Elicotteri blu

Spending rewiev all’italiana. Dopo le auto blu (che dovevano scomparire e sono ancora tutte lì dov’erano, anzi ne hanno acquistate altre nuove) e gli aerei blu (quelli che prende il rottamatore Renzi per andare a prendere la moglie a Firenze e poi andare insieme a sciare a Courmayeur: ma dice che è previsto dal protocollo di sicurezza) e chissà quante altre cose “blu” esistono in questa Italia repubblicana, democratica, antifascista, nata dalla resistenza, dove, come dicevano i maiali democratici della Fattoria degli animali di Orwell “ tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri“, scopriamo che esistono anche gli “elicotteri blu“; quelli che, in un’Italia democratica dove tutti i cittadini sono uguali,  sono a disposizione di alcuni cittadini privilegiati che sono “più uguali” degli altri.

Si sta ancora discutendo del recentissimo caso della piccola Nicole, “la neonata morta in un’ambulanza mentre la stavano trasportando d’urgenza a Ragusa perché negli ospedali di Catania non c’erano posti disponibili“.  Per la sua morte sono indagate, per omicidio colposo,  9 persone e la polizia di Stato ha acquisito cartelle cliniche, atti amministrativi e perfino le registrazioni telefoniche del 118. Ed ecco la notizia del giorno che arriva dalla Sardegna, da Alghero, perla della  riviera del corallo, dove proprio il direttore del 118 di Palermo, Gaetano Marchese, stava trascorrendo un periodo di vacanza. L’uomo è stato colpito da aneurisma; succede (Vedi “Capo del 118 sta male, arriva elicottero da Palermo“).

Un comune mortale qualunque sarebbe stato soccorso e portato in uno dei centri ospedalieri più vicini (per esempio, a Sassari, a venti minuti d’auto). Oddio, magari rischiava di essere rimpallato da un ospedale all’altro per mancanza di posti letto in zona e poteva rischiare di essere trasportato in ambulanza magari a Nuoro o a Iglesias. Anche questo succede, come dimostra la neonata morta a Catania. Forse per questo il nostro direttore del 118, per scongiurare questo pericolo, ha preferito andare sul sicuro: ha rifiutato il ricovero in una struttura della zona, ha chiamato la sua “centrale operativa di fiducia” palermitana ed ha fatto arrivare direttamente, con volo notturno,  il suo “elicottero di fiducia” del 118 da Palermo, per essere portato nella sua “città di fiducia” ed affidato, nella sua “clinica di fiducia”, alle cure dei suoi “medici di fiducia“. Beh, la fiducia è una cosa seria, specie da quelle parti.

Ovviamene, a spese nostre, in tempi di sbandierata riduzione della spesa pubblica, di moralizzazione della politica, di denuncia degli sprechi di Stato e dei privilegi della casta e di abolizione delle auto blu. Onestamente, però, bisogna riconoscere che il rottamatore Renzi, nel suo famoso discorso delle slides e del “Venghino, siori, venghino…”, in cui annunciava grandi cambiamenti sociali, tre riforme in tre mesi, rivoluzioni epocali e drastici tagli alla spesa pubblica, ha parlato di abolizione delle auto blu; ma non ha accennato agli elicotteri blu. E nemmeno agli aerei blu. Allora, è tutto a posto. Tranquilli ragazzi, è la spendig rewiev all’italiana: tutti devono risparmiare e fare sacrifici, perché tutti i cittadini sono uguali, ma alcuni…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...