Cronisti copia/incolla

Con internet fare i giornalisti è facile; basta saper fare il copia/incolla.

Una volta bisognava scovare la notizia, impostare il pezzo, scriverlo, magari tenendo la mitica Lettera 22 Olivetti sulle gambe, come una celebre foto di Indro Montanelli. Altri tempi, altra stampa, altri giornalisti e altre notizie. Poi, grazie all’avvento del computer,  che ha mandato in soffitta la macchina per scrivere, è scomparsa anche la linotype e la composizione tipografica. Oggi è tutto più facile e pulito, scomparso l’odore del piombo, è tutto un lavoro di grafica. Ma c’è un’altra novità nella composizione della pagina di un giornale. Oggi, con la grande diffusione di internet, notizie e immagini sono a disposizione di tutti. Così anche fare un giornale on line è facilissimo, basta saper fare copia/incolla. Ho scritto spesso di strane somiglianze fra i vari quotidiani che sembrano concordare notizie e titoli.  E spesso, addirittura, riportano lo stesso testo. Nella colonna a lato, sotto la voce  “E’ la stampa, bellezza” ci sono decine di post dedicati alle stranezze della stampa.  Uno dei tanti esempi: “Repubblica e il copia/incolla“.

Ed ecco l’ultimo esempio fresco di giornata  di stampa copia/incolla. L’Ansa riporta stamattina la notizia delle elezioni in Danimarca: “Elezioni in Danimarca: la destra riconquista il Parlamento“. Ed ecco le prime righe del pezzo: “In Danimarca torna a soffiare un vento di destra. Con la conquista di oltre 90 seggi su un totale di 179, i Blu, il blocco conservatore dell’ex premier Lars Lokke Rasmussen, ottiene la maggioranza necessaria per guidare il Paese scandinavo per i prossimi anni, grazie al risultato sorprendente dei populisti xenofobi del Partito del popolo danese. Questi ultimi, facendo della bandiera anti immigrazione uno dei temi della loro campagna elettorale, hanno conquistato il 21,1% dei voti, diventando di fatto il secondo partito in Parlamento. I socialdemocratici della premier uscente Helle Thorning-Schmidt restano il primo partito con il 26,3% dei voti, ma hanno ammesso la sconfitta. “Abbiamo perso per un soffio”, ha commentato Thorning-Schmidt, annunciando che si sarebbe dimessa da premier e da leader del partito.“.

Dopo aver dato uno sguardo al sito dell’Ansa, vado a leggere il nostro maggior quotidiano regionale L’Unione sarda; bisogna informarsi anche sulle notizie che ci riguardano da vicino. Ed anche qui trovo la notizia sulle elezioni in Danimarca: “Danimarca, il Parlamento alla destra“. Ed ecco le prime righe del pezzo: “In Danimarca torna a soffiare un vento di destra. Con la conquista di oltre 90 seggi su un totale di 179, il Blu, il blocco conservatore dell’ex premier Lars Lokke Rasmussen, ottiene la maggioranza necessaria per guidare il Paese scandinavo per i prossimi anni, grazie al risultato sorprendente dei populisti xenofobi del Partito del popolo danese. Questi ultimi, facendo della bandiera anti immigrazione uno dei temi della loro campagna elettorale, hanno conquistato il 21,1% dei voti, diventando di fatto il secondo partito in Parlamento. I socialdemocratici della premier uscente Helle Thorning-Schmidt restano il primo partito con il 26,3% dei voti, ma hanno ammesso la sconfitta. “Abbiamo perso per un soffio”, ha commentato Thorning-Schmidt, annunciando che si sarebbe dimessa da premier e da leader del partito.”.

I pezzi sono identici, parola per parola, comprese le virgole. Chi ha copiato chi? Visto come è facile fare un giornale? Basta saper fare copia/incolla. Così siamo bravi tutti a fare i giornalisti. E’ la stampa, bellezza.

P.S.

A conferma di quanto detto arrivano il giorno dopo (20 giugno) questi due articoli ancora dell’Ansa (“Pedopornografia: operazione polizia, 17 arresti e 92 denunce“) e de L’Unione sarda: (“Pedopornografia: 17 arresti, seuqestrati computer e smartphone“). Articoli identici, virgole comprese: semplice operazione di copia/incolla.  Considerato che è molto improbabile che sia l’Ansa a copiare i pezzi dall’Unione sarda, è più probabile che avvenga il contrario. Ovviamente questi riportati non sono casi isolati, sono quasi la norma ed interessano quotidiani on line, siti di informazione, forum e blog. Ma allora, quando si usano informazioni, testi, brani o articoli interi presi in rete,  perché non citare la fonte (meglio ancora sarebbe inserire un link) o anche semplicemente segnalarlo fra parentesi (ANSA) all’inizio o alla fine dell’articolo, come fanno altri siti in rete? Anche questo sarebbe un segno di serietà, onestà e rispetto per i lettori; tutte cose, purtroppo, scomparse dalla deontologia professionale di  certa stampa, ma anche di certi “ladri” internettiani che rubano a piene mani pezzi altrui e poi li pubblicano, senza indicare la fonte,  facendoli passare come propri. Anche questo è un segno dei tempi. Tempi di decadenza, morale da basso impero, anzi da suburra.

 

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