Crisi e migranti

Il Sud rischia il “sottosviluppo permanente“,. E’ risaputo, ma oggi lo ricorda l’Ansa, riportando un rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno: “Il Sud è ormai a forte rischio di desertificazione industriale, con la conseguenza che l’assenza di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie potrebbe impedire all’area meridionale di agganciare la possibile ripresa e trasformare la crisi ciclica in un sottosviluppo permanente.”.

Il Sud cresce meno della Grecia; il che è tutto dire. Ma i nostri media continuano ad occuparsi di gossipate, di tette e culi in prima pagina, di pettegolezzi sugli amori estivi dei VIP, di problemi affettivi adolescenziali e di minchiate assortite; così distraggono l’attenzione degli italiani. I nostri politici, invece, si occupano di problemi seri e gravi; cannabis libera, omicidio stradale, diritti e doveri su internet, unioni civili, diritti gay ed altre minchiate di cui agli italiani non interessa un piffero, ma così fanno finta di lavorare.

E intanto, col beneplacito ed il sostegno materiale e morale della sinistra, dei buonisti ipocriti, del governo, del Papa filomarxista, di Renzi, Mattarella, Boldrini, Chaouky, Kyenge, Caritas,  associazioni e cooperative varie che stanno intascando milioni di euro con l’accoglienza dei presunti profughi e richiedenti asilo fasulli e con la connivenza di una classe politica corrotta inetta, incapace, di traditori della patria, hanno aperto le porte della città ai nemici e l’Italia è sotto attacco, invasa da orde di africani, arabi e cinesi. Non è casuale, fa parte di un piano preciso e cinico per impadronirsi dell’Italia. Con i disperati del terzo mondo che continuano ad arrivare a migliaia, stanno occupando le nostre città; con i capitali delle multinazionali straniere ed i petroldollari arabi stanno comprando le nostre aziende. Con l’assenso dei nostri governanti.

Siamo nella merda fino al collo ed il futuro è ancora più nero perché non si intravede soluzione a breve scadenza. Ce lo ripetono continuamente le statistiche, gli studi di associazioni di categoria, l’Istat, lo confermano i dati sull’economia, la disoccupazione e la povertà che crescono, il debito pubblico che continua ad aumentare, le migliaia di aziende che chiudono, i 130 italiani che dall’inizio dell’anno si sono suicidati a causa della crisi economica.  Una situazione drammatica che da un momento all’altro può esplodere in maniera violenta. Ma i nostri politicanti da strapazzo, dilettanti allo sbaraglio, si occupano d’altro. E, come se non bastasse, favoriscono l’immigrazione incontrollata inventandosi, col pretesto dell’operazione umanitaria, un servizio navetta che va a prelevare i migranti direttamente dalle coste africane (sono acque libiche, ma continuano a parlare di “Canale di Sicilia“, così ci sentiamo più responsabili dei naufragi) per accompagnarli sul territorio nazionale ed alloggiarli in hotel 3 stelle, residence e agriturismo, per la gioia di chi ci ricava milioni di euro. Il tutto, ovviamente, a spese nostre, dei cittadini, dei contribuenti, degli italiani, di quelli che non sanno più come campare. “Si guadagna più con gli immigrati che con la droga“, ha confessato Buzzi, il re delle cooperative rosse. Ma tutti fanno finta di aver già dimenticato lo scandalo di “Mafia Capitale” e, soprattutto, che dietro la facciata dell’operazione umanitaria c’è il business di chi li accoglie. Ecco perché non si riesce a fermare l’invasione; non perché non sia possibile, ma perché non vogliono perdere la fonte di guadagni milionari.

E nonostante questa situazione tragica continuiamo ad accogliere centinaia di migliaia di immigrati ai quali dobbiamo garantire vitto, alloggio, assistenza sanitaria, assistenza legale, biancheria, abbigliamento, schede telefoniche, televisione satellitare e  Wi Fi (altrimenti protestano), paghetta settimanale, libertà di scegliere la località di destinazione che deve essere di loro gradimento (altrimenti si rifiutano di scendere), di decidere il menu, altrimenti scioperano e gettano il cibo in strada (“Cibo cattivo e non c’è nemmeno la TV“).

