Euro-Fuffa a Lisbona

Cos’è la fuffa? Dovrebbe essere quella lanuggine che si forma sui tessuti. Secondo l’accezione corrente è qualcosa di inutile, di scarso valore, di superfluo, di inconsistente. Facciamo un esempio pratico, per chiarire il concetto. Ecco una flash news delle ore 17.26 appena pubblicata sul sito dell’agenzia ANSA…

Forse non si legge bene, ma il cartello sullo sfondo di questo tavolo di lavoro, attorno al quale siedono importantissimi esponenti di diverse nazioni, dice “Casa Mediterraneo“. Si parla del problema dell’immigrazione che ormai sta assumendo l’aspetto di una vera e propria invasione di massa del continente europeo da parte di disperati del terzo mondo. Bene, si presume che  questi signori, rappresentanti dell’Unione europea e, forse, di altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, vista la situazione drammatica, assumano delle decisioni forti, concrete e utili alla soluzione del problema.

Ed ecco, infatti,  la notizia che riassume l’esito di questo importantissimo incontro: ” (ANSA) – LISBONA, 22 MAG I ministri riuniti a Lisbona per il vertice del gruppo 5+5 “deplorano la perdita di vite umane nel Mediterraneo e lanciano un appello affinché siano adottate tutte le misure appropriate da tutte le parti coinvolte e in particolare dall’Ue per impedire che le tragedie si ripetano“. E’ il monito sull’immigrazione contenuto nella dichiarazione finale del vertice di Lisbona. L’Italia ha annunciato un vertice sull’Immigrazione a Malta durante la sua presidenza Ue.”.

Oh, finalmente un decisione concreta: “deplorano…lanciano un appello…auspicano l’adozione di misure…”. In pratica niente di concreto…Fuffa! Ecco, questa è un perfetto esempio di fuffa in salsa Unione europea. E sembra una cosa seria. Una importantissima riunione dei “5 + 5” a Lisbona. Chi siano questi “5 + 5” non viene specificato (forse è meglio che non si sappia o si vergognano). Per quanto ne so, potrebbero essere i “5 + 5 di Lisbona“, un nuovo gruppo musicale specializzato nel fado, la musica popolare portoghese. Ricordano i “4 + 4” di Nora Orlandi, i coristi che accompagnavano l’esibizione dei cantanti a Sanremo negli anni ’60.

Anche questi, però, farebbero la loro bella figura in campo musicale; infatti, se la suonano e se la cantano. E tutto resta come prima. Intanto si fanno una gita a Lisbona, visitano i monumenti caratteristici, cenano in ristoranti esclusivi, si portano a casa preziosi omaggi offerti dalla nazione ospitante, fanno incetta di caratteristici prodotti dell’artigianato locale e fanno finta di occuparsi di problemi seri.

Poi tornano a casa, raccontano con orgoglio l’esperienza di viaggio, mostrano le foto dell’evento, distribuiscono souvenirs più o meno di valore a familiari, parenti ed amici,  parlano con apparente competenza della storia e della cultura portoghese, della bellezza degli “azulejos“, dei pittoreschi vicoli di Alfama,  citano Amalia Rodrigues e Fernando Pessoa (fa sempre effetto),  e poi, dopo tanto stress, si concedono un meritato periodo di riposo  fino al prossimo incontro…a Malta. Dura la vita dei “5 + 5“, specie per noi che ne paghiamo le spese.

Clip da Lisbon story

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