi tregua, se non qualche sobrio spuntino alla buvette del Palazzo,  si lambiccano il cervello per il bene del popolo. Lambiccarsi il cervello è un’attività molto impegnativa, necessita di molta preparazione, esercizio, allenamento e, naturalmente, di grandi capacità e competenze. Ecco perché solo i nostri parlamentari, dotati di poteri sovrumani, possono lambiccarsi il cervello e sono pagati profumatamente per farlo. Il popolino ignorante, non conoscendo il significato del termine, non potrebbe mai lambiccarsi. Ovvio, no? Quindi, come dicono quelli che in televisione presentano numeri audaci e pericolosi, non provate a farlo voi a casa. Lambiccarsi il cervello, se non siete “onorevoli” potrebbe essere molto pericoloso.

Ma la scoperta non è da attribuire ad una sola persona; sarebbe stata impresa impossibile, il cervello umano ha dei limiti, anche quello dei parlamentari. Ci si sono messe in due a lavorare per scoprire la causa della nostra profonda crisi. E finalmente ecco il risultato dell’immane sforzo mentale. Lo dobbiamo a due donne: Leana Pignedoli e Venera Padua, senatrici Pd. Grazie alla loro scoperta lo spread non ci farà più paura, le fabbriche riapriranno i battenti, la produzione raggiungerà livelli da boom economico e le esportazioni cresceranno a dismisura. Fine della crisi. Ma qual era la ragione che bloccava l’economia italiana? Semplice, eccola: l’aliquota IVA sull’origano.

Ecco la radice dei nostri guai, l’origano. Maggiori informazioni e dettagli qui: “Battaglia per l’origano: tassato più del basilico e del rosmarino”.  Altro che rilanciare l’edilizia, l’industria pesante, i cantieri navali,  il commercio, l’elettronica, il terzo settore, le aziende metalmeccaniche o manifatturiere. Niente di tutto questo, il vero problema, la causa prima della crisi, con gravi conseguenze anche sugli equilibri mondiali, la primavera araba, il terrorismo ed i conflitti nel mondo, era solo una: l’origano!

Pare che anche i militanti dell’Isis non stiano combattendo, come dice la propaganda occidentale (per nascondere la vera causa del conflitto), per realizzare lo Stato islamico, ma per imporre una diversa regolamentazione dell’uso dell’origano nella dieta del bravo musulmano, secondo gli insegnamenti del Corano. Per esempio, nella pizza ci va o non ci va l’origano? That’s the question! Ora basta adeguare l’IVA dell’origano a quella del basilico e del rosmarino e siamo a posto. Forse alle nostre senatrici verrà assegnato uno speciale Nobel per la scoperta del nesso fra la crisi globale, la primavera araba  e le erbe aromatiche, con particolare riferimento all’uso dell’origano nella dieta mediterranea.

Sembrerebbe una storiella umoristica, invece è tutto drammaticamente vero.

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