Satira e razzismo

L’anno scorso, durante un comizio, Roberto  Calderoli disse che quando vedeva Cecile Kyenge, ministra per l’integrazione, pensava ad un orango. Mai l’avesse detto. Si scatenarono tutte le trombe buoniste indignatissime per l’affermazione “razzista” dell’esponente della  Lega Nord.  In seguito ad un esposto del Codacons, la procura di Bergamo aprì un fascicolo (vedi “Calderoli indagato per razzismo“) per “istigazione all’odio razziale ed ingiuria ad un organo istituzionale“.

Lo scorso dicembre, a Che tempo che fa, Luciana Littizzetto, per ironizzare sulla bocciatura da parte della Consulta della legge elettorale detta “Porcellum“, portò in studio un maialino vero, vivo e vegeto. L’Associazione animalisti, che non ha gradito la trovata comica, ha presentato un esposto per “maltrattamento di animali” nei confronti della Littizzetto che, pertanto, è finita nel registro degli indagati della procura milanese (Luciana Littizzetto indagata).

Che relazione c’è fra le due notizie? Apparentemente nessuna. Ma c’è una terza notizia che le lega e ne svela il nesso. La notizia è questa. Ieri sera a Servizio pubblico su La7, in chiusura della puntata nella quale era ospite, fra gli altri,  l’eurodeputato leghista Borghezio,  il solito Vauro mostra le sue vignette. La prima prende spunto proprio dall’esposto degli animalisti per la presenza del maialino in TV e l’accusa di presunto maltrattamento.

Ed ecco a lato la vignetta di quello spiritosone di Vauro che, facendo riferimento al maialino della Littizzetto, per difendersi da eventuali accuse di maltrattamenti dell’ospite in studio, dice di aver trattato benissimo Borghezio. In pratica, paragona Borghezio ad un maiale. Ma siccome lui è un umorista (e milita nella parte giusta, quella della superiorità morale), tutto gli è concesso. Resta, però, un dubbio, il solito dubbio sulla doppia morale di questi umoristi, comici,  giornalisti, opinionisti, politici, conduttori televisivi, militanti e moralisti di sinistra. Un dubbio che ci assilla da decenni e che nessuno ha ancora chiarito. La domanda è semplice: perché paragonare la Kyenge ad un orango è un gravissimo atto di razzismo (e si finisce indagati dalla procura) e paragonare Borghezio ad un maiale è solo innocua ed innocente satira?

 

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