La banda degli onesti

Che tempi, signora mia, non ci sono più i comunisti di una volta. Guardi cosa succede in Emilia Romagna.

Bufera nel Partito democratico. Dopo l’ex presidente Errani, dimessosi in seguito ad inchiesta giudiziaria, indagati per peculato anche il deputato del PD Matteo Richetti ed il segretario regionale del PD Stefano Bonaccini, più altri 6 consiglieri regionali del PD (Richetti e Bonaccini indagati).  Da non credere. Quelli che oggi si fanno chiamare “democratici” sono gli eredi spirituali di quelli che sollevavano la “questione morale” e si ponevano in antitesi al malgoverno ed alla corruzione. Quelli che durante l’inchiesta Mani pulite gridavano con orgoglio “Noi abbiamo le mani pulite“. Quelli che quando venivano sospettati di voler mettere le mani su una banca gridavano “Noi siamo persone perbene“. Quelli che sono sempre pronti a denunciare le malefatte degli avversari, ma non le proprie perché loro sono onesti, sono portatori della “superiorità morale“. Ecco, quelli. Quelli che…i corrotti sono sempre gli altri. Quelli che, come si usa dire, hanno il cuore a sinistra ed il portafoglio a destra. Quelli che…l’ideologia è bella, ma gli affari sono affari. Quelli che ricordano la “Banda degli onesti” di Totò, non perché siano onesti, ma perché, sotto sotto e dietro l’apparente superiorità morale, sono una banda di affaristi che usano la politica per ingrassare se stessi, amici, parenti e compagni; né più, né meno di quanto facciano tutti gli altri, destra, sinistra e centro. Quando si parla di politica e politicanti viene spontaneo pensare che in quell’ambiente “Il più pulito ha la rogna“.

Non basta autoassolversi, darsi la patente di onesti e fare i moralisti col timer, secondo le circostanze e le convenienze. Non basta dire che si hanno le mani pulite. Si può rubare tranquillamente senza sporcarsi le mani: basta usare i guanti.

A proposito di comunisti e della loro evoluzione vedi “Baarìa o non Baarìa?”

2 pensieri su “La banda degli onesti

  1. Mary

    Ciao Giano, è vero: “non ci sono più i comunisti di una volta”. Infatti i “due” non arrivano dalla sinistra (morta da un bel po’ di anni), ma dalla “Margherita”, una fricassera (la parola non esiste, ma rende l’idea…) di partitini e partitucoli cosiddetti moderati. Crediamo ancora che il PD sia un partito di sinistra?
    Ma de’ che? come ha detto qualcuno…
    Ciao carissimo.

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    1. Giano

      Ciao Mary, ormai in questo marasma politico e sociale non ci si capisce più niente. Stiamo perdendo tutti i riferimenti che hanno costituito i punti fermi della nostra vita. Siamo allo sbando. A parte i “margheritini” confusi, gli ex PCI non sono certo più coerenti, Veltroni, dopo essere cresciuto a pane e Marx ed aver ricoperto tutti gli incarichi possibili nel PCI, dice che non è mai stato comunista. Bersani, che scendeva in piazza contro la Nato e l’America imperialista (in buona compagnia con D’Alema, Fassino e di tutta la dirigenza dell’ex PCI/PDS/DS), va a portare una corona di fiori sulla tomba di J.F.Kennedy. Sono in uno stato di completa confusione mentale. E la gente che li segue pure. Coraggio, buona serata. Meglio pensare alla tua marmellata di more 🙂

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