Pil e puttane

Oddio, mi è calato il Pil.  Secondo i dati economici degli ultimi anni la situazione è drammatica. Siamo in piena recessione, in deflazione, crescita zero e calo dei consumi.  Le uniche cose che aumentano in Italia sono i poveri, i disoccupati, gli immigrati, le tasse ed il debito pubblico. L’unico tranquillo sembra essere Matteo Renzi, il Bomba, il premier  in jeans e maniche di camicia che offre gelati a Palazzo Chigi: ogni giorno spara la sua battutina quotidiana e va avanti, come se fossimo in pieno boom economico. Quello che non accetta critiche, contestazioni e consigli da nessuno; né dai sindacati, né dagli imprenditori, né dai suoi compagni di partito, né dall’opposizione, né dalla Commissione europea, né da Draghi, né da Katainen (il vice di Juncker).

Insomma, nessuno può permettersi di fare qualche osservazione sulle sue sparate e promesse da sbruffone toscano al bar dello sport. A tutti lui ribatte piccato, sdegnato ed offeso per tanto ardire ed anche la più piccola critica diventa  oltraggio e  lesa maestà. Quello che è arrivato direttamente a Palazzo Chigi senza passare per regolari elezioni ed essere votato dagli italiani: va direttamente all’arrivo senza passare per il via. Il signor “So tutto io…faccio tutto io…decido solo io“. Nemmeno il Duce all’apice del suo potere era così autoritario, borioso, spocchioso, supponente e pieno di sé.

Ma torniamo al nostro Pil. A sorpresa e contro le stime ufficiali che da tempo parlano di crescita zero e di calo del prodotto interno lordo, arriva una inaspettata rilevazione dell’Istat che parla di aumento del Pil. Possibile? Sarà un errore? No, ecco spiegato l’arcano in questo articolo: “Droga, prostituzione e contrabbando salvano il Pil italiano“.  Il Pil è sempre in calo, ma i furboni della Commissione europea hanno cambiato il metodo di calcolo, inserendo nel conteggio totale anche i proventi derivanti dal giro d’affari del lavoro sommerso, del traffico di droga, della prostituzione e del contrabbando. Sembra la classica soluzione all’italiana.  E così, siccome gli introiti di questi settori sono roba da capogiro, il risultato è che il nostro Pil risulta in crescita. Geniali, vero?

Conclusione. Cari italiani, se volete che l’economia riprenda vigore e slancio e si crei ricchezza, avete una sola cosa da fare. Fumare sigarette di contrabbando, fare regolare uso di droghe di ogni genere, ricorrere abitualmente al lavoro nero e, scopate, scopate, scopate. Ma non in casa con la vostra partner (così non crea ricchezza). No, per produrre reddito, bisogna incrementare la prostituzione; facilissimo in un’Italia in cui ormai tutto va a puttane. Fatelo anche voi; andate a puttane. Così cresce il Pil.

2 pensieri riguardo “Pil e puttane”

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