Dice il Papa

Ancora un appello papale all’accoglienza. Torna spesso il Papa su questo argomento, c’è sempre un’occasione buona per lanciare i suoi messaggi di pace, accoglienza e amore universale. Beh, del resto, è anche comprensibile, il Papa fa il Papa, che dovrebbe fare? Ed ecco cosa dice in questa nota Ansa (Papa, appello per rifugiati, accoglienza): “Il Papa, ricordando all’udienza generale che il 20 giugno è la giornata mondiale del rifugiato, ha chiesto l’impegno dei singoli e delle istituzioni per assicurare ai rifugiati di ogni paese e di ogni religione, “accoglienza, dignità e motivi di speranza”. “Facciamoci loro vicini condividendo le loro paure e la loro incertezza per il futuro e alleviando concretamente le loro sofferenze“. L’Italia è allo stremo, è già un miracolo che gli italiani siano ancora vivi, con 9 milioni di cittadini in gravissima difficoltà economica, una disoccupazione in continua crescita, siamo col culo per terra, ma…dobbiamo “alleviare le sofferenze degli africani“.

Lo dice il Papa. E ride. Cosa abbia da ridere non è chiaro, visto che c’è da piangere. Già, ma noi non siamo Papi, né monsignori, né curati di campagna e nemmeno sagrestani. Noi non abbiamo una residenza difesa dalle guardie svizzere che tengono lontani gli immigrati, i barboni, gli zingari e gli indesiderati.  Noi non possiamo lanciare appelli all’accoglienza, sapendo che poi saranno altri a  pagare le spese. La storiella dell’armiamoci e partite la conosciamo bene. No, noi dobbiamo prima accollarci le enormi spese del pattugliamento del Mediterraneo, poi le spese dell’accoglienza e dell’assistenza degli immigrati (vitto, alloggio, assistenza sanitaria, paghetta per le spesucce personali, abbigliamento, prodotti per la pulizia personale, sigarette, lavanderia, ricariche telefoniche ed infine, poiché molto spesso finiscono in galera per reati vari, anche le spese carcerarie…) ed infine dobbiamo subire tutti i disagi sociali ed i pericoli  causati dall’invasione di milioni di stranieri senza arte né parte che campano, in gran parte, di attività illecite. Ed in futuro sarà anche peggio perché prima o poi le tensioni ed i conflitti sociali esploderanno drammaticamente: alla faccia dei buonisti, dei terzomondisti, di Alfano, di Letta, di Renzi, della sinistra ipocrita, della Boldrini, della Kyenge, dell’ONU e del Papa.

Ergo, questi continui appelli ad aprire le porte a tutti gli sbandati e disperati del mondo cominciano a stufarci. Sono già 50.000 i migranti arrivati nei primi 5 mesi. Solo ieri, ecco l’ultimo bollettino dei naviganti: “Altri 2.300 arrivi in un solo giorno“. Già, perché ormai la media giornaliera è quella; fra 1000/1500. Santità, che fa, li ospita nella Cappella Sistina?

Appena qualche giorno fa, ancora un appello papale a difesa dei Rom: “Ho visto i romani disprezzare gli zingari“. Dice il Papa: “Quando prendevo il bus a Roma e salivano nomadi, l’autista spesso diceva ai passeggeri: `Guardate i portafogli´. Questo è disprezzo.”. Che cattivoni questi romani, hanno paura di essere scippati dagli zingari. Ma quando mai!  Forse perché viaggiare su un mezzo pubblico a Roma non è come viaggiare sulla Papamobile, fra due ali di folla plaudente tenute lontane dalle transenne. guardato a vista da attentissime guardie del corpo. Come si fa a disprezzare o avere paura di essere derubati dagli zingari; non si è mai sentito che gli zingari rubino.

Beh certo, ci sono le eccezioni. Ecco, per esempio, una notizietta fresca fresca, proprio di ieri, dal quotidiano locale L’Unione sarda: “In azione col neonato in braccio. Ladruncola sorpresa in casa“. E’ successo a Narbolia, un paese dell’oristanese. La ladruncola in azione è entrata in casa all’ora di pranzo, mentre i padroni di casa mangiavano al fresco nel seminterrato, e frugavano tranquillamente nei cassetti, finché non sono stati sorpresi dalla coppia dei coniugi, insospettiti dai rumori che arrivavano dal piano superiore. Ma sono certo che qualcuno giustificherà la ladruncola con la storia del bisogno, del disagio sociale e con la necessità di favorire l’integrazione. E poi, una zingarella col bambino in braccio fa tanta tenerezza; no?

Sarà un caso rarissimo di tentativo di furto in casa? No, è la norma; scippi, furti nelle abitazioni, accattonaggio, furto e commercio di rame ed altre lodevoli attività del genere costituiscono il modus vivendi dei nomadi, da sempre. E’ talmente normale che tempo fa alcune rom accusate di accattonaggio e di sfruttamento dei minori, sempre per accattonaggio (che, è bene ricordarlo, dalle nostre parti è reato ed ancor più lo è quando a tale scopo si usano i bambini), sono state rilasciate dal giudice perché tale attività fa parte delle consuetudini e della loro tradizione. Chiaro? Per noi  il furto è reato, per loro è un fatto culturale. Quindi, non solo non dobbiamo disprezzarli, ma dobbiamo rispettare le loro tradizioni, anche quando ci fregano il borsellino. Altrimenti, povere stelline, si risentono. Lo dice il Papa.

Santità, forse il Vangelo dice anche di essere buoni, vestire gli ignudi, dar da bere agli assetati, dar da mangiare agli affamati. Ma quando si esagera col buonismo non si è più buoni, si diventa coglioni.

Vedi

Caro Papa ti scrivo, così mi distraggo un po’…

I cristiani sono buoni

2 pensieri su “Dice il Papa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...