Tsipras, democrazia e le diecimila lire di Macario

Quest’uomo è un genio. Sono certo che gli assegneranno il Nobel per l’economia. Se lo merita perché ha fatto una scoperta sensazionale che cambierà radicalmente l’economia mondiale. Ha scoperto come pagare i debiti facendo altri debiti. Una manna per tutti coloro che, come la Grecia, hanno dei debiti in scadenza e non sanno come pagare. L’idea è davvero geniale.

Non sapete come pagare il mutuo o rendere un prestito? Semplice, chiedete ai vostri creditori che vi facciano un altro prestito e con quello pagate il debito. Poi, quando arriverà il momento di pagare questo secondo prestito, chiedete un altro prestito e pagate il secondo debito. E così via, all’infinito. Facile vero? Perché nessuno ci aveva pensato prima? E’ esattamente quello che sta facendo la Grecia e quel geniaccio di Tsipras. Vogliono pagare i creditori facendosi prestare i soldi dagli stessi creditori. Insomma, come andare all’osteria e poi chiedere i soldi dall’oste per pagare il conto. Ragazzi, questo è genio puro. Ecco perché gli daranno il Nobel.

Del resto, però, non dobbiamo meravigliarci; a sinistra si usa.  Questi geni social comunisti sono così: usano pagare i conti con i soldi degli altri. Fanno beneficienza con i soldi degli altri. Aiutano il terzo mondo con i soldi degli altri. Accolgono gli immigrati con i soldi degli altri. Insomma, come dicono a Roma “Fanno i froci col culo degli altri”. E’ la loro specialità.

E poiché l’Europa è un po’ restia a concedere altri prestiti a chi non può restituirli,  per evitare il fallimento e l’uscita dall’ Unione europea e dall’euro, si chiede alla Grecia  di fornire precise garanzie ed attuare una serie di riforme che, però, Tsipras e la sinistra vedono come inaccettabili imposizioni al limite del ricatto. Ecco perché hanno indetto un referendum chiedendo ai greci di votare “No” alle richieste di Bruxelles. Infatti i “No” hanno vinto. Ma ora Tsipras, come se niente fosse, invece che rispettare il risultato del referendum, ricomincia a trattare per trovare un accordo mediando sulle richieste dell’Unione. Alla faccia del rispetto della volontà popolare. Per la sinistra, come sempre, la democrazia è una variabile: sulla carta il rispetto della volontà popolare è sacrosanto; in pratica dipende dall’interesse momentaneo. Beh, i sinistri sono fatti così, hanno le idee un po’ confuse ed uno strano concetto della democrazia, della volontà popolare e della libertà di pensiero; vanno bene solo se gli conviene.

Per sostenere Tsipras, il referendum ed il “No” all’Europa, sono andati ad Atene autorevoli rappresentanti della politica italiana: dai fuorusciti dal PD, come Fassina, ai vendoliani di Sel, da Grillo con i suoi grillini ai militanti sinistri in servizio permanente che corrono ovunque ci sia aria di protesta e la possibilità di menar le mani. Tutti a cantare in coro le lodi di Tsipras, della sinistra greca e della democrazia. Sono gli stessi che quando Tsipras ha vinto le elezioni in Grecia hanno esultato e gioito per la grande vittoria della democrazia. Già, perché la democrazia è bella quando vincono loro, la sinistra; altrimenti, se vince la destra, è regime e la democrazia è in pericolo. Punti di vista. Ecco perché tutti inneggiavano a Tsipras come salvatore della patria; perché è comunista.

Ed infatti, se fino ad allora la Grecia, sia pure con difficoltà stava cercando di superare la crisi, con l’arrivo al potere di Syriza e di Tsipras è finita in tragedia; fallimento totale, le banche chiuse e senza liquidità, prelievi bancomat di 60 euro al giorno e rischio di perdere i risparmi di una vita. Già, perché se è vero che il capitalismo ha dei difetti, è anche vero che il comunismo è molto peggio. Se il capitalismo è un dramma, il socialcomunismo è una tragedia e porta alla catastrofe, economica e sociale. Protestare è facile, più difficile è amministrare. Scendere in piazza con cartelli e striscioni ed accusare  chi è al potere di tutti i mali del mondo è facile; lo sanno fare anche gli idioti, anche lo scemo del villaggio. Ma un conto è protestare, altro è governare. Di esempi simili ne abbiamo a volontà; tutta gente che protesta e contesta e poi, messi alla prova, si dimostrano incapaci di governare, sono peggio degli altri e creano solo danni. Vedi il sindaco Marino a Roma, vedi Pisapia a Milano, vedi Renzi al Palazzo Chigi e l’elenco sarebbe lungo. Tutta gente che predica bene (prima) e razzola male (dopo). Ma tutti sono innamorati della democrazia, della sinistra e dello spirito rivoluzionario. Ne sono talmente convinti che vanno anche all’estero a combattere per la causa. Non riescono a risolvere i problemi dell’Italia, non saprebbero nemmeno amministrare decentemente un condominio, ma sanno benissimo come risolvere i problemi della Grecia. Il problema non è che vadano in Grecia,  il guaio è che poi tornano.

Certo che Atene è il posto più adatto per celebrare la democrazia: l’hanno inventata loro.  Magari si ricordano ancora di quando, più di 2000 anni fa, gli ateniesi già facevano i referendum e votavano per esprimere la volontà popolare. Per esempio fu così che nel 399 A.C.  gli ateniesi condannarono a morte Socrate; democraticamente e con voto popolare. Qualche secolo dopo, a Gerusalemme, ancora democraticamente e con libera scelta, il popolo salvò Barabba e mandò a morte Gesù Cristo. E già allora, visti i risultati, poteva sorgere qualche piccolo dubbio sui rischi di affidarsi alla volontà popolare. Ma evidentemente la gente allora non capiva; e non lo ha capito ancora oggi. Bella la democrazia; ma bisogna fare attenzione perché è un’arma a doppio taglio, double face, c’è il pro ed il contro. Bisogna stare attenti a stare dalla parte giusta della democrazia, perché se stai dalla parte sbagliata puoi farti male e rischi perfino di bere la cicuta o finire in croce; democraticamente e per volontà popolare. Chi vuole intendere in tenda; gli altri in sacco a pelo.

La soluzione greca per pagare il debito sembra proprio la versione moderna di una vecchia scenetta di Erminio Macario (vedi “Macario e le diecimila lire“); tale e quale. Una volta faceva ridere, oggi è alta finanza.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...