Indovina chi è

Quando s’installò a palazzo Chigi, in piazza Colonna, (…) aveva trentanove anni. Mai l’Italia aveva avuto un presidente del Consiglio più giovane, più dinamico, più volitivo, più pittoresco, più ambizioso, più magnetico e imprevedibile. Ogni sua mossa era una sorpresa, ogni suo gesto lasciava il segno, ogni sua parola era un proclama, ogni suo silenzio un problema.”.

Chi è il personaggio in questione? La descrizione è così chiara che non lascia adito a dubbi. Non può che essere lui, Matteo Renzi.  Arriva a palazzo Chigi a 39 anni, è ambizioso, volitivo, dinamico. Alle sei del mattino è già in piedi, al lavoro, lancia messaggi su Twitter e convoca le riunioni della segreteria PD alle 7 del mattino. Riesce ad essere ovunque, a Parigi, Berlino,  Londra, dalle scuole del Friuli a quelle della Sicilia, dal Parlamento a tutti i canali televisivi a reti unificate, ad ogni ora; se non lo avesse bloccato la par condicio sarebbe andato ad Amici dalla De Filippi e sarebbe sceso in campo a giocare la partita del cuore. Pare che si stia preparando per leggere le previsioni del tempo, l’estrazione del lotto e per andare a cucinare la ribollita toscana alla Prova del cuoco della Clerici. Usa un linguaggio molto pittoresco con discorsi ufficiali infarciti di slides, “Venghino, siori, venghino…” (in perfetto stile imbonitore da fiera paesana), e offerte speciali di auto blu usate (più che un premier, ricorda i televenditori di pentole e materassi nelle TV commerciali). I  “proclami“, poi, sono il suo pane quotidiano: dalla volontà di “rottamare” tutto e tutti alla promessa di far cambiare verso all’Italia; non passa giorno che non annunci una nuova riforma epocale.  Troppo facile, quindi, indovinare il nome del personaggio; vero? Attenti, però, perché spesso l’apparenza inganna. E non sempre la prima impressione è quella giusta. Infatti, sembra il ritratto perfetto di Matteo Renzi, invece, nel brano originale, al posto dei puntini fra parentesi  il nome non è Renzi, ma…Mussolini!

E’ l’incipit del capitolo “Benito premier“, pag. 28, dall’ultimo libro di Roberto Gervaso “Lo stivale zoppo“. Eppure tutte le caratteristiche del personaggio si adattano perfettamente sia a Mussolini che a Renzi. Sarà un caso? Pura coincidenza? Oppure…

Chi vuole intendere in tenda; gli altri in sacco a pelo.

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