Matteo, Ginetto ed il pugno di pollice

Matteo Renzi e Ginetto Micidial hanno qualcosa in comune: il tutor. Chi è Matteo lo sanno tutti, se non altro perché ce lo ritroviamo tutti i santi giorni davanti agli occhi in TV; ampio spazio in tutti i Telegiornali, servizi speciali ed approfondimenti, ospitato in tutti i salotti televisivi politici e non (dalla De Filippi a Barbara D0Urso), talk show, quasi a reti unificate. Ginetto, invece, è un personaggio della serie TV “Mario“,  che va in onda sul canale 8 MTV ( Vedi qui “Mario, una serie di Macio Capatonda“). Una delle poche cose originali, divertenti e intelligenti della TV (E raramente io parlo bene della televisione).

Ginetto è il figlio di lord Micidial, capo e padrone  del canale televisivo “Micidial TV“, che decide di candidarlo alla presidenza del Consiglio. Ma Ginetto non è molto sveglio, anzi è decisamente deficiente. Quindi lord Micidial assume un tutor per insegnargli le elementari regole della politica e l’arte di presentarsi in pubblico. Missione impossibile per il povero tutor che, vista l’impossibilità di ottenere qualche risultato da Ginetto, rinuncerà ad ogni tentativo e finirà per suicidarsi. La prima cosa che il tutor gli insegna è proprio un gesto di forte impatto mediatico, che rappresenta al meglio la carica positiva e vincente di un aspirante leader: il pugno di pollice. Ecco nel video la prima lezione…

 Questo gesto che racchiude tutta la forza rivoluzionaria del nostro candidato, insieme al geniale slogan “Tutti famosi“, che costituisce il punto forte della sua campagna elettorale, dovrebbe garantirgli la vittoria. Eccolo ancora in una intervista in cui espone il suo programma. Il video, per disposizioni dell’autore, non è riproducibile su altri siti. Per vederlo cliccare qui: “Andrea Duprè intervista Ginetto Micidial“.

 

Ed ecco, invece, lo stesso gesto fatto dal nostro premier per caso; quello che, da un giorno all’altro, senza essere stato eletto e votato dai cittadini e per grazia ricevuta da San Giorgio (non quello del drago, quello del Quirinale)  è stato miracolato e promosso sul campo  ed è passato dall’occuparsi della riparazione delle buche stradali, pulire tombini e regolare la raccolta differenziata della spazzatura dei fiorentini, a traslocare da Pontassieve a Palazzo Chigi e  partecipare in giro per il mondo a vertici, summit, G8, G20 e “G ses’a frori” (questa è riservata ai sardi), dove discute  con Putin, Obama, Merkel, Cameron,  i quali forse si intendono di politica, di economia globale e rapporti internazionali, ma niente sanno di come si tengono puliti i tombini o come si raccoglie la monnezza. Ecco perché il nostro premier, anche quando si trova fra i grandi della Terra, ha sempre quell’aria di superiorità.

Fa lo stesso identico gesto di Ginetto Micidial. E’ evidente che hanno frequentato la stessa scuola. Ma onestamente bisogna riconoscere che, in realtà, Matteo e Ginetto non sono proprio uguali. Ginetto, essendo un personaggio di fantasia e nonostante, come Matteo,  voglia “cambiare il destino dell’Italia“,  fa solo finta di essere scemo.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...