I nostri buonisti militanti dicono che dobbiamo accoglierli perché questa gente scappa dalla guerra e dalla fame. Ma chi scappa da guerra e fame non chiede altro che avere un tetto sulla testa e di avere da mangiare. Perché allora non si accontentano di essere accolti in centri e strutture (spesso anche in località turistiche al mare o in montagna, dove non ci sono guerre, né bombe; al massimo razzi e mortaretti  in occasione delle feste patronali) e non si accontentano di avere vitto e alloggio, e pure gratis?

Di recente un gruppo di questi migranti, ospitati presso un hotel di montagna in un paese del Trentino (quei pittoreschi alberghetti delle località turistiche, con i gerani rossi sui balconi in legno, dove gli italiani pagano per trascorrere una vacanza), ha protestato (lo si è visto in un servizio televisivo) perché il paese era troppo isolato, lontano dalle grandi città e “non c’erano donne“. Proprio così, si lamentavano perché non c’erano donne. Ora, dopo vitto e alloggio  dovremmo garantire anche il “servizio escort” per rendere il soggiorno più piacevole a lor signori. E questi sarebbero i profughi che scappano dalla fame e dalla guerra?

Perché pretendono di stare in grossi centri o città come Roma e Milano? Perché molti di questi migranti, appena sbarcati, scappano e nessuno sa più dove vadano, chi siano e cosa facciano? Perché arrivano senza documenti e rifiutano di essere identificati e di lasciare le impronte digitali? Perché rifiutano di essere sistemati in Sardegna? Tempo fa un gruppo di circa 50 migranti si è rifiutato di essere alloggiato a Sadali nel centro Sardegna presso il Janas village, hotel 3 stelle con piscina ed aria condizionata (“Sardegna: 50 immigrati abbandonano l’hotel“). Tanto hanno protestato che sono stati rimandati a Napoli e da lì smistati in centri della penisola. Altre centinaia di migranti, giunti in Sardegna di recente, hanno rifiutato di restare nell’isola, hanno bivaccato per giorni al porto (“Migranti bivaccano al porto, rifiutano di essere identificati“), finché non sono stati accontentati e  riportati nella penisola.  Ma davvero c’è qualche ingenuo che crede alla propaganda buonista di chi continua a raccontarci la favoletta che questi scappano dalla fame e dalla guerra?

Gli italiani sono nella merda, non hanno soldi nemmeno per piangere, la crisi è senza fine, ma accogliamo ed assistiamo centinaia di migliaia di africani. Da gennaio 2014 ad oggi sono già più di 250.000. E non è finita perché altre centinaia di migliaia sono in attesa di partire dalla Libia. E tutti saranno accolti a spese degli italiani. Ma i media ogni giorno, invece che informare i cittadini sui pericoli dell’invasione,  ci riferiscono dei nostri mezzi della Marina che “salvano” i migranti nel Mediterraneo  e ci raccontano la favoletta umanitaria dietro la quale si nasconde il progetto di totale disgregazione sociale e culturale dell’Occidente,  attraverso l’instaurazione di una società multietnica, multiculturale e multi religiosa. E grazie a questa continua propaganda ipocritamente buonista, ci convincono dell’ineluttabilità dei flussi migratori e ci obbligano ad  accogliere centinaia di migliaia di falsi profughi e pagargli il soggiorno a spese nostre.

Una situazione tragica e surreale. Come è possibile accettare e sopportare ancora questa  gigantesca truffa ideologia, questo inganno culturale, questa autentica presa per i fondelli, questa totale mistificazione della realtà a danno degli italiani ed a favore di sciacalli criminali che lucrano sull’accoglienza e sul business dell’immigrazione? Come è possibile rassegnarsi senza reagire a questa invasione che avrà effetti devastanti sulla società e sulla civiltà occidentale? Ci sono solo due risposte possibili: 1) gli italiani sono mezzo rincoglioniti; 2)  gli italiani sono rincoglioniti del tutto, senza rimedio. Tertium non datur.

 

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