Titoli e leccate

Nuovo scandalo del San Raffaele di Milano. Lo riferisce oggi l’ANSA “Truffa da 28 milioni di euro: 9 indagati“. Ecco l’elenco: “Tra i nove indagati per truffa aggravata e falso figurano Mario Valsecchi, amministratore della struttura fino al 2012 (ha già patteggiato 3 anni fa in seguito all’indagine per bancarotta, nata dopo il suicidio del vicepresidente Mario Cal), Nicola Bedin, attuale amministratore e Roberts Mazzuconi, storico direttore sanitario. Poi ancora: Ottavio Alfieri, direttore dell’unità operativa di Cardiochirurgia, Piero Zannini, primario di Chirurgia Toracica, Roberto Chiesa, primario di Chirurgia Vascolare, Patrizio Rigatti, ex primario di Urologia, Francesco Montorsi, attuale direttore dell’unità operativa di Urologia e direttore scientifico, e Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e Rianimazione e da un paio di decenni ‘angelo custode’ dell’ex premier.”.  Tutti i nove indagati vengono citati solo per nome ed incarico. Solo uno fra i nove, Zangrillo, riceve un’attenzione particolare e con “sottilissima ironia” viene definito come “angelo custode dell’ex premier“.  Ed ecco il titolo dell’ANSA.

Oplà. fatto, ecco come si cucina la notizia e si inventa un titolo che travisa la notizia. Gli indagati sono 9, ma nel titolo compare solo il “medico di Berlusconi“. Come se fosse l’unico indagato per la truffa e fosse l’unico responsabile delle irregolarità nei rimborsi. Ma l’importante è tirare in ballo Berlusconi ed accostarlo ad uno scandalo, anche quando non c’entra nulla; è la strategia mediatica che stanno usando da 20 anni. Ancora un esempio di come la stampa manipola le notizie e l’informazione. Ma guai a sollevare dubbi sulla serietà, l’indipendenza e l’imparzialità della stampa. Sono intoccabili. Sono come le puttane che fanno le puttane, ma se le chiami puttane si offendono e ti prendono a borsettate in testa. Ecco, così sono gli integerrimi paladini dell’informazione. Ne parlavo anche pochi giorni fa in due post, “Stampa casual” e “Renzi, il premier con le mani in tasca“. Chissà che a furia di mostrare questi chiarissimi esempi di “serietà” dell’informazione, qualcuno non cominci ad aprire gli occhi.

In compenso oggi sul Corrierone nazionale ci sono due articoloni in prima pagina dedicati alla visita di Michelle Obama a Milano. Già da alcuni giorni, per annunciare l’arrivo e preparare l’opinione pubblica al grande evento,  Michelle aveva il suo spazio in prima pagina (in verità la Obama family è sempre in prima pagina, qualunque cosa facciano o non facciano): o parlano di Barack, o parlano di Michelle, o parlano delle figlie e perfino di Bo “The first dog” della Casa Bianca.   Ed ogni volta le nostre “grandi firme” si esercitano nell’arte tutta italica del leccaculismo; in questo siamo maestri. La stampa di casa nostra ha sempre uno sguardo benevolo  nei confronti dei presidenti USA (ma solo quando sono democratici  e specie se sono neri); tutto ciò che fa è visto con una luce positiva e presentata in maniera entusiastica. Un esempio fra tanti: “Obama incanta il Corriere“. Si decanta la bellezza, l’eleganza di Michelle, il fatto che sia amatissima dagli americani, il suo impegno per la campagna salutista, la sua abilità nel coltivare il giardino della casa Bianca, le sue doti atletiche. Insomma le lodi si sprecano. E come se non bastasse tanto entusiasmo per la mamma “Michelle fa scalo a Londra“, c’è spazio anche per un box riservato alle figlie. Ecco come ancora sul Corriere, stamattina, si parla delle piccole Obama: “Tutti pazzi per quei vestitini di Malia e Sasha“.

Quei “minidress che stregano il web” ed i “look bon ton che fanno tendenza“. Immagino schiere di milioni di internauti, uomini e donne (tanto ormai è lo stesso), che alla vista delle due sorelline Obama, sono improvvisamente “tutti pazzi“, tutti “stregati“, tutte le ragazzine in fila per accaparrarsi ed indossare quei “minidress” rossi e acquamarina che “fanno tanto tendenza e bon ton“. E se pensate di non essere pazzi e stregati dovreste preoccuparvi per il fatto che siete inconsapevoli di esserlo; perché se il Corriere dice che siete pazzi vuol dire che lo siete. Mica vorrete mettere in dubbio le affermazioni dell’autorevolissimo quotidiano nazionale?  Non vale la pena di ironizzare o ripetere ciò che dico da anni. Poverini, bisogna capirli, anche questi giornalisti devono campare, portare la pagnotta a casa, tengono famiglia. E’ la stampa, bellezza.

Qui una serie di post sulla “Obama family; compreso il cane“.

Vedi

La frangetta di Michelle e altre amenità

La patata di Michelle

Il cetriolo di Michelle

Corriere e la gaffe di Romney

Un cane alla Casa Bianca

Dieta Obama, cozze e caviale

Obama fan club

2 pensieri riguardo “Titoli e leccate”

  1. Questa mi mancava! Che fatica star dietro a tutte queste belle notizie, caro Giano… E sulle nuove tendenze “modaiole” delle due sisters Obama…beh c’è da strapparsi i capelli…

    Come dici spesso? Coraggio…

    Mi piace

    1. Ciao Mary, c’è proprio da mandare tutti al diavolo, specie la stampa. Pensa che la first lady ha già ricevuto dalla prestigiosa rivista Vogue ben due premi per la sua eleganza. Nemmeno le servette si vestirebbero come lei. Sempre vestiti dai colori forti, appariscenti, sgargianti, vistosi, come un pugno nell’occhio. Sembrano presi ai mercatini cinesi. Facci caso, è una prerogativa dei neri; forse vestendo in modo stravagante cercano di compensare inconsciamente il complesso dell’essere neri. E’ una mia vecchia idea e penso di non sbagliarmi di molto. Questa gente non ha la più pallida idea di cosa sia l’eleganza, gli manca proprio il concetto, mancano di senso estetico. Ecco perché, quando possono permetterselo, vestono abiti di stilisti italiani. Ma per la stampa Michelle è bellissima, elegantissima e…fa tendenza. E le figlie pure. Boh, coraggio 🙂

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...