Droghe e metronomi

Leggere le notizie del giorno è sempre interessante. I fatti di cronaca ci inducono a riflessioni serie, meno serie, ironiche e divertenti. Prendiamo, per esempio, questo titolo che riguarda quel tale Giustini che, una settimana fa,  ha ammazzato a coltellate la figlia di 18 mesi: “L’avvocato: non era sotto effetto di droga quando ha ammazzato la figlia“.  Ormai le notizie di tragedie in famiglia si susseguono con cadenza giornaliera. Ma nessuno sembra preoccuparsene. Si sbatte il mostro in prima pagina, resta lì per qualche giorno, finché la notizia non viene sostituita da altra notizia di altri morti ammazzati e vai con l’informazione del morto di giornata.

A nessuno sembra venire il sospetto che la gente, per qualche strano motivo o per un virus ancora sconosciuto stia perdendo il ben dell’intelletto, stia impazzendo, senza rendersene conto. E’ una epidemia che sta dilagando nel mondo. Basta leggere le news quotidiane per rendersene conto. Ma noi siamo in tutt’altre faccende affaccendati. Dedichiamo spazio e attenzione alle fesserie che ci propina la stampa e la TV. Ci preoccupiamo della salute del pianeta, di salvare le specie a rischio, di salvare le foreste, di tutelare il panda e l’orso del Trentino, ci preoccupiamo dello scioglimento dei ghiacci polari e della desertificazione di intere aree della Terra. Di tutto ci preoccupiamo, meno che della salute mentale dell’umanità. Così la gente sta lentamente impazzendo, ma nessuno ci fa caso.

E veniamo alla notizia già riportata. Dice l’avvocato che Giustini non era sotto effetto di droga. Uno che ammazza a coltellate la figlia di 18 mesi non ha bisogno di drogarsi, è già grave di suo, naturalmente. Questa è la verità che continuo a ripetere da anni e che tutti sembrano ignorare. Oggi non c’è bisogno di drogarsi, la gente è già drogata dalla nascita. Si nasce già con una buona dose di droghe varie nelle vene. Oggi i bambini nascono con la droga incorporata come dotazione di serie.  Già nel grembo materno il feto assimila sostanze dannose e tossiche, volontariamente o meno, ingerite dalla madre. Così, fin dalla sua formazione, comincia a fare il pieno di residui di droghe, fumo, alcol, smog, inquinamento atmosferico, scarichi di auto e ciminiere, prodotti nocivi e additivi chimici usati nella preparazione degli alimenti industriali, tracce di diserbanti e pesticidi (Pesticidi nell’insalata) presenti su frutta e verdura. Insomma, un cocktail micidiale di sostanze tossiche che il feto assorbe ed assimila durante nove mesi. Logico che quando nasce, abbia già un buon livello di “inquinamento di serie“.

Non c’è alcun bisogno, quindi, che assuma ulteriori dosi di droga; si nasce già tarati, fisicamente e mentalmente. Altri fattori possono, in seguito,  far esplodere in maniera tragica il già precario equilibrio psicofisico. Lo studio e il controllo costante della salute mentale dell’umanità dovrebbe essere uno dei compiti primari della nostra società. Ma, stranamente, nessuno se ne occupa, se non per fini statistici. Il fatto che la società non si renda conto di questo pericolo per la salute mentale  è la prova più evidente che la gente stia impazzendo. I pazzi non si rendono conto di essere pazzi; per questo sono pazzi. Appunto.

Ecco, invece, una notizia più leggera, legata al tempo, a questa estate folle che, specie al nord, ha portato pioggia, temporali, alluvioni, frane e allagamenti, come se fossimo in pieno inverno. Ed ecco le ultime previsioni per il fine agosto fatte da un “esperto”, Antonio Sanò: “L’anticiclone delle Azzorre porta il bel tempo…”. La notizia in sé non è niente di speciale, salvo considerare che le previsioni meteo sono spesso sballate. Però, talvolta, i commenti lasciati dai lettori sono più interessanti dell’articolo stesso. Ecco perché mi piace leggerli e lo faccio sempre con interesse. Talvolta, quando le notizie sono del tutto inutili, come succede spesso, tralascio il pezzo e leggo direttamente i commenti per cercare di capire la reazione dei lettori alla notizia. In questo caso il commento lasciato dal lettore Giovanni Bravin è una piccola perla. Commentando le previsioni del meteorologo Sanò, scrive: “Non ne azzeccano una previsione. Abito a Conegliano (Nord-Est) come mai il cielo è nuvoloso? Il mio metronomo, che ha oltre TRENTA anni è più preciso ed affidabile…”.

Ohibò, che strano metronomo possiede il signor Bravin. Se tiene in casa un metronomo deve essere un musicista, ma forse fa un po’ di confusione fra il tempo musicale e quello atmosferico ed i relativi strumenti di misurazione.  Che tempi, signora mia; una volta i metronomi si limitavano a scandire il tempo musicale, ora fanno le previsioni del tempo.  Avviserà che è in arrivo un andantino nuvoloso, un allegro piovoso, un presto temporalesco o un grave bufera? Mah, misteri di suonatori e di suonati.

A proposito di previsioni meteorologiche e di strani strumenti di misurazione, vedi “Domani è un altro giorno”.

A proposito, invece, della follia dilagante nel mondo, vedi…

Colpi di sole

Adolescemenza

Polli e saune

Il Papa ha ragione

Cattivi maestri e alunni distratti

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