Tutti dentro

Notizia d’apertura ANSA: Scajola arrestato. Subito sotto :”Appalti EXPO: arrestati Paris e Greganti“. E ancora oggi: “Arrestato presidente Mens sana Siena e Lega Basket“. Sono solo gli ultimi nomi di arresti eccellenti che si aggiungono alla lunga lista del “Bollettino quotidiano degli arresti d’Italia“.  Ormai è talmente “normale” leggere queste notizie che, quando al mattino si dà uno sguardo ai quotidiani in rete, ci si chiede “Chi avranno arrestato oggi?“. Ed i nomi sono sempre quelli: personaggi più o meno noti della politica, dell’economia, della finanza, amministratori e funzionari di Enti ed aziende pubbliche,  che finiscono in galera per reati vari. Se agli arrestati si aggiungono quelli indagati, sotto processo o coinvolti in affari poco leciti, la lista è lunghissima.

E cresce l’indignazione nei confronti di politici, dirigenti e della “Casta” in generale. Purtroppo, però, non sono solo i “potenti” a finire in galera o sotto processo. La lista dei “malviventi” comprende un elenco interminabile di persone comuni che delinquono abitualmente e commettono reati più o meno gravi. Truffe, raggiri, estorsioni, imbrogli di ogni genere, sono all’ordine del giorno. E non solo da parte della malavita organizzata. Mafia, camorra e ‘ndrangheta sono solo l’aspetto più conosciuto. Ma dietro i grandi delinquenti, come ci mostra ogni giorno la cronaca ed i servizi TV,  c’è un esercito di piccoli furfanti che campano di furti, scippi, rapine, prostituzione, droga, riciclaggio di denaro, ricettazione, contraffazioni, traffico e smaltimento illecito di rifiuti tossici, inquinamento ambientale, commercio di alimenti adulterati o scaduti, esercizio abusivo di professione, piccole o grandi evasioni fiscali, raggiri, malversazioni, abuso della credulità popolare etc. Ogni giorno ci sono milioni di persone che  commettono qualche reato: praticamente una rassegna quotidiana di tutto il Codice penale. Talvolta vengono segnalati in cronaca o da servizi televisivi, tipo Striscia la notizia o Le Iene, ma il più delle volte non solo non se ne sa nulla, ma non incorrono nemmeno in denunce o sanzioni.

Così la maggior parte dei reati di microcriminalità non trova eco sulla stampa e spesso, le vittime non sporgono nemmeno denuncia. Sono episodi di malavita e criminalità  ai quali ormai siamo assuefatti, li consideriamo parte integrante della vita quotidiana, inevitabili come calamità naturali. E molto spesso, se non si tratta di fatti gravi, siamo anche rassegnati a sopportarli senza reagire, perché rivolgersi alle forze dell’ordine, molto spesso è del tutto inutile.  Questo dilagare inarrestabile di malavita e violenza è la dimostrazione pratica che la nostra società è corrotta e marcia fino al midollo. Senza speranza.

Allora non dovremmo meravigliarci più di tanto se i “potenti” vengono frequentemente coinvolti in attività illecite. Chi è grande truffa in grande, chi è piccolo truffa in piccolo (in attesa di diventare grande). Ricorda un po’ quella famosa pubblicità “Per dipingere una parete grande non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello“. Chi tratta affari di miliardi ruba miliardi, chi campa alla giornata ruba pochi spiccioli. E’ solo una questione di occasioni e di opportunità, ma la tendenza a “rubare” forse è nell’animo umano. La corruzione e la malvagità ce l’abbiamo nel sangue. Esistono anche le persone oneste, buone e caritatevoli? Forse sì, ma non sono certo loro a governare il mondo. La storia, e la cronaca quotidiana, ce lo confermano; il mondo è in mano ai malvagi, ai corrotti, agli egoisti, ai cinici. E’ il male che governa il mondo.

Il seme della violenza

Per chi ancora si stupisce di guerre, odio, malvagità, egoismo, di atrocità di ogni genere, dei continui esempi della cattiveria umana e dell’orrore che semina nel mondo la follia umana. Per chi crede ancora nella innata bontà dell’uomo. Per chi continua a sognare un nuovo Eden. Per chi non sa, non ricorda o finge di non sapere. Perché tanta malvagità nel mondo? Volendo, potremmo trovare risposta nella storia del pensiero umano, ma poiché anche i maggiori pensatori possono essere contestabili, allora cerchiamo la risposta da fonte molto più autorevole, al di là dell’umana imperfezione, nei testi sacri. Ecco cosa il Signore (che avendo creato l’uomo, sa di cosa parla) disse a Noè, dopo la distruzione del mondo con il Diluvio universale: “Non maledirò più il suolo a causa dell’uomo, perché l’istinto del cuore umano è incline al male fin dalla adolescenza…” ( Genesi VIII,21 ) Firmato: Dio! Chiaro?

2 pensieri riguardo “Tutti dentro”

    1. Sì, Violetta, direttamente o indirettamente, anche noi siamo responsabili del degrado morale. Se non altro per il semplice fatto di non opporci con decisione allo sfacelo sociale, per non contrastare e combattere il male come sarebbe, invece, necessario e per accettarne passivamente il dilagare; un po’ per indolenza, per egoismo spicciolo, perché “tengo famiglia”, per tirare a campare evitando di rischiare la tranquillità dell’esistenza, ma anche per una reale impossibilità di intervenire in maniera incisiva. Ci sono nella colonna a lato, tre pensieri di Oriana Fallaci (Sveglia), Chesterton (Lo scopo finale) e Burke (Anche la tolleranza ha un limite), che esprimono benissimo questo concetto. Non a caso sono gli unici pensieri che ho riportato in questa pagina; sono profondamente convinto della loro verità. Ed in fondo, anche se in maniera sottintesa o ironica, è quello che cerco di esprimere spesso nelle cose che scrivo. Ma, in fondo, non sempre siamo in condizioni di intervenire efficacemente. Ed anche quando ci proviamo, spesso, siamo sopraffatti dalla forza e dal numero della maggioranza (si chiama democrazia). Così, è vero che in parte siamo anche noi responsabili, ma con tutte le attenuanti del caso. Buona serata

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