Croci e test

Ogni pretesto è buono per alimentare polemiche e contrapposizioni. E c’è chi ci gode e chi ci marcia. La polemica sul crocifisso nelle scuole è solo l’ultima della serie. Ma dovrebbe farci riflettere, onestamente e senza pregiudizi, sulle tesi ormai dilaganti che vogliono un’Italia multietnica e multirazziale e pronta ad accogliere tutto e tutti e rimettere in discussione la nostra storia e la nostra cultura; così, giusto per dimostrare che siamo aperti a tutte le innovazioni, a tutte le culture, disposti a tutto pur di dimostrare quanto siamo buoni. Siamo così buoni che, qualche anno fa, giusto per evitare che qualcuno ci accusasse di razzismo, siamo riusciti ad eleggere miss Italia, che dovrebbe rappresentare la classica bellezza italiana ( o no?) una ragazza mulatta di Santo Domingo. Questo non è essere anti razzisti, è essere stupidi.

E così siamo disposti anche a rimettere in gioco i simboli della nostra cultura pur di mostrarci tolleranti. Già, perchè oggi l’imperativo categorico è la tolleranza, sempre, dovunque e comunque. E allora ben venga anche l’islamismo, anzi, diamogli delle belle moschee, in modo che possano pregare a loro piacimento, ne hanno il diritto. Se poi le moschee diventano luoghi di aggregazione di terroristi e di incitamento alla guerra santa, pazienza, dobbiamo essere tolleranti, no? Ma se dobbiamo accettare l’islamismo e rispettare  le altre culture e tradizioni,  perchè poi lanciamo campagne mediatiche per salvare Amina dalla lapidazione? Anche quello è islamismo e quella è la legge islamica. Perché in quel caso non siamo tolleranti?

Ora, sembra che l’esposizione del crocifisso nelle scuole e nei locali pubblici turbi la sensibilità degli islamici.  Allora, se dovessimo eliminare tutto ciò che turba la sensibilità “islamica” dovremmo eliminare tutti i simboli che in qualche modo si rifanno alla cultura cristiana. Il crocifisso è solo uno dei simboli. Tempo fa venne sollevato lo stesso problema a proposito del presepe. Aboliamo anche il presepe? E poi cos’altro? Allora, perché non eliminare anche tutte le chiese e le basiliche, S.Pietro compreso? Perché non eliminare anche tutte le opere artistiche di ispirazione religiosa? Riduciamo in frantumi la “Pietà” di Michelangelo, perché la sua vista potrebbe urtare la suscettibilità di un islamico. Bruciamo tutti i testi sacri e distruggiamo le raffigurazioni, i quadri, gli affreschi di carattere religioso.

Ma di questo passo, se siamo coerenti,  bisognerebbe eliminare tutto ciò che in qualche modo può turbare la sensibilità di qualcuno. Bene. Allora, siccome al mondo esistono milioni di persone che non amano la cultura, distruggiamo anche tutte le opere dell’ingegno umano, dalla letteratura alla filosofia, alla musica, all’arte; così, giusto per non urtare la suscettibilità degli ignoranti.  Visto che ci siamo, eliminiamo anche gli esami a scuola, per non mettere in difficoltà i somari. Ed infine, aboliamo anche tutti i test attitudinali e le prove concorsuali, per non creare imbarazzo ai meno preparati.  Ma, soprattutto, aboliamo tutti i test di valutazione del quoziente di intelligenza (il famoso Q.I.), giusto per non irritare gli idioti e lo scemo del villaggio.  Eppure deve esserci un limite. A guardarsi intorno sembrerebbe di no, ma deve esserci un limite alla stupidità umana. Almeno, speriamo che ci sia.

P.S.

E’ un vecchio post del 2003, ma potrei averlo scritto oggi; dopo 12 anni è sempre valido. Considerato che nell’ultimo decennio, il flusso migratorio è cresciuto in maniera esponenziale, creando gravi problemi per la sicurezza e la convivenza sociale, bisogna concludere che non solo il problema non è stato risolto e non si è trovato un modo di conciliare le diverse culture e tradizioni (l’integrazione si è dimostrata impossibile e diversi paesi europei ne hanno riconosciuto il fallimento totale), ma che, al contrario, lo scontro fra la cultura occidentale e l’islam è esplosa in maniera drammatica con conseguenze gravissime e che l’auspicata “integrazione” non solo non si è realizzata, ma l’abbiamo fatta al contrario; siamo noi che ci stiamo adeguando alle altre culture. Prova ne sia il fatto che allora chiedevo “Aboliremo anche il presepe?”. Oggi sappiamo, purtroppo, che quella previsione si è avverata. Molte scuole e asili d’Italia già da tempo hanno abolito il presepe, l’alberello ed i canti di Natale. Ed il futuro ci riserverà altre sorprese impensabili.

Ma croci, presepi e alberelli sono sciocchezzuole in confronto a quello che ci aspetta. L’Isis, le minacce terroristiche, gli attentati messi a segno di recente, e la guerra dichiarata per instaurare lo stato islamico sono la dimostrazione più evidente che è in corso uno scontro di religione e di civiltà. Significa che la tanto esaltata società multietnica è una utopia fallimentare che ci sta procurando solo danni, conflitti sociali e tragedie. Eppure, c’è una vasta area di sinistra che, con una faccia tosta che solo loro possiedono (forse perché con le cooperative ed associazioni, campano sull’accoglienza, realizzando profitti milionari), continua a sostenere la necessità di accogliere tutti i disperati del mondo e di garantirgli, a spese nostre, vitto, alloggio, assistenza, casa, lavoro e soggiorno in hotel. E, giusto per non turbare la loro sensibilità, eliminare possibilmente tutti i simboli religiosi e cancellare la nostra cultura e le nostre tradizioni.

Il che dimostra che oltre alla malafede, all’ipocrisia ed allo sciacallaggio di chi specula sull’accoglienza  e sulle disgrazie del terzo mondo (il caso di Roma capitale e delle cooperative di Buzzi che intascavano milioni di euro assistendo immigrati e rom è la prova inequivocabile del fatto che l’opera umanitaria è solo un pretesto che  nasconde grossi interessi economici; vedi “Bassotti romani“), esiste ancora una larga parte di italiani  che credono ancora alla retorica buonista degli sciacalli della sinistra.  Quando si sveglieranno dal sonno e scopriranno l’inganno sarà troppo tardi.

Vedi: Eurabia news

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...