C’è un limite all’immigrazione?

Nell’ultima settimana ne sono sbarcati 10.000. Rispetto allo scorso anno, c’è già un aumento del 15% degli arrivi (dall’inizio dell’anno ne sono arrivati circa 35.000). E poiché l’anno scorso, solo via mare, ne sono sbarcati 180.000, significa che quest’anno, se queste sono le premesse (e tutto lascia supporre un notevole incremento), arriveranno più di 200.000 immigrati. A 35 euro a testa al giorno (tanto ci costano, più assistenza sanitaria e legale e attività integrative varie), fate un po’ i conti di quanto ci costano.  Sai che pacchia per cooperative, associazioni e titolari di hotel, che campano sull’accoglienza e ricavano profitti milionari (Già dimenticato l’affare “Mafia capitale” e le cooperative rosse di Buzzi, quello che diceva che si guadagna più con i Rom e migranti che con la droga? Vedi “Bassotti romani“).

Ma ormai, visto che le strutture di prima accoglienza sono al collasso e che anche gli hotel sono pieni, si pensa di sistemarli direttamente nelle case degli italiani con soluzioni e proposte strampalate come quella di Ignazio Marino, sindaco di Roma (Adotta un immigrato).  Secondo stime ufficiali degli anni scorsi, gli arrivi via mare sono solo il 10% del totale degli immigrati che entrano in Italia. Ora fate voi un piccolo calcolo mentale ed avrete una cifra allarmante di immigrati ai quali dovremo garantire l’accoglienza, vitto e alloggio, abbigliamento, assistenza sanitaria e legale; oltreché, naturalmente, le spese di uomini e mezzi impegnati nelle operazioni di soccorso (solo Mare nostrum costava – e continua a costare, visto che l’operazione ha solo cambiato nome, ma continua – 300.000 euro al giorno). Chi paga? E ancora, perché si vuole imporre questa politica di accoglienza “contro la volontà degli italiani“? (Vedi “Democrazia in coma profondo“)

Nessuno sembra avere idea di come fermare questa invasione. Né ci sono limiti all’accoglienza. Secondo i buonisti di casa nostra dobbiamo accogliere tutti per solidarietà e perché ce lo impongono le nostre leggi, la Costituzione e gli accordi internazionali. Norme che possono essere valide in condizioni normali, ma di fronte a flussi migratori di massa continui ed inarrestabili le leggi si possono cambiare, gli accordi si possono rivedere e correggere.  Non è accettabile affermare che per solidarietà e principi umanitari dobbiamo accogliere chiunque aspiri a migliorare le proprie condizioni di vita o chieda diritto d’asilo perché lo prevede la Costituzione, l’ONU e gli accordi europei. Significa che  tutti gli  italiani che non hanno lavoro, casa e prospettive per il futuro e coloro che vogliono migliorare il proprio tenore di vita, possono trasferirsi in massa in Svizzera, nel Lussemburgo, nel Principato di Monaco o nel   Liechtenstein, perché pare che lì si viva meglio? Potreste provare ad andarci e chiedere di essere accolti facendo appello ai principi umanitari ed alla solidarietà, ma non credo che vi accoglierebbero a braccia aperte. A proposito di accoglienza profughi per la quale tanto si battono le anime belle della sinistra nostrana, tanto per capire quale sia il livello di ipocrisia di certa gente,  leggete qui come i comunisti ed i compagni della CGIL nel 1947 accolsero i profughi istriani: “Foibe, profughi e smemorati“.

