Scrivere con i piedi

Mai credere a quello che si legge in rete. O almeno, non a tutto. Meglio essere cauti, possibilmente leggere diverse versioni dei fatti ed accertare l’autorevolezza delle fonti. Ma spesso nemmeno la presunta o scontata autorevolezza di una testata è garanzia di serietà. Pierluigi Battista, autorevole editorialista del Corriere della sera, qualche tempo fa, a proposito dell’attendibilità della stampa, chiudeva così un suo video commento a proposito della mistificazione dell’informazione e dell’uso strumentale delle notizie: “Non credete a quello che scrivono i giornali” (Vedi “Stampa, cambia la musica“). E se lo dice Battista, autorevole firma del più importante quotidiano italiano, bisogna credergli. E bravo, Battista, grazie per il consiglio, ma lo avevamo già capito da soli.

Proprio ieri scrivevo un pezzo, “Diamo i numeri“, sulle contraddizioni dell’informazione, notando come parlando dello stesso fatto, il funerale del ragazzo ucciso a Ferguson, l’Ansa riportasse che al funerale erano presenti centinaia di persone, mentre il Corriere riferiva della presenza di migliaia di persone.  Una bella differenza.  Succede spesso che fonti diverse riportino resoconti dei fatti spesso contrastanti. Il che non depone certo a favore dell’attendibilità della stampa la cui credibilità è in caduta libera. Può anche succedere che all’interno dello stesso giornale si trovino degli articoli che possono essere in contrasto fra loro. Basta che gli autori dei pezzi abbiano una diversa visione di un fatto di cronaca, di costume, di politica, derivante da una diversa formazione professionale, culturale, politica o morale, ed ecco che gli articoli possono essere in netto contrasto fra loro.

Ma si può anche raggiungere la perfezione, ovvero che la contraddizione sia presente all’interno dello stesso articolo.  E’ quanto si può verificare oggi nella home page del Corrierone nazionale (tanto per cambiare).

Ecco la notiziona da prima pagina:”Elio, il triciclo low cost“. Una bella notizia per gli automobilisti. Specie in questo periodo di crisi nera, poter risparmiare qualcosa anche sulle spese dell’automobile fa comodo. Costa poco, bastano 5.000 euro, consuma pochissimo, un litro per 40 Km…cosa vuoi di più? Così magari, anche per semplice curiosità, clicchiamo sul titolo e vediamo di leggere il pezzo e di saperne di più su questa proposta americana. Vediamo…

Ops, sorpresa!

Nella pagina interna scopriamo che non fa più i 40 Km promessi in home, ma ne fa solo 36. Giusto il tempo di cliccare ed aprire la pagina e…vi hanno già fregato 4 chilometri. Non ci si può fidare di nessuno. Ecco uno splendido esempio di ciò che si può dire “scrivere con i piedi“. Non si ha nemmeno il buon senso di rileggere quello che si scrive ed eventualmente correggere. No, l’importante è riempire la pagina. Poi ci si può smentire nello stesso articolo, fra il box in prima pagina e l’articolo all’interno. E nessuno si vergogna, nessuno si scandalizza, nessuno si lamenta. E non si tratta di rare eccezioni o casi isolati. No, ormai è la prassi. Leggere ogni giorno le notizie significa vedere un elenco di errori, strafalcioni grammaticali e sintattici, imprecisioni, bufale e pezzi scritti da dilettanti allo sbaraglio. Questa è la stampa. Ma c’è ancora qualcuno che crede a quello che passa in rete?

Tanto per citare un altro caso che conferma tutti i miei dubbi, ecco un’altra notizia che compariva ancora oggi sul Corriere e che veniva riportata su diversi siti: “Ecco le bufale su Tripadvisor“. Si riferisce al sito di recensioni di hotel e ristoranti. Già in passato erano stati sollevati dubbi sull’attendibilità delle recensioni riportate su quel sito, ma ora scendono in campo addirittura i diretti interessati. Scrive la Federalberghi: “Nessun controllo sulle recensioni pubblicate. Sul sito almeno 15 milioni di testi “truccati“. Fra le perle denunciate dall’associazione ci sono una recensione, fatta a giugno scorso,  di un hotel di Roma chiuso da 7 anni e di una hamburgheria romana che prepara ottimi panini con “uova di gallo“!

E voi credete ancora a quello che si legge in rete?

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