Le facce

Forse Lombroso esagerava nelle sue conclusioni sull’attendibilità scientifica della fisiognomica, però è innegabile che, trovandoci davanti ad una persona sconosciuta, la nostra prima impressione sia quella che riportiamo osservando il suo volto,  l’espressione e la mimica facciale, la gestualità, la voce e lo sguardo. Bastano pochi attimi e già, inconsciamente, formuliamo un primo giudizio su quella persona. Può risultarci simpatica, antipatica, gradevole, rassicurante, oppure ambigua, subdola,  indisponente ed insopportabile.E spesso questa prima impressione può risultare determinante e condizionare anche i successivi rapporti con quella persona.

E’ lo stesso meccanismo mentale che scatta anche quando non abbiamo un rapporto diretto e personale con una persona, ma ci limitiamo ad osservare delle immagini in rete, sulla stampa o in televisione, di personaggi famosi o semplici sconosciuti. Istintivamente siamo portati a formulare un giudizio. Ed anche se non ce ne rendiamo conto e non lo esprimiamo a parole, resta in sottofondo, come una vaga sensazione, a livello inconscio. Pensate a come, vedendo un film, solo sulla base del volto, riusciamo a stabilire subito se quel personaggio è da inquadrare fra i “buoni” o i “cattivi”. Detto questo, oggi vedo per l’ennesima volta una faccia che, da qualche tempo è sempre in prima pagina. Eccola.

Il ministro

E’ la faccia del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Lo trovo inquietante. Hanno fatto bene a nominarlo ministro dell’economia, si intona perfettamente all’aria di crisi profonda che stiamo attraversando. Ha una faccia da crisi; ingrugnito, torvo, gli angoli della bocca rivolti all’ingiù, tipica espressione di dissenso, scontrosità e quasi disgusto, accigliato, lo sguardo perso in lontananza, forse verso l’orizzonte tragico che ci riserva il futuro. Insomma, un’espressione per niente rassicurante. Dovrebbero vietarne l’esposizione a bambini, donne in gravidanza e persone sensibili. Da non mostrare in fascia protetta. Oppure con l’avvertenza “Si consiglia la visione ad un pubblico adulto”. Se avesse anche gli occhialini neri  sarebbe l’interprete ideale di Rosario Chiarchiaro, il personaggio menagramo e iettatore de “La patente” di Pirandello.

L’inviato speciale

Questo signore (mi dispiace, ma non ricordo il nome) era l’inviato speciale del Corriere della sera al festival di Sanremo. Ho salvato la foto perché pensavo, vista l’espressione particolarmente sveglia ed intelligente,  di dedicargli un post. In quei giorni era sempre in prima pagina sul Corriere.it, dove scriveva i suoi pezzi sugli eventi festivalieri. Poi passa il tempo, me ne dimentico ed il post non l’ho mai scritto. Ma la foto è sempre lì in archivio. Ed ecco che, visto che mi è passata sotto gli occhi, questa è l’occasione buona per mostrarla (mi sa che la fisiognomica in certi casi ci “azzecca“, come direbbe Di Pietro). Anche in questo caso non potevano trovare un inviato migliore per parlare di canzoni, musica e suoni. Uno dall’aria così “suonata” è difficile da trovare.

Il volto nuovo di Forza Italia

Questo è Giovanni Toti, il nuovo consigliere politico di Berlusconi e di Forza Italia. Il volto nuovo del centro-destra, l’uomo che dovrebbe dare nuova spinta al partito che, dopo l’uscita di Alfano e le altre defezioni di personaggi di primo piano come Bonaiuti e Bondi, sembra in preda ad una crisi profonda. L’unica giustificazione per la sua scelta è che anche Berlusconi, data l’età che avanza, abbia perduto smalto e lucidità e non abbia più la capacità di scegliere i collaboratori giusti. Lo spacciano come l’anti Renzi, quello che, in qualità di “consigliere politico“, dovrebbe rinvigorire FI con nuove proposte e programmi da contrapporre alla “rivoluzione” renziana. Lo presentano come l’alternativa alla vecchia dirigenza, il “nuovo che avanza“.  Ma basta guardarlo in faccia o ascoltarlo mentre parla per rendersi conto che questo “volto nuovo” della politica ha la grinta ed il carisma di un tapiro (quelli che regala Striscia la notizia sono più vispi e svegli). Eppure dicono che sia il “delfino” di Berlusconi. In verità, se lo intendiamo nel senso di fauna marina, più che un delfino sembra un polpo…bollito.

La patente (Totò)

4 pensieri riguardo “Le facce”

    1. Ciao Violetta, spero che tu abbia trascorso una Pasqua serena. Forse è la prima volta che lo scrivo, ma di facce che non mi piacciono in FI ce ne sono, eccome! Ma l’elenco sarebbe lungo. Buona giornata 🙂

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...