Se non siamo in condizioni economiche e sociali (e non lo siamo) di accogliere milioni di persone che scappano da guerre, persecuzioni e fame o da paesi che non garantiscono i diritti umani e la democrazia, allora i principi umanitari, la Costituzione, gli accordi internazionali e le norme europee diventano inapplicabili e vanno rivisti e corretti.  In teoria, secondo le norme vigenti, non ci sono limiti al numero di potenziali “richiedenti asilo”, nessuno ha stabilito un limite compatibile con le reali possibilità di accoglienza dei singoli paesi. Tanto è vero che nessuno perla seriamente di fermare l’immigrazione, ma solo di redistribuire gli immigrati, nelle regioni d’Italia o nei paesi europei, secondo quote concordate. Significa che se mezza Africa decide di trasferirsi in Italia perché si vive meglio che in Burundi, dovremmo accogliere centinaia di milioni di africani perché lo prevede la Costituzione? Ma siamo sicuri che chi ha voluto e scritto queste norme sul diritto d’asilo a profughi e rifugiati si rendesse conto delle possibili conseguenze? Eppure c’è un piccolo espediente per valutare la bontà di un principio, di una legge, di una norma: basta ipotizzare la loro applicazione portata alle estreme conseguenze e immaginarne gli effetti possibili. Questo trucchetto bisognerebbe applicarlo sempre e comunque, ogni volta che qualche mente geniale si inventa qualche nuova regoletta per complicare la vita dei cittadini o pensa di imporre per legge dei principi morali, anche in contrasto con la natura umana e perfino con  le leggi della natura.

Esempio pratico. Bisogna dare accoglienza e diritto d’asilo a tutti coloro che nei loro paesi sono perseguitati per motivi politici, religiosi, etnici? Bene, nel mondo ci sono miliardi di persone che si trovano in queste condizioni. Significa che se decidessero di trasferirsi in Italia dovremmo accogliere tutti per spirito umanitario, per solidarietà e perché lo dice la nostra Costituzione? Nessuno sarebbe così pazzo da pensarlo. Ciò significa che quei principi tanto sbandierati, strenuamente difesi e riportati con grande enfasi in tanti documenti ufficiali e sottoscritti da buonisti militanti, intellettuali e politici sensibilissimi  e sempre pronti a mettere la propria firma su qualunque documento, “Carta”, manifesto o appello umanitario, specie quando se ne ricava visibilità e qualche voto in più, quei principi sono sbagliati e pericolosi perché, se portati alle estreme conseguenze, avrebbero effetti devastanti.  Eppure questo è ciò che continuano a ripetere ogni giorno attraverso i media, forse senza rendersi conto di quello che dicono, tutti i buonisti militanti,  Papa compreso, la Boldrini, i boldriniani, la Caritas, l’ONU, i cattocomunisti del PD, quelli della “Carta di Roma“, gli “Alti commissari” dell’UNHCR e, soprattutto, quelli che fanno i benefattori umanitari con i soldi pubblici e sull’accoglienza ci campano alla grande alla faccia degli italiani che pagano il conto. A nessuno viene in mente che, forse, quei principi intoccabili della “Costituzione più bella del mondo“, andrebbero rivisti o almeno adeguati ai tempi ed alle condizioni politiche, sociali, economiche?

Allora viene spontaneo chiedersi “Ma c’è un limite?”. No, non intendo un limite all’immigrazione (che sarebbe scontato; me lo chiedevo già 7 anni fa nel post sotto linkato), intendo dire se c’è un limite alla stupidità umana. Temo di no.

Vedi “Immigrati: c’è un limite?”

E se non basta, date uno sguardo anche a questi:

Islam e Occidente sono incompatibili.

Immigrati e buon senso

Migrazione e ipocrisia.

Immigrazione, la strategia sinistra.

La profezia si avvera.

Islam, lezioni di odio.

Multiculturalismo flop (Discorso di David Cameron)

Il multiculturalismo è fallito.

La fine della pazienza (Dichiarazione di Angela Merkel sul fallimento del multiculturalismo)

Migrazione fra retorica e realtà (Cosa succede in Germania)

Banlieu, la città malata.

Evviva, ci arrendiamo (l’islam in Germania)

 

4 pensieri su “C’è un limite all’immigrazione?

