Crimini e bugie

Appena ieri ho riportato nel post “Sardegna Felix” un lungo elenco di reati commessi negli ultimi 45 giorni dello scorso anno. C’è voluta una buona dose di pazienza per farlo, ma così resta agli atti la documentazione di una situazione allarmante che è l’immagine del completo degrado sociale al quale siamo avviati. Ed è anche la dimostrazione che, forse, certe dichiarazioni rassicuranti da parte di questori e dirigenti che tendono a rassicurare i sardi e non creare allarmismi, sono poco credibili e per niente convincenti. Ed ecco, a distanza di appena un giorno, la conferma dei miei dubbi, ovvero la smentita delle bugie ufficiali sulla diminuzione della criminalità e  sicurezza dei cittadini.

Non lo dice un pericoloso sobillatore, lo dice la polizia di Stato: “Crimini sono in aumento, governo latitante“. La situazione è grave specie nelle grandi città. Ecco alcuni dati. A Milano le denunce per scippi sono cresciute del 16,7%, quelle per estorsione del 9,1%. A Bologna le rapine sono aumentate del 10%. Perfino a Trento. città in testa alla classifica della qualità della vita, i furti sono aumentati del 10%. Non va meglio nemmeno nei piccoli centri. A Cuneo le rapine sono aumentate del 42%. Ad Arezzo si registra una rapina ogni 4 giorni. Non è la prima volta che il sindacato di Polizia interviene denunciando l’inadeguatezza delle forze dell’ordine per combattere la criminalità in costante crescita. Mancano uomini, mezzi e fondi. Spesso manca anche la benzina per le auto e piccole riparazioni vengono fatte a spese dei poliziotti. Ad aggravare la situazione si aggiunge la prossima chiusura di 251 presidi della polizia, con la conseguenza che intere zone resteranno del tutto scoperte dalla sorveglianza. Ma manca soprattutto la volontà politica di intervenire in un settore fondamentale della vita sociale. Quando in una nazione non è garantita la sicurezza, tutto è in balia del più forte, del più furbo e dei criminali, e qualunque progetto per superare la crisi e rilanciare l’economia ed il  lavoro è destinato a fallire.  Nessuno si sente sicuro e rischia impegno, capitali e risorse umane in una specie di Far West dove regna la banda dei pistoleri. Ecco l’ennesima protesta della Polizia, del giugno scorso, riportata nel sito della Regione Sardegna: “La polizia protesta, basta tagli”.

Ora, ci si potrebbe chiedere come mai la sicurezza dei cittadini conta così poco, se invece che potenziare le strutture si vuole ridurre il numero di uomini e presidi. Mancanza di fondi? Ma come mai, allora i fondi ci sono per continuare a finanziare enti e strutture pubbliche notoriamente inutili e che costano miliardi di euro alle casse dello Stato? Come mai il CNEL, giusto per citarne uno, da tutti ritenuto inutile e mangiasoldi, nonostante l’assicurazione che sarebbe stato chiuso già l’anno scorso, è ancora in piedi? Come mai, nonostante le promesse di eliminazione, le province sono sempre lì al loro posto?  Ed il dimezzamento del numero di parlamentari e del loro stipendio che fine ha fatto?

L’elenco delle promesse non mantenute e degli sprechi di Stato sarebbe troppo lungo, ben oltre l’elenco dei reati riportati nel post precedente. Ed infine, come mai non abbiamo soldi per potenziare la Polizia e garantire la sicurezza dei cittadini, ma abbiamo miliardi di euro per perlustrare il Mediterraneo con una scellerata operazione “Mare nostrum” ed andare a prendere chiunque si avventuri in mare, per portarli in Italia, alloggiarli in hotel e garantirgli vitto, alloggio, biancheria, sigarette, ricariche telefoniche, prodotti per l’igiene personale e pure la paghetta mensile? Ed il tutto a beneficio di Cooperative ed associazioni che sull’accoglienza dei migranti incassano milioni di euro, come ha dimostrato lo scandalo di Mafia capitale e delle Coop di Buzzi? Strano paese l’Italia, dove ogni giorno c’è una statistica sulla crescente povertà degli italiani (l’ultima parlava di 17 milioni di italiani in condizioni di disagio), ma abbiamo soldi da scialacquare per accogliere tutti i disperati del terzo mondo.

Ecco la notizia riportata dall’agenzia Adnkronos, appena la settimana scorsa: “Quasi il 30% degli italiani a rischio povertà“. Secondo i dati Eurostat sulla situazione nell’area europea a fine 2013 (ma nel corso del 2014 è ancora peggiorata), sono 17,3 milioni gli italiani in condizioni di disagio economico e a rischio di esclusione sociale. Una situazione allarmante che può sfociare da un momento all’altro in una bancarotta generale dello Stato (vedi Grecia) e in violente sommosse popolari. Ma il nostro fanfarone di Palazzo Chigi vola felice sul suo “Aereo blu” di Stato per andare  a sciare a Courmayeur, ogni giorno fa una nuova promessa, sorride, salta da uno studio televisivo all’altro, annuncia grandi riforme, lancia tweet di prima mattina, fa finta di indignarsi per i vigili romani assenteisti, ha tempo di dedicare un tweet anche alla morte di Pino Daniele…tutto fa, meno che risolvere la crisi. Ancor meno occuparsi dell’invasione dei migranti. Lo avete mai sentito parlare del problema dell’immigrazione?  Non ne parla mai, non rientra fra le sue preoccupazioni. Lui vive in un mondo tutto suo, dove è circondato da belle ministre che gli sorridono e lo adulano e dove vede tutto rosa, un paese delle meraviglie dove lui, ex boy scout, fa  il lupetto capo branco, il maschio Alfa.

L’Italia è governata da incapaci, incompetenti, furbi e corrotti. E le nostre città sono in preda a criminali di ogni genere, la gente non esce più di casa, non si è più sicuri nemmeno in strada, a casa, di giorno ed in pieno centro.  E siccome non ci bastano i delinquenti di casa nostra ne accogliamo a migliaia anche dall’estero. E per rassicurare i cittadini, invece che potenziare la Polizia, riduciamo i fondi, gli organici e le strutture. Così i delinquenti possono agire in tutta tranquillità, godono e ringraziano il cielo di vivere in un’Italia così permissiva.  Ringraziano i cattocomunisti che confondono il Vangelo col Capitale e giustificano sempre la delinquenza col pretesto della povertà, del disagio sociale e gli influssi negativi dell’ambiente. Ringraziano sociologi, intellettuali ed opinionisti di regime sempre pronti a trovare giustificazioni nelle colpe della società borghese. Ringraziano i terzomondisti che sognano una società multietnica e multiculturale e, possibilmente, islamizzata e che fanno di tutto per incentivare l’invasione dei nuovi barbari. Ringraziano anche il Papa ed i buonisti militanti che predicano l’accoglienza di tutti i disperati della Terra, purché stiano lontano dalla propria casa e dal Vaticano. Ed infine ringraziano anche gli italiani coglioni che consentono tutto questo senza reagire.

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