Cheese, Europa

Unione europea, che ridere. “Cheese” (formaggio), dicono gli inglesi quando fanno un finto sorriso davanti ad un obiettivo fotografico. C’è un rapporto fra il sorriso ed il formaggio? Sembrerebbe di sì. Anzi, parlare di formaggio fa proprio ridere. “Ridete e starete sani”  titolavano certe rubriche di umorismo nelle riviste.  Ecco perché i nostri europarlamentari, che hanno a cuore la salute psicofisica dei cittadini, trovano sempre il modo di tenerci allegri e farci ridere, per tenerci in buona salute. Questa volta lo fanno proprio col formaggio.

Ecco l’ultimissima: “Formaggio con il latte in polvere“. La Commissione europea ha chiesto all’Italia di abrogare una vecchia legge del 1974 che proibisce l’uso di latte in polvere, concentrato o ricostituito, per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari. La motivazione è che questa legge costituisce una restrizione alla “libera circolazione delle merci“. Ormai lo capisce anche un bambino che dietro questa motivazione fasulla si nascondono grossi interessi commerciali. Ma non stiamo a chiederci quali siano, perché comunque non sono gli interessi dei consumatori. Insomma, vogliono che facciamo il formaggio con il latte in polvere, magari in scatola o in bustine di diversa grandezza secondo l’uso e la necessità; monouso (come lo zucchero al bar) per single o in formato gigante per famiglie.  Non è da scompisciarsi dalle risate?

Forti questi europarlamentari, ogni giorno se ne inventano una; la circonferenza dei piselli, la curvatura delle banane, le misure standard dei cessi. Insomma, lavorano sodo per tenerci allegri. Oggi hanno deciso di insegnarci come si fa il formaggio. Intanto eliminano il latte, si può fare con la polverina. Poi scopriranno come accelerare il processo ed ottenerlo subito, al momento, pronto all’uso. Potremo così farlo comodamente a casa. Basta avere le bustine specifiche per il formaggio desiderato (quelle per il parmigiano, il pecorino, la caciotta, la mozzarella, il gorgonzola; a piacere, purché siano di misura standard e confezionate secondo norme CE). Come si faceva una volta (o forse ci usa ancora) per fare l’acqua frizzante o l’aranciata; bastava aggiungere all’acqua la classica bustina.

Così, al posto del formaggio solido fatto col latte liquido, avremo il formaggio liquido fatto col latte in polvere. Lo si potrà confezionare al momento dell’uso, si terrà la bottiglia del formaggio a tavola, come l’olio o l’aceto, e invece che grattugiarlo sugli spaghetti, bisognerà spruzzarlo con apposito vaporizzatore caseario che dovrà essere conforme alle norme CE approvate dalla apposita Commissione europea. Ora, dopo averci insegnato a fare il formaggio senza latte, prima o poi, ci diranno anche come fare il latte senza le mucche, ed infine come fare anche le mucche liofilizzate. E’ il progresso. Il guaio è che questi euroidioti ci costano un sacco di soldi e non fanno nemmeno ridere.

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