  1. Mary

    Caro Giano, le leggi e gli accordi da rivedere e riscrivere sono, proprio in questi giorni, al vaglio della UE, ma non sembra che tutti gli Stati siano d’accordo. L’Italia purtroppo abbaia ma non morde e questa Europa sta affondando anche lei in tutti i sensi!
    Non vedo via d’uscita… I media fanno il loro mestiere, i politici non sanno o, più giustamente non fanno gli interessi dei cittadini e continuano a riempirsi la bocca di paroloni “accoglienza”, “diritto d’asilo” e blablabla. .. Poi leggi che un gruppo di immigrati accolti in un hotel a Livorno si sono rifiutati di mangiare in una sala comune dove c’erano delle donne perchè la loro religione non lo permette!!
    Ma quando smetteremo di essere ancora così tolleranti?
    Leggo sempre i tuoi post e cerco di capire…
    Un caro saluto

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    1. Giano

      Ciao Mary, per commentare la situazione si potrebbe usare una celebre battuta del grande Ennio Flaiano “La situazione è grave, ma non seria“. Roba da teatro dell’assurdo. A tutto pensano meno che alla soluzione del problema: fermare gli sbarchi e gli arrivi di immigrati. Renzi è tornato trionfante qualche tempo fa dal summit europeo, e considera una vittoria il fatto che l’Europa abbia deciso di aumentare i fondi all’Italia per gestire le operazioni di soccorso in mare e l’accoglienza. E’ una doppia fregatura. La prima perché quei soldi sono sempre soldi nostri, siamo uno dei maggiori finanziatori dell’EU, che versiamo alla cassa comune europea (solo l’anno scorso abbiamo versato 16 miliardi di euro e ce ne hanno restituito 9). La seconda perché aumentare le navi, la sorveglianza o il salvataggio dei migranti non significa fermare gli sbarchi, ma solo potenziare l’attività della Marina. L’altra grande vittoria sembra l’aver concordato la distribuzione dei migranti nei vari paesi secondo quote stabilite e concordate. Ma neanche questo risolve il problema. Non si tratta di migliorare l’accoglienza o ridistribuire i migranti fra Italia, Germania, Francia (Cameron ha già detto che non ne accetterà nemmeno uno), ma di fermare gli sbarchi. Ma è un’illusione, visto che la sinistra ha sposato da tempo la causa dell’accoglienza a tutti, frontiere aperte. Ormai le strutture di prima accoglienza sono al collasso, anche gli hotel sono stati messi a disposizione degli immigrati, adesso cominciano a chiedere ai cittadini normali di ospitarli in case private. Siamo al ridicolo. Poco ci manca (ma temo che ci arriveremo) che i prefetti requisiscano case private sfitte o obblighino quelli che hanno case grandi e camere libere ad ospitare gli immigrati. Ci stiamo arrivando, perché se continuano ad arrivare alla media di mille al giorno, dove li sistemiamo? Ecco dove ci sta portando il buonismo ipocrita di chi vuol fare beneficenza con i soldi degli altri. Non c’è scampo, hanno deciso di distruggere l’Italia e l’Europa e stanno raggiungendo lo scopo permettendo l’invasione da parte di immigrati africani e arabi meglio se musulmani. Non serve a niente lamentarsi. Anche scrivere è solo un passatempo ed uno sfogo, ma è del tutto inutile. La fiducia nel futuro è a zero. Scusa lo sfogo. Grazie per la visita e per l’apprezzamento. Sapere che hai ancora la pazienza di leggere quello che scrivo è una consolazione. Certo che, però, qualche anno fa, quando abbiamo cominciato l’avventura sul blog, eravamo più sereni, tranquilli, piò disposti a ridere e scherzare ed a guardare il mondo con meno apprensione. Ormai è sempre peggio, ogni giorno che passa la situazione è peggiore, economicamente, politicamente e socialmente. Non ci resta che piangere, direbbe Troisi. Ma sì, coraggio Mary, coraggio, finché ci resta ancora un flebilissimo filo di speranza. Un abbraccio…

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    1. Giano

      Ciao Mary, dici che sarà causa dell’età che avanza? Mi sa che hai ragione. Dobbiamo rassegnarci e prendere atto che i tempi sono cambiati, purtroppo…in peggio. Forse per questo quasi tutti quelli che frequentavano i blog, pian piano nel tempo sono spariti. Mi sa che restiamo solo noi che in fondo, nonostante gli sfoghi, manteniamo ancora qualche piccola speranza e la voglia di condividere pensieri e considerazioni. Mah, finché ne abbiamo voglia, teniamo duro. Poi si vedrà. Buona serata 🙂

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